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| Ludovico Ariosto Il negromante IntraText - Concordanze (Hapax - parole che occorrono una sola volta) |
Atto, scena
1001 4, II | Forestier; c'ho veduto hor hora incidere.~ D'una crudel coltellata, 1002 Prol | alta cortesia, del splendor inclito,~De la virtute di LEONE 1003 4, VI | cosa; che d'alcun' altro incommodo,~ Che ci possa accader: 1004 1, I | disgratia~ De le maggior, ch'incontrar possi a femina.~MAR. Lasci 1005 4, V | gemito~ Adimandavo quanti ne incontravano~ Del luogo ove ferito, e 1006 2, III | spendere;~ Un ducato all'incontro penso esigere~ Questa matina 1007 2, I | ben ho stimato, e stimo incredulo.~TH. Hor andiam' pur. Cotesto 1008 4, V | NEB. Ah Facchin' Asino,~ Indiscreto; Poltrone. CAM. Ben potrai 1009 5, III | ella fusse. Altri parecchi inditij~ V'ho senza questi, Una 1010 3, III | Leoni affamati habbi ad inducerti.~CAM. E mi minaccia al fin, 1011 3, III | non far un' o doi giorni indugio.~FIS. Io per me d'indugiar 1012 Prol | Pontefice~Liberal le haverebbe l'indulgentia~Fatto mandar fin à casa, 1013 5, III | Si deve attribuir; ch'all'infallibile~ Divina providentia, ch' 1014 5, III | madre di Calavria,~ S'era infermata a Firenze, ove Fatio~ (Il 1015 4, IIII| ti faro li spiriti~ Volar infime cton le schiegge in aria.~ 1016 1, I | anzi il fecero;~ Perché infin da i prim'anni fra i duoi 1017 2, I | son, ne debole~ Com'io m'infingo; e la cagion del fingere~ 1018 1, III | pag. 18] Ma la berretta, infino a le pantofole.~MAS. Tanto 1019 1, II | al fine, che perpetua~ L'infirmita esser debbia & incurabile;~ 1020 2, III | dicessi ch'incurabile~ Fussi l'infirmitade, ne rimedio~ L'havessi fatto 1021 5, I | Informiamoci meglio. CAM. Onde informarcene~ Meglio puo; che da me, 1022 4, V | Potra egli essere andato: ma informarmene~ Sapra credo costui. Ch' 1023 4, VII | in casa, e diligentemente informati~ Di tutto quel che accade, 1024 5, I | tua fe correre a furia~ Informiamoci meglio. CAM. Onde informarcene~ 1025 4, VI | Altro, che qualche danno & infortunio.~AB. Io ti veggio cosi in 1026 2, III | leggerla~· Altrove. CAM. Infretta a casa vo volarmene:~ E 1027 4, I | Egli v'ha senza dubbio~ Ingannati. Ah rubaldo. THE. Ribaldissimo.~ 1028 2, III | sucagine~ Piu che Roma d'inganni, & di malizie?~[pag. 27] 1029 5, III | ricordar; ch'essere~ Qui potria inganno: che costei da Cynthio~ 1030 5, III | masseritie,~ Tolsi per moglie, ingravidalla: e nacquemi~[pag. 66] Questa 1031 1, II | haverlasi.~ CAM. Non; perche ingravidandosi (ch'in termine~ Di pochi 1032 1, I | è così vergine,~ Com'era innanti a questo sponsalitio.~MAR. 1033 | innanzi 1034 2, III | NEB. Fian questi doni all'insalate simili~ Che per haver le 1035 5, II | fatto per tal mezzo delle insidie~ Le quali ad ambidui noi 1036 2, V | quanti strani, a quanti insoliti~ Casi è soggetto questo 1037 | insomma 1038 3, II | egli haria dubbio, ch'ad instantia~ Io lo dicessi d'altrui, 1039 4, IIII| far utile.~ Questa cassa intantata. E beneficio~ A donna deve; 1040 | intanto 1041 Prol | era sin qui in Roma venuta integra;~E questo di Cremona vedete 1042 4, V | vegg'io, cosi ben sano & integro;~ Com'io havea lasciato; 1043 2, III | che tard'io d'aprirti, & intelligere~ Quanto mi rechi di gaudio, & 1044 1, III | Vn spirito; che con voce intelligibile~ Mi dica la cagion de l' 1045 4, II | Lavinia. TH. Dovresti pur intendermi.~[pag. 52] CAM. T'ho inteso. 1046 5, II | Le quali ad ambidui noi s'intendevamo.~ Ecco un di quel, che m' 1047 1, IIII| che vuoi dir. MAS. Se non intendi; a lettere~ Di spetiali 1048 3, II | Credoti,~ C'hora habbi quedta intention: ma subito,~ Che con Lavinia 1049 5, III | figlia.~ Hor solamente il tuo interesse o Abondio~ Contamina e disturba; 1050 4, V | io havea lasciato; che m'interroga,~ S'havevo fatto la cassa 1051 5, III | costei da Cynthio~ Havendo intesa questa historia, fingere~ 1052 5, I | chiarirmene~ Un poco meglio. CAM. Intramo dentro. Menami~ Al paragone: 1053 5, II | AB. Lascial'andar, e non intrar piu in collera~ Homai ci 1054 5, III | per l'uscio di drieto è intrato tacito~ In casa. E chi del 1055 1, IIII| ch'un vecchio teco habbi s'intrinseco~ Domestichezza; il qual' 1056 3, II | difficilmente credimi~ Lo potria introdurre: si perche si credeno~ Mal' 1057 3, IIII| non mi voler piu in casa intromettere~ De le tue. Poi mi è passata. 1058 3, IIII| Serrar tosto, che fuor haro inviatolo~ Chiuso in la cassa, e tutti 1059 5, I | tristo, pel piu maligno, & invido~ Huom, che sia al mondo. 