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Angelica Palli Bartolommei
Racconti

IntraText - Concordanze

lorenzo

   Racconto
1 Giul| sono una coppia felice. Lorenzo avea consacrato a Giulietta 2 Giul| prima volta sentì nel veder Lorenzo che la tenerezza filiale 3 Giul| Giulietta era povera, Lorenzo orfano ed erede d’ampie 4 Giul| Giulietta coltivava i fiori, e Lorenzo si occupava d’agricoltura.~“ 5 Giul| piacere nel ravvisarle! – Lorenzo usciva al passeggio tenendo 6 Giul| amore! Perchè spregiarla? – Lorenzo andava qualche volta a diporto 7 Giul| della separazione!~Una sera Lorenzo tornò un’ora più tardi. 8 Giul| felice. Dopo pochi giorni Lorenzo si assentò nuovamente, ritornò 9 Giul| ed io non sarei più così! Lorenzo! no, non può essere!”~“Mia 10 Giul| era quasi ignota, perchè Lorenzo aveva amato lei prima, lei 11 Giul| altra donna desiderata da Lorenzo non si era mai presentata 12 Giul| illusione che fa cara la vita! Lorenzo la sentì singhiozzare. Egli 13 Giul| incontrarono in quelli di Lorenzo che li chinò a terra con 14 Giul| bella donna, e lo disse a Lorenzo.~“Può essère,” egli rispose; 15 Giul| contadina, che, visto appena Lorenzo, lo salutò in aria di conoscenza, 16 Giul| conosce.”~Giulietta guardò Lorenzo, ch’era di fuoco; null’altro 17 Giul| l’ho veduto arrossire! ah Lorenzo! – Egli tornò; ma pareva 18 Giul| che ti affliggi?”~“Senti, Lorenzo, io ti chiedo schiettezza, 19 Giul| perdona!...” e tacque.~Lorenzo era buono, sentì tutta la 20 Giul| appassionata per il tuo Lorenzo, non ostante che....”~“Spiegati!”~“ 21 Giul| non intrighi e galanterie; Lorenzo ha altro per il capo che 22 Giul| e ponendosegli dinanzi:~“Lorenzo,” gli disse, “tu mi hai 23 Giul| mio in faccia al mondo. Lorenzo, tu hai nome di amante di 24 Giul| penetrare nell’animo di Lorenzo, e conoscere la sorgente 25 Giul| perderlo....~Così avvenne. Lorenzo cominciò a sentire un gran 26 Giul| avvenire, infelicissima. Lorenzo, passando davanti alla porta 27 Giul| e contemplata a vicenda. Lorenzo salutò rispettosamente, 28 Giul| il suono della sua voce! Lorenzo udiva una melodia incantatrice 29 Giul| voltò il capo, e riconobbe Lorenzo, e i loro sguardi s’incontrarono 30 Giul| uscio della casa di lei, e Lorenzo rimase immobile, finchè 31 Giul| la urbanità comandava che Lorenzo non la lasciasse sola in 32 Giul| quella perdita irreparabile. Lorenzo taceva commosso; si separarono 33 Giul| grazia, tutto era un incanto. Lorenzo vi tornò molte volte: divenne 34 Giul| non irrompere tempestosa.~Lorenzo, che per la prima volta 35 Giul| pericolosa tornò ad assalire Lorenzo; egli, fermo nella risoluzione 36 Giul| sua mestizia non isfuggì a Lorenzo.~“Ne ha ben d’onde,” pensò, “ 37 Giul| faccio? È troppo!”~“Oh, Lorenzo! Lorenzo! sei l’arbitro 38 Giul| È troppo!”~“Oh, Lorenzo! Lorenzo! sei l’arbitro dei tuoi 39 Giul| umiliante compenso all’amore!~Lorenzo uscì senza scopo, commosso 40 Giul| intervalli di silenzio, Lorenzo rammentò il perchè era venuto; 41 Giul| Elisa, Elisa! non posso.”~“Lorenzo, il dovere ve lo comanda!”~“ 42 Giul| di rado, nascostamente.