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| Ludovico Ariosto Il negromante IntraText CT - Lettura del testo |
CAM. Temo, che mal consiglio dato a Cynthio
Haremo, ch'i secreti del suo animo
Al Negromante discuopra. TH. Ah; non temere
Che tolto sotto la sua fede havendoli
Con tanti giurarnenti, mai li publichi.
CAM. Non dico perche tema che li publichi:
Ma hora conoscendo, come passano
Le cose; non s'addopri pel contrario,
E facci con qualche arte diabolica,
Che Cyntio levi da Lavinia l'animo,
E lo volga a l'amor tutto d'Emilia.
Li cinquanta fiorini; che tu gli offeri,
[pag. 35] N'haranno in lui molto piu forza: credemi;
Ch'in gli altri egli non ha con la sua Magica.
Va pur arreca gli danari: e fagliene
Patto. CYN. I vo a Nanna, e da lei faro darmeli.
TH. Porta cinquanta fiorini. CAM. Si agevole-
Mente; perche la madre di Lavinia
Alla sua morte gli lasciò una scatola
Con cert'anelle, collanuzze, simili
Cose d'oro; che tutte insieme al pretio
Di cento scudi, o circa ponno ascendere:
E mia sorella ha sempre mai serbatola
Accio; s'avvien, che suo padre ritrovino,
Gli possin far veder con questo inditio,
Che Lavinia è sua figlia. Hora accadendomi
Questo bisogno; mutera proposito
E tanto ne fara impegnar e vendere;
Che cinquanta fiorin ne trarrà subito,
Come vien ben in taglio CAM. Hor voglio andarmene
In casa. TH. Eccoti Cynthio, e il Mastro. CAM. Lasciale
Pur senza noi; che quest'al fin concludono.
Adagio ne fara piu Cynthio intendere.