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124 una
Paolo Valera
L'uomo più rosso d'Italia

IntraText - Concordanze

era

    Cap.
1 1| Tempi di congiura. La gente era disperata. La sollevazione 2 1| sollevazione tumultuava, era in tutti i cervelli. Si 3 1| l'ebbrezza patriottica. Era il sogno di tutti. Tutti 4 1| Tempi eroici. Il regicidio era coltivato in ogni Paese. 5 1| coltivato in ogni Paese. Era un principio di difesa, 6 1| la strage. Il regicidio era santo. Il regicida era l' 7 1| regicidio era santo. Il regicida era l'olocausto, un nome benedetto 8 1| le bocche. La sua morte era una pausa fra il potere 9 1| regio e l'anima nazionale. Era la tregua di un attimo tra 10 1| di ogni popolo tribolato era la testa del suo Luigi XVI. 11 1| violenta. La sua morte tragica era considerata un'espiazione 12 1| dal regicida di quei tempi era l'Imperatore d'Austria. 13 1| Imperatore d'Austria. Egli era salito al trono in un momento 14 1| voce. L'orecchio poliziesco era dappertutto, a tutte le 15 1| tutte le toppe. Nessuno era sicuro di rincasare, nessuno 16 1| sicuro di rincasare, nessuno era tranquillo nel proprio letto. 17 1| vita individuale e pubblica era insidiata, denigrata, molestata, 18 1| vita di ciascuno e di tutti era spezzata. Si viveva di crisi, 19 1| Italia libera e una, egli era riuscito a trasfondere nella 20 2| di Cipriani adolescente era rivoluzionario in culla. 21 2| Nelle vie e nei ritrovi era armato di coltello o di 22 2| pistola. Guai a ingiuriarlo! Era una condanna a morte. Tutte 23 2| tutti i suoi odii. Non era che della sbirraglia. Perseguitato, 24 2| senza che alcuno fiatasse. C'era solidarietà. Il torto fatto 25 2| solidarietà. Il torto fatto a uno era fatto a tutti. Tutti sentivano 26 2| bufere politiche il romagnolo era con i romagnoli. Si accomunavano 27 2| furie cerebrali. La spia era cercata dal randello o dalla 28 2| sole o nella tenebra. Ella era un metrocubo di abiezione. 29 2| equivaleva a una vendetta. Era senza perdono. Chi la scaraventava 30 2| o in conversazione dove era qualche romagnolo. Bastava 31 2| romagnolo per cristo!~Non c'era bisogno di spiegazioni. 32 2| osato dire che la Romagna era un paese di accoltellatori, 33 2| Sbollita la collera non c'era più niente.~La sensibilità 34 2| di tutti i romagnoli. C'era in loro un patriarcalismo 35 2| ripugnanze. Per i primi Cipriani era un volgare assassino che 36 2| garibaldinismo. Per gli altri egli era vittima di un partito insolente, 37 2| socialisti e anarchici, era sulla piattaforma a scuotere 38 2| per le vene e la sommossa era in tutte le teste. Senza 39 2| avviate alla carcere, dove era rinchiuso Cipriani. È stato 40 2| ammucchiate le loro passioni. Dove era avvenuto il fattaccio? In 41 2| francesi, russi. La polizia era esercitata da parecchie 42 2| giustizia per gli stranieri era amministrata dai rispettivi 43 2| magazziniere del Banco Dervieux. Era la seconda volta che vi 44 2| della sua vita. Egli si era trovato a una cena con dei 45 2| rimanesse un po’ con loro. Egli era stracco, aveva bisogno di 46 2| Ignorava i cadaveri. Non c’era tempo da perdere. O lasciarsi 47 2| cadaveri. Il suo rincrescimento era intenso. Rincrescimento 48 3| doveva compiersi. Garibaldi era l'incendio, la campana a 49 3| prometteva che disagi. Non era il capo di un esercito regolare 50 3| squadroni di cavalleria. Egli era un altro. Era una camicia 51 3| cavalleria. Egli era un altro. Era una camicia rossa. Il suo 52 3| munizioni con noi.