1-besti | bigio-dicio | dicit-ginev | gioco-menav | mener-preve | previ-salpo | salto-torre | torti-zelan
grassetto = Testo principale
Parte, capitolo grigio = Testo di commento
1001 I, III | avversino queste. La sua dicitura è come la sua mente, netta,
1002 I, VI | suo Maiden’s speech, come dicono gl’Inglesi, ebbe in parte
1003 I, I | da Carlo Felice, che gli diede licenza; giacchè a dieci
1004 I, IX | da ministro, assentendo e difendendo la presentazione della legge
1005 II, II | fosse corso in aiuto per difenderlo da Garibaldi; nell’avvenire,
1006 I, IV | attestano il bisogno di difendersi da sospetti i quali potevano
1007 I, VII | fabbricate. In pari tempo difendeva il ministero dalle accuse
1008 I, I | forze dei governi che si difendevano e quelle delle sètte che
1009 I, IX | migliorare le condizioni difensive del Piemonte, fortificando
1010 II, III | preso da’ repubblicani egli difensore d’una repubblica nascente;
1011 II, V | milioni d’Italiani, che difeso da venticinquemila baionette.~«
1012 II, III | e delle qualità come de’ difetti del miracoloso capitano,
1013 I, III | carriera; vide le parti difettose del corpo sociale, e volle
1014 I, VI | veridiche un cómpito per sè difficilissimo19. L’opposizione, spinta
1015 II, V | guardando al passato, può diffidare dell’avvenire?~FINE.~ ~ ~ ~
1016 II, II | del governo borbonico; la diffidenza, parte naturale, e parte
1017 I, IV | consigliere. Ebbe così modo di diffondere quelle precise e variate
1018 II, IV | queste tutti i malumori, diffusi per le provincie, prorompevano.
1019 II, III | le opposte voglie che lo dilaniavano, non riusciva a costituirsi:
1020 II, V | questa idea si va però dileguando; la Venezia non può essere
1021 II, III | ha tutto a disperdere e dileguare avanti al vigore di quella.~
1022 II, III | unità italiana andrebbe in dileguo; ma non vede, che, con la
1023 II, IV | successo curare con una diligenza assidua e minuta, presuppose,
1024 II, III | quali sieno i mezzi che dilungherebbero dal fine voluto, anzi che
1025 I, VII | non era ministro. Nè la dimanda avrebbe ritardato a ricevere
1026 I, VII | potuto, come lord Eldon, dimandare a se medesimo, perchè mai
1027 II, III | e diminuire l’ansia del dimani.~Come la portentosa e facile
1028 I, IX | l’Europa paresse volerli dimenticare. Nè però il Cavour credeva
1029 II, II | quali, a vederlo, pareva dimenticassero essere egli il nemico d’
1030 II, III | generoso ne’ propositi, dimentico di sè, e sdegnoso di privati
1031 I, VIII | riconosceva. Egli stesso, adunque, dimettendosi, consigliò al Re a chiamare
1032 I, VIII | il Rattazzi quindi ebbe a dimettersi e il Re a richiamare il
1033 II, IV | che potessero vacare; nè dimetteva sempre chi già n’era in
1034 I, IV | negate, turbano lo Stato e diminuiscono l’autorità morale del governo?
1035 II, III | poca vivacità del paese, diminuita dall’aspettazione di Garibaldi,
1036 II, IV | contrabbando aumentato e le tariffe diminuite, parte per lo scompiglio
1037 I, IX | riuscito dalla rotta di Novara, diminuito di gloria militare, fiaccato
1038 I, IX | che quella inspirava. La diminuzione dei dazî e la rinunzia al
1039 I, IX | varî Stati d’Europa queste diminuzioni e queste rinuncie, che erano
1040 I, I | guarnigione al forte di Bard. Si dimise; e parte attese all’agricoltura,
1041 I, II | II.~Dimorò lungamente in Inghilterra,
1042 I, VI | danni ch’egli era andato dimostrando24.~Quanta ira il Cavour
1043 II, V | in un lucido intervallo, dimostrare all’Europa, con un libro
1044 I, VI | di que’ tempi bastano a dimostrarlo; e a noi non è possibile
1045 I, VI | uomini gli permettono di dimostrarsi altero; e di fatti non ha
1046 I, VI | stretto e sottile, che nessuna dimostrazione spaventa, nessuna difficoltà
1047 II, V | rettificarla; ordiniamoci, dimostriamo che non esiste tra noi alcun
1048 I, IX | Parlamento; giacchè gli dimostrò quanto necessaria conseguenza
1049 II, V | di avere a capo della sua diocesi un pastore illuminato, come
1050 I, VI(19)| Pier Dionigi Pinelli e i suoi consorti
1051 I, IX | resultare altro che una maggior dipendenza del clero da Roma, ed una
1052 II, II | prediligere, perchè disposte a dipendere affatto da lui, ma le cui
1053 I, VI | deliberazioni, l’ora dalla quale dipendono i fati degl’imperi, le sorti
1054 I, IX | aveva sentito come sarebbe dipeso da esso stesso, quando non
1055 II, III | è perso», egli diceva a’ diplomatici; e questi, la più parte,
1056 I, VI(24)| lo meno ultra-moderate. A dir vero questo rimprovero a
1057 I, VI | il deputato Pescatore mi dirà: non è una legge retroattiva;
1058 I, V | e lo scopo è fallito. Si direbbe che la natura li adeschi
1059 I, VI | parte de’ miei lettori, io direi, che il Cavour prova la