1060 3, II | Pero non habbi ch'io voglia involarteli.~ Tre lame; nelle quali 1061 4, VI | piccolo~ Mantellino, per ire a trovar subito~ Abondio. 1062 2, III | servisioni, citatorie, essamini,~ Istrumenti, processi, e mill'altre 1063 1, I | potessino~ Le cose, che sono ite, adietro volgersi;~ A far 1064 4, III | Themolo, Cambio.~ ~CYN. So ito a ritrovarlo: & ho riscontrolo.~ 1065 2, III | mi rechi di gaudio, & di iubilo,~ Di salute, di ben, di 1066 2, I | essattor delle gabelle, o Iudice,~ O notaio, o che paghi 1067 5, III | in lei non puo ignominia~ Iustamente accader; pur fia materia~ 1068 | Ivi 1069 2, II | confidentia;~[pag. 25] Che mastro Lachellin ha in se medesimo;~ Che 1070 4, II | La cassa. NEB. O Mastro Lachellino misero,~ Ben te lo predicevo 1071 4, I | ch'a strugger si habbi in lachrime:~ Et io ne son ben stato 1072 5, II | CAM. Hora col Diavolo~ Va ladroncello. Va alle forche; e impicchati.~ 1073 1, I | temer, giostrino:~ Che la lancia è spuntata e molto debole.~ 1074 1, I | incontrar possi a femina.~MAR. Lasci andar: ne pero si dia molestia:~ 1075 5, II | forche; e impicchati.~AB. Lascial'andar, e non intrar piu 1076 3, I | Cynthio, e il Mastro. CAM. Lasciale~ Pur senza noi; che quest' 1077 2, III | vicini. CAM. Non faro no; lasciami~[pag. 33] Leggerla pur. 1078 3, IIII| mia medesima.~FI. Non piu lasciamo andar. Non voglio, c'habbino~ 1079 4, VI | stato a gran pericolo~ Di lasciarci hoggi la vita. CAMB. M'imagino,~ 1080 1, II | Perche non ha alcun'altro) di lasciarlosi~ Herede. Hor verso lui ha 1081 4, VII | dirmene~ Una parola, e non lasciarmi incorrere~ In tanto error? 1082 5, II | AB. Fu gran pazzia la tua lasciarti chiudere~[pag. 61] In una 1083 5, I | Affatto. Deh restate voi. Lasciatemi~ Andarci solo; e non si 1084 1, III | quindici~ Libre Imperiali haria lasciatolo.~NEB. Di qui farà non sol 1085 4, VII | sommaria-~ Mente (ch'appena lo lasciava esprimere~ Parola adrieto 1086 3, IIII| fiorini a Cynthio.~ Camillo lasciero piu d'una bambola~ Di specchio 1087 1, II | trascorrere~ L'occasion non lascio: e per rimedio~ Piglio, 1088 5, III | doi parte, & a lei la metà lascione,~ La metà meco là porto; 1089 2, III | suoi parenti; subito~ Che lassi Cynthio, non vorra congiungersi~ 1090 2, III | possession riducere~ Che si lavori; a me è venuto essendoli~ 1091 2, III | consilio:~ Che prima tu la legga, ad alcun marmore~ Leggar 1092 2, III | legga, ad alcun marmore~ Leggar ti facci da non poter scioglierti,~ 1093 3, II | prendere.~ Ben mi stima leggieri, che si facile-~ Mente, 1094 5, I | né passarlami~ Vo cosi leggiermente. MAS. Aspetta Abondio.~ 1095 1, II | non era per essere,~ Che leggitima moglie; e con licentia~ 1096 5, III | la prometto. CAM. Io per legittima~ Moglie l'accetto. MAS. 1097 3, III | De gli parenti, & amici legittima-~ Mente, e con suo honor 1098 Prol | inclito,~De la virtute di LEONE Decimo.~E, perch'ella non 1099 3, III | domandi, che nel carcere~ De Leoni affamati habbi ad inducerti.~ 1100 2, I | suibit'in vendita~ Et con le letta, e con le masseritie,~ E 1101 5, III | altra non havevano.~ E le leuorno il nome, ch'era Candida:~ 1102 4, I | faresti mal. Ritorna; e levale~ Questo timor: che non c' 1103 3, IIII| queste c'ho detto: e non levandole~ Di casa tua; non diran 1104 1, III | mignatta è alla pelle; ne levarsene~ Vorra, fin che vi sia sangue 1105 4, II | Dove in si poco tempo; che levatomi~ Sei da lato hai sognato 1106 3, II | che noia ti da, pur che la levino~ Di casa, & che tu stia 1107 2, I | S'io metto al fuoco, o ne levo la pentola.~CYN. Te ne fai 1108 5, II | notte in casa altrui. ABON. Lhonesta giovane~ Non havete rossor; 1109 3, IIII| Che dei fiaschi, che sei libbre non pesano,~ Debbia far 1110 2, III | invidia;~ De le quali si fan libelli, e cedule,~ In servisioni, 1111 2, III | hai da far; che dicendo tu libera-~ Mente non esser possibil, 1112 Prol | sperato; che 'l Pontefice~Liberal le haverebbe l'indulgentia~ 1113 2, III | notai; con che i poveri~ Licenziosamente in piazza rubbano:~ O fortunato 1114 2, III | Prima da lo alabastro, o sia ligustico~ marmo, del petto viene, 1115 3, II | carattere;~ E sotto il vostro limine vo nascondere~ L'una, & 1116 2, III | piazza rubbano:~ O fortunato lino, e piu in quest'ultimo~ 1117 2, I | da chi trouare quaranta lire;~ Non che fiorini à questo 1118 5, III | conduca, e prosperi~ Senza mai lite haverci; il matrimonio.~ 1119 Prol | sue case, e regij~Tetti, e lochi privati, e sacri publici~ 1120 1, I | sponsalitio.