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Ludovico Ariosto
Il negromante

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


'l-corri | corro-inchi | incid-potev | potis-togli | toler-zoppi

     Atto, scena
1501 4, VI | Massimo, il quale è stato potissima~ Cagion, che se ne fanno 1502 1, III | finissimo:~ Ma questi si potran ben torre in prestito.~NEB. 1503 1, III | san Godentio.~FI. Hor dove potrem'noi trovare un camicie~ 1504 | Potrete 1505 4, II | Di chi. TH. Ahime, d'un pover~ Forestier; c'ho veduto 1506 1, II | CAM. Acquistossi questa povera~ Casetta, e appresso qualche 1507 2, II | giuntati, e rubbati; quante povere~ Case lasciate; quante di 1508 2, III | rapaci notai; con che i poveri~ Licenziosamente in piazza 1509 4, II | Chi t'ha offeso . TH. Eh povero~ Gentil'huomo CAM. Par, 1510 1, IIII| mi suoli; che li giovani~ Praticando coi vecchi sempre imparano.~ 1511 1, II | questa tramma, e certi amici pratiche~ Fenno; ch'Abondio, cittadin 1512 1, III | volle uno à convenevol' precio.~ Ne fu gia comperato da 1513 4, VII | Mente, havete sospinto in precipitio.~ Perche l'havete voi fatto. 1514 4, II | Lachellino misero,~ Ben te lo predicevo io. CAM. Che farnetichi?~ 1515 3, II | Esser ti voglio: e se non pregandoti,~ Ne riconoscend'io la tua 1516 3, II | ch'io tel narri; voglioti~ Pregar, che con alcun tu nol communichi:~ 1517 3, II | havevoti:~ E ben che tu non mi pregassi; ogn'opera~ Mia è però fin 1518 2, III | Mi fa ella anchor' questi preghi medesimi:~ Ma voi, che amate, 1519 2, I | huomini,~ E Principi, e Prelati; che vi credono,~ Fan che 1520 2, I | Lasciar' humana forma tutta, e prendela~ O di Lupo, o di Volpe, 1521 4, VII | Si puo far qui. CYN. Ne prender, ne trovarsici~ Altro rimedio 1522 5, III | Mesi passaro prima, che prendessero~ Forma i miei fatti. Poi, 1523 2, III | puo nel campo; ha di novo pres'animo,~ E speranza che a 1524 1, II | Cosi per venirsene~ A le prese; in secreto sposo Cynthio~ 1525 1, II | sposi in secreto Lavinia~ Presenti dui fideli testimonii;~ 1526 5, III | fatti. Poi, ch'al fin la presero;~ Mandar non volsi alcun' 1527 5, III | standomi,~ Domestichezza presi d'una vedova~ Di quella 1528 | presso 1529 3, II | pag. 38] Ne miglior, ne piu presta, ne piu facile~ Via c'è 1530 1, III | Senza rimedio; (il che gia presupponere~ Non voglio) à me piu honor, 1531 1, III | giorni sieno;~ Che venne un Prete a trovarmi, che vendere~ 1532 3, I | oro; che tutte insieme al pretio~ Di cento scudi, o circa 1533 2, I | Perche. TH. Perche calare il prezzo crescere;~ Quando gli piace, 1534 Prol | Thebe di Mura, e la Città di Priamo;~Poi, che vedeste nel tempo 1535 1, II | cominciò da principio~ Con prieghi, e con proferte di pecunia~ 1536 5, III | Tu caro Abondio, io ti priego, io ti supplico~ Pel tuo 1537 4, VI | farebbono.~CAM. T'havessi pur in prigion, che sei milia.~[pag. 56] 1538 1, I | fecero;~ Perché infin da i prim'anni fra i duoi soceri~ Fu 1539 2, III | stata di qual si voglia Principe;~ Poi che degnata s'è la 1540 2, I | ma gli grandi huomini,~ E Principi, e Prelati; che vi credono,~ 1541 Prol | e regij~Tetti, e lochi privati, e sacri publici~Se n'era 1542 5, I | sia, la cosa publica:~ Non procacciam noi stessi l'ignominia~ 1543 2, III | essamini,~ Istrumenti, processi, e mill'altre opere~ De 1544 1, II | l'offesa e la disgratia.~ Producea in lungo la cosa; ch'al 1545 2, III | ch'io dubito;~ Che s'io produco troppo in lungo a poterla~ 1546 5, III | nostro e ricco; Io me ti profero~ Sempre con cio c'ho al 1547 1, II | principio~ Con prieghi, e con proferte di pecunia~ Tentarla, che 1548 4, II | dotto; che di Astrologo~ Fa profession, che noi chiamamo il Fisico.~[ 1549 2, II | appena, e scrivere,~ Faccia professione di Philosopho,~ D'alchimista, 1550 Prol | PROLOGO.~PIU non vi paia udir cose 1551 2, III | Massimo~ E Camillo, che con promesse, e favole~ Meno, e menero 1552 3, II | come pensitù~ Pagarmi, che promessi m'hai. CYN. Vo vendere~ 1553 1, II | Circa a tal cose molto: & ha promessoli~ Donar venti fiorini; se 1554 2, III | foglie tenere~ Di speme; promettendoli d'accendere~ Si del suo 1555 1, II | improveduta si lui colsero;~ Che prometter sposar, e il di medesimo~ 1556 1, III | Cynthio tuo. Saprò di poi prometterli:~ O di sanarlo, ò di speranza 1557 3, II | Non haver dubbio.