1060 I, IX | Italia. E partendo lasciò e diresse all’Inghilterra e alla Francia
1061 II, V | risponderò, se voi prima mi direte in quali condizioni saranno
1062 I, VI | che cammini per una via diretta, e senza temperare punto
1063 I, VII | il ministero dalle accuse direttegli contro da altre parti dell’
1064 I, V | rivoluzione francese? Il Direttorio, il Consolato, l’Impero.~«
1065 I, IX | la seconda? Io credo che diriga egli, ed io spero che voglia
1066 I, IX | altro miracolosamente, o li dirige ancora? Sarà egli sempre
1067 I, IX | voglia e possa continuare a dirigerli lui, perchè non credo che
1068 II, III | lui animo e pretendevano dirigerlo, avrebbero, di certo, impedito
1069 II, II | continuare a parer tale dirimpetto all’unità italiana — si
1070 II, III | da quella che ci mena in diritta linea; il girarvi attorno
1071 II, I | un governo, qual fosse.~A dirla in altre parole, quel passo
1072 II, III | spontaneo moto di popolo, come disadatto a reggerlo. Non trova nella
1073 I, V | rimarrebbero impotenti e disarmati in faccia alla luce». E
1074 II, V | via al governo; certo, il disavanzo delle finanze è pauroso,
1075 II, III | ambiziosa voglia o un acuto discernimento quello che moveva il conte
1076 II, III | avevano creduto di poter disciogliere essi.~L’affetto del Garibaldi
1077 II, V | dove si debba vincere per discioglierle; nessuno si ritrae più destramente
1078 I, VIII | il ministero d’Azeglio si disciolse, per aver il Cavour appoggiata,
1079 I, I | sostenne lungo tempo la disciplina del silenzio e dell’obbedienza.
1080 II, III | popolo trova eco; nessuna discolpa di governo trova adito.
1081 I, VI | loro condotta dubbiosa e discorde rispetto all’accettazione
1082 I, V | d’Italia(10. E il Cavour, discorrendo di quella che sarebbe stata
1083 I, VI | discorso, seguitavano, mentre discorreva il ministro degli interni,
1084 II, III | una idea distinta, chi gli discute la sua condotta, chi gli
1085 I, VI | della commissione eletta a discuterle, opinò che la proposta si
1086 I, VI | rotto. Nei momenti che si discuteva, la rivoluzione di Vienna
1087 II, III | sdruscito, non prova che si disdegni un abito a galloni d’oro
1088 I, IX | che essa cercava di farli disdire dagli eredi di Giuseppe
1089 I, III | il ritratto che il Cavour disegna dell’illustre Pitt, perchè
1090 I, VI | poi deputato di Torino, disegnò ogni giorno più e meglio
1091 II, II | colle dimissioni e colle diserzioni, l’esercito e la marina.
1092 II, IV | del Parlamento, a fare e disfare in quella parte d’Italia,
1093 I, VI | ritrovasse il Governo dopo la disfatta di Novara, stante il nuovo
1094 I, IX | noncuranza alle sue continue disfatte. Oltre di che, parecchi
1095 I, V | di una nazione non va mai disgiunto dal suo risorgimento economico:
1096 II, III | dissenso, un dispetto od un disgusto. Disperati di potere scavalcare
1097 I, V | momentanea, o la punizione del disinganno.~«Gli uomini dalle misure
1098 II, III | fossero esposte dall’ira disordinata dei mercenari raccogliticci
1099 I, VI | de’ partiti ed impedire i disordini, il Cavour, relatore della
1100 I, V | Distrugge i troni nemici e dispensa novelle corone, calpesta
1101 II, III | dispetto od un disgusto. Disperati di potere scavalcare il
1102 I, IX | raggiungere il fine, dalla disperazione di non poterlo ottenere.~
1103 II, III | raziocinio; questo si ha tutto a disperdere e dileguare avanti al vigore
1104 I, IX | Cavour non mostra ch’egli disperi di arrivare col concorso
1105 II, III | la nazione in Italia. Non disperò mai: non a Gualeguey, incarcerato
1106 I, VI | capitalisti, a coloro che dispongono del credito. Ma forse il
1107 I, V | effettive forze sociali, e colle disposizioni reali e non supposte degli
1108 II, II | soleva prediligere, perchè disposte a dipendere affatto da lui,
1109 I, VI | di ubbie repubblicane, o dispotiche, la legge fondamentale dello
1110 II, II | necessario di non sciupare nè dispregiare nessuna delle forze vive
1111 I, V | dell’umanità. Quanto più disprezzano le vie segnate dalla natura,
1112 I, V | circondano e li modificano, disprezzar gli ostacoli, irritarsi
1113 II, IV | disposto o a negligere o a disprezzare le complicazioni interne,
1114 II, III | passasse nel regno, previde i dissapori che sarebbero potuti nascere,
1115 II, III | suoi dubbi e i suoi interni dissensi; e c’importa di chiarirli
1116 I, IV | La più parte de’ presenti dissentì; e molti di quegli i quali
1117 I, IV | di quegli i quali allora dissentirono, anzi tutti, il Cavour li
1118 II, IV | del governo antecedente, dissentivano da quello che pareva predominasse
1119 I, III | secolo, O’Connell fosse dissimile da se medesimo e corrompesse
