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143 delle
141 come
138 al
Ruggiero Bonghi
Camillo Benso di Cavour

IntraText - Concordanze

era

    Parte, capitolo
1 I, I | Antica e nobile stirpe era la sua: egregi fatti di 2 I, I | Cavour, il suo cognome non era de’ più amati in Piemonte. 3 I, I | sentisse che da quella in cui era, avrebbe pure una volta 4 I, I | lontani. Di fatto, com’egli era nel trentuno a Genova, a 5 I, I | compressi, la vita sociale era ferma, o sobbalzava di tratto 6 I, III | agitazione allora iniziata, e che era l’occasione prossima dello 7 I, III | figlio di lord Chatam non era l’amico del despotismo, 8 I, III | zelo può cagionare. Non era uno di quegli uomini che 9 I, III | spoglio di pregiudizî, non era animato che dall’amore della 10 I, III | stessa via per la quale era spinto dall’amore della 11 I, III | salvezza del Piemonte, era la salvezza dell’Italia, 12 I, IV | economici e civili, del quale era stato testimone oltre Alpe. 13 I, IV | guadagno a quella che egli s’era andata acquistando, e, per 14 I, IV | direttore del Risorgimento, era presente, si contrappose 15 I, V | partecipazione del governo era stata principio di un moto 16 I, V | perchè di fatto l’impresa non era loro, e ci erano stati messi, 17 I, V | abbastanza per rifarle da capo.~«Era fra le leggi della natura 18 I, V | Provvidenza, e creò gli assegnati. Era energica e risoluta misura, 19 I, V | di contrario effetto, non era scompagnata nella mente 20 I, V | pubblica, che egli stesso era stato uno dei più ostinati 21 I, V | termini e nei tempi in cui era proposta dal Montanelli, 22 I, V | aristocratico, coi di cui capi era legato di parentela e d’ 23 I, V | primo ed inviso al secondo. Era però risoluto di non cedere 24 I, VI | sistema di cui il governo era deliberato a servirsi, era 25 I, VI | era deliberato a servirsi, era affatto erroneo e pregiudizievole 26 I, VI | un discorso, la cui somma era questa: che egli era interesse 27 I, VI | somma era questa: che egli era interesse dell’Inghilterra 28 I, VI | risultare quei danni ch’egli era andato dimostrando24.~Quanta 29 I, VI | ed aspettativa, che non era guerra pace, persistere 30 I, VI | spese.~La guerra, dunque, era oramai il minor de’ mali; 31 I, VI | paese a termini nei quali era impossibile di sperare che 32 I, VI | prevaleva; la opposizione era stremata di membri, e divisa 33 I, VI | A capo del centro-destro era il Cavour, a capo del sinistro 34 I, VI | Cavour, a capo del sinistro era il Rattazzi27: due uomini 35 I, VI | in quanto egli stesso s’era trovato del numero. E con 36 I, VI | ingegno suo, e la quale si era da principio così poco disposto 37 I, VII | un giorno, che quando si era tirati troppo a destra dall’ 38 I, VII | medesimo, perchè mai egli non era ministro. la dimanda 39 I, VIII| Finanze. In effetto cotesto era un posto al quale le sue 40 I, VIII| opposto a quello di cui v’era fautore il Cavour. Il d’ 41 I, VIII| che in quel frattempo si era, per non essere accusato 42 I, VIII| inglesi e francesi, e s’era presentato egli stesso ed 43 I, VIII| III Urbano Rattazzi, che era venuto a raggiungerlo in 44 I, VIII| quali nella nuova Camera era venuto fuori per intrighi 45 I, VIII| altra amministrazione si era potuta costituire; ed il 46 I, VIII| codesta breve interruzione non era servita se non a provare 47 I, VIII| non a provare che non c’era che egli solo in Piemonte 48 I, VIII| troppo prorogata convocazione era una appunto delle accuse 49 I, IX | riputazione. Il partito liberale v’era stato bensì sopraffatto 50 I, IX | dell’indipendenza d’Italia, era riuscito dalla rotta di 51 I, IX | nemici della monarchia non era risparmiata nessuna calunnia, 52 I, IX | reggimento assoluto non era risparmiato nessun consiglio. 