~FI. Cosi prometti. CYN. Te prometto, & obligo~[ 1558 1, II | richissimo~ Di questa terra, gli promise, e dieronsi~ La fede, ch' 1559 2, III | E di donar trenta fiorin promissemi;~ se 'l parentado facevo 1560 Prol | appresso non ha; che la pronontia~Lombarda possa totalmente 1561 5, III | che si apparechiavano~ Pronti, e con la Chiesa, e con 1562 5, III | accetto. MAS. Dio conduca, e prosperi~ Senza mai lite haverci; 1563 4, VI | In una casa di queste piu prossime~ Ch'io mi vergogno d'apparir 1564 1, I | Provati se ne sonno, e se ne provano~ Tutta via: e tutti vani 1565 1, I | tai cose dei remedij.~MAR. Provati se ne sonno, e se ne provano~ 1566 1, III | altronde richiedere.~ Ho io a proveder d'altro. FI. Ci bisognano~ 1567 2, III | Fisico, Nebbio.~ ~FI. Io provedero ben al tutto: lasciane~ 1568 1, III | o sedici~ Carlini. o tu provedi che si comprino:~ O vero 1569 4, VI | giuocar forsi alla palla. Provedite~ Pur d'un'altro che sia 1570 5, III | ch'all'infallibile~ Divina providentia, ch'a principio~ Cosi determinò, 1571 3, III | sinistro. FIS. Tu hai del provido.~CAM. Meglio sara, che mi 1572 4, VII | ben considera,~ S'alcuna provision, s'alcun rimedio~ Si puo 1573 2, V | lascialo~ Provar a me, s'io il provo far giudicio~ Sapro, s'accontentar 1574 5, III | moglie. AB. Tu sei Massimo~ Prudente. Pur ti vo ricordar; ch' 1575 Prol | e lochi privati, e sacri publici~Se n'era sin qui in Roma 1576 3, II | Cotesta non: è casta e pudicissima:~ Ma sara presto giudicata 1577 2, V | sie imbriaca. FAN. Anzi pue ebbria~Giamai non fui, e 1578 5, III | paratissimo~AB. Se fin da pueritia sempre Massimo~ Io t'ho 1579 3, III | Topo ancho, ne Ragno, ne Pulce essere~ Voglio; che mi potrebbe 1580 3, III | in Ragno che, se in una Pulice:~ Mutar ti posso insieme 1581 1, I | spiacevole:~ Ma non stia in punta, e giostri di superbia~ 1582 2, V | sera la bocca un tuo mal punto e seguimi.~ ~ ~ 1583 2, III | la su in casa; ch'utile~ Puoco haver puoi da me, FI. Vorrei 1584 1, I | dubito,~ E che li manchi: ben puommi tu intendere.~MAR. Ben fora 1585 Prol | a l'elegantia~Quanto piu puote, ma in si breve termine~ 1586 3, IIII| partiro di casa: mandala~ Pure serrarla faro nella camera~ 1587 4, VII | La mia Lavinia. CAMB. Ah pusillanimo~ Dove vai tu? Se n'è andato. 1588 4, III | poi la cosa facile-~ Mente quadrar: si che nissuna infamia~ 1589 2, I | varij~ Animali e volatili, e quadrupedi.~TH. Si vede far tutto , 1590 | qualch' 1591 | quale 1592 | Quand' 1593 3, II | ventiquattro, e appresso quindici:~ Quarantacinque fonno se ben numero,~ Settantatre 1594 4 | ATTO QUARTO.~ 1595 1, II | Mai si. Che te par? e' di quattordeci~ Anni era, quando io la 1596 5, III | figliuola; che piccola~ Di quattr'anni perduto havea; e gia 1597 2, I | tutto. TH. Dar salario~ Que, c'hanno ulive, & apigli 1598 3, II | Credoti,~ C'hora habbi quedta intention: ma subito,~ Che 1599 | quell' 1600 5, III | sicura, & in si placida~ Quiete hai rivoltata cosi subito.~ 1601 1, II | Ad altri, & se possiam' quinci dissolversi~[pag. 15] Non 1602 | quindi 1603 5 | ATTO QUINTO.~ 1604 3, III | voglia, che voglia: è in tal rabbia~ D'esser teco, ch'infine 1605 4, VII | collera~ Non voglio. a Dio. Ti raccomando Cambio~ La mia Lavinia. 1606 2, I | giovane;~ Quello, che t'ha racconto li miracoli~ Del Negromant? 1607 5, III | Dominio.~ Io per trovarmi a racquistar la patria~ Ne volendo per 1608 1, II | il giovane~ Fatto: ma 'l raffrenò la riverentia~ E piu il 1609 5, III | come femina~ Che piu che ragion, segue un desiderio;~ S' 1610 3, III | benissimo~ Del tutto mi raguaglierai. FI. Che credi ,~ Ch'ella 1611 4, VI | D'udir di che Camillo si ramarica.~TH. Aspetta aspetta: che 1612 2, III | e mill'altre opere~ De rapaci notai; con che i poveri~ 1613 2, III | Li famigli; che tutta via rapportano~ Cio che sanno. CAM. Io 1614 3, IIII| credenza, e il thesor del Re Catholico~ Cento volte cosi, 1615 1, I | sua havea. MAR. Qualche rea femina,~ Con laqual havea 1616 2, III | intelligere~ Quanto mi rechi di gaudio, & di iubilo,~ 1617 2, I | cotesta; che sogni, e fole recita~ Per cose vere. CYN. Dunque 1618 Prol | NEGROMANTE; e c'hoggi a voi si reciti.~ Hor non ui parra piu tanto 1619 2, I | Et al mio vecchio insieme referendolo;~ A che termini son' io? 1620 1, II | L'ha detto. Indi la balia refferitolo~ A la madre; indi la madre 1621 2, III | che amate, e che lasciate reggervi~ Dall'appetito; pur che 1622 Prol | Ferrara con le sue case, e regij~Tetti, e lochi privati, 1623 5, III | escusilo~ L'etade, e i rei consigli delli pessimi.~ 1624 Prol | candor, de l'animo,~De la religion, de la prudentia,~De l'alta 1625 1, I | pur sonno à tai cose dei remedij.