Paragrafo
1 | 17
2 19 | protesto~ ~Milano, 8 settembre 1842.~Vostro devotissimo~
3 15 | queste osservazioni avremmo: 1° Come i Carabici, le Faleniti,
4 | 2
5 | 21
6 | 22
7 | 3
8 | 6
9 | a'
10 | abbiamo
11 | abbiano
12 9 | comuni le Coccinelle, ed abbondanti principalmente le variabilis,
13 12 | La Libellula flaveola era abbondantissima più che ogni altro insetto;
14 10 | dipteri volitavano come abitualmente; solo posaronsi in cima
15 3 | loro costumi, delle loro abitudini.~
16 3 | quella in cui esso doveva poi accadere, mi recai fuori della città;
17 17 | modo stesso che, come già accennammo parlando degli elater, presentono
18 13 | Pei notturni credo fosse accidentale la comparsa di due faleniti
19 7 | ecclisse durarono immote ed accosciate in mezzo ai fiori sino oltre
20 14 | bruscamente capovoltasi corse ad accovacciarsi al di sotto del fiore, dove
21 8 | primo degli elater che s'addormentò a luce ancor viva, avea
22 17 | provassero una straordinaria affezione, palesata dalle loro corse,
23 7 | sole svolazzavano vivaci ed agili come è loro costume, nella
24 8 | stesso punto presero ad agitare le antenne, in quel modo
25 17 | ma principalmente dall'agitazione delle antenne, nel modo
26 14 | principalmente furono le agitazioni d'una piccola Alucita; quasi
27 12 | per quanto frugassi fra le ajuole di asparagi, di prezzemolo,
28 | alcune
29 9 | non facessero uso delle ali, mostravano una straordinaria
30 | alla
31 8 | rimasi tranquilli sino a sole altissimo, ora al cominciar del fenomeno
32 | altra
33 | altre
34 14 | agitazioni d'una piccola Alucita; quasi per segno di spavento
35 9 | In ambidue quei giorni trovai comuni
36 19 | rinnovarvi i soliti sentimenti d'amicizia, coi quali mi protesto~ ~
37 1 | Amico carissimo,~ ~ ~
38 | ancor
39 14 | discernerla che contro l'anello luminoso. Ritornata la luce,
40 15 | squisito istinto di quegli animali.~
41 15 | fenomeno o ad altre cause annesse ad un più squisito istinto
42 12 | sempre, ed anche la mattina antecedente, aveva osservato che al
43 20 | Antonio Villa.~
44 | anzi
45 11 | pochissimi sui fiori, e questi appartenenti alle specie più piccole:
46 2 | Approfittando dell'evenienza dell'Ecclisse
47 12 | frugassi fra le ajuole di asparagi, di prezzemolo, di fagiuoli,
48 8 | si destarono, come era ad aspettarsi, con ordine inverso a quello
49 17 | condizioni elettriche dell'atmosfera.~
50 4 | quanto generalmente lo si attendeva, e che senza ciò mi avrebbero
51 17 | burrasche, il che potrebbe forse attribuirsi alle cambiate condizioni
52 | avea
53 | avere
54 | avrebbero
55 | avremmo
56 8 | quel modo che vediamo all'avvicinarsi d'un forte temporale; poi
57 14 | lunghissime sue antenne, poi le avvicinava, le divergeva di nuovo con
58 14 | della luce; in ultimo con azione rapidissima, insino a che
59 4 | a' loro piedi un foglio bianco, previdenza che poscia esperimentai
60 15 | i Carabici, le Faleniti, Bombiciti, tutti gli insetti notturni,
61 15 | decidere se ciò debbasi alla brevità del fenomeno o ad altre
62 14 | rapidissima, insino a che bruscamente capovoltasi corse ad accovacciarsi
63 17 | presentono la vicinanza delle burrasche, il che potrebbe forse attribuirsi
64 17 | potrebbe forse attribuirsi alle cambiate condizioni elettriche dell'
65 3 | fioritura; così aveva per campo di osservazione una tra
66 14 | insino a che bruscamente capovoltasi corse ad accovacciarsi al
67 9 | ristettero che un breve momento capovolte sotto l'ombrello, poi, al
68 1 | Amico carissimo,~ ~ ~
69 3 | prescelsi uno a carote (Daucus carota), le quali erano allora
70 3 | coltivi ne prescelsi uno a carote (Daucus carota), le quali