1120 II, III | che avanti a Garibaldi si dissipasse; l’unità italiana, compiuta
1121 II, II | pegno di amicizia non più dissolubile.~La spada di Garibaldi dette
1122 I, IX | stesso, quando non si fosse dissoluto e scisso in se medesimo,
1123 II, IV | ogni parte. Nè bastò. Alla dissoluzione dell’esercito meridionale
1124 I, VI | senza sciuparsi affatto, e, dissolversi ogni giorno, più tra il
1125 II, II | Emanuele, si sarebbero di nuovo distaccati da questo, e raccostati
1126 II, V | esistono in città poco da noi distanti, i quali seppero conciliare
1127 I, VI(24)| squisita cortesia che lo distingue, l’avermi egli chiamato
1128 II, III | facile a vedere. Non sa distinguere quali sieno i mezzi che
1129 II, V | nessuno sa, quanto lui, distinguerlo da ciò che diventerebbe,
1130 I, IX | strada nel popolo; e si distinguono gli uomini, e se ne forma
1131 I, IX | liberali d’Europa.~Il Cavour si distinse dall’Azeglio in questo,
1132 I, IV | un ideale non bene ancora distinto nelle lor menti, ch’essi
1133 I, V | i vecchi pregiudizî e le distinzioni immaginarie, di cui si credevano
1134 I, VI | scrittori non bastava a distoglierlo dal difendere un’amministrazione
1135 I, II | chiudercisi dentro, e ricusare le distrazioni della vita ed i sollazzi
1136 I, V | si piega davanti a lui. Distrugge i troni nemici e dispensa
1137 I, VI | pareva che dovesse riuscire a distruggere del pari, in favore di ubbie
1138 II, III | flotta di Rosas, e vinto e distrutto, si aperse con pochi il
1139 II, III | nette e repentine, com’è disuguale a’ ragionamenti. Il suo
1140 II, IV | erano diventate affatto disuguali agli esiti. Il sale s’era
1141 I, VII | visto, nel fine, non si divariava che nella maggiore o minore
1142 I, VI | quasi non ci corresse divario tra il sopruso a cui contrasta
1143 I, IX | Da quel punto il nome suo divenne grande nella penisola; e
1144 II, III | la Francia sarebbe dovuta diventarci risolutamente nemica.~Le
1145 II, V | indole sua stessa, non può diventare un sussidio ed un amico
1146 I, IX | aperta ed inevitabile fosse diventata la scissura tra Austria
1147 II, IV | entrate, d’altra parte, erano diventate affatto disuguali agli esiti.
1148 I, V | Statuto piemontese. Oggi noi, diventati più savi, ci siamo persuasi
1149 II, V | distinguerlo da ciò che diventerebbe, non sopraffatto a tempo,
1150 I, IV | dovessero contribuirvi, io diverrei uno de’ loro più zelanti
1151 II, III | un’accozzaglia di varî e diversi residui di vecchi partiti,
1152 I, VI | due uomini di levatura diversissima, e il primo troppo superiore
1153 II, III | la varietà dei mezzi e la diversità de’ luoghi, nella malaugurata
1154 I, IV | Però, questi due uomini divideva prima, e divise poi, l’indole
1155 I, VI | la Camera, e l’insulto lo divido con tutti i miei colleghi (
1156 II, II | un’azione, più che umana, divina. E lo portavano di fatto.
1157 I, VI | era stremata di membri, e divisa in se medesima tra alcuni,
1158 I, IX | il Cavour stesso diceva, dodici anni fa, dover essere l’
1159 II, IV | non ci fosse stata mai. Le dogane, parte per il contrabbando
1160 I, VI(24)| a primo tratto mi colpì dolorosamente. Ma quando poi, nello svolgere
1161 I, VI | parevano così esplicite e dolorose al Brofferio stesso, che
1162 I, V | aspettarsi i disinganni più dolorosi. Vi son preparato. Dovessi
1163 II, IV | cittadini — quegli i quali domandano al governo la tutela della
1164 II, II | venire a nessuna trattativa, domandava che Napoli rinunciasse a
1165 I, VI | ora suprema potrà suonare domani, potrà suonare fra una settimana,
1166 I, VI | non sia più in grado di dominarla; e dalla maggiore concitazione
1167 I, VI | volentieri uomini nuovi e fatti dominati da lui. Al lavoro e alla
1168 I, I | Cavour nacque dal marchese don Michele Giuseppe e da una
1169 II, III | di sè e de’ suoi, e d’una donna, sposata pure allora tra’
1170 I, IX | dal Municipio di Torino il dono di parecchie centinaia di
1171 I, VI | questi è vinto e lo riporrò a dormire cogli altri; — o la forza
1172 I, II | inspira a’ partiti estremi, dovrebbe renderla cara agl’intermedi,
1173 I, VIII | ministri che gli succedettero dovrebbero avere ereditato almeno in
1174 II, III | Italia. Di cotesto magnifico dramma il protagonista sarebbe
1175 I, III | contraddire, ma bensì tra due dritti relativi, e de’ quali ciascheduno
1176 I, V | più legittimi d’ogni altro dritto che in Italia si volesse
1177 II, III | Lunghi erano stati i suoi dubbi e i suoi interni dissensi;
1178 I, VIII | frementi di speranze e di dubbî, di odî e di affetti. Nè
1179 I, I | verso, ora per l’altro da’ dubbii della sua mente, dalle opposte
1180 I, IX | altro a disegni più vasti, è dubbioso; è certo però che l’assicurazione