~Lorenzo tornò a casa quasi contento 43 Giul| aver riacquistato l’amor di Lorenzo, o piuttosto volle persuadersi 44 Giul| Un mese passò così, ma Lorenzo a grado a grado era tornato 45 Giul| passi e tutte le parole di Lorenzo; da queste traspariva chiaro 46 Giul| coperto di dense nuvole; e Lorenzo sedeva leggendo vicino al 47 Giul| rumore; il suono dei passi di Lorenzo fu guida ai suoi e lo seguì. 48 Giul| rivale; “voglio il cuore di Lorenzo!” e fuggì via con rapidissimi 49 Giul| Elisa; ammutì; vacillò: Lorenzo la sostenne quasi svenuta, 50 Giul| padrone di me medesimo.”~“Lorenzo! Lorenzo! così mi parli! 51 Giul| me medesimo.”~“Lorenzo! Lorenzo! così mi parli! oh! taci 52 Giul| imparerai a cangiar modi.”~“No, Lorenzo, no!” rispose con nobile 53 Giul| singhiozzare.~“Finiscila,” gridò Lorenzo, “tormentatrice, creatura 54 Giul| letto la signora?” domandò Lorenzo.~“No,” rispose la donna; “ 55 Giul| infamia ed il mio amore?”~“Lorenzo!”~“L’osi tu?” e la guardava 56 Giul| era un uomo acceso come Lorenzo di ardentissimo amore! Oh! 57 Giul| colà per l’America, dove Lorenzo doveva guadagnarsi un pane 58 Giul| I miei figli!” diceva Lorenzo, “che sono io per i miei 59 Giul| tempo era allora più quieto. Lorenzo, malgrado di tutte le sue 60 Giul| cadde per un momento, e Lorenzo sentì l’atrocità del suo 61 Giul| di egoismo, e la mano di Lorenzo si fermò.... “Perire! immolarsi 62 Giul| coperta di un freddo sudore.~“Lorenzo!” disse, “è tempo ancora: 63 Giul| ti stendiamo le braccia! Lorenzo, ora o mai più.”~Ei fu sul 64 Giul| lettera sopra il suo scrittoio Lorenzo abbandonò la sua casa. La 65 Giul| assise dove erasi seduto Lorenzo a scriverle quella lettera. 66 Giul| poi prese lo stile che Lorenzo avea lasciato sullo scrittoio, 67 Giul| dove certo stavano Elisa e Lorenzo: avviluppata nel suo mantello, 68 Giul| di seguire le tracce di Lorenzo, che non aveva ancora avuto 69 Giul| nel corridoio la voce di Lorenzo. Si alzò precipitosamente, 70 Giul| e lo richiuse. Sentì che Lorenzo entrava nella stanza accanto 71 Giul| pensieri, e la camera di Lorenzo si aprì: sentì che ne usciva 72 Giul| nascondersi in quella di Lorenzo. Vi entrò; si nascose dietro 73 Giul| ore la porta si aprì; era Lorenzo. Si accostò al letto, pronunziò 74 Giul| belle forme del volto di Lorenzo erano animate da un voluttuoso 75 Giul| fremere delle tempeste. – Lorenzo aperse e distese le braccia; 76 Giul| per lei... Che momento! Lorenzo sognava; inondò di baci 77 Giul| cuore che l’oltraggiava. Lorenzo gettò un profondo sospiro, 78 Giul| resa l’anima al Creatore: “Lorenzo!” gridò, “Lorenzo! mi hai 79 Giul| Creatore: “Lorenzo!” gridò, “Lorenzo! mi hai già lasciata, e 80 Giul| sguardo erano per me! Oh mio Lorenzo!” e abbracciò strettamente 81 Giul| voce che ben riconobbe: “Lorenzo,” disse, “è tardi, sono 82 Giul| convulsivo, fu la risposta. “Lorenzo!” ridisse quella voce: “ 83 Giul| capelli irti dallo spavento.~“Lorenzo!” chiamò, “Lorenzo mio!”~“ 84 Giul| spavento.~“Lorenzo!” chiamò, “Lorenzo mio!”~“Non è più tuo, è 85 Giul| trasse lo stile dal seno di Lorenzo; “questo è l’amico della 86 Giul| orpello che le vestiva! E tu, Lorenzo, tu a quel fango immolasti


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