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Angelica Palli Bartolommei
Racconti

IntraText - Concordanze

era

    Racconto
1 Int | italiane e nelle greche lettere era versatissima, delle quali 2 Int | letteratura inglese di cui era cultrice assidua, ammiravane 3 Int | tuttora in fresca età, era morto, ella si confortò 4 Aless | quella uscita dai Dardanelli era tuttavia a Mitilene, e la 5 Aless | dalla quale da tre mesi era assente; Amina, moglie di 6 Aless | nozze, e quando il giorno n’era finalmente stabilito, morì 7 Aless | al ritorno.~Egli tornava, era giunto quasi al momento 8 Aless | col nome di sposa; egli era giovine, dotato di maschia 9 Aless | commozione, la cui soavità le era ignota: egli le sorrise 10 Aless | colle sulla riva del mare era un’ampia grotta, e le onde 11 Aless | pendente sopra la grotta: era solo, come l’abitatore della 12 Aless | coloro che la scortavano; era senza velo e coi suoi grandi 13 Aless | l’azzurro de’ suoi occhi era più vago che l’azzurro del 14 Aless | comprese che quel sospiro era diretto alla prigioniera.~“ 15 Aless | pianse però, il suo animo era tanto altero da non permetterle 16 Aless | Sebastì venne a chiamarla, era già nell’aspetto bastantemente 17 Aless | Io ebbi un amico, non era figlio della mia nazione, 18 Aless | le straziasse il cuore; era persuasa che, se restando 19 Aless | Alessio, il suo sposo l’era tuttavia caro, e lo stato 20 Aless | rabbia.~L’ora del vespro non era ancor giunta, e una forza 21 Aless | entrò per assicurarsi se v’era Evantia con la nutrice; 22 Aless | Alessio dall’estasi dove era assorto, “ignori tu che 23 Aless | nessuno.”~“La mia Elena era tanto amata!”~Lo sventurato 24 Aless | ammollisce col pianto.~“Era bella,” ei continua interrotto 25 Aless | interrotto dai singhiozzi, “era buona.... quand’io tornava 26 Aless | doveva guardare? sua figlia era morta!... Madre, gridai, 27 Aless | che fino a quel momento era rimasto muto spettatore 28 Aless | del vero patriottismo io m’era creato colla fervida fantasia, 29 Paol | due anni.~Anche Manfredo era orfano e aveva eredato, 30 Paol | cura dei nuovi possessi, ed era tornato in patria soltanto 31 Paol | prima volta io lo vidi.~Era una bella giornata di primavera; 32 Paol | che gli rimaneva, e a cui era legato da reciproco affetto. 33 Paol | cavallo di un tale che si era fermato a parlargli, s’impennò 34 Paol | e il giorno delle nozze era già vicino. Manfredo, sempre 35 Paol | accorsi che la sua mente non era meco, finsi averne rancore 36 Paol | tetro, lugubre; il mio cuore era oppresso da un peso insoffribile! 37 Paol | Pochi momenti or sono egli era meco,” rispose.~“Sapreste 38 Paol | forestiero di ritrattarsi. Costui era privo di delicatezza e di 39 Paol | povero padre di famiglia era impiegato, gli parlò a lungo 40 Paol | dal suo servizio. Il servo era marito e padre, aveva già 41 Paol | Trovammo colà molta gente; v’era, fra gli altri, lieto, trionfante, 42 Paol | accostai alla finestra, il sole era tuttavia alto; avrei voluto 43 Paol | consigliare una viltà, ben mi era noto che Manfredo non ne 44 Paol | cui pochi momenti prima mi era riuscito impossibile di 45 Paol | ohimè! il suo corso era il solito di ogni giorno, 46 Paol | ogni giorno, e quel giorno era così diverso da ogni altro 47 Paol | mi posi a sedere dove era solito di sedere Manfredo. “ 48 Paol | delle nozze, la mia casa era già piena di parenti e d’ 49 Paol | intenderci?”