1181 II, III | perturba. Si ravvede, perchè dubita; o perchè la luce della
1182 II, II | non lasciava menomamente dubitar del successo. Chi gli avrebbe
1183 II, V | società moderne, noi non dubitiamo di affermare che la gran
1184 II, III | dittatore delle due Sicilie31. Dubitò che egli avrebbe provvisto
1185 I, VI(24)| francese, il venerabile Dupont de l’Eure proponeva, or
1186 II, V | sopraffatto a tempo, un incaglio duraturo ed insormontabile.~Di certo,
1187 I, IX | dopo Villafranca, e mentre durava il ministero Rattazzi, che,
1188 I, IX | effetto finale possa essere durevolmente raggiunto, se il corso dei
1189 I, I | animo, gli dovevano rendere durissimo l’obbedire a chi e come
1190 I, VI | sono abbastanza capaci e duttili per permettere a ciascuno
1191 I, VI | qualità che fanno l’avvocato eccellente, è un uomo di Stato mediocre;
1192 I, VI | ebbe proposte alcune leggi eccezionali di polizia perchè il governo
1193 II, IV | disordine pubblico, suscitata ed eccitata in tutti. In ogni comune,
1194 I, IX | nel giro delle questioni ecclesiastiche. Con quanta lealtà l’Austria
1195 I, IX | l’incameramento de’ beni ecclesiastici, parendogli che fosse un
1196 | ecco
1197 II, III | querela di popolo trova eco; nessuna discolpa di governo
1198 I, III | quanta ignoranza del mirabile edifizio dell’inglese costituzione
1199 I, III | scopo la revocazione dell’editto d’unione de’ due Parlamenti
1200 I, I | piegarsi per ottenerlo.~Fu educato, come la più parte della
1201 I, II | maniera dei nobili inglesi, s’educò a forti studî, senza chiudercisi
1202 II, III | un impedimento a venirne effettivamente a capo: e non si fosse,
1203 I, V | colle instituzioni e coll’effettive forze sociali, e colle disposizioni
1204 I, V | fumosi e fantastici paiono efficacissimi, mentre sono, davvero, di
1205 I, V | tratta sempre di un trionfo effimero ed illusorio. La moltitudine
1206 I, IX | unione col Piemonte sotto l’egida della Francia; che, non
1207 I, V | sucido come il più cieco egoismo. Trova contro di sè la scienza,
1208 I, IX | Italia che non la gelida ed egoistica monarchia di Luigi Filippo,
1209 I, I | nobile stirpe era la sua: egregi fatti di guerra e di pace,
1210 I, IV | come un rimprovero a quelle egregie persone. Dovette lor parere
1211 II, IV | che parecchi affacciassero eguali diritti di usufruire un
1212 | ei
1213 I, V | imposte alcune condizioni di eleggibilità, ed aumentata la durata
1214 I, V | nuda quanto l’isola di Sant’Elena.~«Una setta iniqua e ignorante
1215 I, VI | relatore della commissione eletta a discuterle, opinò che
1216 I, IX | che furono dopo il 1848 eletti a reggerne il governo, e
1217 I, IV | morte di Gregorio XVI, e l’elezione subitanea di Pio IX, il
1218 | ella
1219 II, I | spade altrui, afferrandone l’elsa; non poteva, vo’ dire, far
1220 II, V | restii o perplessi circa l’emancipazione di quella infelice e nobile
1221 I, VI | contro-proposta nè poi gli emendamenti coi quali passo a passo
1222 I, VI | accennando come fossero stati encomiati dalla stampa inglese; e
1223 I, VI | dell’animo, come sono l’energia del volere e la prontezza
1224 I, V | creò gli assegnati. Era energica e risoluta misura, collocata
1225 I, VI(24)| nazionale, che respinge energicamente ogni tentativo d’introdurre
1226 I, V | Gli uomini dalle misure energiche, gli uomini davanti ai quali
1227 I, V | il gran maestro di mezzi energici, credette che con ugual
1228 I, IV | il quale, costretto dalle enormezze del governo precedente,
1229 I, VI | partiti, o fallire per l’enormità delle spese.~La guerra,
1230 I, IX | più gran somma di danaro entra e gira per le mani dei cittadini.~
1231 I, VI | calunnie si sarebbe esposto entrando nella vita politica; e vi
1232 I, IX | delle Romagne e dei Ducati entrassero di più ne’ suoi disegni;
1233 II, IV | fatto altrettanto; ma le entrate, d’altra parte, erano diventate
1234 II, III | Vittorio Emanuele» gli erano entrati in fede, voleva giovarsi
1235 II, III | conservatrici in ogni Stato entravano in sospetto, che, innalzati
1236 I, IV | nel fare il passo non s’entri in un sentiero troppo sdrucciolo,
1237 II, II | popolazioni attonite; ed entrò in Napoli solo con sette
1238 II, II | computare i pericoli; gli entusiasmi dell’idea, aprivano i larghissimi
1239 I, V | già nuovi nel mondo: ogni epoca di rivolgimento ha avuto
1240 I, IX | imposte a ciascuna, ma un’equa e relativa e possibilmente
1241 I, III | meta, e contare, con animo equo e non trepido, le forze
1242 I, IX | cercava di farli disdire dagli eredi di Giuseppe II, Roma combattè
1243 I, V | gli elementi d’una paria ereditaria mancano affatto, e il Cavour,
1244 I, V | mezzi rivoluzionarî, teorica ereditata dalla rivoluzione francese,