~MAR. Provati se ne sonno, 1626 5, III | l'animo:~ Ma che non mi rencresca, che dissolvere~ Io veggia 1627 4, V | NEB. In buon'hora. Haro da renderli~ Forse una volta anch'io 1628 1, II | buon'animo: e certissimo~ Renderti puoi che da me n'habbi il 1629 5, II | padron ben sara buono a rendervi~ Conto di se: sara buono. 1630 3, III | Volesse: ma non vol passare. Rendite~ Certo di questa notte ritrovarlati~ 1631 2, III | alcun'altri; che vivi ti rendono~ Spessi guadagni, e morti 1632 2, III | FI. Noi pel drappo, e pel renzo andremo al fondaco.~ ~ ~ 1633 4, IIII| col Facchino, e vogliano repeterla;~ Gagliardamente tu possi 1634 1, II | questa si puo ben chiamar Republica.~LIP. Cambio: per quel: 1635 3, II | e con tutto il mondo di repudio:~ E sara primo Massimo a 1636 1, II | al giovane~ Non volea dar repulsa: ne rimoverlo~ In tutto 1637 5, I | m'incresce, e ch'io non reputi~ Meno esser fatto a me, 1638 2, III | Cynthio;~ che più impotente restassi, & più debole,~ di quel, 1639 5, I | chiarimoci~ Affatto. Deh restate voi. Lasciatemi~ Andarci 1640 5, I | qual cosa delibero~ Che non resti impunita: né passarlami~ 1641 3, III | che l'ossa non credo ci restino.~ O Camillo. CAM. O Maestro. 1642 3, IIII| C'havendoti promesso, mi retraghino~ Dal' attenerte. MAS. Fai 1643 3, III | di animali: e farti ancho riassumere~ La propria forma, e mandarti 1644 3, IIII| materia~ A quelle lingue ribalde, che grachino~ Ch'io ti 1645 4, VI | Cercavano~ Di far questi ribaldi. AB. Mi par essere~ Camillo 1646 4, I | Ingannati. Ah rubaldo. THE. Ribaldissimo.~CAM. Ma altretanto noi 1647 4, V | Del qual era ben degno) ha ricacciatomi~ A cercar della cassa; ch' 1648 2, II | in abundantia;~ L'altrui ricchezze. Andiamo come Cingheri~ 1649 1, II | fu tutto in un tempo) e ricercatomi~ Che per star seco, consigliarla, 1650 4, VI | Hanno da me ricevuto, e ricevono~ Tutta via. CAM. Che grida 1651 3, IIII| Ove ingiuria~ Hai da me ricevuta. FI. Per Dio Massimo~ Comportar 1652 4, VI | che beneficio~ Hanno da me ricevuto, e ricevono~ Tutta via. 1653 4, V | sentomi~ Da la tua voce richiamar: e volgomi;~ E lui vegg' 1654 1, III | ho in casa senza altronde richiedere.~ Ho io a proveder d'altro. 1655 4, VII | ti disperar Cynthio: ma ricogliti~ In te medesimo; e pensa, 1656 5, III | Una corona di Hebbano~ Ricognosciuta le ho al collo: e mostratomi~ 1657 3, II | e se non pregandoti,~ Ne riconoscend'io la tua bon'opera~ Favorevol 1658 1, II | di Calavria:~ Venne, ch'a ricontarlo è lunga historia.~LIP, Sia 1659 5, III | gentil'huomini~ E nata. Io ricordando la sua origine~ Intendo, 1660 5, III | Massimo~ Prudente. Pur ti vo ricordar; ch'essere~ Qui potria inganno: 1661 4, II | m'è, come si nomini.~THE. Ricordarotel'io, che'l so, Di Massimo~ 1662 2, I | c'habitano.~CYN. Il tuo ricordo non mi spiace: Hor vedi 1663 1, II | per figlia. LIP. E vederla ricordomi;~ E che lor fusse, ho sempre 1664 2, III | speranza che a se s'abbi a ricorrere.~ Volendo questa possession 1665 3, IIII| detto, ch'è superfluo~ A ridir piu: si anchora perche voglioti~ 1666 5, III | tempo in Calavria~ M'ero ridotto in una terra publica:~ Dove 1667 2, III | Volendo questa possession riducere~ Che si lavori; a me è venuto 1668 1, III | che calze, & farsetto à riescere.~MAS. Di questi ho in casa 1669 1, I | Tutta via: e tutti vani ne riescono.~ Un che ci vien (che lo 1670 2, III | mobili;~ Li qual dovemo riferir a mordere,~ Non ch'a mangiar 1671 4, VII | tutto quel che accade, e riferiscimi.~TH. Cosi faro. Tu costì 1672 3, III | Dimmi: la tua camera~ Non riguarda a levante. CAM. Si fa. FI. 1673 2, V | spendere,~ Diece fiate a riguardarlo e vedere~ Per man' ti torni: & 1674 5, III | messi, e lettere~ Mandai, e rimandai fenza alcun numero~ Credo 1675 3, IIII| mandaro. Tu poi tienli, e rimandali~ Come ti par; e cosi il 1676 5, III | noi, qual ti sia facile~ Rimaritar a giovane honorevole;~ Quanto 1677 5, III | essa una favola.~ Il che a rimaritarla sia un ostacolo~ Maggior 1678 3, IIII| che non pur la cenere~ Ne rimase. MAS. Hai ben fatto ad avvertirmene,~ 1679 3, II | non sapessi prima; e se i rimedij~ Ben mostrava di farti, 1680 2, III | mi vo al tuo parer sempre rimettere:~FI. Almen tu di lei sei 1681 1, II | Non volea dar repulsa: ne rimoverlo~ In tutto di speranza. In 1682 3, III | ritrovarti in casa. CAM. Ahime: rimovila~ Da tal pensier: che faria 1683 3, IIII| andiamo a ritrovarlo, & a rinchiudere~ Pur nella cassa. NEB. Va 1684 3, III | Non solo in una cassa, ma rinchiudermi~ Nel forno acceso. Hor su 1685 4, VI | cosa m'hai, che non mi rincrescere:~ Per saper ch'io sia stato 1686 5, III | Parte, perche star solo è rincrescevole:~ Parte, per haver case 1687 3, III | congiurationi potentissime~ Per riparar; che non si possa accorgere~ 1688 5, III | Per certe hereditati mie ripetere?