53 I, IX | Austria una querela mortale, s’era tolta per sempre ogni possibilità 54 I, IX | rispetto alle spese, vi s’era già avvicinato di molto, 55 I, IX | tra l’entrata e l’uscita s’era affatto ottenuto.~Ma il 56 I, IX | avrebbe immaginato chi n’era l’autore. Noi non vogliamo 57 I, IX | aumentata.~Più pericolosa era la inimicizia d’Austria, 58 I, IX | ministero di cui il Cavour era capo, protestò gagliardamente 59 I, IX | quest’Impero rinnovato era in sospetto degli effetti 60 I, IX | Alfonso Lamarmora da cui era stato rifatto l’esercito, 61 I, IX | amministrativa delle Romagne, non era certo chiarito il pensiero 62 I, IX | potente che il Piemonte non era, e col quale, per sopraggiunta, 63 I, IX | cui doveva assistere, pure era impegnata dall’onor suo 64 I, IX | annessione dell’Italia centrale, era tanto più necessaria, quanto 65 I, IX | necessaria, quanto maggiore era l’aiuto dato dalla Francia 66 II, I | del precedente racconto, era molto intricata la condizione 67 II, I | superarli. L’Italia centrale era, bensì, unita al Piemonte: 68 II, I | unitario italiano, il quale era andato ingrossando, a misura 69 II, I | probabile quello che da prima era parso impossibile, l’unità 70 II, I | azione: e allora appunto se n’era suscitato uno grandissimo, 71 II, I | arrecassero aiuto. Anzi, c’era meglio che un incentivo; 72 II, I | Giuseppe Garibaldi, nizzardo, era parso un insulto ed una 73 II, I | Napoli al mezzogiorno.~Non c’era adunque modo d’impedire 74 II, I | spedizione in Sicilia. era utile che s’impedisse; giacchè, 75 II, I | Alta Italia, che non ci si era impegnato esso stesso, sarebbe 76 II, I | fortuna avesse favorito, non c’era che beneficî a raccogliere: 77 II, I | danno, ad ogni modo, non era grande.~Se non che cotesto 78 II, I | fatto a questo modo, — che era pure il solo in cui si sarebbe 79 II, I | che da simile risico non c’era scampo di sorta: non restava 80 II, I | trovava egli allora, non era già una delle più difficili 81 II, I | ad uscirne e profittarne era pur questa, che altri, — 82 II, II | Sbarcato a Marsala il 17, era il 27 in Palermo, fugando 83 II, II | non inframmettersi, come n’era richiesta, tra Garibaldi 84 II, II | sarebbe vissuto? Il certo era che, accogliendo l’alleanza, 85 II, II | questo vantaggio stesso non c’era; giacchè il conte Cavour, 86 II, II | nazione; e di queste non era certo, è la minore, quella 87 II, II | delle popolazioni.~Ma se era evidente che l’alleanza 88 II, II | avesse a respingere, non era facile il modo; giacchè 89 II, II | facile il modo; giacchè era molto caldamente raccomandata 90 II, II | conservative, dal cui concorso era proceduto sinora l’andamento 91 II, III | rischiasse di affondare quanto s’era così prossimi ad approdare.~ 92 II, III | ebbero persuaso che e’ non c’era modo di venire a capo della 93 II, III | diverso da quello in cui vi s’era riuscito in Sicilia. Il 94 II, III | indirizzo del moto italiano.~Era un’ambiziosa voglia o un 95 II, III | ma l’aura che le moveva, era una sola. Quando da Nizza 96 II, III | poco non torni di dove s’era lasciato rimuovere; ma gli 97 II, III | rifiuto di acconsentirgli era, di certo, indizio che non 98 II, III | certo, indizio che non s’era persa ogni forza; se non 99 II, III | legale ch’esso rappresentava, era pressochè spenta.