1245 | ero
1246 II, III | gli effetti dell’impresa eroica del Garibaldi fossero tutti
1247 II, I | maggio: e con soli mille eroici giovani corse in aiuto dei
1248 II, II | convenivano sotto la bandiera dell’eroico e felice capitano giovani
1249 II, V | or sono; io credo di non errare affermando che, se il clero
1250 I, VI | a servirsi, era affatto erroneo e pregiudizievole allo Stato18.
1251 I, III | larga e rigorosa; d’una erudizione adeguata, ma non soverchia,
1252 II, IV | meridionali non si potevano esagerare, era il solo che avesse
1253 I, I | da ciò che si sapeva e s’esagerava del suo parentado; egli,
1254 I, IX | non vogliamo nè possiamo esaminare se in alcuna parte dal Cavour
1255 I, VIII | accogliere dal Re, ma non esaudire, e senza indietreggiare
1256 I, IX | che nessuna si sentisse esaurire. Così non approvò nè un
1257 II, IV | non era giunta.~Le finanze esaurite. In Sicilia, aumentati gli
1258 I, IX | fiaccato nelle sue forze, esausto nelle sue finanze, deserto
1259 I, VIII | poco meno che risultato l’esautoramento del Piemonte nell’indirizzo
1260 I, I | continuarla meglio di quelli che escano da famiglie le quali v’hanno
1261 II, IV | per amor di pace, a tutti, esentandoli, a un tempo, tutti dal compierne
1262 II, V | più l’attrazione che essa esercita sulla Venezia sarà potente
1263 II, IV | tanto maggiore influenza esercitano i preti — insospettite,
1264 I, IX | Cavour mostrava il dominio esercitato dall’Austria sui governi
1265 II, IV | avrebbe dovuto sorvegliare; esigeva a suo profitto i dazi, tiranneggiava
1266 I, VI | sostenendo che le leggi già esistenti bastassero, e non parendogli
1267 I, III | soluzione, non ha sospettato che esistesse»4.~Nello scritto Sulla condizione
1268 I, IX | colpo omicida, il Cavour non esitò nè l’una nè l’altra volta
1269 I, VI(24)| riportiamo alcuni brani.~«Nell’esordire del suo discorso, il deputato
1270 II, III | amministrazione, già dannate dall’esperienza dei popoli, la reputazione
1271 II, II | governo durante cotesto esperimento costituzionale, non potevano
1272 II, III | segrete e palesi, ebbe fatta esplicita richiesta al Principe di
1273 I, VI | le quali parevano così esplicite e dolorose al Brofferio
1274 I, VI | provocò spesso contro di sè, esponendosi nella Camera alle grida
1275 II, V | convinzioni il conte Cavour espose molto nettamente nel suo
1276 I, VI | accompagna con una chiarezza di esposizione e con una copia di cognizioni
1277 I, VI | dolori e calunnie si sarebbe esposto entrando nella vita politica;
1278 I, VI(24)| quella più volgare, ma più espressiva, di codino».~E siccome l’
1279 II, III | battaglia, non erano in grado di espugnare le due fortezze di Capua
1280 | essendo
1281 | essendogli
1282 I, IX | intervallo delle sessioni, essendogliene parso urgente il bisogno,
1283 II, V | signori, e non tarderà ad esserlo (la condotta stessa del
1284 I, VI | maggiore di 150.000 franchi estensibile dall’1 al 4 per cento. Ma
1285 II, I | non impedì, e alle potenze estere disse che non avrebbe potuto
1286 II, I | venisse al governo nessuna esterna difficoltà da una violazione,
1287 I, IX | di turbare le relazioni esterne. La guerra di Crimea fu
1288 I, VIII | nessuna cosa risolversi all’esterno, ed ogni cosa poco meno
1289 II, III | della sua mente, se non è estesa, ed intensa, e sforzata
1290 I, V | quando non si riformino, «si estingueranno come si sono estinte le
1291 I, V | estingueranno come si sono estinte le instituzioni che contrastano
1292 I, III | avevano nell’animo del Cavour estinti i pregiudizî. Bisognava
1293 I, V | non nella violenza, per estirpare alcune congreghe dannose,
1294 II, IV | la parte del paese, che, estranea a tutte le cocenti ire e
1295 I, IX | appoggiata da influenze estranee, avesse potuto rimetterci
1296 I, V | concatenazione di elementi prescelti, estrarli dalle realtà che li circondano
1297 I, III | effetti sociali, nel non estrarne e considerarne da sè una
1298 I, VI(24)| ravvicinamento delle opinioni estreme; e ciò desta quindi in me
1299 I, IX | l’onore ed il decoro dell’età presente, la libertà e l’
1300 II, V | per impedire che elementi eterogenei vengano a frammettersi nella
1301 I, VI(24)| il venerabile Dupont de l’Eure proponeva, or son pochi
1302 II, III | davanti alla diplomazia europea l’entrata dell’esercito
1303 I, IX | nel concerto degli Stati europei. Egli temperò il rigore
1304 I, II | angolare dell’edificio sociale europeo, e come l’ostacolo più grande
1305 II, II | quale appartenevano.~Questi eventi parvero portare lo stampo
1306 I, V | applaude, il saggio tace; l’evento sopravviene e giustifica
1307 I, IX | fatti sono troppo vicini ed evidenti per aver bisogno di racconto,
