0mero-biasm | bicch-delit | deliz-forni | fortu-leggi | legis-pales | palle-riman | rimar-stent | steso-zuppe
Libro
3505 1 | quei di sotto, cioè un osso steso dall'una all'altra mascella,
3506 | stessa
3507 | stessi
3508 | stettero
3509 2 | suto commesso ciò, come stimoli e sprone al peccare. Quel
3510 1 | Giacomo Codroipo, di quella stirpe così bello e felice ramo,
3511 1 | Didimo, di Omero, di Diodoro stoico, di Caio Druso, di Appio
3512 3 | fusse questa (ah infelici e stolti noi) che siamo terra e cenere,
3513 3 | cauto Prometeo, e non dello stolto e incauto Epimeteo, fuggirlo
3514 3 | che potrebbe far per la stomacaggine uscir le pietre de' muri,
3515 3 | incominciò tutto allegro:~Della stomacosa e piena di lezzo composizione
3516 Int| parla il Littrè nella sua storia della lingua francese (Paris,
3517 3 | popolo l'uso di siffatti stormenti vi si lasciò in Atene. Voi
3518 3 | arrossito un giorno ruppe lo stormento offertogli dal maestro,
3519 1 | moro, cigno, una picciola e storpiata donzella Europa, i cani
3520 3 | avessero posto un freno alla strabocchevole e scapestrata lingua loro,
3521 3 | a brano a brano l'andaro stracciando. Non valse nulla a Tamira
3522 1 | se egli fosse stato più stracco del mondo, e avesse camminato
3523 3 | quasi chi ha smarrita la strada e torna indietro, torneranno
3524 3 | dite che Apollo antidetto strangolò un fistulaio, e che i Persi
3525 Int| sembra di vedere dei macigni strascinati a grande stento sulla cima
3526 3 | Sofonisba al buon re Massinissa; Stratonica ad Antioco. Non così la
3527 Int| con lui più che amicizia strettissima fratellanza) li diede egli
3528 3 | con pezzuole, pelandosi, strisciandosi, e facendosi quel tutto
3529 3 | suono d'alcuno concordevole stromento accompagnato, tocco delle
3530 1 | anzi di preporle. Agli Strozzi, padre e figlio, delle sue
3531 1 | invisibile fuoco, che arde e strugge così come il Sol neve. Perchè,
3532 2 | menzione, delle due cose che studiava di far che in lei fossero
3533 3 | edificazione della rocca tebana. Stupiscono i paurosi cervi col canto
3534 1 | mia gentilissima Lucrezia, stupor della natura e onor del
3535 3 | Trasformazioni con Filomena stuprata a forza dal crudele cognato?
3536 3 | lui, il quale quasi che subitamente disse:~— La musica è arte
3537 3 | necessità conviene che questo succeda, che elleno si dilettavano,
3538 1 | vergogna nelle donne loro, succedendo il suo proponimento. Il
3539 2 | che avesse avuto ardire di succedere a lui e fornirlo) non sarebbe
3540 2 | così andar male poi che succeduto gloriosamente n'era il bel
3541 3 | sendo lunghissimo, gli altri successivamente vanno abbreviando più e
3542 2 | appariranno anzi molli, delicate e succose che no, e conseguentemente
3543 1 | Boccaccio; picciola il Bembo nel suddetto luogo ad ogni damigella
3544 | sugli
3545 | sull'
3546 | sulle
3547 1 | suoi Amori; tali quei di Sulpizia presso a Tibullo al quarto
3548 1 | avvenuto al cavallo d'un Sulpizio Galba, il quale avendo fuori
3549 1 | sozza, nella quale massime suol bella e vaga a' riguardanti
3550 3 | Ritiriamoci un poco ora al suonare, al cantare, al ballare
3551 2 | era ricchissima, andasse superbamente adorna, oprarono quelle
3552 3 | schifare l'ebbriachezza e ogni superfluità del bere, amando piuttosto
3553 3 | tenere, perciocchè troppo e superfluo mangiare ci fa smemorati,
3554 3 | sue leggi la pena ed il supplicio che n'avesse a patire un
3555 2 | per mio giudicio in prima supporre a questa testa da ogni parte
3556 Int| accipiente sponsum filium susceptum ex patre.~ ~Vir, conjux,
3557 3 | quanti odj, e morti ella suscitati, e levati ha ne' nostri
3558 3 | quelle donne, che sono sute malamente avvezzate di porsi
3559 Int| presso sua madre, e la sposa. Svelato il mistero, abbandona tutto
3560 3 | per uno a mille mendici, sventurati e tutti pieni di loto, e
3561 3 | morire, esposti a mille sventure, miseri, come disse Omero,