71 15 | del fenomeno o ad altre cause annesse ad un più squisito
72 8 | irrequieti in cima le erbe, cercandosi infine un nascondiglio quando
73 9 | tra i coleopteri che si cercassero un nascondiglio; ma quantunque
74 4 | altro, onde sorvegliarli con certezza ed economia di tempo, li
75 7 | della luce; egualmente le Cetonie (hirta e stictica) che il
76 | cinque
77 12 | di fagiuoli, ec., che mi circondavano, il quale fatto è tanto
78 2 | in quella straordinaria circostanza: credo non vi sarà discaro
79 18 | interamente a tante esterne circostanze, ciò lo si deve al trovarsi
80 3 | accadere, mi recai fuori della città; fra i varj coltivi ne prescelsi
81 7 | tomentosa ed hastata) i Clytus (massiliensis ed ornatus),
82 9 | eccezionalmente però una copula di coccinella variabilis correva per lo
83 | coi
84 | col
85 | colle
86 3 | della città; fra i varj coltivi ne prescelsi uno a carote (
87 8 | a sole altissimo, ora al cominciar del fenomeno dibattevano
88 9 | fiori, e spiccano il volo al comparire d'ogni raggio di sole. Nel
89 13 | credo fosse accidentale la comparsa di due faleniti nel tempo
90 15 | insetti notturni, non sieno comparsi nel periodo dell'ecclisse:
91 6 | famiglia de' carabici: essi non comparvero neppure nel tempo delle
92 9 | ambidue quei giorni trovai comuni le Coccinelle, ed abbondanti
93 17 | attribuirsi alle cambiate condizioni elettriche dell'atmosfera.~
94 3 | Onde avere un termine di confronto nelle osservazioni, il giorno
95 9 | principalmente le variabilis, conglomerata e 7 punctata: a cose ordinarie
96 2 | credo non vi sarà discaro il conoscerne i risultati.~
97 8 | poi si mossero, poi quasi contemporaneamente ricaddero nel loro letargo,
98 16 | meno gli elater, abbiano continuato il loro sonno sino a tempo
99 4 | ed economia di tempo, li contrassegnai ponendo a' loro piedi un
100 | contro
101 9 | di coccinella variabilis correva per lo stelo di un fiore;
102 9 | conglomerata e 7 punctata: a cose ordinarie ed a cielo nuvoloso
103 | così
104 7 | vivaci ed agili come è loro costume, nella mattina dell'ecclisse
105 3 | in quelle ore, dei loro costumi, delle loro abitudini.~
106 14 | moto regolare ma sempre crescente in relazione col decrescere
107 10 | le Tipule, e fra esse la crocata: queste, come i Syrphus,
108 | cui
109 | dai
110 | dal
111 14 | segno di spavento tendeva dapprima e divaricava lentamente
112 9 | si riscossero, e senza dar segno di subito letargo
113 6 | l'altra dell'8, non mi fu dato d'incontrare nessuna specie
114 3 | prescelsi uno a carote (Daucus carota), le quali erano
115 15 | difficile il decidere se ciò debbasi alla brevità del fenomeno
116 15 | ecclisse: sarebbe difficile il decidere se ciò debbasi alla brevità
117 14 | crescente in relazione col decrescere della luce; in ultimo con
118 | dei
119 | dentro
120 8 | posizione, questi insetti si destarono, come era ad aspettarsi,
121 7 | il giorno prima s'erano deste dal letargo notturno verso
122 18 | esterne circostanze, ciò lo si deve al trovarsi gli individui
123 6 | dell'ecclisse: forse ciò devesi al breve tempo che durò
124 19 | 8 settembre 1842.~Vostro devotissimo~
125 14 | posto primiero, divaricò, dibattè le antenne, volteggiando
126 8 | al cominciar del fenomeno dibattevano forte le antenne e volteggiavano
127 15 | periodo dell'ecclisse: sarebbe difficile il decidere se ciò debbasi
128 8 | incontro gli Elater (equiseti, dimidiatus, niger) che allora erano
129 10 | Syrphus, le mosche ed altri dipteri volitavano come abitualmente;
130 2 | circostanza: credo non vi sarà discaro il conoscerne i risultati.~
131 14 | parallele; io non poteva discernerla che contro l'anello luminoso.