~MAR. Ogn'uno si lodava da principio~ Per un partito 1121 1, II | seguita;~ Per piu fedel lo lodo e da ben giovane~ Di chi 1122 Prol | 5]~DEL NEGROMANTE~DI M. LODOVICO ARIOSTO~ ~ 1123 1, III | NEB. Il tuo farsetto è loghero:~ Bsogna un nuovo. FI. Ah: 1124 Prol | non ha; che la pronontia~Lombarda possa totalmente ascondere.~ 1125 4, IIII| FAC. Io vo. CAM. Va si lontan; che non mi capiti~ Mai 1126 2, II | lui restano,~ Come de la lumaca; o per piu simile~ Comparatione 1127 2, I | accendere~ La notte andro un lume, e il giorno a chiudere~ 1128 3, II | il matrimonio~ Non hara luoco, Questa sera arrecami~[pag. 1129 2, I | tutta, e prendela~ O di Lupo, o di Volpe, o di alcun 1130 3, II | cinquanta fatto credere~ Con sue lusinghe, e poi mi vol far giugnere~ 1131 2, III | potentissimo~ Di tutti i Maghi, & inchinarmi all'idolo;~ 1132 5, II | tolto per una pallotola~ Da Magho questi ghiottoni hoggi m' 1133 2, I | falli insieme un'offerta magnanima~ Di quaranta fiorini, e 1134 4, III | Che questo Negromante con malefica~ Arte ti faccia mutar di 1135 1, I | camera~ E con la Madre tutta malenconica.~MAR. Che l'è accaduto. 1136 5, I | Pel piu tristo, pel piu maligno, & invido~ Huom, che sia 1137 4, III | CYN. N'ho tema. TH. Sta malissimo.~CYN. Io vo a lei. TH. Va 1138 1, IIII| non hanno à questa età, malitia.~MAS. Non gia; ma ben i 1139 2, III | che Roma d'inganni, & di malizie?~[pag. 27] Che s'io mi parto; 1140 4, II | Fin al canton. Ivi a man manca volgiti.~ Corri, e corri. 1141 1, II | havendomi~ Nanna avvisata esser mancamento Fatio,~ (Che fu tutto in 1142 1, III | comperato da principio~ Manco di sei fiorini: ma per quindici~ 1143 5, III | nuovo: e messi, e lettere~ Mandai, e rimandai fenza alcun 1144 3, IIII| non mi partiro di casa: mandala~ Pure serrarla faro nella 1145 2, III | per haver le torte i frati mandano.~FI. Puo ben creder che 1146 5, III | o fidatissime~ Persone mandarei; che la menassero:~ Ma quando 1147 3, II | E sara primo Massimo a mandarlane~ A casa di suo padre. CYN. 1148 3, IIII| sacrati non siano.~MAS. Li mandaro. Tu poi tienli, e rimandali~ 1149 3, IIII| Io tornero a l'albergo, e mandaroloti~[pag. 47] Per costui. Falla 1150 3, IIII| voi pel facrificio;~ L'ho mandato a tor fora: e maravigliomi~ 1151 3, III | veggono.~CAM. Dunque mi manderai pur invisibile.~FIS. Invisibile 1152 1, III | ungere.~[pag. 17] MAS, Io mandero a l'armento; & faró scegliere~ 1153 3, III | CAM. Meglio sara, che mi mandi invisibile,~FIS. Trovar 1154 4, IIII| al Vicario:~ Ch'io te li mando a tor' quei fiaschi d'olio,~ 1155 2, III | Traro la pelle loro, e mangeromeli.~ Hora perche Camillo m' 1156 2, III | Altro non puoi haver, che di mangiarteli:~ Come è il Porco. Altri 1157 3, III | in piè: hai che pensi tu~ Mangiarti al fin. FI. Vedrommi andar 1158 2, III | supplico.~FI. Di quelle mani piu che latte candide;~ 1159 4, IIII| gia qui. Dalli tu Cambio~A manicar qualch'altra ciancia, e 1160 3, III | pur, c'ho bon stomaco~ Da manicarla. Hor pon da bere, e ascoltami.~ ~ ~[ 1161 3, III | A la piu grassa, e tutta manicarlami.~NEB. Ecco che vien una 1162 2, III | tolto havea a drizzare il manico~ dell'aratro; e due scudi 1163 1, III | camiscie ha bisogno? FI. Per manipoli~ E per la stola, & per ornar' 1164 4, VI | sul farsetto, un piccolo~ Mantellino, per ire a trovar subito~ 1165 2, III | come a studio~ Vada nel mar, dov'ha piu fondo, a spargerli.~ 1166 4, V | CAM. Non deve esserti~ Maraviglia; perche tener è solito~ 1167 1, IIII| vecchi piu accorti erano.~ Mi maraviglio; ch'al presente gl'huomini~ 1168 1, I | AUR. Dar non la poteano,~ Margarita mia peggio. MAR. È pur bel 1169 2, II | gravide~ Volessi far le maritate sterili;~[pag. 26] Hor le 1170 2, III | prima tu la legga, ad alcun marmore~ Leggar ti facci da non 1171 1, II | Credolo: E forse se piu masseritia~ Di robba, che di vita. 1172 2, III | incontro penso esigere~ Questa matina mi diede un bellissimno~ 1173 3, IIII| consecrati in questa prossima~ Mattina: e ti haverei mostrata l' 1174 3, III | cogliere~[pag. 42] Qualche mazzata, e nel tempo piu commodo.~ 1175 | medesimi 1176 2, III | quasi farnetica:~ ben ch'il medesmo se pria che la dessero~ 1177 1, III | una cosa, che poch'altri medici~ Vorrebbon fare; o volendo, 1178 2, II | Philosopho,~ D'alchimista, di Medico, di Astrologo,~ Di Mago, & 1179 5, II | NEB. Che sta alla posta; e mena, e fa ch'io sdruciolo~ Fin 1180 5, I | meglio. CAM. Intramo dentro. Menami~ Al paragone: e se truovi, 1181 1, II | Mente. Che buone facende ti menano:~[pag. 8] Mi manda Coppo 1182 1, II | sposar, e il di medesimo~ Menar a case gli ne fer: ne il 1183 5, III | altro; ma io proprio~ Per menarla in qua meco andai in Calavria:~ 1184 5, III | Persone mandarei; che la menassero:~ Ma quando havesse con 1185 2, III | promesse, e favole~ Meno, e menero in lungo, fin ch'il Taiero~ 1186 | Mentre 1187 2, II | marmo immobile~ Ciancia, e menzogna, e non con altr'industria~ 1188 4, I | veggio far opera~ Degna della mercede: ma ecco Themolo.