3562 3 | sendo per forza due sorelle svergognate da due, e stando esse oltramisura (
3563 1 | qualunque fosse più freddo e svogliato. Piacque al Sannazzaro di
3564 3 | Iarba la castissima, (e taccia qui il volgo ignorante)
3565 1 | purgatissime orecchie loro.~Tacendo tutti e tutti mostrandosi
3566 1 | Petrarca in quella canzone Tacer non posso. Ma stia ognuno
3567 2 | ignude mostrate carni. Nè tacerò qui l'esempio di Candaulo
3568 2 | giunto, il signor Giacomo tacevasi, quando il signor Dottore
3569 3 | rispose così: Io sono perciò tacito, che il maledire altrui
3570 2 | guisa niuna prevalersi. —~Tacquesi a queste parole il signor
3571 1 | era per andare in lungo, e tagliando il ragionamento, disse queste
3572 3 | Mida, nè Lucullo, nè il Tago, nè il Pattolo, nè Ermo,
3573 Int| nelle dolcezze dell'involato talamo.~Plinio lodò Polignoto di
3574 2 | dice, che tutte le genti talmente hanno in uso e in costume
3575 | talvolta
3576 3 | Giacob; Bersabea al re David; Tamar ad Amone; e la saggia, casta,
3577 3 | stracciando. Non valse nulla a Tamira contro quello delle Muse
3578 1 | e avesse camminato dalla Tana al Nilo.~Bella comparazione
3579 3 | tutti i prenci, che avesse tant'oro quanto non ebbero mai,
3580 2 | convito, che l'empio e crudele Tantalo fece agli Dei, glie ne restituì
3581 3 | io che non erro, pigre e tarde a camminare per la via d'
3582 3 | forse a quest'ora o poco più tardi, alla lana e alla conocchia.
3583 3 | recita ancor nell'Idea del teatro suo messer Giulio Camillo,
3584 3 | edificazione della rocca tebana. Stupiscono i paurosi cervi
3585 3 | pasto la lira; e Epaminonda Tebano schifò questa infamia cantando,
3586 3 | Io lascerò di dire delle tedesche, di cui Valerio Massimo
3587 3 | con soprabbondanti parole tediando. Ora le daremo un'altra
3588 1 | fosse ch'io così apporterei tedio a V. S., io anderei citando
3589 1 | naturalmente io lungo e tedioso nel mio, ragionare; iscusimi
3590 2 | una fiata in giudizio e temendo di rea ventura, alzò le
3591 3 | venisse (il che non posso non temere) ad opporre, e farlisi allo '
3592 3 | Marco Tullio, avvenne a Temistocle ateniese uomo chiarissimo,
3593 2 | avrebbe iscusato, e si saria temperata in ogni modo nel parlare
3594 1 | Alcioni racchetar le marine tempeste, le alte azioni di questi
3595 3 | una spada di cattivissima tempra, o piuttosto ponderoso,
3596 3 | e levare noi da queste tenebre e folta aria alla lucidissima
3597 2 | sua Diva ancora. Vorreile tenerelle, e tutte pulite sì, che
3598 1 | morbide, assomigliando la loro tenerezza e bianchezza con quella
3599 1 | che mostrano d'amarvi, e tenervi caro ogni giorno più, come
3600 3 | Io vorrei finalmente che tenessero per fermo; che siccome alle
3601 1 | altra, questi abbia vinto, e tengasi per fermo lui aver la più
3602 3 | insomma che le donne non si tengono le mani, come si dice, a
3603 2 | Giacomo, o che scherzate per tentarci. Se dire da dovero, vi si
3604 2 | donna?~— Veramente voi mi tentate con tal parole, rispose
3605 2 | vostra opinione infinora tenuta, e sappiate stasera che
3606 3 | Qual di noi è che abbia tenuti gli occhi asciutti leggendo
3607 3 | troverete che un Sotade e un Teocrito filosofo divennero partecipi
3608 Int| il bello, ne discorreva e teorizzava; e ad ogni modo non è senza
3609 2 | tutti i pensieri vostri terminano, ha le guance colorite e
3610 1 | dato il carico a me di terminare questi litigi, e udite come.~
3611 2 | ch'io mi trovi ora a que' termini, ora ch'io sono in sul mostrarvi
3612 3 | nostra come nelle altrui terre, io, signori, non mi voglio
3613 3 | Avventuroso più d'altro terreno, per passarmene via delle
3614 1 | sua lettura il Ruscelli, terrò che dalla bellezza e perfezione
3615 2 | capo ed il petto (posto terrore a tutti i dipintori di quel
3616 1 | purissimo specchio lucenti, e tersi, quali si potrebbono agguagliare?