1308 I, V | mali tutti che si voleva evitare con un sol tratto di penna
1309 II, IV | i quali governavano nell’ex-Regno a nome del Re e dell’unità
1310 | eziandio
1311 I, VII | contribuzione esteso alle proprietà fabbricate. In pari tempo difendeva
1312 I, IX | ricchezze investite nei fabbricati urbani, ne’ commerci, nelle
1313 II, IV | facoltà di attendere alle loro faccende — sbalorditi e paurosi.~
1314 | facciano
1315 | facendo
1316 | facessero
1317 I, VI(24)| Cavour con la sua solita facondia di parole, alla quale si
1318 I, VI | contrasto de’ partiti, o fallire per l’enormità delle spese.~
1319 I, V | in inimici accaniti, non fallirei al dover mio, non abbandonerei
1320 I, V | rivoluzionario, e lo scopo è fallito. Si direbbe che la natura
1321 I, IV | Opinione, perchè certe voci false sparse nel pubblico non
1322 I, III | genere, un giudizio molto falso su questo illustre uomo
1323 I, V | del monopolio, quindi la fame; e al trar dei conti, il
1324 II, III | chimere del suo ambizioso fanatismo.~Il voto presunto del Parlamento,
1325 I, I | pronta e recisa sin da fanciullo, e dal cui onere, quindi,
1326 II, III | sopratutto alla più ardente e fantastica — appare come una incarnazione
1327 I, V | che agli spiriti fumosi e fantastici paiono efficacissimi, mentre
1328 | farà
1329 | faranno
1330 II, IV | sopra piuttosto che col farcisi incontro. Curando poco come
1331 | fargli
1332 | farla
1333 | farli
1334 | farmi
1335 II, III | Costituzione sarebbe andata in un fascio, ed ogni norma di legge
1336 I, III | quella lotta, ogni di cui fase pareva ai politici nostri
1337 II, V | esiste tra noi alcun germe fatale di discordia e di disunione;
1338 II, V | conservare la Venezia, una fatalità irresistibile lo strascina
1339 I, VI | dalla quale dipendono i fati degl’imperi, le sorti de’
1340 | fatte
1341 I, VI | gran rilievo le risentite fattezze della sua persona. Nella
1342 I, VI | può andar bene ogni cosa. Fatticcio della persona, piuttosto
1343 II, IV | mostrato ch’egli volesse ciò, fattosi aggirare da alcuni e stordire
1344 I, VIII | opposto a quello di cui v’era fautore il Cavour. Il d’Azeglio,
1345 I, IX | suo parere non erano i più favorevoli ad aumentare la forza relativa
1346 I, IX | sugli affari d’Italia, e favorita dall’Inghilterra, non fu
1347 II, I | Insomma, se la fortuna avesse favorito, non c’era che beneficî
1348 II, III | tentasse di riannodarsi una fazione pronta a sacrificare il
1349 I, V | passioni violente, alle fazioni incomposte e sovvertitrici
1350 II, III | composto della peggior feccia d’Europa, che il Papa aveva
1351 I, III | ma l’opera loro non sarà feconda, se non in quanto gli uomini
1352 I, III | d’effetti buoni, e solo feconde di nuovi danni e di sangue,
1353 II, II | ogni nazione che gema, e la felicità del capitano non lasciava
1354 I, VI(24)| deputato di porgergli le mie felicitazioni su queste nuove amicizie
1355 II, I | parso un insulto ed una fellonia.~Il conte Cavour non poteva,
1356 I, III(3)| avenir».~«Des chemins de fer en Italie».~«Dell’influenza
1357 II, III | grave, anzi una mortale ferita».~Fra’ beneficî dei quali
1358 I, IV | spirito. Egli aveva già fermato in mente dove il movimento
1359 I, V | loro impresa, fondando su ferme e profonde basi il più splendido
1360 I, III | suscitati all’Inghilterra. Si fermò a un tratto ne’ suoi disegni
1361 I, IX | migliorando con delle strade ferrate da ogni parte dello Stato
1362 II, IV | della sua dinastia, così fiacca e cedevole nelle resistenze
1363 I, IX | diminuito di gloria militare, fiaccato nelle sue forze, esausto
1364 I, V | il sentimento nazionale è fiacco, non sarà mai industria
1365 I, IX | Napoleone; l’Austria prestò il fianco alle offese provocando;
1366 I, VI | delle proposte altrui per ficcarvi il cuneo della sua dialettica
1367 I, III | comunisti contrappongono. E fida che dalla scienza la persuasione
1368 II, V | cosa accadesse a noi se, fidando unicamente nel nostro diritto
1369 I, VII | sprigionare i venti e di fare a fidanza con le tempeste, e volesse
1370 II, IV | italiana s’avesse solo a fidare per venirne a capo.~Così,
1371 II, III | prevalgono, è così leale e fido nelle promesse e negl’impegni,
1372 II, I | impedire che dalla parte più fiduciosa dei liberali italiani non
1373 I, IX | che con queste larghe e fiere discussioni che l’opinione
1374 I, I | al sarcasmo, unita con la fierezza e la consapevole ambizione
1375 I, III | i lumi del suo tempo: il figlio di lord Chatam non era l’
1376 I, IX | Sarà egli sempre la prima figura del rivolgimento italiano,
1377 I, III | sciogliere per confutarle a fil di logica, tra due diritti,
1378 II, II | sciogliere un nodo, le cui fila non eran tutte intrecciate
