Cap.
1 I | è già finito tutto.~- Lo zio non voleva.... ho dovuto
2 II | legate. Fra sua madre e suo zio, Lydia è sballottata come
3 III | avevano per lei la mamma e lo zio.~E almeno don Leopoldo vedeva.
4 III | del salotto.~- Guardami, zio.~Ella disse queste parole
5 III | ammirazione del suo vecchio zio.~Che cosa aspettasse precisamente
6 III | delle fanciulle.~- E tu, zio, sei allegro?~Disse così
7 III | contrario, credendo che suo zio dovesse interessarsi a tutto
8 III | a guardarlo:~- Che bravo zio! Ma te ne intendi tu di
9 III | sorpresi. Stavo confessando lo zio. A momenti mi faceva la
10 IV | gettandolo dietro al divano.~- Zio - disse Lydia coi dentini
11 VI | matta, scandalizzando lo zio e mettendo sua madre di
12 VI | scombussolare le idee di suo zio, replicò:~- Non parlar d'
13 VI | sola, colla madre e collo zio.~In una verde vallata piemontese,
14 VI | canzonatori lo interruppe:~- Zio, vuoi rimandarmi a scuola?
15 VI | fuggire gli uomini; guardami, zio, e dimmi, da senno, se ne
16 VII | Persuadere la mamma: lo zio verrà poi.~ ~26 dicembre.~
17 VII | nell'aprire un tiretto, lo zio mi fece delle osservazioni,
18 VII | ma non occorre dirlo allo zio, né ad altri. Il pudore
19 VII | stata inarrivabile; ma mio zio era comico addirittura.
20 VIII | era punto migliorato.~- Zio, zio, che te ne pare? -
21 VIII | punto migliorato.~- Zio, zio, che te ne pare? - mormorò
22 X | al fuoco, dirimpetto allo zio. La revue des deux mondes
23 X | leggerina, saltò al collo di suo zio ridendo e gridando:~- Eccolo
24 XVII | inquietudine per la salute di suo zio.~- Non vi vedrò più, Keptsky.~-
25 XVIII| presso la poltrona dello zio, a leggergli la Revue, a
26 XVIII| felicità.~- Vi presenterò a mio zio.~- Ci conto.~- Ma prima
27 XVIII| strada.~- Che cosa dirà mio zio!~Keptsky la incoraggiava,
28 XVIII| éliotrope e seduta accanto allo zio, senza poter dire a sé stessa
29 XVIII| del romanzo.~- Che hai, zio?~- Vuoi leggere?~- Ora no,
30 XVIII| addosso alla ragazza.~- No, zio, sto bene.~- Allora....~
31 App | ignorante e di un vecchio zio troppo compiacente, i suoi
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