3617 3 | non Ippolita e Fedra a Teseo crudele e perfido; non a
3618 3 | cui sono rinchiusi tutti i tesori. Il dono di centomila scudi
3619 2 | ch'egli fa fare a monna Tessa da Prato nella morte di
3620 3 | appresso Virgilio di Circe tessente, e di Penelope in mille
3621 2 | Mai fiorentini industri tesser fenno,~Nè chi ricama fece
3622 3 | prego che avvenga che il tessere oggi sia arte delle bisognose
3623 3 | nol sapendo elle, vi si tesseva e ordiva una tal trama.
3624 2 | velo di sottilissimi fili tessuto e d'ogni intorno d'oro e
3625 2 | Strozza il figlio, come egli testifica nel secondo de' suoi Amori.
3626 3 | giudicato convenirsi la testuru quant'è l'ago e il fuso,
3627 Int| Liruti a saggio il seguente tetrastico, il cui argomento è questo:
3628 2 | al peccare. Quel che fece Tiberio imperatore a Cesare, luogo
3629 3 | la quale al suono delle tibie non può fare che non salti
3630 3 | che pur un villano, mi tiene a freno, e mi dissuade,
3631 3 | giudicare quel che disse Timagene, la musica essere antichissima)
3632 3 | la musica, e massime nel Timeo non si può intendere? O
3633 3 | come gru falcone, e come timida pastorella il serpe velenoso
3634 1 | i cavrioli leggeri e i timidetti lepri. Piaceranno sommamente
3635 3 | astore, o bosso giallo, mal tinto, d'un colore di fumo pantano,
3636 3 | colore della virtù, e la tintura della lode da' savi uomini.
3637 2 | in noi non so che, che ci tira e alletta a vagheggiare
3638 3 | modestissima Verginia a quel tiranno, che le fece usar forza.
3639 3 | dalla gatta presi, vollono tirarsi indietro e rifiutar di far
3640 2 | il fondamento, non può, tirato dal desìo di vederlo fornito,
3641 2 | sillogismi per ora, che vi tirerebbero di palo, come dice il proverbio,
3642 1 | di Lippo, di Annibale, di Tobia, e finalmente del re di
3643 3 | delicate e musiche sue mani tocca la cetera, e Venere bella
3644 2 | forse acerbi pomi furono a toccar dilettevoli, e a vedere
3645 2 | cibi toccare con mano, gli toccava coi dorati pironi. La camera
3646 2 | monsignore messer Giovanni, e tocchiamo, come si usa dire, con la
3647 3 | minore Scipione (il che toccò nella sua Africa il Petrarca,
3648 1 | grazia, così la rarità la toglie, io vengo a considerare
3649 2 | volete perdendo cedere, togliete questo per ultimo esempio,
3650 1 | primieramente; e siccome in prima tolgo questi, così io giudico
3651 2 | garzoni le amano, e massime tolte di su la spina allora allora.
3652 3 | quando che sia un giorno tolti al sonno gravissimo che
3653 3 | mosse un Delfino, il quale toltolo in su la schiena lo portò
3654 2 | scrive a messer Plinio Tomacello. Egli dice in somma, che
3655 3 | la dea Pito che lo faceva tonare, folgorare e persuadere
3656 2 | dirittamente giudicare, picciole, tonde, sode e crudette, e tutte
3657 3 | altre, veggendosi quasi topolini dalla gatta presi, vollono
3658 3 | quaglie, capponi grossi, tordi grassi, tortorelle, colombi.
3659 2 | rimanente del giorno, che tornammo a casa per giudicio mio
3660 3 | nel flessuoso e indietro tornante Meandro la sua sonora tibia,
3661 2 | che putiva di cimiterio, tornasse nella più fiorita età, e
3662 3 | indarno, volare i falconi, e tornati al veramente divino palagio,
3663 1 | dotata e adorna donna, che tornato io i mesi addietro dalla
3664 3 | strada e torna indietro, torneranno a miglior senno, e sforzerannosi
3665 1 | la sera poi seguente si tornerebbe alla intralasciata donna
3666 2 | dire più in tal materia, e torniamo onde pur ora ci partimmo.~
3667 Int| dei suoi formatori non la torranno di certo dalla sua indifferenza.~
3668 1 | sè accennando questo, e torrebbe alla donna nostra alquanto
3669 3 | capponi grossi, tordi grassi, tortorelle, colombi. Non vi mancò l'
3670 3 | Rosmunda, quella che potè tradire e dare la città di Cividale
3671 1 | innamorato il cielo sù gli traesse, e concedesse a quegli parte
3672 3 | di te, perchè i bambini traessero al suo canto, e gli racchetassero
3673 2 | avete pure voluto mordere e trafiggere, io (cosa che non avete
3674 3 | dall'uno all'altro lato trafitta, e miseramente morta.~Mi
3675 2 | volesse in su l'altra riviera traghettarla. Faone senza altro la fece
3676 3 | tesseva e ordiva una tal trama. Colei adunque, ch'era fatta
3677 3 | si debbano in modo alcuno tramettere e logorarsi, io spero che
3678 1 | le cose, e prolungato e tramutato il giudizio, che si doveva
3679 1 | Ovidio nel primo delle sue Tramutazioni; picciola in Polissena nel
3680 3 | animi furiosi, e le passioni tranquillare per grandi ch'elle si sieno,
3681 1 | negre come indiano ebano, e tranquille anzi che no; cosa che mostra
3682 2 | ancora noi se, prima che trapassassimo alle parti restanti di questa
3683 2 | Pietro, e buona pezza quasi trapassata di tempo senza altro dire,
3684 1 | falcone in pugno, e poi, trapassato in siffatto piacere il giorno,
3685 1 | bocca con vostra licenza trapasserò, soggiunse il signor Pietro.