~Una carrozza era entrata nel cortile, e tutti 50 Paol | alla chiesa.~Il sacerdote era già all’altare, e le navate 51 Paol | quando entrai nella sala dov’era preparata la colazione, 52 Paol | guardai, il suo atteggiamento era solenne; esprimeva un comando, 53 Paol | gentilezza, pur sempre comando. Era il primo comando dell’amante 54 Paol | pianto della disperazione.~Era il primo comando! ma, e 55 Paol | piangendo; perchè il vero mi era già balenato alla mente. “ 56 Paol | anima mia; la speranza si era velata, e il dubbio vestito 57 Paol | Manfredo mi aveva lasciata.~Era una camera da letto elegantemente 58 Paol | posai sul mobile che mi era più vicino; v’era già sopra 59 Paol | che mi era più vicino; v’era già sopra un libro; mi accorsi 60 Paol | un libro; mi accorsi che era la Bibbia. “Signore,” esclamai, “ 61 Paol | mano della sventura mi si era posata sul capo, facendomi 62 Paol | fortissimi, e un medico che era fra gl’invitati mi aperse 63 Paol | facente mostra di un lusso che era frutto del disonore, dissipò 64 Paol | mano che vibrava il colpo era tremante, e la ferita riescì 65 Paol | riacquistai l’uso dei sensi, Clara era già stata condotta in carcere, 66 Paol | Manfredo.”~ ~Manfredo era morto, e nondimeno alla 67 Paol | la sua mano.... oh! ma io era una fanciulla onesta! egli 68 Paol | lettera di Manfredo, ed era l’ordine per ambidue di 69 Paol | Nessuna,” rispose Teresa (tale era il nome della custode), “ 70 Paol | Clara entrava nel salotto. Era bella di bellezza quasi 71 Paol | passi celeri; il viso le si era sconvolto, e negli occhi 72 Paol | poche ore dopo. Manfredo era seppellito in un cimitero 73 Paol | dal sepolcro, su cui io mi era prosternata.~Caddi boccone 74 Paol | anima un altro amore, ovvero era incapace di sentire passioni 75 Paol | trovai distesa nel feretro; era tuttavia bella; ed io, invece 76 Paol | invisibile. Ormai non v’era potenza che valesse a separarli; 77 Paol | capo, perchè la stanza si era empita di gente; il feretro 78 Paol | soggiorno della città mi era diventato insopportabile. 79 Paol | stabilirmi nella casa, ove Clara era morta. Da dieci anni l’abito 80 Villag| fatiche, nei rischi?... Era vita, e l’inerzia del servaggio 81 Villag| più abbandono.... Elena era bella, soavemente bella! – 82 Villag| bisogni della mia esistenza era appagato: combattere, vincere 83 Villag| vagava tra i dirupi, da cui era circondato quel luogo selvaggio: 84 Villag| fuggevole luce del crepuscolo si era dileguata, e nera dalle 85 Villag| tutto quel tratto di paese era omai sgombro di milizie 86 Villag| per ritrovarlo. Egli si era fermato accanto a una pianta 87 Villag| dove facemmo sosta.~Io non era libero dai sospetti: il 88 Villag| aveva sofferto: l’altare era intatto, intatti gli stalli; 89 Villag| acceso al nostro arrivo era tuttavia alimentato dalle 90 Villag| entro la chiesa.~Spiro non era sulla piazza, ed io m’inoltrai 91 Villag| delle case; il cielo si era serenato, le stelle scintillavano, 92 Villag| lamenti mi suonò da vicino: era una creatura che gemeva 93 Villag| nostro colloquio. Spiro era rientrato in chiesa, portando 94 Villag| nella tazza quel po’ che era rimasto nel vaso, e si avviò 95 Villag| suoi sguardi. Il viso non era più pallido, ma di un colore 96 Villag| stringeva la coppa, quella mano era scossa da un tremito convulsivo.... 97 Villag| Vendicarci! – quel vino era avvelenato.”~“Non può essere,” 98 Villag| convincimento, “forse si era corrotto nell’umido.”