132 9 | della totale immersione del disco: eccezionalmente però una
133 14 | antenne, volteggiando e disponendosi al volo.~
134 4 | siccome posti a qualche distanza l'un dall'altro, onde sorvegliarli
135 13 | ho osservato lepidopteri diurni che a luce pienamente ripristinata.
136 14 | spavento tendeva dapprima e divaricava lentamente le lunghissime
137 14 | riascese al posto primiero, divaricò, dibattè le antenne, volteggiando
138 14 | antenne, poi le avvicinava, le divergeva di nuovo con moto regolare
139 8 | guardando ponente, altri stavano diversamente, e l'ultimo che la luce
140 18 | al trovarsi gli individui dominati da una esaltazione superiore
141 3 | prima di quella in cui esso doveva poi accadere, mi recai fuori
142 16 | ° Come gli insetti, che dovevano svegliarsi nel tempo dell'
143 8 | era più indebolita, mirava dritto il cielo. Dopo l'emersione,
144 | due
145 7 | nella mattina dell'ecclisse durarono immote ed accosciate in
146 6 | devesi al breve tempo che durò il fenomeno.~
147 12 | prezzemolo, di fagiuoli, ec., che mi circondavano, il
148 9 | totale immersione del disco: eccezionalmente però una copula di coccinella
149 | Eccovi
150 4 | sorvegliarli con certezza ed economia di tempo, li contrassegnai
151 7 | ripristinazione della luce; egualmente le Cetonie (hirta e stictica)
152 17 | alle cambiate condizioni elettriche dell'atmosfera.~
153 8 | dritto il cielo. Dopo l'emersione, quando la luce ricomparve,
154 18 | individui dominati da una esaltazione superiore ad ogni suscettività
155 3 | presi nota delle specie esistenti in quel luogo ed in quelle
156 4 | bianco, previdenza che poscia esperimentai opportunissima nel tempo
157 | essa
158 | essi
159 | esso
160 18 | pressochè interamente a tante esterne circostanze, ciò lo si deve
161 2 | Approfittando dell'evenienza dell'Ecclisse solare del
162 | facessero
163 | facevano
164 12 | asparagi, di prezzemolo, di fagiuoli, ec., che mi circondavano,
165 6 | specie di coleopteri della famiglia de' carabici: essi non comparvero
166 12 | mi circondavano, il quale fatto è tanto più strano, imperciocchè,
167 | fecero
168 4 | 21, il maxim. a 6, 22, il fine a 7, 17. Scelsi e fissai
169 7 | le 5 ½, rimasero immote fino alle 7 ½.~
170 3 | quali erano allora in piena fioritura; così aveva per campo di
171 4 | il fine a 7, 17. Scelsi e fissai quei fiori sopra i quali
172 8 | a luce ancor viva, avea fitta la testa all'ingiù dentro
173 12 | La Libellula flaveola era abbondantissima più
174 4 | ponendo a' loro piedi un foglio bianco, previdenza che poscia
175 8 | le tenebre si fecero più folte. Sopra uno de' fiori che
176 12 | dopo all'incirca; in questo frattempo non mi fu possibile scoprire
177 10 | Erano pure frequenti anche le Tipule, e fra esse
178 12 | fosse ricettata, per quanto frugassi fra le ajuole di asparagi,
179 | fuori
180 4 | furono maggiori di quanto generalmente lo si attendeva, e che senza