3686 1 | posarsi.~Queste quattro parole traposte nel suo ragionamento seguì
3687 2 | Oh! come è vero, — gridò trapostosi qui pure il signor Vinciguerra, —
3688 2 | intelletto agevolmente ne può trar giudicio chiaro. Ma di ciò
3689 2 | lodata perfezione potè a sè trarre molti e molti peregrini
3690 1 | occhi suoi.~Era, parlando, trascorso infino a qui l'eccellente
3691 3 | e vuol pure reformare e trasfigurare con ogni sforzo o industria
3692 Int| sembianze soavi. Ci sentiamo trasformare, ma non è la trasformazione
3693 Int| trasformare, ma non è la trasformazione di Circe, sibbene il gustar
3694 1 | quasi simile al diafano, o trasparente oro puro, misto però con
3695 1 | canzonetta, Perchè quel che mi trasse, e in quella sestina, Giovine
3696 3 | d'onesto rossore dotate, trassero a sè gli occhi di tutti
3697 1 | mezzo di consolazione e di trastullo, io scorgo bene che il ragionare
3698 Int| emerse Venere, era però un tratteggiar più libero e più vago; e
3699 2 | asciutti e rotondetti.~Qui si trattenne e tacque il signor Giacomo,
3700 Int| lo commuove solo in quei tratti che descrivono il moto e
3701 3 | che no? hanno queste le traveggole? hanno queste date le cervella
3702 | traverso
3703 3 | amabile, del brianfesco, del trebbiano, della vernaccia da Corniglia,
3704 1 | lunghi e folti, in bionde trecce avvolti, e non già celati
3705 1 | giammai; e siccome finte treccie le donne, e gli uomini capelli
3706 1 | era stato pungente come il tribolo nel parlare, se aveva lo
3707 3 | beatitudine eterna e del trionfo celeste altresì queste donne.
3708 2 | odore gli nutrisce, così il tristo gli ammazza. Questo mi è
3709 Int| artefici. Egli ammirava Trivia ora nel sereno del cielo,
3710 2 | pregio, per cui arse e cadde Troia; io parlo di Venere bella.
3711 2 | disconvenevole e vergognosa ai Troiani, e manco ai Greci per simil
3712 3 | quarto non diede in dono al troiano Enea una vesta d'ardente
3713 Int| crediamo che lo squillo delle trombe di guerra e il rumore delle
3714 2 | stando in quest'avviso, trovammo averle dato somma perfezione,
3715 2 | cercato di lui, e non si trovando al mondo, il muschio lo
3716 2 | simile? Per la qual cosa, trovandoci noi ancora d'avere poco
3717 3 | che Antigono suo pedagogo, trovandosi esso intento pure al cantare,
3718 1 | dell'alba di levarci, e trovarci ognuno col suo falcone in
3719 2 | cortesia, credete voi di trovarne pur una, e parlo pure delle
3720 3 | formaggio di Parma. Vi si trovaro poi tutti i colori di vini,
3721 3 | desinare, che vi si fece, vi si trovarono ad essere convenuti conti,
3722 2 | trovo d'esser giunto, denno trovarsi in quella guisa formate
3723 2 | nobilissimo scultore, si trovassero al mondo, e quello massimamente
3724 1 | del signor Giacomo, dove trovati in bell'ordine e in punto
3725 1 | sommo favore. Così adunque trovatici d'accordo incominciammo
3726 1 | il che fatto, fornita si troverebbe la testa di lei, ma non
3727 2 | considerare, agevolmente troveremo che a lei, che lieta n'andò
3728 2 | che un altro simile non trovereste in cento mill'anni. Per
3729 2 | elle sieno, e ch'elle vi si trovino. Questa poi sarà anzi vaga
3730 1 | pur un nevo, a quale si trovò il dipintore, di cui sopra
3731 3 | disfacimento d'Aquileia trovossi un'altra bella e pudica
3732 | tua
3733 | tue
3734 3 | il che, come scrive Marco Tullio, avvenne a Temistocle ateniese
3735 | tuo
3736 1 | Grazie e dalla pargoletta turba de' faretrati Amori insieme,
3737 2 | via fuggita sdegnosa e con turbato viso, dice così: Seiti dimenticata
3738 2 | fermamente che se il gran Turco sapesse questo segreto non
3739 2 | falli nostri noi siamo l'uccel di Minerva, e negli altrui
3740 3 | altri, l'animale bruto, l'uccello, e il pesce viene più ad
3741 2 | ingelosito, deliberò d'uccidere Adone, così pensando che
3742 2 | innamorato e agramente acceso, uccise lui, e lei tenne per sè
3743 2 | agio, egli ferì Adone ed ucciselo. E correndo Venere per dargli
3744 3 | Nella medesima presa, ruina, uccisione e disfacimento d'Aquileia
3745 2 | le opere sue, acciocchè, udendo poi da questo e quello gli