~“Era 99 Villag| era corrotto nell’umido.”~“Era avvelenato, ti dico.”~Un 100 Villag| affermazione. Intanto Spiro si era accostato a me.~“Grazie, 101 Villag| tentato trafiggere Spiro, non era più in caso di parlare, 102 Villag| Capitano, sono due anni, io era una fanciulla innocente, 103 Villag| paterno; sono tre mesi, io era tuttavia la casta e tenera 104 Villag| Ohimè! in quell’atto c’era quel non so che, a cui l’ 105 Villag| Qui, un mese fa.”~“E chi era egli il tuo sposo?”~“Il 106 Villag| gli fui disposata. Egli era bello! più bello delle rose, 107 Villag| Ismaele si avvide che io era estenuata dalla fatica, 108 Villag| intorno cercando Ismaele; non era più meco. Anche i giaurri 109 Villag| al rosaio della salita. Era trafitto da ferita mortale, 110 Villag| ingresso del luogo sublime. Si era tolto di capo il berretto, 111 Villag| svolgeva dinanzi a lui, ed era spaventevole ne’ suoi particolari 112 Villag| contemplavano muti, immobili.... Era uno di quei momenti supremi, 113 Villag| fra la vita e la morte non era ancora finita.~Io piangendo 114 Villag| Sì, la conosco. Sua madre era greca, cristiana; fu rapita 115 Villag| rabbia degli uomini! Ismaele era un giusto; ei combatteva 116 Villag| che il Dio di sua madre era anche il Dio del suo sposo, 117 Ricord| cupa melanconia. Mia madre era una buonissima donna, ma 118 Ricord| null’altro. La mia esistenza era tutta positiva; nessun pensiero 119 Ricord| disperazione dell’avvenire: era un mesto impeto di affetto, 120 Ricord| all’uscio, spiare s’io m’era mosso, ritirarsi sospirando, 121 Ricord| restai accanto all’uscio: era già notte, un debil lume 122 Ricord| volume dell’esistenza mi si era aperto dinanzi, ed occupava 123 Ricord| finestra, e li riabbassai!~Era sola sulla terra; i suoi 124 Ricord| La corda dell’amore non era più muta, rimaneva a rompere 125 Ricord| eterno! Al caffè dove io era solito passare ogni giorno 126 Ricord| tramandavano i suoi occhi grigi; era un baleno troppo forte per 127 Ricord| mi disse Fausto (tale era il nome che si dava meco 128 Ricord| meno di apprezzar molto, era un martirio che mi addoppiava 129 Ricord| pensieri; il suo silenzio era da me interpetrato come 130 Ricord| CAPITOLO VI.~ ~Il mattino era fresco; m’alzai pallido, 131 Ricord| fui condotto questa volta, era diverso da quello, dove 132 Ricord| introdusse la medesima guida. Era un piazzale quadrato, sparso 133 Ricord| folta nel mezzo; d’intorno era un lastrico, in fondo una 134 Ricord| mio! – Gettai un grido.... Era di gioia? era di spavento? 135 Ricord| grido.... Era di gioia? era di spavento? Non so. Egli 136 Ricord| innocente!~ ~CAPITOLO VIII.~ ~Era un mattino d’autunno, limpido, 137 Ricord| sgorgarono dagli occhi, il velo era caduto, ed io vedeva le 138 Ricord| lo strazio dei pensieri era un cilicio troppo pesante, 139 Ricord| condotto,” mi disse, “se non era per parlarti parole quali 140 Ricord| morte per mano di un sicario era per me inevitabile, e: “ 141 Ricord| Dio!” – Questo pensiero era il solo, su cui mi appoggiava 142 Ricord| perciò a casa, mia madre era fuori; entrai nella sua 143 Ricord| scriveva per il domani, in cui era in me la quasi assoluta 144 Ricord| Camilla. Queste mancavano; vi era bensì la mia stanza, il 145 Ricord| Maria sposa di un altro era tal pensiero, che mi faceva 146 Ricord| CAPITOLO X.~ ~Il cielo era negro e soffiava un vento 147 Ricord| dal petto commosso: non era per la vita: quel momento 148 Ricord| trovai dove poco fa mi era inginocchiato pregando. 