1379 II, III | tentarono di rompere le file e di marciar sopra Napoli.
1380 II, II | che di sistema. Mentre il filibustiere, come essi chiamavano l’
1381 I, IX | egoistica monarchia di Luigi Filippo, e la debole e pregiudicata
1382 I, VI | riesce a fargli smarrire il filo della frase, vi riescono
1383 I, III | sua stima che a’ principî filosofici suscettibili d’una applicazione
1384 II, III | avviato per un cammino in fin del quale nè Vittorio Emanuele,
1385 I, IX | queste semplici misure di finanza potessero, non aiutate da
1386 I, VI | ragionò contro i progetti finanziari del Revel, mostrandogli
1387 I, III | economiche, politiche, agricole o finanziarie3: e rispetto alla cognizione
1388 I, V | insurrezione lombarda; ma finchè nel mondo reale esistono
1389 I, VI | continua del tratto e la finezza dello spirito attestano
1390 I, I | che si sarebbe pur dovuto finire col giudicarlo da lui medesimo.
1391 I, II | è ben lontana dall’esser finita»2.~
1392 II, I | I.~Nei giorni che io finivo di scrivere l’ultima pagina
1393 I, V | sapienti, forza a suo modo fino il commercio e l’industria;
1394 I, IV | mani del Re la supplica firmata da soli quattro, come taluno
1395 I, IV | stesso anno, il conte Cavour firmò con parecchi altri una supplica
1396 II, V | analoghe a quelle del mondo fisico; l’attrazione sta in ragione
1397 I, VI | avversario nuovo o di vaglia fissa gli occhi sul viso; nè li
1398 I, VI | stata per quel tempo ch’essa fissava per anticipazione. Pure,
1399 I, V | sangue francese scorre a fiumi, la Francia all’orlo d’un
1400 II, III | Emanuele, uomo tenace e flessibile, piegò adunque, aspettando
1401 I, IX | ricchezza pubblica e la floridezza del Piemonte, si sono aumentate
1402 I, II | primi l’accusano d’essere il focolare su cui tutte le rivoluzioni
1403 I, IX | piemontese seguì con maggiore foga di quello che avrebbe immaginato
1404 I, IV | risolsero di stampare ne’ loro fogli un ragguaglio de’ casi occorsi
1405 I, II | Inghilterra, son combattuti da una folla di pregiudizî, di memorie,
1406 I, V | accorre e sopprime la nuova follia. Che cosa è avvenuto? Cercavamo
1407 II, III | contro la persona serve di fomite e di ragione all’ira contro
1408 II, IV | principî o ne minano le fondamenta.~Il conte Cavour, dopo aver
1409 I, V | proclamato come una delle basi fondamentali del patto sociale».~Con
1410 I, V | e larga veduta del vero fondamento dell’efficacia de’ mezzi
1411 I, V | impareggiabile loro impresa, fondando su ferme e profonde basi
1412 I, V | lingue, che si amino e non si fondano, che vivano ciascuna da
1413 I, V | rivoluzione; il tentar di fondare una paria somigliante alla
1414 II, II | popolo; e ad ogni querela, fondata o vana, si promettevano
1415 I, IV | di pianto. Ebbe mano alla fondazione degli asili infantili, e
1416 I, IX | fortemente il partito liberale, e fonderne al possibile le varie sfumature;
1417 I, III | riedificare la società da capo a fondo coll’aiuto di concetti generali
1418 I, I | una parte, nel quale si fondono i ricordi del passato colle
1419 II, III | discorso, non isgorgano da una fonte che scorra di continuo,
1420 I, IX | qualunque altra dinastia forestiera, che, appoggiata da influenze
1421 II, IV | neanche sperare di riuscire a formarlo, giacchè si dava in mano
1422 II, V | che, risoluti come sono di formarsi in uno Stato solo, non rinunceranno
1423 I, V | maggior rilievo — il modo di formazione della Camera alta o del
1424 I, VI | Europa. Cosicchè condusse e formò i liberali più esagerati
1425 II, III | due parole lasciate nella formola, a memoria, consolazione
1426 II, IV | e, per sopraggiunta, a fornire di sei mesi di soldo anticipati
1427 II, IV | sia nel non aver freni —, forniti di poteri illimitati, avevano
1428 I, IV | aristocratica piemontese che forniva all’Associazione agraria
1429 II, III | grado di espugnare le due fortezze di Capua e di Gaeta, sulle
1430 I, IX | difensive del Piemonte, fortificando Casale, rinforzando Alessandria,
1431 I, I | sorvegliare alcuni lavori di fortificazione, fu sentito parlare liberamente:
1432 I, IX | disegni così provvidi! Le fortificazioni di Casale, le quali sono
1433 II, III | gli dava rispetto al Re la fortunata riuscita dell’impresa di
1434 I, III | facevano incontro de’ tempi fortunatissimi, in cui l’uomo di Stato
1435 II, II | le schiere borboniche e forzandole a resa, egli con soli 1000
1436 I, VI | persona al mondo mi può forzare a ridurre la mia risposta
1437 II, III | Napoli e di Sicilia per forzarlo, o, se la parola paresse
1438 I, VI | nuova che impone un prestito forzato su coloro che posseggono
1439 I, V | tirò dietro a sè il corso forzoso; questo chiamò la legge