~ Ch'alcuni mei parenti 1689 1, II | questa bisognevole~ Età di riposar, dunque trovatomi~ Una possessione 1690 5, III | celata; che gran carico~ Riputace haver moglie, e non intendere~ 1691 4, III | So ito a ritrovarlo: & ho riscontrolo.~ Ei da me non si pensi 1692 1, I | dar molestia~ Hora, che riserata ne la camera~ E con la Madre 1693 4, V | havesse a mettere.~ Poi si risolse infine andarla a mettere~ 1694 1, II | ne per obligo,~ Ne per rispetto alcun: ma sol per libera~ 1695 2, I | dice; ch'a sua posta fa risplendere~ La notte, e 'l di oscurarsi. 1696 2, I | e come e convenevole,~ Risponderotti. CYN. Dimmi questo: creditù;~ 1697 2, I | mirabile.~CYN. Cianci pur' ne rispondi à proposito.~TH. Parlami 1698 2, I | possin scongiurarsi, che rispondino~ Le cose, che da lor cerchi 1699 1, II | se gli fesse copia.~ Gli rispose sempre ella con prudentia,~ 1700 4, II | horribile~ Non mi ho potuto ritener da piangere~ compassion. 1701 3, II | havessi, o desiderio~ Di ritirar in sua casa quest'utile.~ 1702 5, III | ch'è a Dio piaciuto che ritogliere~ Ti vogli tua figliuola 1703 5, III | tornar verso Calavria.~ Io ritornai di nuovo: e messi, e lettere~ 1704 3, II | sicur animo,~ Che mai piu a ritornarla a te non habbino.~CYN. Non 1705 5, III | nominavassi~ Dissi, che ritornavo in Alessandria~ Per certe 1706 4, IIII| novella; e s'avvien che ritornino~ Qui col Facchino, e vogliano 1707 3, III | mi minaccia al fin, che ritrahendomi~ D'andar a lei: vuol ella 1708 2, I | Segui pur. TH. Va tu, e ritrovalo;~ E falli tutto il tuo pensier 1709 5, III | fia. TH. La sua Lavinia~ Ritrovando figliuola esser di Massimo.~ 1710 3, II | Quanto mobile in casa si ritrovano~ Questi parenti miei. FI. 1711 1, I | trenta di non può. MAR. Ritrovansi~ E sono alcuni, che son 1712 3, III | Rendite~ Certo di questa notte ritrovarlati~ In casa. CAM. Prima che 1713 3, III | marito, e di venirsene~ A ritrovarti in casa. CAM. Ahime: rimovila~ 1714 5, III | pag. 63] Ve fara il tutto. Ritrovato hai Massimo.~ Ch'io sia 1715 2, III | vengono,~ Che mai piu a riveder non li hai; tuo debito~ 1716 4, VII | mai piu Massimo~ Non mi riveggia. Aspettar la sua collera~ 1717 2, III | felicissimo?~CAM. Io vengo a riverir il potentissimo~ Di tutti 1718 5, III | in si placida~ Quiete hai rivoltata cosi subito.~AB. Perche 1719 5, III | havessi pratica~ Di dar la rocca a li Tedeschi: posero~ Taglia 1720 2, III | NIB. (Uscita è pur di man rognose e sucide~ del mio padron: 1721 3, IIII| armarij~ Andero aprendo, e rompendo e trahendone~ E veste, panni 1722 4, VII | havete voi fatto. CAMB. Per rompere~ Al Fisico il disegno; che 1723 5, II | Lhonesta giovane~ Non havete rossor; ne conscientia~ Scelerati 1724 4, IIII| si poremo a pericolo~ Di rovinar la cassa: che certissimo~ 1725 4, VI | che strepito~ Io sento. Rovinato m'hara Themolo;~ Il qual 1726 4, VII | E tu, e Themolo hor hora rovinatomi~ Hauete; e le mie spemi, 1727 3, IIII| detto. FI. E i fiaschi per rubarteli.~MAS. Chi ha detto cotesto. 1728 2, III | Licenziosamente in piazza rubbano:~ O fortunato lino, e piu 1729 2, III | debito~ E di spogliarli, e di rubbarli subito.~ Son'altri come 1730 2, II | huomini~ Ha giuntati, e rubbati; quante povere~ Case lasciate; 1731 2, III | mi diede un bellissimno~ Rubin ch'a lei donassi in contra 1732 4, VI | prima, che fussero.~ Ma che rumor è questo; o Dio che strepito~ 1733 3, IIII| famiglio~ Si parta fin che sacrati non siano.~MAS. Li mandaro. 1734 Prol | Tetti, e lochi privati, e sacri publici~Se n'era sin qui 1735 2, III | chi miei voti offerte & sacrificij~ Ho destinati: che tu la 1736 2, I | notte per tutto. TH. Dar salario~ Que, c'hanno ulive, & apigli 1737 3, III | bisognarebbe una Elitropia~ Et a salarla, & a metterla in ordine,~ 1738 1, II | succedere:~ Pur che Cynthio stia saldo in un proposito.~ CAM. Non 1739 4, VII | troppo. Perche Abondio~ E nel saltar fuor di casa venutoli~ Ne 1740 3, II | farti, ch'esser sogliono~ Salutiferi, a chi fusse al servitio~ 1741 1, III | Piu cominci la spesa; se sanabile~ E questo male, o no; che 1742 1, III | risolvermi~ Se diè costui sanarle. FI. Hor tu va: & ordina~ 1743 2, III | via rapportano~ Cio che sanno. CAM. Io non vi havea avertentia:~ 1744 4, V | E lui vegg'io, cosi ben sano & integro;~ Com'io havea 1745 4, VII | A Lavinia una trama, che sapendosi~ Come si fa; son per Dio 1746 2, I | Magica~ Sa cio, che puo sapersi: e voglio credere~ Che tutt' 1747 4, II | correre~ Gia drieto: almen sapess'io dove habita~ Costui. 