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Goffredo Mameli
Scritti editi e inediti

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  • SAGGI DRAMMATICI
    • PAOLO DA NOVI   TRAGEDIA
      • ATTO TERZO.   La scena è sempre la stessa.
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ATTO TERZO.

 

La scena è sempre la stessa110.

 

SCENA I.

 

Gastone Solo.

 

Gastone

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ecco che il seme ch'io gittai, con lunga

Fatica coltivai, fiorisce. Il Pansa

Ed il Verrina abbandonaro il campo,

Aprir l'adito ai nostri. Eppur costoro

Eran di quei che il volgo appella prodi.

Ed ecco cosa è un prode; un uom che tutto

Al proprio onor sacrifica sé stesso,

E se un astuto al suo cammin si avviene,

Questo onor gliel rapisce, come il ladro

In un momento, facilmente, l'oro

Rapisce al viandante; e Dio sa quanto

Avrà stentato a accumular quell'oro!

E allora è un vile, come gli altri figli

D'Adamo; è per sovrappiú un misero. Ecco

Chi è costui che adora il volgo. E a dritto

Gli antichi coronavano di fiori

La vittima, e seguivanla in gran pompa:

Ma di quei che seguianla, forse alcuno,

Esser la vittima egli, avría voluto?

Oh no, perdio!

 

SCENA II.

 

Verrina, Pansa, e Detto

 

Pansa.

Vieni, Gastone, fuggi;

Ogni via è brulicante di nemici.

Verrina.

Ah sí, fuggiamo, fuggiam lungi, molto;

Una terra cerchiamo, u' non si veda,

U' non si parli di Francesi. Oh questo,

Oh questo nome prima mi facea

Fremere d'odio, ma ora di vergogna.

Noi fuggiremo; ma dal nostro capo

Forse, fuggendo, scoterem l'infamia?

Parmi aver scritto sulla fronte «è questo,

Questo, che la sua patria aprí ai Francesi»

Oh, sulla fronte il sento, qual Caino

L'anàtema di Dio. Ma una speranza

Il mio dolor m'addolcia ancora. Un giorno

Forse pugnare per Italia nostra

Potremo ancor, potrem lavar nel sangue

Barbaro la nostr'onta; e molto sangue

Fa di mestieri per lavar tal onta.

Gastone.

Ma di', di Paolo che ne accadde?

Verrina.

Morto.

Gastone.

È morto? Paolo? Ma il sai certo?

Verrina.

Certo.

Ah, non è giusto, Iddio! Egli si pose

Sul cammino dei vili, ed alla meta

Riescí dei generosi. Ed io mi posi

Sul cammino dei prodi, ed alla meta

Riescii dei vili.

Pansa.

(alla finestra) Ma perdio, fuggiamo!

Non v'è tempo da perdere.

Gastone.

 

Io precedo;

E fuori delle porte voi tra poco

Mi raggiungete. Se fossimo osservati111

Escire insiem, potremmo eccitar sospetti.

Verrina.

(Lo guarda attentamente)

Va! (Gastone parte)

 

SCENA III.

 

Pansa, Verrina.

 

Pansa.

(alla finestra). Per Dio, le vie son piene

Di drappelli francesi.

Verrina.

Opera nostra!

Pansa.

A implorar grazia al vincitor, tremante

Corre il popolo in folla.

Verrina.

Opera nostra!

Pansa.

Sulla torre Ducale ondeggia al vento

Il vessillo francese.

Verrina.

Opera nostra!

Maledizion, maledizion tre volte

Sul nostro capo, sul capo dei figli

Nostri, e su quei che nasceran da loro

Maledizione eternamente, inferno

All'alma, onta ed obbrobrio alla memoria

Di quel Paolo , che a scegliere ci diede

Fra due cammini, che mettevan ambo

A servitú, ad infamia!

Pansa.

O Dio! Gastone

S'avvenne in un drappel francese.

Verrina.

È preso?

Pansa.

Ei lor favella amicamente. Deve

Cercar d'illuderli.

Verrina.

Oppur di tradirci.

Ma è poi ben certo ch'ei cominci adesso

A tradirci? Un crudel dubbio m'assale....

È impossibile... Io stesso, io stesso vidi

La lettera del Papa.

Pansa.

Ei loro accenna

Questa casa.... Per Dio!... torna, e tra loro.

Verrina.

Doveva esser cosí! Fuggiamo.

Pansa.

Indarno;

L'unica porta è circondata.

Verrina.

Allora

Restiamo, prepariamci a côrre il frutto

Che porta l'arbor dell'infamia.

Pansa.

E quale?

Verrina.

Il patibolo.

(La scena si empie di soldati. Verrina resta

seduto al suo posto, e li guarda, sorridendo con

disprezzo).

 

SCENA IV.

 

Verrina, Pansa, Soldati francesi.

 

Pansa.

.....Oh, questo è un tradimento,

Vile cosí, che il mio pensier neppure

Lo comprende.

Verrina.

(sorridendo). Un Francese sol potea

Tradir cosí, che ne stupiam sin noi,

Che tradimmo pur or la nostra patria.

 




110 Sul primo verso del quaderno contenente questa Tragedia, e sotto l'elenco dei personaggi, si legge questa nota. che al presente Atto si riferisce:

«Nel terzo atto si cambierà cosí. Scena I Gast. solo. Scena II. Gast. e Pansa. Scena III, Pansa solo. Il piacere della vendetta gli allevia il doler dell'infamia. Scena IV, Verrina e Detto, Pansa al balcone e solil. di Verrina; il resto come è. Si potranno forse in tal modo spiegare e dividere meglio i due caratteri, sin ora incerti, e simili».



111 Questo ed altri due versi susseguenti non tornano. Il Poeta scriveva frettoloso, per seguir l'estro concitato. La croce posta in margine indica ch'egli si prometteva di ritornar presto sopra il fatto.






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