~Il Bandi era un ufficiale regio che indossava 53 3| atroci dolori. Nino Bixio era corrispondente.~A Garibaldi 54 3| per il generale. Egli si era trovato assalito dalla cavalleria 55 3| morire in battaglia. Bixio era tempestoso e violento fino 56 3| crudeltà e al sangue. Cipriani era ed è più uomo.~A Parigi 57 3| alla Comune. Il suo dio era Gustavo Flourens. Il coraggio 58 3| Flourens. Il coraggio dell'uno era il coraggio dell'altro. 59 3| del mattino mentre egli era ancora al lavoro di costruzione 60 3| divisione parigina. Il sindaco era Ranvier, un pittore di porcellana 61 3| voleva sapere da lui dove si era rifugiato il padre. Ranvier 62 3| rifugiato il padre. Ranvier era il match di Flourens, il 63 3| tutte le guise. Una volta si era messo a circolare per Parigi 64 3| nemici del popolo. Con lui era Amilcare Cipriani. È lui 65 5| caro Alceste. Il fratello era in prigione e io venni agguantato 66 5| impietosirono. Il pretesto era l'ora tarda. Fui consegnato 67 5| della mia prigionia. Mi si era arrestato per cospirazione 68 5| La sudiceria della Rocca era incredibile. Si leggevano 69 5| dita. La notte invernale era di sedici ore lunghe, noiose, 70 5| emozione è stata grande, era la gioia mi è stata diminuita 71 5| vedermi.~— Bologna!~Il viaggio era stato fastidioso. Discesi. 72 5| di tanti carabinieri non era mite come quello che mi 73 5| di carabinieri. L'omnibus era un cesto d'insalata rotto, 74 5| di non fermarsi perchè c'era in vettura un capo dell' 75 5| rimasto senza mangiare.~Era un viaggio per traduzione. 76 5| carabinieri. Quello che era vicino a me ha dimenticato 77 5| vettura dei prigionieri. Era un buco. Vi soffocavo. Non 78 5| glacés. La mia cella mi era stata data per deferenza, 79 5| direttore Fassa; ma in verità era per potermi tener d'occhio. 80 5| Davanti alla mia cella era quella del famoso padre 81 5| sozzissima memoria. Il miserabile era stato condannato a dieci 82 5| timor di Dio. In carcere era trattato bene. Era riverito; 83 5| carcere era trattato bene. Era riverito; conservava l'abito 84 5| Santa Sede. La sua cella era un bazar. C'erano tappeti, 85 5| tutto graffiato. Il capo si era servito perfino dei denti 86 5| eroe, un valoroso che s'era difeso come un leone.~Dopo 87 5| giurati idonei (perchè uno era stato dichiarato dal p. 88 5| noiosissima istruttoria era ultimata. Io, in attesa 89 5| Enrico Bignami nella quale era detto che per la festa dello 90 5| impazienza febbrile che s'era impossessata di me. Che 91 5| trasformarmi in una zucca barucca.~Era un supplizio. Avevo la febbre 92 5| piegata. Invece dell'amnistia era un mandato di cattura. Ero 93 5| il processo politico, mi era nata una certa simpatia 94 5| comune trovai un altr'uomo. Era sgarbato, scortese, severo. 95 5| pugnale, perchè tale non era, ma bensì di piccolo coltello.~ 96 5| carabinieri che la gentilezza era perchè in un tentativo di 97 5| vettura cellulare con loro. C'era pure il sotto-capo delle 98 5| vagone cellulare. Non c'era luce, non c'era aria, non 99 5| cellulare. Non c'era luce, non c'era aria, non c'era spazio. 100 5| luce, non c'era aria, non c'era spazio. Non potevo stendere 101 5| aspiravo il fetore. Il buco era cella e latrina. Il sedile 102 5| nere dal sangue che vi si era fermato dalla pressura dei 103 5| Santa Pelagia. All'entrata c'era gente. Birri in civile. 