~THE. Ben 1189 3, IIII| NEB. Cotesto è un gran mescuglio. Hora che pensi tù~ Di far. 1190 4, VII | era dat'ordine,~ Che fusse messa in casa nostra. CAMB. Themolo,~ 1191 1, IIII| insieme vecchi e giovani.~CYN. Messer' cotesto parlar' è contrario~ 1192 1, IIII| Cynthio giovane.~ ~CYN. Messere. MAS. Odimmi un poco, voglioti~ 1193 5, III | Io ritornai di nuovo: e messi, e lettere~ Mandai, e rimandai 1194 5, II | pag. 61] In una cassa: e messo a gran pericolo~ Ti sei 1195 2, V | possibile.~ & poi ch'a tal mestier lo trovò idoneo,~ Per marito 1196 3, III | Ti colchera. Tu stai si mesto, e timido;~ Come se ti ponessi 1197 2, V | in un semplice~ Fascio ti metti il tuo danaio a spendere,~ 1198 1, III | dubitar di non sanarlo. Mettite~ Pur a la cura sua con sicuro 1199 3, III | Ecco che vien una vivanda. Mettiti,~ Quando ti par, s'hai appetito, 1200 2, I | tal volta muovila;~ S'io metto al fuoco, o ne levo la pentola.~ 1201 1, II | Gliè vero c'habita~ Qui mezo in questa casetta una giovane;~ 1202 1, III | dia per dodici~ Libre e mezza; chiudi pur gli occhi e 1203 1, III | danari e il carico.~NEB. La mignatta è alla pelle; ne levarsene~ 1204 2, III | Istrumenti, processi, e mill'altre opere~ De rapaci notai; 1205 3, III | ad inducerti.~CAM. E mi minaccia al fin, che ritrahendomi~ 1206 5, III | collera~ Et mal viso, e parole minaccievole,~ La vecchia a i pie gittomisi. 1207 1, II | absentia;~ Ch'in Cremona minor sia la fiducia~ Mia in te, 1208 1, III | C'ho a far del nome? Io miro a quel che costano.~NEB. 1209 2, V | donne. Hor sta con Dio. Ah miseria~ Humana, a quanti strani, 1210 2, III | possession, di case, e di ben mobili;~ Li qual dovemo riferir 1211 3, III | ad andare. FIS. Ho cento modi facili~ Di mandarti sicur. 1212 1, II | tengono~ Per uso altrui le mogli, ch'e pel proprio;~ E di 1213 5, I | casa ha il tuo Cynthio~ E mogliere, e figliuoli. MAS. Io vo 1214 | molti 1215 2, III | fiaschi d'argento; che piu montano~ Vorrei c'havessi. FI. Questa 1216 Prol | ancho Apolline,~Et Amphion montar le pietre fecero~Adosso 1217 Prol | Strada, piena de fanghi e di monti asperi.~Ne vi crediate gia, 1218 2, III | ch'io li ritrovi grassi, e morbidi;~ Traro la pelle loro, e 1219 1, III | vitel' nero, ma di latte, e morbido;~ Che bisognaria a far' 1220 2, III | Li qual dovemo riferir a mordere,~ Non ch'a mangiar fin che 1221 2, III | dunque distruggere;~ E me morir poi per dolor. Abbrevia~ 1222 2, V | che rimedio,~ Fuor ch'al morire, ad ogni cosa trovano~ Le 1223 3, IIII| Converrà pur che sbucchi: se morirsene~ Non si vorra di fame: e 1224 5, III | prima tolsero~ Cremona al Moro; e a me per bando publico,~ 1225 4, III | dubito,~ Che la trovi poi morta. CYN. Ah, dimmi Themolo;~ 1226 3, III | guisa; che non ti vegghino~ Mortal'occhi, ma vo che non ti 1227 3, I | madre di Lavinia~ Alla sua morte gli lasciò una scatola~ 1228 2, III | rendono~ Spessi guadagni, e morti nulla vagliono:~ Come è 1229 4, II | por. TH. Questo è di casa. Mostrali~ Tu dove il padron disse 1230 4, II | Massimo ben mi disse vieni; e mostrami,~ Dove l'ho a por. TH. Questo 1231 3, IIII| honorevole-~ Mente: ch'io mostraro. FI. Non fu mio offitio~ 1232 3, IIII| prossima~ Mattina: e ti haverei mostrata l'opera.~ MAS. Deh che non 1233 2, III | Fa pur, to il guanto, e mostrati~ Di non haver le campan'. 1234 5, III | Ricognosciuta le ho al collo: e mostratomi~ Ella poi, collanuzze, anella 1235 3, II | prima; e se i rimedij~ Ben mostrava di farti, ch'esser sogliono~ 1236 3, II | casa che per ordine~ Ti mostrero, che qui non v'è il pericolo,~ 1237 4, II | destra; e fa, ch'alcun ti mostrino~ La via d'andar a l'hostaria 1238 3, III | Che credi tù,~ Ch'ella motteggi. Camillo cortissima-~ Mente 1239 1, II | a case gli ne fer: ne il msero~ Una parola dir seppe in 1240 1, II | di fingere~ Che fusse tua muglier; non potea il giovane~ Senza 1241 2, I | vuol. TH. Anch'io tal volta muovila;~ S'io metto al fuoco, o 1242 Prol | e se ne cinsero~Thebe di Mura, e la Città di Priamo;~Poi, 1243 1, III | bastami.~NEB. Di questo il muso anch'io m'aspetto d'ungere.