3746 1 | ma disse con alta voce, udendolo tutti: io so che questi
3747 1 | con voi, perchè tutto dì udiamo un nano chiamarsi Atlante,
3748 1 | poi che si vide dare grata udienza, in queste parole:~Sarebbe
3749 2 | come giusta cosa mi pare, udir lui in prima, e dargli luogo,
3750 2 | minuto e per sottile, ecco udirsi una voce del signor Dottore,
3751 3 | noi ridiamo un poco; ma uditemi prima s'egli non vi è discaro
3752 2 | Onorati signori, gli uffici, non le discrezioni dar
3753 3 | ma si però che alle volte uggia il vino dentro di sè, così
3754 3 | queste donne. Perciocchè ugnendosi col belletto la faccia che
3755 3 | meretrici usano di così ugnersi e colorirsi il viso, e fare
3756 1 | denti di sopra un sol dente uguale a tutti quei di sotto, cioè
3757 2 | quale nell'Odissea induce Ulisse appena campato dall'ira
3758 1 | quello che Bartolo, Baldo, Ulpiano, Paolo, Papiniano e gli
3759 1 | nel suo poema l'Ariosto. Ultimamente fieno lunghi, che siccome
3760 3 | cattiva e irregolata nostra umana, risolutamente dico, e assertivamente
3761 3 | fermo; che siccome alle umane menti aggradevole più è
3762 2 | signor Pietro voltosi a lui umanissimamente gli disse:~— E' mi pare,
3763 3 | mano di Catanno re degli ungari, di cui ella n'era invaghita,
3764 2 | buone quell'acqua e quell'unguento.~— Deh! tacete in cortesia,
3765 1 | singolarissimo del regno di amore, e unica sostanza delle tre Grazie;
3766 1 | doveva fare di particolare in universale, ch'egli adunque si segua
3767 3 | ch'io non lo vi potrei unqua agguagliare a parole. E
3768 2 | santissimi piedi lavati e unti? Il che non avrebbe mai
3769 2 | preziosissime moscate acque e unzioni li fossero i santissimi
3770 3 | a niun'altra seconda!) a urtare le unghie una contro l'altra
3771 3 | licenziosamente e crudelmente usanti la vittoria, perchè non
3772 2 | a che fine costumano di usarle? pur per divenire più belle
3773 3 | Torace. Il perchè fece che n'usci fuori e ne nacque il proverbio
3774 1 | levati, e posti in ordine, uscimmo fuori alla caccia. Ma io
3775 3 | far per la stomacaggine uscir le pietre de' muri, e voglia
3776 3 | dell'uomo. Laonde credo che uscisse perciò quel motto contro
3777 2 | vuole, essere state fatte e uscite.~Fermossi qui alquanto il
3778 3 | Noè, sendo fuori dell'Arca uscito (come ci insegnano le sacre
3779 2 | piedi, col sangue che d'indi usciva fece che la rosa divenne
3780 2 | sapesse questo segreto non userebbe il muschio sciloppato, siccome
3781 3 | parole c'hai usato e tuttavia usi; oltre a ciò ella sarà (
3782 2 | sente per le campagne l'usignolo dell'antico infortunio lamentarsi,
3783 3 | gareggiare prestamente cessiamo, utile cosa sarà vedere e produrre
3784 1 | così apporterei tedio a V. S., io anderei citando oltre
3785 3 | avviene così, perchè eglino vacillano, e dopo il vacillare cascano
3786 3 | eglino vacillano, e dopo il vacillare cascano sì, che pochi armano
3787 2 | rapportato già in carta o in asse vagamente la testa di qualche figura
3788 2 | che ci tira e alletta a vagheggiare solamente lui, e solamente
3789 2 | le secrete parti, esser vagheggiato dalla figliuola del prence
3790 1 | ridemmo, sapendo che essi vagheggiavano e amavano due, che invero
3791 Int| occulte. La sua mente dalle vaghezze naturali trapassa ai poeti,
3792 1 | cioè riguardevolissime e vaghissime in ogni modo.~Qui pose fine
3793 3 | antidette e generose donne, e vagliavi contro ogni colpo di contraria
3794 3 | principe de' filosofi. Egli vale a potere allegrare i cuori
3795 2 | rimase vinto col suo prode e valentissimo esercito in sul mezzo delle
3796 2 | al ventre posso oggimai valicare, dirò questo, che egli dee
3797 1 | è proprio di lui, che si valicasse ad altro, e qui tempo più
3798 3 | sofferiscono di continuo, e valicherò brievemente ragionando al
3799 2 | cattivi. Giudicolli cattivi la valorosa e inclita città di Roma,
3800 2 | che ciò, che oprare non valsero le bellezze delle vesti,
3801 1 | fiorite campagne accolte van danzando, e scherzando insieme,
3802 2 | salute questo si fa e non per vanagloria e per piacere, ognuno è
3803 2 | vegga in voi, sono stati vanamente per voi recitati da me.