1440 II, III | anzi una mortale ferita».~Fra’ beneficî dei quali l’Italia
1441 I, IV | le sue intenzioni fossero fraintese nel pubblico, e molta destrezza
1442 II, V | elementi eterogenei vengano a frammettersi nella soluzione di questa
1443 I, VI | capitale maggiore di 150.000 franchi estensibile dall’1 al 4
1444 I, VI | aveva nominato in quei frangenti, nel quale, col marchese
1445 I, III | agli ostacoli che loro si frappongono, nè a’ danni che il loro
1446 II, I | Alta Italia, tanto per la fratellanza dell’origine, quanto per
1447 I, VI(24)| politici e dai conventi frateschi».~
1448 II, V | cui il blandire una certa frazione del clero, o l’ipocrito
1449 II, III | nelle Potenze o avverse o freddamente amiche lo sbalordimento
1450 I, III | umanitarie. Ingegno profondo e freddo, spoglio di pregiudizî,
1451 I, V | immaginarie, di cui si credevano fregiate, co’ benefizî reali e stabili
1452 I, VIII | tempi così combattuti e frementi di speranze e di dubbî,
1453 I, IV | spinto dalle aure e da’ fremiti popolari, s’avesse a diminuire
1454 II, I | l’Austria protestava, non frenandola dall’intervenire altro che
1455 II, IV | Borbonico, dalla cui polizia era frenata e vessata; ma temeva la
1456 II, IV | la forza sia nel non aver freni —, forniti di poteri illimitati,
1457 II, V | del clero, o l’ipocrito frequentare delle chiese facevano salire
1458 I, VI | estremo opposto e li abbandona frettolosamente. A compagni nel potere,
1459 II, I | napoletano si raccoglieva sulle frontiere; e il Re di Napoli, quantunque
1460 I, V | avrebbero probabilmente fruttato qualche nuovo progresso
1461 I, VII | fossero fatti portare quei frutti di libertà, de’ quali doveva
1462 II, II | 17, era il 27 in Palermo, fugando davanti a sè le schiere
1463 I, VI | ebbero scosso il giogo e fugate, con una facilità che gl’
1464 II, III | sola. Quando da Nizza andò, fuggiasco, in Marsiglia, quando da
1465 II, III | Garibaldi marciare. Tutto fuggiva davanti a lui e gli applaudiva
1466 I, V | quelli che agli spiriti fumosi e fantastici paiono efficacissimi,
1467 I, VI | possibili; essi sarebbero la più funesta delle politiche. — Uomini
1468 I, VII | pratiche, o contradditorie, o funeste.~Dopo questo discorso il
1469 I, V | Bretagna sarebbe un errore funesto, sarebbe un deporre nella
1470 II, IV | In questo garbuglio, ogni funzione pubblica era stata interrotta
1471 I, VI(24)| retrogrado, ma quale reazionario furibondo. In confronto di tali opinioni
1472 I, VI | rimaneva, del giornale, al furore dei sedicenti democratici,
1473 I, VI | accettazione del voto di fusione della Lombardia con quelle
1474 I, VII | daziaria; la collazione delle gabelle accensate, «contrarie a’
1475 I, IX | memorandum spedito a tutti i gabinetti d’Europa. L’Austria rispose
1476 I, V | architettato nel silenzio del gabinetto sugli istinti buoni e perversi
1477 I, V | concittadini della strana gagliardia ed ampiezza della sua mente
1478 II, III | che si disdegni un abito a galloni d’oro solo perchè troppo
1479 I, VI | senza voce e ballerini senza gambe21. Ma lo spirito, come il
1480 II, V | accordo con la Francia, e garantendo la libertà della Chiesa
1481 II, V | occuparla, principal cura di garantire l’indipendenza del pontificato
1482 II, IV | compierne gli uffici. In questo garbuglio, ogni funzione pubblica
1483 II, IV | voglie, di smanie, i partiti gavazzavano e lavoravano. Ed i partiti
1484 I, IV | stesso non poterono; il Gazzera, ottima e liberale persona,
1485 I, IX | note diplomatiche e nelle gazzette ufficiali; le relazioni
1486 I, IX | rispetto all’Italia che non la gelida ed egoistica monarchia di
1487 II, II | avvenire d’ogni nazione che gema, e la felicità del capitano
1488 I, III | fondo coll’aiuto di concetti generali e di teoriche umanitarie.
1489 I, V | l’eredità lasciata dalla generazione nostra alle avvenire. Cosicchè
1490 I, V | ridato loro vigore. Quando i Genovesi chiesero l’espulsione dei
1491 I, I | Piemonte. Suo padre, una gentile ed onesta persona in qualità
1492 I, VI | carattere della fisonomia. La gentilezza continua del tratto e la
1493 I, III | sarebbe bastato: scrisse da gentiluomo, poco e non cercando, ma
1494 II, III | giacchè non avevano che a germogliare, tra lui e quello che sarebbe
1495 I, III | quale il suo soggetto lo gettava; non che cercarne la soluzione,
1496 II, III | dell’esercito italiano, ghermita all’Austria la Venezia,
1497 I, IX | a’ loro dolori e persino ghignare. Da quel punto il nome suo
1498 | giacché
1499 I, VI | tenga fermo, nè trova una giacitura in cui possa posare, sinchè
1500 I, I | Michele Giuseppe e da una ginevrina, Adelaide Susanna Sellon,
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