149 Ricord| visto, assalirlo.”~Il cielo era più che mai nero, il vento 150 Ricord| a capo della strada dov’era la mia abitazione, e mi 151 Ricord| sopito poche ore prima, si era ridestato in tutta la sua 152 Ricord| solitudine: già la mia casa era vicina; qualche altro passo, 153 Ricord| poteva ancor muovere, ed era in tale stato da non udire 154 Ricord| giacente; ma il cappello gli era uscito di testa nella caduta....~“ 155 Ricord| punisce un codardo; la morte era poco castigo, ora pensa 156 Ricord| di casa, quando Camilla era già in letto e dormiva profondamente. 157 Ricord| e invece!... E pur essa era incontaminata anche dall’ 158 Giul | penetrare nei cieli! – Giulietta era povera, Lorenzo orfano ed 159 Giul | vita intera di lacrime! Era un giorno che poche coppie 160 Giul | la coppia allora beata. Era cinta da ridenti colline, 161 Giul | dalla sventura. L’amore non era più per essi una passione 162 Giul | una febbre dell’anima, ma era un sentimento dolce, un 163 Giul | di uno sposo, che solo le era più caro dei figli! Oh quante 164 Giul | mattina, e tutto il giorno era da lei occupato nell’idea 165 Giul | tornò un’ora più tardi. Era mesto, era conturbato, il 166 Giul | ora più tardi. Era mesto, era conturbato, il suo bacio 167 Giul | Matilde, che da qualche giorno era alquanto indisposta, gettò 168 Giul | i fiori, e la gelosia le era quasi ignota, perchè Lorenzo 169 Giul | desiderata da Lorenzo non si era mai presentata a’ suoi vaghi 170 Giul | accorto che Giulietta si era allontanata da lui; corse 171 Giul | col marito. Il concorso era molto, ma tutta gente di 172 Giul | Giulietta guardò Lorenzo, ch’era di fuoco; null’altro disse, 173 Giul | allontanò muta dalla bottega.~“Era nostro pensiero,” gli disse 174 Giul | regnava nella stanza, che non era il silenzio del sonno! Affine 175 Giul | L’ho incontrata a caso, era con un mio conoscente.”~“ 176 Giul | perdona!...” e tacque.~Lorenzo era buono, sentì tutta la propria 177 Giul | chiudersi seco nella sua stanza. Era una giovine maritata da 178 Giul | colei che le proferiva era in quel momento in tutta 179 Giul | dolcezza; questa dolcezza era inalterabile: capricci, 180 Giul | a un uomo che forse non era degno di lei, l’offese dopo 181 Giul | vaghezza di forme non si era incontrata e contemplata 182 Giul | sonava l’arpa e cantava. Com’era soave e malinconico il suono 183 Giul | bellissima cantatrice, ma era timido, poco assuefatto 184 Giul | alla sua casa, la porta era spalancata, ma la sala deserta. 185 Giul | preghiera in abito di lutto. V’era molta gente in chiesa. “ 186 Giul | usciva di chiesa, Elisa era sola, rompeva a fatica la 187 Giul | aria aperta, s’avvidero ch’era già notte e nessuno dei 188 Giul | nessuno dei servi di Elisa era per accompagnarla; perciò 189 Giul | dell’arte; tutto in Elisa era grazia, tutto era un incanto. 190 Giul | Elisa era grazia, tutto era un incanto. Lorenzo vi tornò 191 Giul | pensava che Giulietta si era avveduta che il suo affetto 192 Giul | che il suo affetto per lei era diminuito, la voce del rimorso 193 Giul | e il silenzio del labbro era l’ultimo ritegno rimasto 194 Giul | Giulietta vide che egli non era punto tornato quello di 195 Giul | alla porta di Elisa.~Elisa era ammalata; non ostante volle 196 Giul | nei suoi sguardi che ne era stata profondamente afflitta. 