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Ludovico Ariosto
Il negromante

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ATTO QUARTO.

SCENA PRIMA.

Cambio, Themolo.

 

CAM. Sta pur securo: ch'io non son per dargliene

  Uno, se prima no'l veggio far opera

  Degna della mercede: ma ecco Themolo.

THE. Ben ti apponesti, che fu mal consiglio,

  Che demmo a Cynthio: che scoprissi al Fisico

  Li suoi secreti. CAM. Non volevi credermi.

  Che ci è di nuovo. THE. ch'ad altro il perfido

  Non attende, ch'a farli levar l'animo

  Da la nostra Lavinia: e tutto volgerlo

  A questa altra. E partendosi hor da Massimo

  Gli ha detto di mandar, o cassa, o armario:

  Certo Altare incatato, che se ponere

  Lo fara apresso, ove li sposi dormeno,

[pag. 49]   Hara forza di far, ch'insieme s'amino,

  Se ben fusse tra lor capital odio.

CAM. Quando disse mandarlo. THE. Maravigliomi,

  Che non sie qui. Disse mandarlo subito

  Che fusse a casa. CAM. Egli v'ha senza dubbio

  Ingannati. Ah rubaldo. THE. Ribaldissimo.

CAM. Ma altretanto noi sciochi; ch'aperto la

  Strada gli havemo, ove ne viene a nuocere;

  La qual non era per trovar, s'havessimo

  Noi saputo tacer. TR. Hor non havendola

  Taciuta, che faremo. CAM. Trovar Cynthio

  Bisogna, & avvertirlone. Che Diavolo

  So io: ma dimmi, è in casa. TH. Non. CAM. Saprestimi

  Insegnar dove sia. TH. No. CAM. Pur bisognano

  Trovarlo, ovunque sia; perche Lavinia

  Venga a chetar, che non fa se non piangere

  Si che parmi, ch'a strugger si habbi in lachrime:

  Et io ne son ben stato causa havendoli

  Hoggi detto, c'havea timor del Fisico;

  Che non faccia con qualche sua diabolica

  Opra levar da lei l'amor di Cynthio.

TH. Ah, tu faresti mal. Ritorna; e levale

  Questo timor: che non c'è quel pericolo,

  Che l'hai depinto. CAM. Le bisogna altr'opera

  Che la mia. Fin, ch'ella non vede Cynthio,

  Non è per confortarsi. TH. Dunque trovalo.

  Andaro in piazza. TH. Va. Sarebbe facile,

  Che tu l'havessi. Tu non odi: ascoltami.

  Meglio potresti trovarlo trahendoti

  Verso l'albergo, ove il Negromante habita;

[pag. 50]   Che deve esser con lui. Ma dove torni

  Con tanta fretta. CAM. O, che la cassa arrecano;

  C'hai detto, TH. Ove e. CAM. Vien ove io son e vedila

TR. Chi la porta. CAM. Un facchino. TH. Solo. CAM. Il familio

  Del Fisico ha pur seco. TH. Evvi ancho il Fisico?

CAM. Non c'è. TH. Il Fisico non c'è? CAM. Non c'è dicoti

TH. Lascia far dunque a me. CAM. Che voi far? TH. Eccoli

  Avvertisci a rispondermi a proposito.

CAM. Che ditu; ma con chi parlo? ove Domine

  corre costui? perche da me si subito

  S'è dileguato? Io credo, che farnetichi.

 

 




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