~Per ristorarla, 100 II, III | spenta.~Per ristorarla, non c’era che un modo: mostrarsi adatto 101 II, III | anche maggiori. La fortuna s’era sin allora mostrata così 102 II, III | proprî voti».~L’audacia era grande, e la Francia mostrò 103 II, III | assentì. Se non che non c’era, a quel punto, prudenza 104 II, III | credito del governo. Ma non s’era a termine dell’impresa; 105 II, III | di liberarlo da’ Borboni era parsa a principio grandissima; 106 II, III | grandissima; da Reggio a Capua era bastato a Garibaldi marciare. 107 II, III | al contrario di ciò che era parso dapprima, mostrava 108 II, III | volontarî e del lor capitano non era stata soverchia a contenere 109 II, III | così sproporzionata, quale era stata quella tentata dal 110 II, III | maggiore solennità, che non era parso necessario per la 111 II, III | volle che giudicasse quale era stata la condotta sua, e 112 II, III | tenere.~Il suo proposito era chiaro e determinato. Egli 113 II, III | per la quale il governo era autorizzato «ad accettare 114 II, III | ottobre Re Vittorio Emanuele era già entrato nel Napoletano, 115 II, III | moto nazionale, del quale era responsabile lui; e alle 116 II, III | giacchè in effetti quegli era stato, più che non questi, 117 II, III | trasformazione politica che vi era accaduta: cotesta maggiore 118 II, III | autore d’una politica, da cui era resultata l’alleanza con 119 II, III | parte, la dinastia che ne era stata scacciata, non poteva 120 II, III | un punto comune e questo era l’odio al Piemonte, la cui 121 II, III | prevalenza nel presente moto era impossibile a negare come 122 II, III | indicano in quale indirizzo era trascinato il Dittatore 123 II, IV | compiere. L’Italia meridionale era scompigliata tutta. I vincoli 124 II, IV | amministrazione, scacciando chi ci era prima. si vuol fare loro 125 II, IV | degli impiegati borbonici era tale, che il molto maggior 126 II, IV | centrale, il cui potere era illimitato come quello de’ 127 II, IV | dimetteva sempre chi già n’era in possesso; cosicchè in 128 II, IV | cosicchè in molti casi era accaduto, che parecchi affacciassero 129 II, IV | ogni funzione pubblica era stata interrotta od intermessa; 130 II, IV | del nome di Garibaldi non era giunta.~Le finanze esaurite. 131 II, IV | proventi. In Napoli non s’era davvero fatto altrettanto; 132 II, IV | disuguali agli esiti. Il sale s’era venduto per un pezzo, come 133 II, IV | dissolvere.~Ma il maggior male era nelle capitali stesse; in 134 II, IV | costituzionale di Francesco II era stata data la polizia nelle 135 II, IV | Borbonico, dalla cui polizia era frenata e vessata; ma temeva 136 II, IV | purezza e lealtà d’animo non era quistionata mai, e i cui 137 II, IV | non si potevano esagerare, era il solo che avesse potenza 138 II, IV | del Re il Garibaldi non era benevolo, e l’ostilità sua 139 II, IV | difficilissima, che gli era commessa, il governo del 140 II, IV | disordine che già erano troppi. Era, di certo, necessario che 141 II, IV | sua organizzazione, non c’era modo, che stesse insieme. 142 II, IV | che stesse insieme. Ma era, di certo, imprudentissimo 143 II, IV | certo molto meno che non era il 15 gennaio di quest’anno. 144 II, V | gran rumore, che la libertà era stata molto utile al ridestamento 145 II, V | famiglia italiana. E se ciò era vero pel passato, sarà sempre 146 II, V | all’Europa; e la maraviglia era ed è accompagnata dall’aspettazione, 147 II, V | l’ardore della speranza s’era saputo contemperare colla


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