181 | già
182 9 | In ambidue quei giorni trovai comuni le Coccinelle,
183 19 | Godo di questa occasione per
184 8 | volgea le spalle al sole guardando ponente, altri stavano diversamente,
185 7 | Le Lepture (tomentosa ed hastata) i Clytus (massiliensis
186 7 | egualmente le Cetonie (hirta e stictica) che il giorno
187 | ho
188 8 | quello nel quale si erano illetargiti, incominciando i primi movimenti
189 11 | Degli Imenopteri non ne vidi che pochissimi
190 9 | poco tempo della totale immersione del disco: eccezionalmente
191 12 | fatto è tanto più strano, imperciocchè, sempre, ed anche la mattina
192 12 | ricomparire mezz'ora dopo all'incirca; in questo frattempo non
193 8 | quale si erano illetargiti, incominciando i primi movimenti dalle
194 4 | ritornai mezz'ora avanti l'incominciare del fenomeno, il quale aveva
195 6 | dell'8, non mi fu dato d'incontrare nessuna specie di coleopteri
196 8 | All'incontro gli Elater (equiseti, dimidiatus,
197 8 | ultimo che la luce si era più indebolita, mirava dritto il cielo.
198 18 | superiore ad ogni suscettività individuale.~
199 18 | si deve al trovarsi gli individui dominati da una esaltazione
200 8 | cima le erbe, cercandosi infine un nascondiglio quando le
201 8 | avea fitta la testa all'ingiù dentro ai fiori, il secondo
202 16 | sonno sino a tempo molto inoltrato nella ripristinazione della
203 17 | corse, dai loro movimenti inquieti, ma principalmente dall'
204 12 | abbondantissima più che ogni altro insetto; la vidi tale la stessa
205 14 | con azione rapidissima, insino a che bruscamente capovoltasi
206 7 | mezzo ai fiori sino oltre l'intera ripristinazione della luce;
207 18 | coccinelle resistere pressochè interamente a tante esterne circostanze,
208 12 | scomparve mezz'ora prima dell'intero offuscamento per ricomparire
209 8 | ad aspettarsi, con ordine inverso a quello nel quale si erano
210 | io
211 9 | mostravano una straordinaria irrequietezza, e non rimasero immote che
212 8 | antenne e volteggiavano irrequieti in cima le erbe, cercandosi
213 9 | l'ombrello, poi, al primo irrompere del raggio luminoso, si
214 15 | annesse ad un più squisito istinto di quegli animali.~
215 14 | tendeva dapprima e divaricava lentamente le lunghissime sue antenne,
216 13 | Non ho osservato lepidopteri diurni che a luce pienamente
217 7 | Le Lepture (tomentosa ed hastata) i
218 | li
219 12 | La Libellula flaveola era abbondantissima
220 2 | Ecclisse solare del giorno 8 luglio p.° che tra noi fu totale,
221 14 | divaricava lentamente le lunghissime sue antenne, poi le avvicinava,
222 3 | specie esistenti in quel luogo ed in quelle ore, dei loro
223 7 | tomentosa ed hastata) i Clytus (massiliensis ed ornatus), gli Stenopterus,
224 10 | fiori nel momento della massima oscurità.~
225 4 | principio alle ore 5, 21, il maxim. a 6, 22, il fine a 7, 17.
