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| Goffredo Mameli Scritti editi e inediti IntraText CT - Lettura del testo |
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DOLORI E SPERANZE62
Dimenticai lo sguardo; Come colui che, dèstosi
Accelerando gli anni, Solo idear le può.
Aveano un vel, ma l'anima Mi consentían la traccia Si dischiudea nell'etere,
Blandivami un disío; Esser poeta anch'io, |
62 In un foglio separato; ed anche, con qualche divario qua e là, nel quaderno del 1846 «Un po' di tutto», dove sta dopo l'ode Dante e l'Italia. Ma l'idea ne è anteriore, poichè l'abbozzo della prima strofa, e d'una parte della seconda, si ritrova piú su, due pagine dopo l'epitalamio Ad un Angelo, e subito innanzi all'ode Roma. 63 Da questo punto, in una prima ispirazione, poi rifiutata, la strofa proseguiva cosí:
Tutto facessi amore, E ciò che lungo studio Io comprendeva amando; È intelligenza amor.
Seguiva poscia un'altra variante, che ho pur lasciata da banda, perchè tra l'altro andava nell'ultimo verso contro l'esigenza della rima tronca, non corrispondendo con altra in fine dell'ode. Ed anche quella riferisco in nota:
E anche talvolta il riso |
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