3804 1 | riguardevole, pure ch'io non vaneggi come voi per amore, e non
3805 3 | disponendoli alle lascivie, e a' vani piaceri, e che poi oltre,
3806 3 | pietose lagrimette si muove e vanne. Laonde certissimo sono
3807 3 | d'alcuni uomini, i quali vannosi volentieri mescolando e
3808 1 | non doveva riportare il vanto della vittoria, salvo che
3809 Int| Elena abbia qualche cosa di vaporoso e d'incerto, che non aveva
3810 Int| Polignoto, nel Pecile, o portico vario d'Atene, e andava altera,
3811 3 | ogni laude la figliuola di Varrone, Marzia, la quale, essendo
3812 2 | che dandogli in dono un vasetto di soavissimo moscato, lo
3813 3 | acqua al mare, foco a foco, vasi a Samo, nottole ad Atene,
3814 3 | solamente viene a significare il vaso, ma si però che alle volte
3815 3 | la notte a filare, e la vecchierella appresso il Petrarca, non
3816 3 | disdicevoli, e quali veggiamo nei vecchierelli antichi, solchi e falde
3817 2 | soavissimo moscato, lo fece, di vecchierello ch'egli era, divenire subito
3818 1 | nostre erano assai, e più si vedea in loro della bruttezza
3819 2 | Per li quali tutti luoghi vedendosi apertissimamente che alla
3820 3 | sarebbe più in grado assai, vederci poco favellare, e udire
3821 2 | operato in modo, ch'io le vederei, s'io potessi, volentieri
3822 1 | occhi del figliastro, e vederete come amore più s'asconde
3823 2 | piacerebbe stranamente di vederle bianche. Laonde il Petrarca
3824 2 | tutti ne' cuori nostri di vedernela fornita, e di non lasciarnela
3825 1 | quale suole abitar l'animo e vedersi chiaro s'egli è incostante
3826 3 | quella, ch'ella continuo vedesi avere in ogni luogo e in
3827 2 | l'una che voleva che si vedesse in sè, cioè le natiche ben
3828 2 | e massimamente se io le vedessi terse e belle, e dritte
3829 1 | quale so ben io, che mai non vedeste addietro cogli occhi vostri,
3830 3 | che di artificiata vi si vedevano colorite e bianche, rimanere
3831 2 | nostra, la quale, se vi vedrà così duro e ostinato in
3832 1 | parlari, come più a voi vedrò aggradare e dilettare. Deh,
3833 2 | come quelli di Tetide si veggano, alla quale d'argento gli
3834 3 | però non nostra.~Ma noi vegnamo, da che la vera definizione
3835 2 | a questa peste dell'Asia vegnente, come ad armata schiera
3836 3 | più, e più accusatori. Ma vegniamo ad altro oggimai. Della
3837 Int| intonarli è quello che importa. Velasquez, dice il Beulè, ha dipinto
3838 3 | avere infamati e morduti co' velenosi suoi denti regi, fu senza
3839 3 | timida pastorella il serpe velenoso e crudo; perciocchè elle
3840 1 | come una pece, come un velluto, e tali che si assomiglino
3841 3 | Quivi, qual caduto nel corso veloce barberesco, non abbia interrotto
3842 2 | monte e il piano, levammo veloci, e, giratici intorno co'
3843 2 | quello massimamente che egli vendè agli abitatori di Gnido (
3844 3 | addimandano, o a quei pomi (o vendetta di Dio chi te n'obblia?)