226 | meno
227 7 | immote ed accosciate in mezzo ai fiori sino oltre l'intera
228 19 | coi quali mi protesto~ ~Milano, 8 settembre 1842.~Vostro
229 8 | luce si era più indebolita, mirava dritto il cielo. Dopo l'
230 | molto
231 10 | queste, come i Syrphus, le mosche ed altri dipteri volitavano
232 8 | forte temporale; poi si mossero, poi quasi contemporaneamente
233 9 | facessero uso delle ali, mostravano una straordinaria irrequietezza,
234 14 | le divergeva di nuovo con moto regolare ma sempre crescente
235 | nelle
236 | nello
237 | neppure
238 | nessuna
239 8 | Elater (equiseti, dimidiatus, niger) che allora erano rimasi
240 | noi
241 3 | specie d'insetti; presi nota delle specie esistenti in
242 7 | s'erano deste dal letargo notturno verso le 5 ½, rimasero immote
243 12 | al velarsi del sole per nubi esse non facevano che posarsi
244 3 | quale ricetta un maggior numero e varietà di specie d'insetti;
245 14 | avvicinava, le divergeva di nuovo con moto regolare ma sempre
246 9 | cose ordinarie ed a cielo nuvoloso queste vagano per le erbe
247 19 | Godo di questa occasione per rinnovarvi i soliti
248 14 | Dopo gli Elater ciò che mi occupò principalmente furono le
249 12 | mezz'ora prima dell'intero offuscamento per ricomparire mezz'ora
250 | oltre
251 3 | osservazione una tra le ombrellifere, la quale ricetta un maggior
252 9 | momento capovolte sotto l'ombrello, poi, al primo irrompere
253 4 | che poscia esperimentai opportunissima nel tempo delle tenebre,
254 9 | conglomerata e 7 punctata: a cose ordinarie ed a cielo nuvoloso queste
255 8 | come era ad aspettarsi, con ordine inverso a quello nel quale
256 7 | Clytus (massiliensis ed ornatus), gli Stenopterus, che il
257 10 | nel momento della massima oscurità.~
258 8 | uno de' fiori che stava osservando erano cinque elater equiseti;
259 3 | così aveva per campo di osservazione una tra le ombrellifere,
260 2 | solare del giorno 8 luglio p.° che tra noi fu totale,
261 17 | straordinaria affezione, palesata dalle loro corse, dai loro
262 14 | rimase colle antenne tese e parallele; io non poteva discernerla
263 17 | che, come già accennammo parlando degli elater, presentono
264 14 | stette per qualche tempo paurosa, poi, dopo un quarto d'ora,
265 | Pei
266 | però
267 14 | furono le agitazioni d'una piccola Alucita; quasi per segno
268 11 | appartenenti alle specie più piccole: alcune delle specie maggiori
269 4 | contrassegnai ponendo a' loro piedi un foglio bianco, previdenza
270 3 | le quali erano allora in piena fioritura; così aveva per
271 13 | lepidopteri diurni che a luce pienamente ripristinata. Pei notturni
272 | pochissimi
273 4 | tempo, li contrassegnai ponendo a' loro piedi un foglio
274 8 | spalle al sole guardando ponente, altri stavano diversamente,
275 10 | come abitualmente; solo posaronsi in cima alle erbe ed ai
276 12 | nubi esse non facevano che posarsi sulle erbe.~
277 4 | foglio bianco, previdenza che poscia esperimentai opportunissima
278 8 | essa in ragione della loro posizione, questi insetti si destarono,
279 8 | loro letargo, ma con varie posizioni; il primo degli elater che
280 12 | questo frattempo non mi fu possibile scoprire dove si fosse ricettata,
281 4 | quantità d'insetti, e siccome posti a qualche distanza l'un
282 14 | quarto d'ora, riascese al posto primiero, divaricò, dibattè
283 | poteva
284 | potrebbe
285 3 | città; fra i varj coltivi ne prescelsi uno a carote (Daucus carota),
286 2 | osservazioni a quanto erano per presentare gli insetti in quella straordinaria
287 17 | accennammo parlando degli elater, presentono la vicinanza delle burrasche,
288 8 | tutti nello stesso punto presero ad agitare le antenne, in
289 3 | varietà di specie d'insetti; presi nota delle specie esistenti
290 18 | di coccinelle resistere pressochè interamente a tante esterne
291 4 | piedi un foglio bianco, previdenza che poscia esperimentai
292 12 | le ajuole di asparagi, di prezzemolo, di fagiuoli, ec., che mi
293 8 | illetargiti, incominciando i primi movimenti dalle antenne.~
294 14 | d'ora, riascese al posto primiero, divaricò, dibattè le antenne,
295 4 | fenomeno, il quale aveva il suo principio alle ore 5, 21, il maxim.
