Parte, capitolo
1 I, III | La libertà, la patria, il Re, mostravano una stessa strada,
2 I, IV | maggio 1842, proposero al Re un disegno di statuto d’
3 I, IV | parecchi altri una supplica al Re di Napoli, che non si risolveva
4 I, IV | da Genova e chiedere al Re Carlo Alberto la instituzione
5 I, IV | una reverente supplica al Re la proposta del Cavour.
6 I, IV | dalla stampa toscana.~Il Re ebbe certo contezza dell’
7 I, IV | capitare nelle mani del Re la supplica firmata da soli
8 I, IV | ma forse sì, giacchè il Re, quantunque restio, aveva
9 I, V | conceduta il 27 gennaio 1848 dal re di Napoli, il Cavour si
10 I, V | la nomina dei senatori al Re, come oggi è disposto dallo
11 I, V | elettori e la nomina al Re, ovvero di darne la nomina
12 I, VI | nazione, pel governo, pel Re. La guerra! la guerra immediata
13 I, VI | definitivamente licenza al Re, il Cavour non tenne dalla
14 I, VI | ministero, come quello che il Re (19 agosto 1848) aveva nominato
15 I, VI | lasciare «il governo del Re libero di determinare nell’
16 I, VI | sentita la leale parola del Re, che l’Azeglio gli aveva
17 I, VII | a Vittorio Emanuele, il Re, con quel rarissimo senso
18 I, VIII| d’Azeglio, chiamato dal Re a comporre un nuovo ministero,
19 I, VIII| Azeglio stesso consigliò al Re di chiamare a capo del governo
20 I, VIII| accettato l’invito del Re, compose un ministero, in
21 I, VIII| ministero chiedesse licenza al Re, affinchè questi fosse libero
22 I, VIII| potuta costituire; ed il Re, per nuovo consiglio del
23 I, VIII| dimettendosi, consigliò al Re a chiamare il Rattazzi e
24 I, VIII| Emilia faceva accogliere dal Re, ma non esaudire, e senza
25 I, VIII| quindi ebbe a dimettersi e il Re a richiamare il Cavour.~
26 I, VIII| Savoia e Nizza, consigliò il Re ad accettare a dirittura
27 I, IX | partiti, con un giovane Re, la cui grandezza e lealtà
28 II, I | raccoglieva sulle frontiere; e il Re di Napoli, quantunque tentato
29 II, II | poco oculati uomini che il Re di Napoli scelse da prima
30 II, II | qualunque patto, una lega col Re di Napoli non sarebbe stata
31 II, II | delle promesse del loro Re; e chi osa farsi garante
32 II, II | credeva sicuro di allearsi col Re di Napoli, doveva parere
33 II, II | essere egli il nemico d’un Re, che amavano, e gli presentavano
34 II, II | l’armi. E che amassero il Re, lo provarono alcuni giorni
35 II, III | coronato Vittorio Emanuele a Re d’Italia. Di cotesto magnifico
36 II, III | lasciato fare, bisognava che il Re si levasse d’intorno quegli
37 II, III | che gli dava rispetto al Re la fortunata riuscita dell’
38 II, III | grandissima de’ deputati, il Re, alla voce d’un capitano,
39 II, III | consigli. Quindi, offrì al Re la dimissione sua e quella
40 II, III | tutti i suoi colleghi. Ma il Re, con un giudizio giustissimo
41 II, III | rimasta al governo di un Re, di cui alla risurrezione
42 II, III | conte Cavour consigliò il Re che ricevesse una deputazione
43 II, III | esercito e il governo del Re venissero a risolvere una
44 II, III | affetto del Garibaldi al Re, la rettitudine del suo
45 II, III | gioia la venuta del suo Re, e dei soldati che lo seguivano.~
46 II, III | Costituzionale».~Il 9 ottobre Re Vittorio Emanuele era già
47 II, III | poteva più, a proclamare il Re, aspettare che fosse in
48 II, IV | di pagare. Il governo del Re, insomma, non ritrovava
49 II, IV | indulgenza.~Il governo del Re aveva a intendere questa
50 II, IV | forza. Ora, al governo del Re il Garibaldi non era benevolo,
51 II, IV | commessa, il governo del Re davvero si mise con molto
52 II, IV | che il Farini, messo dal Re a luogotenente, si ritirasse;
53 II, IV | fatti, che il governo del Re non avesse un suo partito
54 II, IV | nell’ex-Regno a nome del Re e dell’unità italiana, e
55 II, IV | raccolti.~Oggi, il governo del Re non si trova, nell’opera
56 II, V | marzo, sia stato proclamato Re d’Italia per grazia di Dio
|