1748 3, II | hai, che benissimo~ Io non sapessi prima; e se i rimedij~ Ben 1749 4, VI | poste, e di tua figlia.~ Sappi, ch'in quella casa il tuo 1750 1, III | Vorrebbon fare; o volendo, sapprebbono.~MAS. Che voi far. FI. Vo 1751 4, I | è in casa. TH. Non. CAM. Saprestimi~ Insegnar dove sia. TH. 1752 5, I | giovane~ Di sorte, che non sapria imaginarlosi,~ Non che dirlo. 1753 1, III | impotentia~ Di Cynthio tuo. Saprò di poi prometterli:~ O di 1754 4, I | trovar, s'havessimo~ Noi saputo tacer. TR. Hor non havendola~ 1755 | Sarai 1756 | saran 1757 | saremo 1758 2, I | effetto che piu d'utile~ Sarrebbe a lei, ch'a te, segua; certissìmo~ 1759 Prol | Se detto vi sara, che i sassi e gli alberi~Di contrada 1760 3, III | licentia~ Del padre, e con satisfation, e gratia~ De gli parenti, & 1761 2, V | non fui, e ne conobbi una savia~[pag. 34] Gia mia vicina; 1762 2, V | ad ogni cosa trovano~ Le savie donne. Hor sta con Dio. 1763 3, IIII| Cynthio,~ Converrà pur che sbucchi: se morirsene~ Non si vorra 1764 4, II | cotesta. Ecco l'uscio. ti scarica.~FAC. Massimo ben mi disse 1765 3, I | sua morte gli lasciò una scatola~ Con cert'anelle, collanuzze, 1766 1, III | mandero a l'armento; & faró scegliere~ Il meglio, che mi sia. 1767 4, II | Facchino,~ ~TH. O terra scelerata. CAM. Che Diavolo~ Grida 1768 5, II | rossor; ne conscientia~ Scelerati di far parer adultera,~ 1769 3, IIII| dalla finestra in la via scendere;~ E tu a l'albergo ad uno 1770 4, VII | offerendoli, e facendomi~ Suo schiavo eterno; lo venga ad movere~ 1771 4, IIII| spiriti~ Volar infime cton le schiegge in aria.~ Ma ecco, che torna 1772 2, III | scortica:~ In questa terza schiera pongo Massimo~ E Camillo, 1773 2, I | no: si ben cauto. TH. Che scientia~ Sa egli piu? CYN. Ti so 1774 2, II | di queste, e de l'altre scientie~ (Benche si faccia nominar 1775 5, II | attribuirlo, si al mio essere~ Sciocco, com'al voler di Dio; ch' 1776 4, I | CAM. Ma altretanto noi sciochi; ch'aperto la~ Strada gli 1777 4, VI | in publico.~ E certo il sciocho trovera herbolatichi,~ E 1778 2, III | Leggar ti facci da non poter scioglierti,~CAM. Temi tu, ch'io impazisca. 1779 1, IIII| vinculo~ De la moglie eri sciolto; sempre vivere~ T'ho lasciato 1780 4, V | discepolo (che correre~ Si sconciamente m'ha fatto una bestia:~ 1781 2, I | ch'i spiriti~ Si possin scongiurarsi, che rispondino~ Le cose, 1782 2, II | Astrologo,~ Di Mago, & di scongiurator' de spiriti;~ E sa di queste, 1783 4, I | Che demmo a Cynthio: che scoprissi al Fisico~ Li suoi secreti. 1784 2, III | Tosali poi fin sul viso, o lo scortica:~ In questa terza schiera 1785 4, II | TH. Io non t'havea anchor scorto: non eri ~ Suo servitor: 1786 2, III | dolcissima mia. FI. Sta. va via: scostati~ Da noi. NEB. Ben vince 1787 2, III | aspettoli.~ Credo verra con scritte, e testimonij,~ Si come 1788 2, III | una lettera,~ Ch'ella ti scrive. CAM. Che cessi de darlami.~ 1789 3, II | Dal vecchio: e pero harai scusa giustissima~ Seco, e con 1790 5, II | posta; e mena, e fa ch'io sdruciolo~ Fin in Doana. A quest'altra 1791 2, III | fin ch'il Taiero~ Non si sechi di latte. Un di poi toltomi~ 1792 1, I | volgersi;~ A far di novo la seconda meglio,~ Che la prima fiata 1793 2, I | Grado vien consigliero o secretario,~ O che di commandar a glialtri 1794 5, I | sia ver; ne faro (statevi~ Securi) tal demostration, che accorgervi~ 1795 3, II | imagini:~ Ma per farti la cosa securissima,~ Fa che mi trovi otto, 1796 4, I | Themolo.~ ~CAM. Sta pur securo: ch'io non son per dargliene~ 1797 1, I | caschino~ Le biade: meglio era seder in otio~ In casa di suo 1798 2, III | costui tutti gli huomini~ De segretezza. O buono aviso. FI. Simili~ 1799 2, I | Sarrebbe a lei, ch'a te, segua; certissìmo~ Mi rendo, che 1800 5, III | femina~ Che piu che ragion, segue un desiderio;~ S'era posta 1801 2, I | pag. 24] Le spese. CYN. Segui pur. TH. Va tu, e ritrovalo;~ 1802 2, V | bocca un tuo mal punto e seguimi.~ ~ ~ 1803 3, III | consapevole.~CAM. Che poi ne seguira? FIS. Come in ca dormano~ 1804 5, III | desiderio;~ S'era posta a seguirmi, fatto vendere~ Prima la 1805 Prol | contrada in contrada Orpheo seguivane:~Ne vi paia gran fatto; 1806 5, III | publica:~ Dove per piu mia segurtade, in humile~ Habito, e solo 1807 3, II | Certissima-~ Mente farollo. CYN. Sel ti piace, narrami~ Il modo. 1808 1, III | nascer le calze il terren' semina.