3845 2 | vorreile grassette e senza vene apparenti; vorreile finalmente
3846 3 | un pozzo calolla, e non venendosi ella per ciò a pentire,
3847 2 | Laura fu un giorno, e forse Venerdì santo, tutta coperta da
3848 | veniamo
3849 | venir
3850 1 | ragionamenti, e voi tutti venirne meco a falcone a S. Martino,
3851 | venissero
3852 | venisti
3853 | venite
3854 1 | aggradare e dilettare. Deh, venitene dunque con esso meco, e,
3855 | veniva
3856 1 | Apuleio nell'Asino, quando le venner veduti gli occhi del figliastro,
3857 | venni
3858 1 | dintorno, dove, ragionate venticinque parole in materia della
3859 3 | Arcadia, dove la rossezza venutale nel volto chiamò donnesca,
3860 Int| après sa mort~Aveir el ciel verai confort~E la corone pardurable~
3861 Int| un Sisifo della pittura verbale; e che la sua Elena abbia
3862 3 | lo interiore uomo dalle vere e sode virtù, e non pure
3863 3 | non così la modestissima Verginia a quel tiranno, che le fece
3864 2 | usano di dire, ch'eglino si vergognano quando senza la legge in
3865 3 | Non sarebbono rimase sì vergognate no, perchè, siccome la sola
3866 2 | essere ignudi e mostrar le vergogne, le quali poi con foglie
3867 3 | giovani bisogna che sieno vergognosi? Adunque non accade provarlo,
3868 2 | moscato, il che ha più del verisimile assai, e più sta al martello.
3869 3 | annullerà, sottentrando la verissima mia in quella vece, quando
3870 3 | provarlo, udite queste parole verissime di San Cipriano, che grida:
3871 1 | occhi, che le mireranno; se vermiglie e bianche insieme verranno
3872 3 | vergogna nel viso divenuto vermiglio e colorito. E qual donna
3873 3 | brianfesco, del trebbiano, della vernaccia da Corniglia, e delle altre
3874 | verranno
3875 3 | leggieri avvenire che me ne verrebbe tal fastidio e nausea, che
3876 | verremo
3877 | verrete
3878 Int| sonetto in lingua friulana, la versione italiana di un'operetta
3879 | verun
3880 | veruno
3881 3 | Voi mi dite, che Atanasio vescovo di Alessandria uomo di gran
3882 3 | dono al troiano Enea una vesta d'ardente porpora fregiata
3883 2 | del signor Dottore, e non vestendo delle sue ricche vesti noi
3884 3 | camminassono per le sue vestigia, e quel facessero che essa
3885 2 | bella assai ignuda, che di vestimenti ornata d'ogni intorno.~—
3886 2 | s'ella non è ancor nata vestiremola ancor noi di vestiti ancor
3887 3 | dire, che delle orazioni vestite e tutte artificiate di quel
3888 3 | pelle e di carne tu mi hai vestito, e d'ossa e nervi mi hai
3889 3 | le stelle, e in picciol vetro chiuder tutte le acque,
3890 3 | piene cittadi dentro le vezzose e ornate gabbie non piacciono
3891 1 | cielo minori nei lor vaghi e vezzosi giri della bella Picezza,
3892 1 | a cavalcare e fare gran viaggio, come fu giunto alla porta
3893 2 | servitori, e, invitatici noi a vicenda ad appressarviglisi, vi
3894 3 | si misero un poco così vicendevolmente a pungersi, ma non fra l'
3895 2 | cercare, e quando mi sono vicini io non gli rifiuto, essendo
3896 3 | Bradamante e Marfisa quando videro Ullania in terra sì male
3897 1 | Qual ventura mi fu, e I' vidi in terra. Ma in questo vien
3898 1 | vidi in terra. Ma in questo vien piuttosto a preferirgli
3899 1 | prender la penna, me lo vieta e non vuole. Insomma tenete
3900 2 | recarle addosso interdire e vietare a niuno. Vi si seguirà adunque
3901 3 | inutile, dannosa e lasciva, la vietarono ai giovani, e che non per
3902 2 | goccia a goccia furata, vietava ad essi il dire, onde le
3903 3 | spiacque all'acuto Landino alla vigesimaquarta ode di Orazio. Quinci e
3904 2 | avuto Gibale ancella del vigilante e faticoso Similo, cioè
3905 | VIII
3906 1 | per scoprire che non in vile e sozzo, ma in gentile e
3907 3 | convengono alle minute, vili, meccaniche e plebee femminelle,
3908 3 | questa vergogna, vergogna non villanesca dico, perchè mi fo a credere
3909 3 | ma perseverava in tale villania, prese una fune, e legata
3910 3 | ferire Ercole, che pur un villano, mi tiene a freno, e mi
3911 Int| seppellire come Paride la viltà nelle dolcezze dell'involato
3912 2 | avete trovato un bel modo di vincermi, e vi so dire che un altro
3913 1 | scornato e inferiore, e vincernelo d'assai anzi che no.~Qui
3914 2 | fermo lui rimaner vinto, e vincitore il nostro? Io sono più che
3915 2 | della città miracolosa di Vinegia ebbe per moglie una costantinopolitana,
3916 3 | trovaro poi tutti i colori di vini, il bianco, il giallo, il
3917 3 | d'ogni altra? Questa non vinse ogni ricamo, ogni lavoro
3918 2 | nell'Europa, soggiogolla e vinsela. Che dirò io d'Annibale?