197 Giul | Lorenzo rammentò il perchè era venuto; pensò a Giulietta 198 Giul | arrestò, – si rivolse. Elisa era caduta a terra priva di 199 Giul | Lorenzo a grado a grado era tornato alla mestizia, all’ 200 Giul | ardito disegno. Una sera, era il cominciar dell’inverno, 201 Giul | quell’uscio? Ma poi, e s’egli era per un motivo innocente, 202 Giul | procella di affetti, si era accostata all’uscio. Allora 203 Giul | trovasse in quella casa: se vi era, bastava. Si spinse il cappello 204 Giul | avvedersene. Il suo cuore era gonfio di dolore, di rabbia; 205 Giul | precipizio, e la sua guida non era un uomo acceso come Lorenzo 206 Giul | casa di Elisa; il tempo era allora più quieto. Lorenzo, 207 Giul | lo fece accorto che non era più all’aria aperta; si 208 Giul | aperta; si guardò intorno; si era appoggiato a un altare. 209 Giul | ristette, si allontanò, tornò; era una lotta inenarrabile quella 210 Giul | sguardo sopra di lei! Com’era pallida! come appariva cangiata! 211 Giul | appariva cangiata! e non era opera del tempo! egli solo 212 Giul | per le vene; mentre gli era dato inebriarsi al calice 213 Giul | e cominciò a scrivere: era una lettera per la moglie.~“ 214 Giul | incontro. – Giulietta già era seduta alla mensa; al grido 215 Giul | la sua casa. La carrozza era pronta; Elisa lo aspettava, 216 Giul | seppe subito che il marito era uscito; un funesto presentimento 217 Giul | non cadde priva di sensi; era un colpo di quelli che uccidono, 218 Giul | perchè mi ha domandato se vi era un comodo albergo.”~“Era 219 Giul | era un comodo albergo.”~“Era sola o no?”~“Con un signore.”~“ 220 Giul | quarto d’ora dopo, Giulietta era sola in una carrozza di 221 Giul | rivestì del mantello, ed era sul punto di uscir dalla 222 Giul | due ore la porta si aprì; era Lorenzo. Si accostò al letto, 223 Giul | occhi; non si mosse più; era spirato! Giulietta stava 224 Giul | del pugnale. Elisa, perchè era dessa, la ritrasse con un 225 Giul | il lume, guardò; la mano era tutta sangue; un moto spontaneo, 226 Giul | cadaveri. Elisa di Montalto era partita; forse in un’altra 227 Insurr| lui.~Il viaggiatore marino era un giovane di statura alta, 228 Insurr| inoltrava nella orazione gli si era sempre più andata stringendo 229 Insurr| che fino a quel momento era rimasto muto al suo posto, 230 Insurr| della marineria inglese; era biondo e bello, ma poteva 231 Insurr| nome il giovine ufficiale) era venuto a Corfù capitano 232 Insurr| alle avversioni nazionali. Era tempo di quiete: sir Edoardo 233 Insurr| nella cessione di Parga; era buono, ricco e senza famiglia; 234 Insurr| capo. Il convegno di Glifà era avvenuto nella notte dal 235 Insurr| dichiarato che lo stato dei Greci era felice anche prima delle 236 Insurr| vesti tolte dallo stipo era tornata alle care immagini 237 Insurr| Ognuna di quelle vesti era nella sua breve vita il 238 Insurr| muro e cadde a terra: v’era intrecciato un ramoscello 239 Insurr| notizie; il Governo inglese era escito dall’apparente indifferenza, 240 Insurr| rientrato nella sala dov’era radunata la sua famiglia: “ 241 Insurr| guardarono; il suo viso era contratto dall’ira e le 242 Insurr| tu sei solo!”~Spiro, che era già nell’anticamera, rientrò 243 Insurr| mano e scese lo scalo, ma era tardi; il padre e il fratello 244 Insurr| lo facesse! La sfortunata era nello stato, in cui si trova 245 Insurr| e lo riconobbe.... vi era salita tante volte coi parenti 246 Insurr| volte coi parenti e con lui: era il suo brick.~“Edoardo!” 247 Insurr| Corfù. Spiro è vestito com’era quando partì da Manduchio 248 Insurr| d’oro. Il giovanetto si era adornato per la festa delle 249 Insurr| giovinetto.