296 4 | ciò mi avrebbero tolto di proseguire le mie osservazioni.~ ~
297 19 | d'amicizia, coi quali mi protesto~ ~Milano, 8 settembre 1842.~
298 17 | risvegliati avanti l'ecclisse, provassero una straordinaria affezione,
299 9 | variabilis, conglomerata e 7 punctata: a cose ordinarie ed a cielo
300 8 | equiseti; tutti nello stesso punto presero ad agitare le antenne,
301 10 | Erano pure frequenti anche le Tipule,
302 4 | i quali stavano maggior quantità d'insetti, e siccome posti
303 | quantunque
304 14 | tempo paurosa, poi, dopo un quarto d'ora, riascese al posto
305 | quegli
306 | quelle
307 | quello
308 | questa
309 | questo
310 8 | ricomparve, scossi da essa in ragione della loro posizione, questi
311 14 | luce; in ultimo con azione rapidissima, insino a che bruscamente
312 3 | doveva poi accadere, mi recai fuori della città; fra i
313 14 | divergeva di nuovo con moto regolare ma sempre crescente in relazione
314 14 | regolare ma sempre crescente in relazione col decrescere della luce;
315 18 | una copula di coccinelle resistere pressochè interamente a
316 14 | poi, dopo un quarto d'ora, riascese al posto primiero, divaricò,
317 8 | quasi contemporaneamente ricaddero nel loro letargo, ma con
318 3 | le ombrellifere, la quale ricetta un maggior numero e varietà
319 12 | possibile scoprire dove si fosse ricettata, per quanto frugassi fra
320 12 | dell'intero offuscamento per ricomparire mezz'ora dopo all'incirca;
321 8 | emersione, quando la luce ricomparve, scossi da essa in ragione
322 14 | di sotto del fiore, dove rimase colle antenne tese e parallele;
323 8 | niger) che allora erano rimasi tranquilli sino a sole altissimo,
324 19 | di questa occasione per rinnovarvi i soliti sentimenti d'amicizia,
325 9 | segno di subito letargo ripresero i loro movimenti.~
326 13 | diurni che a luce pienamente ripristinata. Pei notturni credo fosse
327 9 | del raggio luminoso, si riscossero, e senza dar segno di subito
328 9 | stelo di un fiore; esse non ristettero che un breve momento capovolte
329 17 | gli insetti che s'erano risvegliati avanti l'ecclisse, provassero
330 4 | Nella mattina dopo vi ritornai mezz'ora avanti l'incominciare
331 14 | contro l'anello luminoso. Ritornata la luce, stette per qualche
332 2 | ° che tra noi fu totale, rivolsi le mie osservazioni a quanto
333 | sarà
334 | sarebbe
335 4 | 6, 22, il fine a 7, 17. Scelsi e fissai quei fiori sopra
336 11 | avanti, in quel momento erano scomparse.~
337 12 | stessa mattina dell'ecclisse: scomparve mezz'ora prima dell'intero
338 12 | frattempo non mi fu possibile scoprire dove si fosse ricettata,
339 8 | quando la luce ricomparve, scossi da essa in ragione della
340 8 | ingiù dentro ai fiori, il secondo volgea le spalle al sole
341 19 | per rinnovarvi i soliti sentimenti d'amicizia, coi quali mi
342 19 | mi protesto~ ~Milano, 8 settembre 1842.~Vostro devotissimo~
343 | siccome
344 | sieno
345 2 | dell'evenienza dell'Ecclisse solare del giorno 8 luglio p.°
346 19 | occasione per rinnovarvi i soliti sentimenti d'amicizia, coi
347 | solo
348 16 | abbiano continuato il loro sonno sino a tempo molto inoltrato