3919 Int| filium susceptum ex patre.~ ~Vir, conjux, genitrix, natus,
3920 3 | donnesca, come Tibullo ancora virginea; però che invero, s'ella
3921 3 | settimo, parlando della virile e bellicosa Camilla, dice
3922 3 | dee ognuno per mezzo delle virtuti. Soleva dire Domiziano imperadore,
3923 3 | mura affumicate, non che i visi loro ponendovi la biacca
3924 Int| non sa levarsi da questa visione popolata di belle forme
3925 3 | lingua loro, eglino avrebbono vissuto forse più alla lunga, e
3926 2 | salvo che gli antidetti pomi vitali, e sono così impazienti
3927 Int| nelle sue Notizie delle vite ed opere scritte da letterati
3928 3 | proprie mani a piantare le viti, dalle quali s'avesse a
3929 1 | noi non potendo rimanere vittoriosi, faremo altrui rimanere;
3930 3 | lode, ma sì di biasimo e vitupero anzi che no. Sarà adunque,
3931 3 | resta, nè donna è più, nè viva, siccome ci avvisa Laura
3932 Int| spedita e snella e talora vivace; forma che non potrebbe
3933 1 | perseguito e cacciato i fuggitivi vivaci e ramoruti cervi, le damme
3934 2 | ristorammo con delicatissime vivande, e il rimanente del giorno,
3935 3 | quella di cui l'esempio viverà in eterno nelle dotte carte
3936 3 | stato, che senza lui non vivesse la generazione razionale,
3937 2 | infinora; ma le scelleraggini e vizj de' posteri non lo permisero,
3938 2 | agguagliarsi col nostro? Ma vogliamolo, prima che ad altro si venga,
3939 | vogliano
3940 2 | sforzato a qui far le vostre voglie, e per la quale io non posso
3941 3 | usanza fatti, ma non indarno, volare i falconi, e tornati al
3942 2 | congiunte le mani, delle quali, volendone io parlare, dico ch'egli
3943 3 | e bellissima giovine, e volendosi celebrare e onorare, secondo
3944 | volerla
3945 2 | così duro e ostinato in volerle negar ciò che sommamente
3946 | volessi
3947 | volevate
3948 3 | dammi pazienza! Egli è volgare proverbio che una beltà
3949 3 | istoria appresso gli autori volgatissima e cantatissima. Fu Arone
3950 2 | E se il signor Pietro, volgendosi a noi l'eccellente Dottore,
3951 3 | monsignor mio. Perocchè alcuni vollon che l'anima sola, alcuni
3952 1 | avvenisse, voleva egli allora volontariamente cedere.~Ora, ritrovatisi
3953 2 | quando il signor Pietro voltosi a lui umanissimamente gli
3954 Int| di questa contemplazione voluttuosa; e crediamo che lo squillo
3955 3 | morire. Il vino raffrena il vomito, fa digerire, aita lo stomaco,
3956 | vorremo
3957 2 | per l'altrui era scema, e vota di loro.~A tali parole il
3958 1 | non potrebbe pure al suo Vulcano piacere; e per dire brevemente
3959 2 | secondo il Sabellico, o pur XXX secondo altrui, della città
3960 2 | che Domenico Silvio, doge, XXXI secondo il Sabellico, o
3961 1 | occhi neri, avendogli ella zaffirini, assomigliarsi alla donna?
3962 1 | sereno, e, com'io credo, di zaffiro, poichè tutti i ritratti
3963 3 | io non mi meraviglio di Zenocrate se dimandato e chiesto da
3964 2 | nanfe, il suo muschio, lo zibetto, l'ambracane, il moscato,
3965 2 | giardini ameni sono come zolfanelli, e mezzani di farci divenire
3966 3 | che non è nè miele, nè zucchero, nè manna quella antica,
3967 3 | Non vi mancarono le loro zuppe, le lasagno maritate, le
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