Parte, capitolo
1 I, IV | Balbo e gli scritti del d’Azeglio; e il governo piemontese
2 I, IV | presidenza del marchese Roberto d’Azeglio, raccolti a deliberare,
3 I, IV | dalla parte del Cavour che l’Azeglio, il Santarosa e il Durando,
4 I, VI | incagliava il ministero d’Azeglio, quantunque sentisse di
5 I, VI | leale parola del Re, che l’Azeglio gli aveva fatto dirigere
6 I, VII | rivoluzioni del 1848. L’Azeglio disse un giorno, che quando
7 I, VII | Tra il Cavour però e l’Azeglio, concordi, come si è poi
8 I, VII | venne un giorno in cui all’Azeglio parve che il Cavour temesse
9 I, VII | proposta dal ministero d’Azeglio; giacchè diceva, che se
10 I, VII | ministri d’allora, al d’Azeglio, che del governo accettava
11 I, VIII| il Nigra dal ministero d’Azeglio, il Cavour cumulò con l’
12 I, VIII| 1852, quando il ministero d’Azeglio si disciolse, per aver il
13 I, VIII| fautore il Cavour. Il d’Azeglio, chiamato dal Re a comporre
14 I, VIII| quella a cui il ministero d’Azeglio avrebbe voluto acconsentire.
15 I, VIII| ottobre del medesimo anno il d’Azeglio stesso consigliò al Re di
16 I, VIII| all’amministrazione del d’Azeglio. Ma nello scorcio del 1853,
17 I, VIII| per nuovo consiglio del d’Azeglio, aveva dovuto richiamare
18 I, IX | governo, e sopratutto il d’Azeglio prima e il Cavour poi, si
19 I, IX | Cavour si distinse dall’Azeglio in questo, che credette
20 I, IX | risoluta di quello che all’Azeglio paresse prudente; e che,
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