349 4 | distanza l'un dall'altro, onde sorvegliarli con certezza ed economia
350 8 | fiori, il secondo volgea le spalle al sole guardando ponente,
351 14 | Alucita; quasi per segno di spavento tendeva dapprima e divaricava
352 9 | le erbe e per i fiori, e spiccano il volo al comparire d'ogni
353 15 | cause annesse ad un più squisito istinto di quegli animali.~
354 | stava
355 9 | variabilis correva per lo stelo di un fiore; esse non ristettero
356 7 | massiliensis ed ornatus), gli Stenopterus, che il giorno prima ad
357 | stessa
358 | stette
359 7 | egualmente le Cetonie (hirta e stictica) che il giorno prima s'erano
360 12 | quale fatto è tanto più strano, imperciocchè, sempre, ed
361 | subito
362 | sue
363 | sui
364 | sulle
365 | suo
366 18 | dominati da una esaltazione superiore ad ogni suscettività individuale.~
367 18 | esaltazione superiore ad ogni suscettività individuale.~
368 16 | gli insetti, che dovevano svegliarsi nel tempo dell'ecclisse
369 7 | prima ad ogni raggio di sole svolazzavano vivaci ed agili come è loro
370 10 | crocata: queste, come i Syrphus, le mosche ed altri dipteri
371 | tale
372 | tante
373 | tanto
374 8 | all'avvicinarsi d'un forte temporale; poi si mossero, poi quasi
375 14 | quasi per segno di spavento tendeva dapprima e divaricava lentamente
376 3 | Onde avere un termine di confronto nelle osservazioni,
377 14 | dove rimase colle antenne tese e parallele; io non poteva
378 8 | ancor viva, avea fitta la testa all'ingiù dentro ai fiori,
379 [Titolo]| Testo~
380 10 | pure frequenti anche le Tipule, e fra esse la crocata:
381 4 | che senza ciò mi avrebbero tolto di proseguire le mie osservazioni.~ ~
382 7 | Le Lepture (tomentosa ed hastata) i Clytus (massiliensis
383 8 | che allora erano rimasi tranquilli sino a sole altissimo, ora
384 9 | In ambidue quei giorni trovai comuni le Coccinelle, ed
385 18 | circostanze, ciò lo si deve al trovarsi gli individui dominati da
386 9 | dell'ecclisse furono gli ultimi tra i coleopteri che si
387 9 | quantunque non facessero uso delle ali, mostravano una
388 9 | a cielo nuvoloso queste vagano per le erbe e per i fiori,
389 8 | nel loro letargo, ma con varie posizioni; il primo degli
390 3 | ricetta un maggior numero e varietà di specie d'insetti; presi
391 3 | fuori della città; fra i varj coltivi ne prescelsi uno
392 8 | antenne, in quel modo che vediamo all'avvicinarsi d'un forte
393 12 | aveva osservato che al velarsi del sole per nubi esse non
394 | verso
395 17 | degli elater, presentono la vicinanza delle burrasche, il che
396 20 | Antonio Villa.~
397 8 | s'addormentò a luce ancor viva, avea fitta la testa all'
398 7 | raggio di sole svolazzavano vivaci ed agili come è loro costume,
399 8 | dentro ai fiori, il secondo volgea le spalle al sole guardando
400 10 | mosche ed altri dipteri volitavano come abitualmente; solo
401 14 | divaricò, dibattè le antenne, volteggiando e disponendosi al volo.~
402 8 | dibattevano forte le antenne e volteggiavano irrequieti in cima le erbe,
403 | Vostro
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