| Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
| Ludovico Ariosto Il negromante IntraText CT - Lettura del testo |
MAS. S'io trovo che sia ver; ne faro (statevi
Securi) tal demostration, che accorgervi
Potrete che m'incresce, e ch'io non reputi
Meno esser fatto a me, ch'a voi l'ingiuria.
CAM. Se trovi, che non sia cosi; mi publica
Pel piu tristo, pel piu maligno, & invido
Huom, che sia al mondo. AB. Se non fusse; credimi
[pag. 60] Piu che vero. Io cognosco costui giovane
Di sorte, che non sapria imaginarlosi,
Non che dirlo. La qual cosa delibero
Che non resti impunita: né passarlami
Vo cosi leggiermente. MAS. Aspetta Abondio.
Non voler per tua fe correre a furia
Informiamoci meglio. CAM. Onde informarcene
Meglio puo; che da me, che con le proprie
Orecchie ho udito, & ho con gli occhi proprij
Veduto, ch'in questa casa ha il tuo Cynthio
E mogliere, e figliuoli. MAS. Io vo chiarirmene
Un poco meglio. CAM. Intramo dentro. Menami
Al paragone: e se truovi, che ci habbia
Piu della verita giunto una minima
Parola; io ti consento, e do licentia
Che mi traggia la lingua, gli occhi, e l'anima.
MAS. Andiamo. AB. Andiamo. MAS. Andiam' tutti, chiarimoci
Affatto. Deh restate voi. Lasciatemi
Andarci solo; e non si facci strepito,
Ne piu di quel, che sia, la cosa publica:
Non procacciam noi stessi l'ignominia
Nostra. AB. Tu adunque va prima. Poi chiamaci
Quando ti par. MAS. Cosi faro. Aspettatemi.