~[ 1244 2, II | terra per nascondersi~ Si muta nome; e si fa d'altra patria~ 1245 3, I | accadendomi~ Questo bisogno; mutera proposito~ E tanto ne fara 1246 1, II | proposito.~ CAM. Non temo che si muti. LIP. S'egli seguita;~ Per 1247 2, III | havendo a una carta chiusa, e mutola;~ Che tosto che tu l'apra, 1248 2, III | haver le campan'. NEB. Staro mutulo~ ~ ~[pag. 30]~ 1249 5, III | moglie, ingravidalla: e nacquemi~[pag. 66] Questa fanciulla. 1250 3, II | farollo. CYN. Sel ti piace, narrami~ Il modo. FI. Prima ch'io 1251 4, VII | Son iti, e fenza dubio gia narratoli~ Hanno il tutto. CYN. Son 1252 3, II | modo. FI. Prima ch'io tel narri; voglioti~ Pregar, che con 1253 1, I | misera~ D'aspettar meno, che nasca una fistola~ A chi mai fece 1254 1, III | pentaculo.~NEB. Per far nascer le calze il terren' semina.~ 1255 5, III | giudichi,~ A cui sol non si puo nasconder l'animo:~ Ma che non mi 1256 5, III | chiuso l'andito~ Di tornar a nascondermi; a Ginevera~ Che Ginevra, 1257 2, II | che di terra in terra per nascondersi~ Si muta nome; e si fa d' 1258 2, II | che tra mariti e moglie nascono:~ Hor empie questo gentil' 1259 5, III | fingendomi~ Alessandrino mi nascosi. Hor standomi,~ Domestichezza 1260 5, III | ella e dodici~ Anni è stata nascosta; e con che inditio~ Venuto 1261 5, III | padre gentil'huomini~ E nata. Io ricordando la sua origine~ 1262 2, III | che per transito,~ O in nave, o in hostarie, tra pie 1263 1, II | Porto traremo un di questo navigio.~LIP. Dio il voglia. E come. 1264 | ne' 1265 1, III | E l'amitto; una canna è necessaria~ Di drappo nero. NEB. Il 1266 4, VII | che 'l vecchio il sa (ch'è necessario~ Che lo sappia di botto); 1267 1, II | publico.~[pag. 13] LIP. E se necessitade era di fingere~ Che fusse 1268 Prol | vi crediate gia, che la necessiti~A venir: che si voglia d' 1269 1, I | La fece lor. E perche gli negorono:~ Perche Cynthio è più ricco. 1270 2, I | racconto li miracoli~ Del Negromant? CYN. E d'esso. TH. O dio; 1271 Prol | gia giuditio~Fate, che'l Negrómante de la fabula~L'habbia fatta 1272 | nelle 1273 1, II | gli debbono~ Gli heredi di Nengoccio da la Semola~CAM. Quando 1274 | nessun 1275 3, IIII| fiaschi son' in ordine~ Netti, belli, polliti. Tolli, 1276 3, IIII| una bambola~ Di specchio netto. Io mi vo in la sua camera~ 1277 2, III | è uscita questa lettera?~NIB. (Uscita è pur di man rognose 1278 2, I | o di Volpe, o di alcun Nibbio?~CYN. Cotesto è vero. TH. 1279 5, III | FINIS.~ ~In Vinegia per Nicola d' Aristotile detto Zoppino.~ 1280 3, II | in abondantia,~ Che tu li nieghi. CYN. E costei dunque adultera:~ 1281 2, III | latte candide,~ piu che di nieve, è uscita questa lettera?~ 1282 4, III | facile-~ Mente quadrar: si che nissuna infamia~ Ne verrà. Io sto 1283 1, II | prossima~ Un costumato e nobil giovane habita,~ Nomato 1284 2, II | Sarebbe lungo a contar; quanti nobili,~ Quanti Plebei, quante 1285 3, IIII| l'apra, il toccar non puo nocere.~MAS. Chi la volesse aprir; 1286 3, II | de la giovane.~FI. Et che noia ti da, pur che la levino~ 1287 5, III | Che Ginevra, mia moglie nominavassi~ Dissi, che ritornavo in 1288 5, II | gentilhuomini~ Con vostre fraude nota & ignominia?~NEB. Parla 1289 2, III | mill'altre opere~ De rapaci notai; con che i poveri~ Licenziosamente 1290 2, I | delle gabelle, o Iudice,~ O notaio, o che paghi gli stipendij;~[ 1291 3, IIII| temerario~ Saria. Dunque farò noto il pericolo~ Alli mei tutti; 1292 4, VI | imagino,~ Ch'alcuna gran novita n'ha da opprimere,~CAM. 1293 5, III | moglie: ma ecco lui, ch'ntendere~[pag. 63] Ve fara il tutto. 1294 1, III | noi trovare un camicie~ Nuouo, chè mai piu sie stato in 1295 3, III | A li famigli tuoi, che m'obediscono;~ Che tutti harro da porre 1296 3, II | fatt'utile,~ Te ne son' obligato, & in perpetuo~ Esser ti 1297 1, II | puo amor; trascorrere~ L'occasion non lascio: e per rimedio~ 1298 3, II | non è possibile~ Che cosa occulta sia, che sappia femina:~ 1299 5, III | Ch'alcuni mei parenti mi occupavano:~ E che quando i disegni 1300 2, III | svenimento per dolcezza t'occupi~ Tal, che ti cada in terra; 1301 4, VI | alcun'altro, e ch'egli m'oda. CAMB. Themolo~ Themolo, 1302 1, II | vivendo il marito. CAM. Non, odime:~ Preso habbiam una via; 1303 1, IIII| giovane.~ ~CYN. Messere. MAS. Odimmi un poco, voglioti~ Pur dir 1304 1, II | Firenze. LIP. Si fa il solito~ Odo, che ti sei fatto in corpo 1305 2, III | viene, ove fra picciole~ & odorate due pome giacevasi.~CAM. 1306 2, III | viene, ove di suavissimi~ Et odorati duo pomi giacevasi.