~MAS. Vedro trovarne da 1809 2, I | voglio; quando con parole semplici,~ Senza un'effetto dimostrarne 1810 1, II | e da ben giovane~ Di chi sentissi mai parlare. Hor piacemi~ 1811 4, V | padrone giacessi: & ecco sentomi~ Da la tua voce richiamar: 1812 1, II | affanni, e desagio alcun non sentono:~ Hor questa si puo ben 1813 4, VII | Apriti per Dio Terra, e sepellissemi.~CAM. Non ti disperar Cynthio: 1814 1, II | il msero~ Una parola dir seppe in contrario.~ LIP. Cosi 1815 3, III | oltra al possibile,~ Ne ci seppi trovar altro rimedio,~ Se 1816 3, IIII| veste, panni fini: e cio che serbano:~ Che so che vi è del ben 1817 3, I | mia sorella ha sempre mai serbatola~ Accio; s'avvien, che suo 1818 3, IIII| mi vo in la sua camera~ Serrar tosto, che fuor haro inviatolo~ 1819 3, IIII| partiro di casa: mandala~ Pure serrarla faro nella camera~ Di Cynthio: 1820 5, II | giovane;~ Che v'era dentro serrato. Io mi dubito,~ Che per 1821 2, III | il Porco. Altri sono, che servendoli~ Ti danno ogni di frutti: 1822 3, IIII| vo ogni modo servir: ma servendoti:~ Ben faro in guisa, ch' 1823 Pers | CYNTHIO.~CAMILLO~THEMOLO~SERVI.~NEBBIO~FACCHINO.~ ~~ [pag. 1824 3, IIII| Ascoltani.~ Ti vo ogni modo servir: ma servendoti:~ Ben faro 1825 2, III | fan libelli, e cedule,~ In servisioni, citatorie, essamini,~ Istrumenti, 1826 2, III | continua-~ Mente ho amata, & servita, e un segno minimo~ Non 1827 2, III | Lascia da parte tai parole, & servite~ Di me; ch'a modo tuo sempre 1828 4, II | scorto: non eri ~ Suo servitor: il tuo padrone pessima-~ 1829 1, II | ben debbi essere~ Oltra i sessanta. CAM. Non vi credo giugnere.~ 1830 3, II | che gliè possibile.~CYN. Settantre fiorini ci bisognano;~ E 1831 3, IIII| in ordine.~FI. Et io per sfogar teco un po di colera;~ Che 1832 4, VI | presto va lor' drieto: e sforzati~ D'udir di che Camillo si 1833 4, VI | questo fante, che un farsetto sgombera~ Con tanta fretta: e Camillo. 1834 2, III | poco bontin' tu voi, ch'io sgomberi?~ Credi tu ch'io non habbi 1835 5, III | horribile~ Tempesta in si sicura, & in si placida~ Quiete 1836 1, II | secreto ti paia; deponlaci~ Sicuramente, che depositario~ Ti faro 1837 Prol | memoria.~A Firenze, e a Siena poi diede opera,~E per tutta 1838 1, II | Non mi da ciancia, no: siene certissimo:~ Ne ti sarebbe 1839 3, IIII| questo altar, che sia a similitudine~ D'una cassa; per quanto 1840 1, II | non per dir da senno mi ti simuli~ Da quel, che solevi esser, 1841 1, II | strada: che volgendosi~ A man sinistra, passato San Stefano,~ Si 1842 3, III | troppo nuocere~ Ogni piccol sinistro. FIS. Tu hai del provido.~ 1843 1, II | questa terra; & io volendone~ Sodisfare, com'e il dovere; essendoci~ 1844 2, V | quanti insoliti~ Casi è soggetto questo nostro vivere~FAN. 1845 5, III | medesimo~ Son verso te, ch'io soglio; Dio lo giudichi,~ A cui 1846 3, II | mostrava di farti, ch'esser sogliono~ Salutiferi, a chi fusse 1847 4, II | levatomi~ Sei da lato hai sognato queste favole?~FAC. Vadi 1848 2, I | pessima~ E cotesta; che sogni, e fole recita~ Per cose 1849 | solamente 1850 4, VI | E incantatori: e fa una solennissima~ Pazzia, ch'appena i fanciulli 1851 1, II | te quella medesima~ Che soleva; non voglio c'havuto habbia~ 1852 1, II | Quand'habitava a Firenze: e solevamo~ Esser compagni, e una cosa 1853 1, II | ti simuli~ Da quel, che solevi esser, diversissimo.~CAM. 1854 1, II | Non ne conobbi un'altro si sollecito~ Al guadagno. CAM. Acquistossi 1855 3, IIII| porta: e su fatt'un agevole~ Soma: c'havemo a far, se non 1856 5, III | e l'altro mobile~ Su tre Somieri, o quattro havendo carico,~ 1857 3, II | Via c'è di questa. CYN. In somma io non c'ho l'animo.~FI. 1858 4, VII | piedi: il qual, come potea sommaria-~ Mente (ch'appena lo lasciava 1859 2, II | Che sa l'Asino, el Bue di sonar gli organi:~ Ma con un viso, 1860 Prol | da chi Ferrara hebbe i Soppositi.~Ma se non vi parra d'udire 1861 5, III | che quando i disegni miei sortissero~ L'effetto, ch'io speravo; 1862 4, VII | pag. 58] Mente, havete sospinto in precipitio.~ Perche l' 1863 4, VII | mie spemi, e di Lavinia~ Sostenute fin qui tanto difficile-~[ 1864 | sott' 1865 4, IIII| In pezzi: e sott'un Cesso sotteriamola,~ O bruggiamla: piu presto, 1866 1, III | lo faressimo~ Di tela; ma sottile, e candidissima.~NEB. Di 1867 3, III | Dormire a la mia stantia sottospetie~ Di farli certi bagni: li 1868 4, V | poca avvertentia:~ Ne mi sovenne dir al Facchin, portala~[ 1869 1, II | ho da far con essi, che spacciarmene~ Posso male: & a pena ho 1870 4, VII | Massimo~ In tutto io son spacciato. Io son morto. Apriti~ Apriti 1871 4, II | nol nomini.