~Il corteo funebre si era fermato davanti l’uscio 250 Insurr| volontà!”~Il sacrifizio era compiuto! si scostò dal 251 Eleon | passeggiavo sulle rive del fiume, era vicina la sera: “Dolce viso!” 252 Eleon | riserbassero. Il quarto giorno era già sul meriggio, quando 253 Eleon | circondato di lumi e sovr’esso era stato deposto il feretro.~ 254 Eleon | stato deposto il feretro.~Era scoperto, e riconobbi nel 255 Eleon | funestarmi. Ogni mio pensiero era un riso dell’universo. Mi 256 Eleon | pur finalmente arrivai. Era già notte: entrato in una 257 Eleon | disegni; e infatti egli era assai meno colpevole della 258 Eleon | pretendevo tanto.... ma un anno era appena trascorso dal giorno 259 Eleon | mia memoria?... Armando era un bel giovane, leggiero 260 Eleon | durevole di pochi mesi non era mai entrata nel cervello 261 Eleon | visto il campo libero, si era presentato: la colpa non 262 Eleon | distintamente il viso di Eleonora! era pallido, ed ella parea camminare 263 Eleon | stile per trafiggermi, ma era caduto al piede dell’altare, 264 Eleon | accennandomi di seguirla!... io non era più che un abbietto omicida! 265 Eleon | nel luogo medesimo dove era solito incontrarli; mi figuro 266 Eleon | donna trattenne il colpo: era quella della giovinetta 267 Eleon | nel bosco e nella capanna era immersa in un buio profondo. 268 Eleon | Quando mi destai, la tempesta era cessata e spuntava l’alba.~ 269 Eleon | specie di eremita! come era possibile che uomini e donne 270 Eleon | contrastava colla paura e questa era la più forte.”~“Paura!” 271 Eleon | rispose, “no mai: la mia paura era un sentimento indefinito.”~“ 272 Eleon | folti rami delle quercie. Era vestita di bianco; tutta 273 Eleon | da lei tenuto nelle mani era il poema di Dante! “Una 274 Eleon | una persona carissima, c’era tanta innocenza, tanto candore 275 Eleon | accuratamente del solito. La chiesa era deserta; dopo una breve 276 Eleon | di me, e la riconobbi.... era Luisa.~Si alzò e mi venne 277 Eleon | alzò e mi venne incontro: era pallida e mesta; mi disse 278 Eleon | corrisposto?...”~“No, egli era: ma la donna del suo cuore 279 Eleon | poteva appartenergli.... era già moglie e madre.... ed 280 Eleon | passeggiata, nella quale io era solito incontrare Eleonora, 281 Eleon | solito incontrare Eleonora, era la mia prediletta, anche 282 Eleon | cuore è rimasto quello ch’era a venti, mentre l’intelletto 283 Eleon | consacrai a una donna che n’era immeritevole e ormai inutilmente 284 Eleon | alla porta del cimitero.... era aperto e vi sono entrato, 285 Eleon | ripetere quella parola, ella era già lontana.~Rimasto solo, 286 Eleon | più infelice di quando n’era uscito. Oh Gherardo! l’uomo 287 Eleon | di fuggirla? Ohimè! ella era bambina, quando io avrei 288 Eleon | tutto mi scosse; Giulietta era accanto a me.~“Perdono,” 289 Eleon | Il cancello della villa era socchiuso; entrai e cercando 290 Eleon | forte quando la riconobbi: era Luisa.~Entrò nel boschetto, 291 Eleon | Ella invece di rispondermi era tutta intenta a guardare 292 Eleon | opposto a quello, donde era venuta la voce. Invano! 293 Eleon | provavi per me e che ormai era ridotto a starsene muto 294 Eleon | se venivi a visitarmi non era per parlarmi d’altro che 295 Eleon | riscosse e di battaglie. Io era cresciuta inconsapevole 296 Eleon | disotto delle primarie....