~CAM. 1307 5, III | ho potuto. Hor dove piu offendermi~ Temete Cynthio, senza mia 1308 4, VII | supplicandolo,~ Donandoli, offerendoli, e facendomi~ Suo schiavo 1309 3, I | cinquanta fiorini; che tu gli offeri,~[pag. 35] N'haranno in 1310 2, III | all'idolo;~ A chi miei voti offerte & sacrificij~ Ho destinati: 1311 1, II | succendendone~ Di Massimo l'offesa e la disgratia.~ Producea 1312 4, II | assassini. CAM. Chi t'ha offeso . TH. Eh povero~ Gentil' 1313 2, I | commandar a glialtri ha officio,~ Non è ver anche, che diventa 1314 2, I | infelice & il più misero~ Ch'oggi si trovi al mondo. TH. Come? 1315 | Onde 1316 1, II | perch'ellino~ Habbino questa opinion: per ordine~ Ti diro. LIP. 1317 1, II | sempre contrario~ A questa opinione havuto il credere.~ Mai 1318 5, III | contento, e non ti vogli opponere~ A quel, ch'è a Dio piaciuto 1319 4, VI | alcuna gran novita n'ha da opprimere,~CAM. Ma da chi potro haver 1320 3, II | habbia a scrivere~ Con certe oration certe carattere;~ E sotto 1321 1, III | sanarle. FI. Hor tu va: & ordina~ Quel; che t'ho detto, e 1322 3, IIII| voglioti~ Far con tue proprie orechie udir un spirito~ Con favella 1323 2, II | Asino, el Bue di sonar gli organi:~ Ma con un viso, piu di 1324 5, III | notitia~ Alcuna, ne alcun'orme havendo havutone,~ Ne cognoscendovi 1325 1, III | manipoli~ E per la stola, & per ornar' il camicie,~ E l'amitto; 1326 Prol | Di contrada in contrada Orpheo seguivane:~Ne vi paia gran 1327 3, IIII| Gia in casa mia: non saria oscura l'aria.~ Ch'io gli harei 1328 2, I | risplendere~ La notte, e 'l di oscurarsi. TH. Anch'io so simile~ 1329 1, III | in altra parte, che sia oscuro & ottimo.~NEB. Se fusse 1330 3, III | mangiarlomi~ Voglio, che l'ossa non credo ci restino.~ O 1331 1, II | Quella summission, quella osservantia,~ Ch'imaginar ti dei: che 1332 3, II | Temi tu ch'io cio non osservi. FI. Credoti,~ C'hora habbi 1333 5, III | che a rimaritarla sia un ostacolo~ Maggior che non ti par. 1334 2, I | crederebbono~ Li fanciulli. CYN. Ostinato in l'ignorantia~ Tua sei. 1335 1, I | biade: meglio era seder in otio~ In casa di suo padre: che 1336 3, II | me per pagamento: saran'ottimi~ Per questo effetto hor 1337 3, II | e la terza de la casa, ov'habita~ Lavinia. Poi bisogna 1338 3, IIII| amano~ Non ardiscan d'aprir, over di movere.~ Un pazzo gia, 1339 | ovunque 1340 2, III | degnata s'è la mia dolcissima~ Padrona i suo pensier in te descrivere!~ 1341 3, II | Questi, che deputi~ A me per pagamento: saran'ottimi~ Per questo 1342 3, II | cinquanta fiorini, come pensitù~ Pagarmi, che promessi m'hai. CYN. 1343 4, IIII| sei. Vuoi se non essere~ Pagato. FAC. Da cui parte l'ho 1344 2, I | Iudice,~ O notaio, o che paghi gli stipendij;~[pag. 22] 1345 4, V | poco. Corri pur, che 'l palio~ Ben sara tuo: ma non è 1346 5, II | Credo, che tolto per una pallotola~ Da Magho questi ghiottoni 1347 3, IIII| rompendo e trahendone~ E veste, panni fini: e cio che serbano:~ 1348 1, III | la berretta, infino a le pantofole.~MAS. Tanto cotesti pennacchi 1349 5, I | Intramo dentro. Menami~ Al paragone: e se truovi, che ci habbia~ 1350 5, III | Sempre con cio c'ho al mondo paratissimo~AB. Se fin da pueritia sempre 1351 1, I | nessun luogo. Io venia; che pareami~ D'hauer sentito un di questi, 1352 | parecchi 1353 1, II | corromperti.~ Ma ben son di parere; che per ridere,~ E non 1354 5, II | fraude nota & ignominia?~NEB. Parla con lui, che ti sapra rispondere.~ 1355 4, IIII| d'olio,~ Di che hieri li parlai. FAC. Vi son doi milia.~ 1356 2, I | rispondi à proposito.~TH. Parlami cose vere; che si possino~ 1357 2, I | fiorini à questo tempo? TH. Parlane~ Con Nanna tua, e con Cambio; 1358 1, II | giovane~ Di chi sentissi mai parlare. Hor piacemi~ D'haverti 1359 1, II | piu di darla à Cynthio;~ Parlasse; che piu d'impotente & debole~ 1360 3, IIII| Dimmi di gratia~ Chi ha parlato di te men c'honorevole-~ 1361 5, II | sapra rispondere.~CAM. Gli parlero chiarissimo, e ben se vera-~[ 1362 1, IIII| frenar, che a lor modo non parlino?~MAS. Pur ciancie. Che vi 1363 4, I | CAM. Che ditu; ma con chi parlo? ove Domine~ corre costui? 1364 4, I | se non piangere~ Si che parmi, ch'a strugger si habbi 1365 3, IIII| rispondermi;~ Che cosa ti parrà bella, e mirabile.~MAS. 1366 3, IIII| manda: ne il famiglio~ Si parta fin che sacrati non siano.~ 1367 4, I | volgerlo~ A questa altra. E partendosi hor da Massimo~ Gli ha detto 1368 1, II | fin che de la patria~ Ti partesti, ho di te sempre contrario~ 1369 5, III | tacito~ Fin che da molte parti nove vennero~ Delli Francesi; 1370 1, II | cosa medesima~CAM. Quando partì da Firenze; debbe esserti~ 1371 3, IIII| ch'a trarnelo~ Venga: al partir ne dara spatio e commodo:~[ 1372 3, IIII| diligentia.