~TH. E quello Spagnuol dotto; che di Astrologo~ 1872 3, IIII| voglioti~ Acconciamente a uno spago attacatolo~ Far giu dalla 1873 2, III | mar, dov'ha piu fondo, a spargerli.~NEB. Ch'altra buona vivanda 1874 2, II | beccalo~ Meglio, che mai sparvier facessi Passera.~ ~ ~ 1875 4, VI | qua dentro. CAM. O caso spaventevole,~ O pericolo grande, o gran 1876 3, IIII| lasciero piu d'una bambola~ Di specchio netto. Io mi vo in la sua 1877 5, III | Vuole; gli corra drieto: ma spediscasi:~ Che va, che par, che se 1878 2, II | suppositioni, hor le discordie~ Spegner, che tra mariti e moglie 1879 2, III | herbe, e foglie tenere~ Di speme; promettendoli d'accendere~ 1880 4, VII | rovinatomi~ Hauete; e le mie spemi, e di Lavinia~ Sostenute 1881 Prol | con silentio~Udirete; vi spera dar materia,~Quanta vi desse 1882 Prol | quando havutolo~Avesse, haria sperato; che 'l Pontefice~Liberal 1883 5, III | sortissero~ L'effetto, ch'io speravo; havevo in animo~ Che piu 1884 1, II | ne so io, o no. LIP Che speri tu~ Che questa fittion'habbi 1885 1, III | Facil ti sia. FI. Cosi spero c'habbi a essere:~ Ma potria 1886 1, III | pag. 16] Piu cominci la spesa; se sanabile~ E questo male, 1887 2, III | altri; che vivi ti rendono~ Spessi guadagni, e morti nulla 1888 1, IIII| non intendi; a lettere~ Di spetiali t'el diro. Mal' convenevole~ 1889 3, III | posso insieme in quante spetie~ Son di animali: e farti 1890 3, IIII| intendere;~ Che quanto a me si spetta, e tutto in ordine.~FI. 1891 1, I | anch'altro. MAR. Deve esser spiacevole:~ Ma non stia in punta, 1892 2, III | cosi suavissime:~ Che si spiccan dal suo cuore ardentissimo,~ 1893 4, IIII| qualch'altra ciancia, e spingilo~Via. Io voglio andar di 1894 5, II | Doana. A quest'altra mi spingono~ Fuor della porta. CAM. 1895 2, I | intendere.~TH. Di questi spirti, à dirti il ver, pochissimo~ 1896 2, I | sol per tutt'il mondo; e splendida~ Fa la notte per tutto. 1897 Prol | De l'alta cortesia, del splendor inclito,~De la virtute di 1898 2, III | li hai; tuo debito~ E di spogliarli, e di rubbarli subito.~ 1899 4, VI | apparir in publico~ Cosi spogliato. AB. Andiam qui in ca di 1900 3, II | facile-~ Mente, senza altri sproni, debba correre.~ ~ ~[pag. 1901 1, I | giostrino:~ Che la lancia è spuntata e molto debole.~MAR. Dunque 1902 1, II | bella giovane~ Mi da d'ogni stagion si buonarendita.~LIP. Ah 1903 | stai 1904 4, V | perche tener è solito~ In stalla Barbareschi, e fargli correre.~ 1905 | stan 1906 | Stando 1907 5, III | Alessandrino mi nascosi. Hor standomi,~ Domestichezza presi d' 1908 3, III | Cynthio~ Dormire a la mia stantia sottospetie~ Di farli certi 1909 5, III | havevo in animo~ Che piu mia stanza non fussi in Calavria:~ 1910 3, III | Camillo.~ ~NEB. De le tre starne, ch'in piè: hai che pensi 1911 2, III | non haver le campan'. NEB. Staro mutulo~ ~ ~[pag. 30]~ 1912 1, III | potria anchora quest'essere stat'opera~ Di persona ne' incanti 1913 5, I | trovo che sia ver; ne faro (statevi~ Securi) tal demostration, 1914 1, I | E sono alcuni, che son stati deboli~ Glianni, e poi son 1915 | stava 1916 1, II | man sinistra, passato San Stefano,~ Si trova: questa la casa 1917 2, II | Volessi far le maritate sterili;~[pag. 26] Hor le suppositioni, 1918 | stessi 1919 | Stette 1920 | stetti 1921 3, II | vorrebbe prendere.~ Ben mi stima leggieri, che si facile-~ 1922 1, II | stato in questa continentia~ Stimand'Abondio al fine, che perpetua~ 1923 2, I | Ma te ben ho stimato, e stimo incredulo.~TH. Hor andiam' 1924 2, I | notaio, o che paghi gli stipendij;~[pag. 22] Lasciar' humana 1925 4, VII | esprimere~ Parola adrieto la stizza e la collera)~ Ha contato 1926 | sto 1927 1, III | Per manipoli~ E per la stola, & per ornar' il camicie,~ 1928 2, I | Che ne sai tu. CYN. Cose strane e mirabili~ Me n'ha detto 1929 2, V | miseria~ Humana, a quanti strani, a quanti insoliti~ Casi 1930 1, I | duoi soceri~ Fu sempre una strettissima amicitia.~ Ben se ne son 1931 4, I | piangere~ Si che parmi, ch'a strugger si habbi in lachrime:~ Et 1932 3, III | e quel che possono~ Li studi miei con tante esperientie.~ 1933 4, VII | che col mezzo di tal cassa studia~ Di tradirti. CYN. Perche 1934 5, III | Tedeschi: posero~ Taglia la persona di tre milia~ 1935 2, III | Avorio,~ E le parole cosi suavissime:~ Che si spiccan dal suo 1936 2, III | Del petto viene, ove di suavissimi~ Et odorati duo pomi giacevasi.