Cap.
1 1| impediva di vedere la di lei carne cerea, Giorgio Remy, il
2 1| della camicia bianca come la carne della sua faccia carnosa,
3 3| senza le venditrici di carne avariata a tutti i prezzi,
4 3| invecchiato di dieci anni. La carne della faccia non era più
5 4| macchiettandogli di un rosso carne le guance e il mento in
6 5| Francia coi loro odori di carne cotta sul letamaio, i gusti
7 6| pensiero portato in mezzo alla carne avida di piaceri gaudiosi.
8 6| senz'essere l'apoteosi della carne modellata, come avete detto
9 6| impunemente il mercato della carne proibita o legalizzata a
10 6| viva, più sensuale, più in carne.~Forse è la pettinatura
11 6| pienezza gloriosa della sua carne giovine, tinta di un bruno
12 6| delle grandi artiste della carne. Ma studiato bene il suo
13 6| che si confondeva con la carne del corpo, sorreggente con
14 6| larghi e fondi solchi di carne divorata dalla malattia.
15 6| che una massa informe di carne e ossa.~— È triste, dicevano
16 7| ampio, alto, vestito della carne biancastra dell'alcoolizzato,
17 7| una pausa terribile. La carne floscia del suo collo ebbe
18 7| e tutta ammantata di una carne che direi quasi diafana.
19 7| cosce con abbondanza di carne.~Non amava che il donnone,
20 7| sciampagna. Rifiutammo la carne e ci facemmo portare un
21 7| averli plasmati con la loro carne e col loro sangue e con
22 7| che sembravano catini di carne affumicata, occhiaie spaventose
23 8| delitto e libertarii della carne che giustificano tutte le
24 8| folgoranti trionfi della carne e dell'ora per la decomposizione
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