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Goffredo Mameli
Scritti editi e inediti

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    • PER UN GIORNALE GENOVESE
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PER UN GIORNALE GENOVESE171

 

Il presente Giornale comincia una nuova vita: la comincia in tempi dolorosi per delusioni amare, maturate dalla tristizie di alcuni, e dall'errore di molti. Dall'una parte il secolare nemico, rinvigorito di forze, e d'ardire per una facile conquista; dall'altra la Nazione, che, destata da poco, dopo un letargo di secoli, sente inaridirsi sulla fronte i fiori di che s'era coronata, ed interrompe ad un tratto il canto della vittoria; perocché, dopo aver faticosamente percorsa una lunga via, ricercando il secreto dell'avvenire, si trova d'innanzi un sepolcro. Le avevano detto che quivi era la vita, e invece vi era la morte.

E gli uomini che hanno sin qui diretto il movimento, sono obbligati da una miserabile vanità a predicare lo sconforto giacché, dovendo pure in qualche modo spiegare il mal esito delle cose nostre, amano meglio ascriverlo all'impotenza della Nazione, che alla stoltezza loro! E ciò senza parlar di coloro, i quali durano per interesse nella via che hanno impresa. Costoro, a qualsiasi opinione, a qualsiasi partito appartengano, ne rappresentano la feccia, e sono di per sé sprezzabilmente deboli.

E le moltitudini, ingannate da chi aveano ciecamente seguito, tradite nella loro fiducia, e però proclivi a sospettar dovunque un tradimento, a dubitare di tutti, e da ciò condotte a sciupar la loro energia in movimenti scomposti, indisciplinati, discordi, anziché ordinarla in un generale, armonico, potente conato di nazionale progresso! Ciò produrrebbe danni maggiori assai d'una vera rivoluzione, senza produrne i vantaggi; perché una crisi talvolta può essere utile, talvolta necessaria, ma l'anarchia é sempre mortale.




171 Questo scritto, che occupa le due facce d'un foglio volante, è certamente del 1848, e per la carta, l'inchiostro, la disposizione insolita delle linee, apparisce degli stessi giorni in cui Goffredo dettava il programma di una Associazione per la libera Indipendenza Italiana. Ignoro se questo scritto sia stato pubblicato, e con esso il giornale a cui doveva servir di programma. Una collezione ordinata dai giornali di Genova negli anni 1848-49 è ancora da farsi.






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