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Ah, dunque
è vero?
I cadaveri, e il sangue suo,
che impingua
La nostra terra, non gli basta?
Ei vuole
Del leon, che si desta e tutto
avvampa
Del reduce vigor, sfidar le
zanne?
Il vuol davvero? E sia. Ah,
forse ei fida,
Per ogni evento, in aver bene
appresa,
Facilmente, per propria indole,
l'arte
Di tradire e fuggir. Ma tremi.
Un giorno,
Forse, o ch'io spero... Ah, sí,
verrà quel giorno.
Ah, per esso darei... darei il
sangue,
Darei la vita, l'anima, te
stessa
Darei, Teresa, per quel giorno
in cui
Quanti stranier osâr dell'Alpe
i gioghi,
Quanti stranieri osâr del mar
le vie
Varcar, discesi a profanar le
nostre
Itale valli, tutti io gli
potessi
Sterminar col mio braccio ! Ad
uno ad uno
Vorrei stringerli al sen,
stringerli tanto
Che vomitasser dalla bocca il
core.
E qual sul seno di Teresa, il
capo
Mollemente adagiar vorrei
sull'alte
Di lor corpi cataste;
inebbriarmi
Nel lor sangue io vorrei,
beverlo a rivi.
Oh, dolce al cor mi
scenderebbe, come
Il nèttare di Dio!... Ma dormi
ancora,
Dormi un istante, o mio furor,
nel petto:
Sol si matura la vendetta e
l'odio
Nell'occulto del core e nel
silenzio:
Non occhio d'uomo, e solo Iddio
discerne
Il folgor che s'ingenera nel
nembo
In un istante si rivela ed
arde.
(Un
momento di silenzio)
Gastone, ascolta; tu nasci
d'infido
Ed odïoso popolo; ma godi,
Che il lungo carcer tollerato,
e il lungo
Odio de' tuoi, ripudïar ti
fênno
La tua barbara patria. Ah, nel
lavacro
Del dolor ogni colpa si
cancella;
Ed ei solo potea dalla tua
fronte
La natia macchia cancellar.
Fratello,
Se non di patria, a me sei
d'odio: e forti
Son dell'odio i legami: e mi
son sacri
Come i legami dell'amor. Ti
affido
Grave cura, o Gastone. Tu di
Giulo
Alla corte n'andrai. Un'altra
volta
Ei scuoterà colle man sacre
l'urna
Delle sorti del mondo. In
fondo, e molto,
Della grand'urna sta la nostra;
e vuolsi
Molto agitarla perché venga al
colmo.
Dàgli il suo foglio, e digli
che si tenga
Le sue promesse, e che se ogni
altro ch'egli,
Cui mi legan d'Italia le
speranze,
Fatta m'avesse tal parola,
tolta
L'avrei siccome grave
ingiuria.... E soglio
Vendicarle, le ingiurie. A ciò
ti scelsi,
Perché, straniero, puoi veder
le cose
Con occhio piú tranquillo. Ma
se alcuno
Di noi col Papa me trattar
sapesse,
Tosto facilmente
sospetterebbe109.
Amor di libertade è amor
geloso,
Siccome amor di donna.
(Toglie
da uno scrigno varie carte. Prima
gliene dà, un plico: e poi
un altro glielo dà
con disprezzo).
Gliel
rimando.
Sino al Senato accompagnar mi
vuoi?
Ti parlerò tra via.
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