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| Goffredo Mameli Scritti editi e inediti IntraText CT - Lettura del testo |
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RIDO...35
Et vidi cuncta quae sub Sole fiunt; et omnia vanitas vanitatum.... Ecclesiaste, I, 14.
Rido, che questo mondo è pien di matti: V'è chi scherza, sull'orlo al precipizio; V'è chi piange, ed il fato gli è propizio; V'è chi parla d'onor, di fè, di patti.
V'è chi lascia l'arrosto, e lecca i piatti; V'è chi è scemo, e lo credon di giudizio; V'è chi passa per Numa, o per Fabrizio, E ipocrita è in parole, e birba in fatti.
Tipo dell'universo è l'O di Giotto: Cristo rotondamente i mondi ordío; Tondo fe' il Sole, e ciò ch'è sopra e sotto.
Pure, dopo l'O tipo, in tutto il mondo, In fra i tondi che fe' Domineddio, Tutti compresi, è l'uomo il piú bel tondo. |
35 Intitolato Sonetto Bernesco nella edizione del 1850, donde lo tolgo, correggendo in Numa il Nume che essa ci offre, con error manifesto. L'epigrafe biblica, che ricorda il primo periodo degli spogli che faceva il Poeta nell'Antico Testamento, me lo fa parere del 1845. |
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