~MAS. Io non mi partiro di casa: mandala~ Pure serrarla 1373 1, I | lodava da principio~ Per un partito de i miglior, che fossino~ 1374 2, III | malizie?~[pag. 27] Che s'io mi parto; posso dir di perdermi~ 1375 1, I | Glianni Domine aspettar deve a pascersi~ Dunque ella a bocca aperta 1376 2, III | habbi a rendere~ Piu latte; pascol'herbe, e foglie tenere~ 1377 2, II | le vestigie~ Dovunque e passa, sempre di lui restano,~ 1378 Prol | pensar; ch'alcun vocabolo~Passando udi a Bologna, doue è 'l 1379 3, III | Emilia~ Volesse: ma non vol passare. Rendite~ Certo di questa 1380 5, I | Che non resti impunita: né passarlami~ Vo cosi leggiermente. MAS. 1381 5, III | cose; piu di quindici~ Mesi passaro prima, che prendessero~ 1382 3, IIII| intromettere~ De le tue. Poi mi è passata. MAS. Ove ingiuria~ Hai 1383 2, II | che mai sparvier facessi Passera.~ ~ ~ 1384 2, III | gaudio~ Ti levi, temo si: che passi l'aria,~ E vadi in cielo: 1385 1, II | giunto sei al mio segno, e passime.~ Sia con Dio. Indarno la 1386 1, II | Si: non credo, ch'anchor passino~ Cinque anni. CAM. Ben ne 1387 1, III | suoi giovani discepoli~ Far pasto il mio padron. MAS. Dammi 1388 1, III | se fusse. MAS. Se fusse; patientia.~FI. Se fusse; non saria 1389 3, III | In casa. CAM. Prima che patirlo; vogliomi~ Non solo in una 1390 3, I | gli danari: e fagliene~ Patto. CYN. I vo a Nanna, e da 1391 5, III | fortuna ottima;~ Come tanta paura, e tanta horribile~ Tempesta 1392 1, I | Che doler se ne dè; che pe sua gratia~ Non haveva vicina, 1393 1, IIII| e questa giovane~ Alcun'peccato: cosi testimonio~ Me ne 1394 2, III | Vacca, come è anchor la Pecora.~ Son'alcun'altri; che vivi 1395 3, IIII| ad una, e mungere~ Queste pecore, c'hanno il velo: chi aureo,~ 1396 2, I | chiudere~ Le finestre. CYN. Deh pecorone: dicoti,~ Che estingue il 1397 1, II | e appresso qualche altro peculio.~LIP. Credolo: E forse se 1398 2, III | vivanda hai senza Massimo~ Da pelucarti. FI. Te'l diro. Conosci 1399 1, II | spacciarmene~ Posso male: & a pena ho havuto spatio~ Di venir 1400 4, VII | ricogliti~ In te medesimo; e pensa, e ben considera,~ S'alcuna 1401 5, III | allungandosi~ Ch'io non pensai le cose; piu di quindici~ 1402 5, II | Di me medesimo, tutta via pensandoci.~NEB. Che sta alla posta; 1403 Prol | del suo popolo,~Havete da pensar; ch'alcun vocabolo~Passando 1404 3, III | potessi a femina.~[pag. 41] Pensati pur c'ho fatto oltra al 1405 1, III | Io non dico pennacchi, ma pentacoli.~MAS. C'ho a far del nome? 1406 1, I | amicitia.~ Ben se ne son pentiti; e se potessino~ Le cose, 1407 1, III | de le pentole~ Assai. FI. Pentol' non dico; ma pentaculo.~ 1408 2, I | metto al fuoco, o ne levo la pentola.~CYN. Te ne fai beffe? e 1409 1, III | MAS. Io ho in casa de le pentole~ Assai. FI. Pentol' non 1410 1, IIII| Tortore.~CYN. Perche? MAS. Perc'hanno tutti si buon stomaco.~ ~ 1411 5, II | Che l'un con una ciancia percotendomi~ Mi caccia a un colpo fin 1412 2, III | io mi parto; posso dir di perdermi~ Cosi cento Ducati, come 1413 1, III | sempre i tuoi danar' con perdita~ Di poco. MAS. Bisogna altro. 1414 2, III | guadagno è una sol volta; e perdomi~ Quel, che quasi ogni giorno 1415 5, III | antiquissima amicitia;~ Che tu perdoni à Cynthio mio l'ingiuria,~ 1416 5, III | piccola~ Di quattr'anni perduto havea; e gia dodici~ Ne 1417 3, III | essere, ch'andandovi~ Io vi pericolassi. FIS. Non è dubbio:~ Qual 1418 3, IIII| fiaschi, che sei libbre non pesano,~ Debbia far ch'io sia quel; 1419 4, II | servitor: il tuo padrone pessima-~ Mente è stato ferito: credo 1420 2, I | son' io? TH. Certo; ch'a pessimo.~ Vuo, ch'io te dica una 1421 4, IIII| Vieni: e faciamola~ In pezzi: e sott'un Cesso sotteriamola,~ 1422 2, II | Faccia professione di Philosopho,~ D'alchimista, di Medico, 1423 1, II | possoti~ Far cosa, che ti piaccia. CAM. Che domestica-~ Mente 1424 3, III | accorgere~ Alcun' di te: ma piacciati commettere~ A li famigli 1425 1, II | sentissi mai parlare. Hor piacemi~ D'haverti visto. Dio sia 1426 1, III | neve tutto candido;~ Gli piacera; sia pur di latte e tenero.~ 1427 Prol | Grata, che fussa Ferrara, e piacevole;~Non è venuta senza una 1428 5, III | allegrezza intendere,~ Che piaciuta vi sia la nostra fabula.~ ~ 1429 5, III | opponere~ A quel, ch'è a Dio piaciuto che ritogliere~ Ti vogli 1430 Prol | è 'l studio:~Il qual gli piacque; e lo tenne a memoria.