| Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
| Goffredo Mameli Scritti editi e inediti IntraText CT - Lettura del testo |
|
|
|
R. R. di F.78
Cadea la sera, e presso a lei, rapito, Mestamente nel pallido tramonto, Lungo il lido del mar, che lene lene Un inno ignoto susurrar parea, Errando andava da piú istanti; entrambi Senza far motto, qual talora il canto Langue sul labbro del poeta, quando La parola vien meno al suo pensiero, Perché un carme nell'anima gli vaga, Qual negli eterni Elisi i Cherubini Pensar son usi. Ella guardava in alto, Io lei guardava, e mi parea piú bella Ch'io l'avessi mai vista. Alfin divelse L'occhio dal ciel, come persona stanca Da un gran pensiero; e soffermossi a caso Sovra d'un fior che le languía sul petto, La sua pupilla errante; e il giorno e 'l fiore, Ambo morenti, l'anima gentile Avean di meste fantasie ripiena. Io, che compresi il suo pensier, le strinsi Blandamente la mano. Ella guardommi Come chi guarda qualche cosa cara L'ultima volta. Nel femmineo sguardo Amore è acuto. Dalla mia pupilla, Benchè rapita nel suo caro aspetto, Un'idea tralucea, cupa, profonda Come un decreto del destino. Ed ella Chinò la fronte, e tacque. In quella calma Delle cose universe anch'io bevuto Avea l'oblio per un istante, e come Squilla di guerra il militar che dorme Chiama al suo posto, all'anima tremendo Balenommi un pensier; io la dovea Abbandonare quella notte istessa, Forse per sempre. E poi, che ne divenne? Che saperne poss'io? Chiedi all'augello Che addivenne dell'arbore, su cui Posò una notte, o al peregrin d'un fiore Che calcò nel suo corso. Eppur talvolta, Quando, tornando alla mia tenda, io guardo Il sol cadente, io penso a lei. Ma teco Perchè non trarla? Povera fanciulla Non era nata a correr la mia via. |
78 Questi versi, tra i migliori che abbia scritti Goffredo ( la bella R. R. di F. ha potuto andarne superba, se mai le son caduti sott'occhio) furono certamente finiti nel '48 quando il Poeta tornò di Lombardia. E dico finiti, perché la prima parte, fino a mezzo il verso ventunesimo, appartiene allo scorcio del '45, come appare dal secondo quaderno di quell'anno, dove è scritta (con due emistichii di giunta, che promettevano un dialogo) innanzi all'abbozzo dell'Inno Ai Fratelli Bandiera. Di certo, ritornando dalla guerra sui campi Lombardi, quando egli pensava a stampare una raccolta de' suoi Canti, Goffredo ripigliò l'idea del Carme, dandogli quell' unica conclusione che poteva dargli oramai, travolto nell' onda degli eventi patrii. Vedasi, del resto, il frammento, segnato di un numero cardinale romano, accompagnato d'una epigrafe biblica, in Letture ed Appunti, parte II. |
Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License |