~Io era usa fino dall’infanzia a 297 Eleon | passione esaltata, a cui si era accorto essere io inchinevole 298 Eleon | importanza! Lo sciagurato non era innamorato di me, aveva 299 Eleon | momentaneo ritorno, mia madre era già morta da cinque anni; 300 Eleon | rimasto solo aprii la lettera: era di Eleonora. Io fui un momento 301 Eleon | poi mi narrò che Eleonora era partita in segreto, senza 302 Eleon | ricompensa.”~Un cavallo era già pronto, io mi recai 303 Eleon | di una sua conoscente, ed era in procinto di partire per 304 Eleon | che risolvi?...”~L’ira era sparita dal suo sguardo, 305 Eleon | condussero in inganno; ma io era amato.~Deh! non condannarti 306 Eleon | OTTAVA.~ ~GUIDO A GHERARDO.~ ~Era notte inoltrata; io mi era 307 Eleon | Era notte inoltrata; io mi era congedato da Luisa e dalla 308 Eleon | delle nozze.... Eleonora era rimasta nella sua stanza, 309 Eleon | pensiero di entrarvi. Ella vi era.~“Laura, sei tu?...” disse; 310 Eleon | raggio sopra il suo viso: era bagnato di pianto, ed io 311 Eleon | ramingo!... Almeno allora era uno il dolore; io pensavo 312 Eleon | quando ti ho riveduto, io era certa che l’ultimo de’ miei 313 Eleon | nel boschetto; ella non c’era, e mezzanotte era già sonata; 314 Eleon | non c’era, e mezzanotte era già sonata; aspettai un’ 315 Eleon | udiva, e il suo letargo era simile al sonno dei trapassati.~“ 316 Eleon | avvertirci che la sua padrona era desta e chiedeva di me.~“ 317 Eleon | pentendosi della parola che le era sfuggita: volle proseguire, 318 Eleon | DECIMASESTA.~ ~GUIDO A GHERARDO.~ ~Era già notte; uscii dalla casa, 319 Eleon | mie pene; ma, oh Dio! esso era immedesimato coll’anima 320 Eleon | Eleonora.... ed Eleonora era moribonda!... “Qui....” 321 Eleon | alla chiesetta del luogo. Era aperta, vi entrai: era deserta, 322 Eleon | Era aperta, vi entrai: era deserta, ma l’altar maggiore 323 Eleon | coltivatori de’ suoi terreni. Io era ormai sicuro che le preci 324 Eleon | uscii di chiesa il cielo era coperto di nuvole, e l’incessante 325 Eleon | il suo fievole singulto era l’unico romore che negl’ 326 Eleon | altri soccorrevano Luisa che era caduta a terra svenuta, 327 Aginc | il giovine Atanasio; egli era figlio di uno di quei Suliotti, 328 Aginc | Tebelen, visir dell’Epiro, era ritornato sul suolo patrio 329 Aginc | schiavi della Porta, si era domiciliato a Missolungi, 330 Aginc | schiera, della quale Atanasio era capitano, sposava una canzone 331 Aginc | afferrarne il séguito, ma era quello un atto tutto macchinale, 332 Aginc | perchè l’animo del giovine era altrove e si affaticava 333 Aginc | a lui nota e carissima. Era quella di Costantino Crissovo, 334 Aginc | farci del male.”~Atanasio si era alzato, e i due amici entrarono 335 Aginc | giaceva Griva ammalato, era circondata, e già la porta 336 Aginc | canaglia (epiteto, di cui era solito onorare i sollevati) 337 Aginc | prigioniero un Greco, a cui era scoppiato nelle mani lo 338 Aginc | sollevazione. Scopo della visita era stato il riscuotere anticipate 339 Aginc | del Castello di Giannina. Era questo un partito di previsione 340 Aginc | gran spinta così legato com’era, e richiudendo l’uscio lo 341 Aginc | Il figlio di Saliasco non era solo nel carcere, un altro 342 Aginc | nelle mani dei Turchi. Dimo era stato sorpreso in un casolare, 343 Aginc | sul cortile medesimo.~Esso era pieno di soldati senz’armi, 344 Aginc | mandati contro di loro, ne era una prova evidente.