~A 1431 2, III | Non mi vuole ascoltar: e piange, e dicemi~ Ch'io meno in 1432 2, III | narratomi,~ mi supplicò piangendo; che procedere~ volessi 1433 1, II | far giuditio~ Si potea da piccina. CAM. Ha assai buon'aria.~ 1434 2, III | del petto viene, ove fra picciole~ & odorate due pome giacevasi.~ 1435 2, III | tua parte anchora certi piccioli~ Doni arrecati gli ho, che 1436 4, III | me non si pensi haver un picciolo,~ Fin che di questi affanni 1437 3, III | potrebbe troppo nuocere~ Ogni piccol sinistro. FIS. Tu hai del 1438 2, III | certo giovane~ Brunetto piccoletto. NEB. Pur conoscerlo~ Doverei; 1439 4, II | drieto a gli altri. Grandi e piccoli~ Vi corron tutti. NEB. O 1440 3, III | De le tre starne, ch'in piè: hai che pensi tu~ Mangiarti 1441 5, II | Escie costui. Par tutto pien di gaudio.~ ~ ~ 1442 1, II | dovere; essendoci~ Venuto; a pieno mia sorella intendere~ Mi 1443 Prol | Apolline,~Et Amphion montar le pietre fecero~Adosso l'una a l' 1444 2, II | altra patria~ Si chiama hor Pietro, hor Giovanni, hor di Gretia~ 1445 2, III | Come havutoli~ Havrai; piglia la volta di Vinegia.~FI. 1446 3, IIII| non te li porti. Vien, e pigliali.~ FIS. Anzi tu me li manda: 1447 3, II | trarro de i miei cinquanta. Pigliate~ Tu il resto poi valli trova, 1448 1, II | non lascio: e per rimedio~ Piglio, che sposi in secreto Lavinia~ 1449 2, I | medesimo~ Parer anch'io. Che piú? TH. Dunque cert'essere~ 1450 4, II | TH. Va drieto tu fin in Piugagnolo;~ Fin al canton. Ivi a man 1451 4, VII | ma impossibile~ Sara a placarlo, che d'havermi in odio~ 1452 5, III | Tempesta in si sicura, & in si placida~ Quiete hai rivoltata cosi 1453 2, II | quanti nobili,~ Quanti Plebei, quante Donne, quant' huomini~ 1454 Prol | Fatto mandar fin à casa, plenaria~Ma vien sol per conoscer, 1455 3, IIII| Et io per sfogar teco un po di colera;~ Che poco inanzi 1456 1, III | Massimo~ Far una cosa, che poch'altri medici~ Vorrebbon 1457 | pochi 1458 | pochissimo 1459 2, III | il drappo, c'ho havuta la poliza.~ Fin'in casa il Vitel vo, 1460 3, IIII| in ordine~ Netti, belli, polliti. Tolli, e portali~ Ove ti 1461 4, V | Facchin' Asino,~ Indiscreto; Poltrone. CAM. Ben potrai giungerlo,~ 1462 2, III | picciole~ & odorate due pome giacevasi.~CAM. Dal bel 1463 2, III | suavissimi~ Et odorati duo pomi giacevasi.~CAM. Dal bel 1464 3, III | stomaco~ Da manicarla. Hor pon da bere, e ascoltami.~ ~ ~[ 1465 4, I | Altare incatato, che se ponere~ Lo fara apresso, ove li 1466 3, III | mesto, e timido;~ Come se ti ponessi a gran pericolo.~CAM. Non 1467 2, III | In questa terza schiera pongo Massimo~ E Camillo, che 1468 Prol | Avesse, haria sperato; che 'l Pontefice~Liberal le haverebbe l'indulgentia~ 1469 2, I | ù si vede far? TH. Nel populo~ Nostro. Si fa in ogni Città 1470 2, I | certissìmo~ Mi rendo, che poran suibit'in vendita~ Et con 1471 2, V | ch'unica havea. MAD. Taci porca, e vergognati.~FAN. Dunque 1472 2, III | mangiarteli:~ Come è il Porco. Altri sono, che servendoli~ 1473 4, IIII| Per tutto. CAM. Noi si poremo a pericolo~ Di rovinar la 1474 4, V | sovenne dir al Facchin, portala~[pag. 55] In la casa di 1475 3, IIII| belli, polliti. Tolli, e portali~ Ove ti pare: s'altra cosa 1476 Prol | la fabula~L'habbia fatta portar per l'aria a i Diauoli.~ 1477 2, III | casa il Vitel vo, che mi portino.~NEB. I duo fiaschi d'argento; 1478 5, III | la rocca a li Tedeschi: posero~ Taglia sù la persona di 1479 3, IIII| voglio, c'habbino~ Pero possanza le lingue malediche;~ C' 1480 1, II | riposar, dunque trovatomi~ Una possessione fertilissima.~LIP. Hai cosi 1481 | possiam 1482 2, III | libera-~ Mente non esser possibil, che Cynthio~ Mai con lei 1483 2, I | Parlami cose vere; che si possino~ Credere almeno; e come 1484 5, III | Ne cognoscendovi persona; postasi~ Era in fretta a tornar 1485 4, VI | giuocano~ Del tuo honor a gran poste, e di tua figlia.~ Sappi, 1486 3, IIII| Chiuso in la cassa, e tutti posti in opera~ Li sui famigli 1487 2, III | aratro; e due scudi in mano postomi~ a prima giunta: indi il 1488 5, III | Fu lor la terra; non si pote intendere,~ Che di me fusse. 1489 2, III | e un segno minimo~ Non potè haver giamai d'esserli in 1490 | poteano 1491 | potei 1492 3, III | leggere~ Certe congiurationi potentissime~ Per riparar; che non si 1493 2, III | CAM. Io vengo a riverir il potentissimo~ Di tutti i Maghi, & inchinarmi 1494 | poter 1495 2, III | produco troppo in lungo a poterla~ In braccio. CAM. O Dio. 1496 3, III | non di darle la fe mia di poterli~ Questa notte con lei: ch' 1497 | potesse 1498 | Potete 1499 | potevano 1500 | potevi