~ 1937 2, III | In questa terra piena di sucagine~ Piu che Roma d'inganni, & 1938 1, II | Ogni modo guarrir. LIP. Succeda l'opera;~ Secondo che l' 1939 5, II | Grande vi saria stato, succedendovi~ D'havermi fatto com'un 1940 1, II | LIP. E' bel disegno e puo succedere:~ Pur che Cynthio stia saldo 1941 1, II | pag. 12] Era darli Lavinia succendendone~ Di Massimo l'offesa e la 1942 1, II | LIP. Mi taccio. CAM. Ben sucessa era la pratica.~LIP. Cotesto 1943 2, III | Uscita è pur di man rognose e sucide~ del mio padron: tientela 1944 5, III | Sai ch'io fuggì; e fin che suddita~ Fu lor la terra; non si 1945 2, III | Doppieri; e gumi per li suffumiggij.~NEB. Vo che tu compri. 1946 1, III | varie,~ E varij gummi per li suffumigij:~ Che tutto costara quindici; 1947 1, III | fin che vi sia sangue da suggere.~MAS. Andiarno un poco in 1948 | sui 1949 2, I | certissìmo~ Mi rendo, che poran suibit'in vendita~ Et con le letta, 1950 1, II | ha questa giovane~ Quella summission, quella osservantia,~ Ch' 1951 2, III | che tu dica al padre, e al suocero.~FI. Deh insegnami pur altro; 1952 1, IIII| contrario~ A quel che dir mi suoli; che li giovani~ Praticando 1953 1, I | stia in punta, e giostri di superbia~ Con esso lui. MAR. Deh, 1954 3, IIII| quel, che t'ho detto, ch'è superfluo~ A ridir piu: si anchora 1955 4, VII | qui è uscito, accio che supplicandolo,~ Donandoli, offerendoli, 1956 2, III | suo amor narratomi,~ mi supplicò piangendo; che procedere~ 1957 2, II | sterili;~[pag. 26] Hor le suppositioni, hor le discordie~ Spegner, 1958 2, I | io te dica una cosa; che surgere~ Mi sento in capo, che ti 1959 3, III | ti par, s'hai appetito, a tabola.~FI. Chi è: Camillo. NEB. 1960 1, II | biasmo, e infamia.~LIP. Mi taccio. CAM. Ben sucessa era la 1961 2, V | filia;~ ch'unica havea. MAD. Taci porca, e vergognati.~FAN. 1962 4, I | TR. Hor non havendola~ Taciuta, che faremo. CAM. Trovar 1963 1, IIII| in animo,~ Et ho fin qui taciuto; non fidandomi~ Del mio 1964 5, III | rocca a li Tedeschi: posero~ Taglia sù la persona di tre milia~ 1965 3, I | subito,~ Come vien ben in taglio CAM. Hor voglio andarmene~ 1966 2, III | menero in lungo, fin ch'il Taiero~ Non si sechi di latte. 1967 1, II | fanciulla): e pur parlandone~ Talhor, com'a vicina: accade, accesesi~ 1968 | tali 1969 2, III | in te descrivere!~ Ma che tard'io d'aprirti, & intelligere~ 1970 2, III | subito.~ Son'altri come tavernieri, e artefici:~ Che qualche 1971 3, III | Che levata una vivanda di tavola.~ L'altra ne vien. FI. Venga 1972 5, III | pratica~ Di dar la rocca a li Tedeschi: posero~ Taglia sù la persona 1973 1, I | esso lui. MAR. Deh, non temer, giostrino:~ Che la lancia 1974 3, IIII| Chi la volesse aprir; ben temerario~ Saria. Dunque farò noto 1975 3, I | Negromante discuopra. TH. Ah; non temere~ Che tolto sotto la sua 1976 5, III | Chi ne dubita.~MAS. A la temerita non piu del giovane~ Si 1977 5, III | Hor dove piu offendermi~ Temete Cynthio, senza mia licentia~ 1978 3, IIII| Cento volte cosi, com'una; e temono,~ Che dei fiaschi, che sei 1979 5, III | paura, e tanta horribile~ Tempesta in si sicura, & in si placida~ 1980 4, V | esserti~ Maraviglia; perche tener è solito~ In stalla Barbareschi, 1981 1, I | Non haveva vicina, che piu tenera-~ Mente amasse di me: Ma 1982 1, II | in questa terra; che piu tengono~ Per uso altrui le mogli, 1983 5, III | voglio, ch'altri mi sin tenimonij~ Che tu: se io t'amo al 1984 1, II | con proferte di pecunia~ Tentarla, che di se gli fesse copia.~ 1985 5, III | bando publico,~ Credendo che tenuto havessi pratica~ Di dar 1986 2, I | insieme referendolo;~ A che termini son' io? TH. Certo; ch'a 1987 1, II | essa à me far utile.~ Io terrei il nome del marito, e Cynthio~ 1988 1, III | Per far nascer le calze il terren' semina.~MAS. Vedro trovarne 1989 4, II | datagli~ Da un traditor fu la testa; che in volgersi~ D'un canton, 1990 1, II | Lavinia~ Presenti dui fideli testimonii;~ E tutto a un tempo ch' 1991 1, IIII| giovane~ Alcun'peccato: cosi testimonio~ Me ne sia Iddio. Ma chi 1992 Prol | con le sue case, e regij~Tetti, e lochi privati, e sacri 1993 Prol | l'altra: e se ne cinsero~Thebe di Mura, e la Città di Priamo;~ 1994 3, IIII| guardia~ La credenza, e il thesor del Re Catholico~ Cento 1995 Prol | diede opera,~E per tutta Thoscana a l'elegantia~Quanto piu 1996 3, IIII| MAS. Li mandaro. Tu poi tienli, e rimandali~ Come ti par; 1997 2, III | sucide~ del mio padron: tientela cara, e baciala.)~FI. Prima 1998 3, III | colchera. Tu stai si mesto, e timido;~ Come se ti ponessi a gran 1999 3, IIII| ad avvertirmene,~ Chi la toccassi a caso non sapendolo.~FIS. 2000 5, III | Cynthio, senza mia licentia~ Togliendo moglie, si trova grandissimo~


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