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Ludovico Ariosto
Il negromante

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PROLOGO.

PIU non vi paia udir cose impossibili;

Se detto vi sara, che i sassi e gli alberi

Di contrada in contrada Orpheo seguivane:

Ne vi paia gran fatto; s'ancho Apolline,

Et Amphion montar le pietre fecero

Adosso l'una a l'altra: e se ne cinsero

Thebe di Mura, e la Città di Priamo;

Poi, che vedeste nel tempo preterito,

Che Ferrara con le sue case, e regij

Tetti, e lochi privati, e sacri publici

Se n'era sin qui in Roma venuta integra;

E questo di Cremona vedete essera

Venuta a mezzo il verno, per difficile

Strada, piena de fanghi e di monti asperi.

Ne vi crediate gia, che la necessiti

A venir: che si voglia d'homicidij,

Di voti, o di tai cose far assolvere:

Perche non ha bisogno: E quando havutolo

Avesse, haria sperato; che 'l Pontefice

Liberal le haverebbe l'indulgentia

Fatto mandar fin à casa, plenaria

Ma vien sol per conoscer, in presentia,

Veder, e contemplar con gli occhi proprij

Quel, che portato le ha la fama celebre

De la bontade, del candor, de l'animo,

De la religion, de la prudentia,

De l'alta cortesia, del splendor inclito,

De la virtute di LEONE Decimo.

E, perch'ella non v'habbia meno ad essere

[pag. 4] Grata, che fussa Ferrara, e piacevole;

Non è venuta senza una Comedia

Tutta nuova: la qual vuol, che si nomini

IL NEGROMANTE; e c'hoggi a voi si reciti.

  Hor non ui parra piu tanto mirabile

Che Cremona sia qui; e gia giuditio

Fate, che'l Negrómante de la fabula

L'habbia fatta portar per l'aria a i Diauoli.

Ma, quando bene anchor fosse miracolo;

Saria però. Questa nuova Comedia

Diceva haver havuta dal medesimo

Autor, da chi Ferrara hebbe i Soppositi.

Ma se non vi parra d'udire il proprio

E consueto idioma del suo popolo,

Havete da pensar; ch'alcun vocabolo

Passando udi a Bologna, doue è 'l studio:

Il qual gli piacque; e lo tenne a memoria.

A Firenze, e a Siena poi diede opera,

E per tutta Thoscana a l'elegantia

Quanto piu puote, ma in si breve termine

Tanto appresso non ha; che la pronontia

Lombarda possa totalmente ascondere.

  Hor; se la sua Comedia con silentio

Udirete; vi spera dar materia,

Quanta vi desse Ferrara, da ridere.


 

[pag. 5]

DEL NEGROMANTE

DI M. LODOVICO ARIOSTO

 




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