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| Ludovico Ariosto Il negromante IntraText CT - Lettura del testo |
NEB. Credo, che tolto per una pallotola
Da Magho questi ghiottoni hoggi m'habbino:
Che l'un con una ciancia percotendomi
Mi caccia a un colpo fin a san Domenico,
AB. Fu gran pazzia la tua lasciarti chiudere
[pag. 61] In una cassa: e messo a gran pericolo
Ti sei per certo. NEB. Io torno: e trovo in ordine
L'altro con l'altra ciancia. CAM. Resto attonito
Di me medesimo, tutta via pensandoci.
NEB. Che sta alla posta; e mena, e fa ch'io sdruciolo
Fin in Doana. A quest'altra mi spingono
Fuor della porta. CAM. Veramente Abondio
Non voglio attribuirlo, si al mio essere
Sciocco, com'al voler di Dio; ch'accorgere
N'ha fatto per tal mezzo delle insidie
Le quali ad ambidui noi s'intendevamo.
Ecco un di quel, che m'havean fatto chiudere
Nella cassa, e tua figlia, e me tradivano.
NEB, Non so dove io mi torni: ma ecco il giovane;
Che v'era dentro serrato. Io mi dubito,
Che per Dio harem fatto qualche scandalo.
CAM. Ah giotton, barro, traditor, e perfido
E tu, e tuo padron; cosi si trattano
Quei, ch'alla fede vostra si commetteno?
NEB. Ne io, nel padron mio mai se non utile
Ti facemmo, e piacer. CAM. Piacer e utile
Grande vi saria stato, succedendovi
D'havermi fatto com'un ladro, prendere
Di notte in casa altrui. ABON. Lhonesta giovane
Non havete rossor; ne conscientia
Scelerati di far parer adultera,
E alle famiglie dar de gentilhuomini
Con vostre fraude nota & ignominia?
NEB. Parla con lui, che ti sapra rispondere.
CAM. Gli parlero chiarissimo, e ben se vera-
[pag. 62] Mente: ma altrove e vi fara rispondere
La fune e questa, e vostre altre mal'opere.
NEB. Potete dir quel, che vi par: ma offitio
Non è gia vostro, ne di gentil'huomini
Di dir, o far a forestieri ingiuria:
E 'l mio padron ben sara buono a rendervi
Conto di se: sara buono. ABON. Deh lascialo
Senza risponderli altro. CAM. Hora col Diavolo
Va ladroncello. Va alle forche; e impicchati.
AB. Lascial'andar, e non intrar piu in collera
Homai ci dovrai dentro chiamar Massimo
E forse è questo, non è gia. Con ch'impeto
Escie costui. Par tutto pien di gaudio.