~Dopo 345 Aginc | aperta la porta del Castello, era entrato nel cortile, e con 346 Aginc | maledicendo il Giauro, da cui gli era impedito fare un’opera grata 347 Aginc | riscaldarsi col moto. Giannina era immersa nel silenzio, e 348 Aginc | Giannina. Il monte Metzecheli era tuttavia ravvolto nelle 349 Aginc | forte forte il mio cuore! era anch’io sulle barricate 350 Aginc | apparenza di tutte le altre; era sopra una piazza nel mezzo 351 Aginc | Atanasio e il vecchio che si era inginocchiato in faccia 352 Aginc | disperazione.”~“Come si spense?”~“Era bello, vi ho detto; il Pascià 353 Aginc | monaci, mio figlio e me: era cosa visibilissima che nessun 354 Aginc | la mente, che la tenzone era fra la pietà per Ilio e 355 Aginc | mi aveva veduto entrare era corso a gettarsi fra le 356 Aginc | fra le mie braccia; poi si era riatteggiato alla immobilità, 357 Aginc | capelli lunghi, inanellati! si era spinto col peso del capo 358 Aginc | al vecchio; il racconto era finito; e tutti rimanevano 359 Aginc | una breve passeggiata. Si era appena inoltrato di pochi 360 Aginc | selva dodonea.~Il cielo era coperto di nuvole, e soffiava 361 Aginc | non lo avvertiva, tanta era l’ansietà dell’animo suo.... “ 362 Aginc | padre suo e le sembianze; era il suo viso, il suo busto 363 Aginc | occhi, il capannello gli era vicino, e il suo aiutante 364 Callir| grazie e colla verecondia; ed era fra tutte Calliroe la più 365 Callir| dimore la passione del sapere era venuta ad infiammare le 366 Callir| distacco da quei luoghi ove m’era conceduto darmi in balìa 367 Callir| partenza per la Toscana era a me crudele sventura, agli 368 Callir| agli occhi di Calliroe essa era il termine del mio amore. 369 Callir| a cui dalla sua infanzia era solita fare orazione mattina 370 Callir| erano sparite! La fanciulla era magra e pallida; e in quella 371 Callir| gli argomenti, pei quali era da sperare nelle forze dei 372 Callir| e nessuno baderà a noi.”~Era già notte; mi sentivo trascinato 373 Callir| intrecciata di fiori freschi era presagio che presto appassirebbe.... 374 Callir| negli occhi di lei.... Ella era sicura di essere legata 375 Callir| transitorio; ma, oimè! Calliroe era tuttavia sulla terra, era 376 Callir| era tuttavia sulla terra, era vicino a me! io conoscevo 377 Callir| degl’Infedeli. Giacinto era a breve distanza, e il vento 378 Callir| superstizioso terrore che si era impadronito di me, tentai 379 Callir| nostri. La nostra navicella era troppo carica, e vi fu un 380 Callir| dal lembo dell’orizzonte. Era da prima un punto nero, 381 Callir| toccavano la terra, ed io mi era già alzato e mi accingeva 382 Callir| verso la barca.~Calliroe si era anch’ella slanciata a terra, 383 Callir| catastrofe.”~La spiaggia era deserta quando approdammo; 384 Callir| tranquilla e bella quale era al nostro partire, e le 385 Callir| tanto diversa da ciò che era pochi momenti prima; ma 386 Callir| sentivo che il mio posto era ai suoi piedi!~I Turchi 387 Callir| accorsero ad aiutarlo.... Io era tuttavia accanto a Calliroe, 388 Callir| tuttavia accanto a Calliroe, ma era bensì impossibile che vi 389 Callir| rimanessi; già sua madre non era più seco, chè l’onda dei 390 Callir| seppi che un corpo di Elleni era sopravvenuto pochi momenti 391 Callir| prigionieri, e che mio padre era il comandante dei vincitori. 392 Giud | pianse però: il suo animo era troppo altero per permetterle 393 Giud | coloro che la scortavano; era senza velo, e teneva i suoi


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