104 5| Il direttore Alzenighi era buono. È lui che mi ha fatto 105 5| La cella a pianterreno era triste, angusta, malsana, 106 5| sola riverberazione. Io era considerato un transitante, 107 5| assorbiva il poco d'aria che v'era, e si rimaneva ansanti, 108 5| la bocca aperta. Il vitto era lo stesso degli altri luoghi: 109 5| messo le mani nei capelli. C'era di che fremere. Risi. Nel 110 5| bisogno di qualche cosa. Era una spia. Io l'avevo subudorato 111 5| bassissimo mestiere. Egli era una ditta, un ceffo che 112 5| umile. La sua vocazione era tutta nel portamonete. Mi 113 5| avvocato Busi. Il dibattimento era per il 27 febbraio. Non 114 5| caso di legittima difesa. Era decisa la galera. E il processo 115 5| alla mia. Mi rispose che era un giovane di vent'anni, 116 5| carabinieri. La stazione era gremita di soldati, di questurini, 117 5| Come altrove la stazione era tumultuata di soldati, di 118 5| ultimo segno di simpatia mi era stato dato dal timoniere 119 5| terra altri carabinieri. C'era sempre la preoccupazione 120 5| impressione. Il fabbricato in cima era tozzo, massiccio, barocco, 121 5| maledetto. La sua fama infame mi era nota. Aveva inghiottito 122 5| Ogni colpo di martello era una ferita al mio cuore. 123 5| guardia Carlo Lamberini, era un'ottima persona. Senza 124 5| camicia e in ciabatte. Egli era accompagnato da un nugolo 125 5| dimenticando che l'estremità era chiusa all'estremità della 126 5| analfabeti sparivano. La galera era una scuola. Chi sapeva si 127 5| minaccioso, insolente. Egli era stato al fianco di Passanante 128 5| metterò anche Cipriani.~Simon era di natura velenoso. Odiava. 129 5| Odiava. Feroce e crudele non era mai sazio di far soffrire. 130 5| urlava. La sua grande ira era che al n.° 13 vi fosse un 131 5| passeggio. La perquisizione era arbitraria. Io non ero addetto 132 5| un mese. Poi mi lagnai. Era quello che si voleva. Simon 133 5| come. La via che sapevo era abbastanza per mettermi 134 5| ma mi trattenni perchè era il capo-guardia che nel 135 5| Iddio, quel biglietto che era nel lapis?~— Dunque siete 136 5| e frugare in fondo se vi era qualche cosa. Un giorno 137 5| mezzo litro di latte non era che acqua di calce e farina. 138 5| calce e farina. Lo rifiutai. Era quello che si voleva. È 139 5| Sevizie sopra sevizie. Udite. Era l'ora del pasto. Cercai 140 5| pasto. Cercai del mio pane. Era in briciole per i soliti 141 5| direttore del penitenziario era Astengo.~Egli mi mandò un 142 5| tormentare la gente in galera non era possibile che non si finisse 143 5| baccano che a poco a poco era diventato generale. Che 144 5| rivolta. Il bravaccio Simon era pallido come un morto. Il 145 5| Divennero feroci. La rivolta era stata una smargiassata, 146 5| bocca. Il povero diavolo era nella cella n.° 12, quasi 147 5| mia. Udivo le sue parole. Era impazzito e lo si lasciava 148 5| all'uscita. Il personale era divenuto mansueto. Aveva 149 6| tavola con Cipriani. Non c'era nulla in lui della persona 150 6| sigarette.~Sapevo ch'egli era stato baionettato parecchie 151 6| 71, come sapeva ch'egli era stato condotto al palo dei 152 6| luogo di espiazione. Egli era sulla Danae.~— Mi era stata 153 6| Egli era sulla Danae.~— Mi era stata commutata la pena 154 6| pronunciare una parola. Egli era come stordito che un condannato 155 6| tropicali la mia lingua era secca. Cercavo sovente un 156 6| Una volta che la bocca era al boccale non sapeva desistere. 157 6| affranto dalla fame. Mi si era aggiunta la stitichezza. 158 6| fatto strage. Il mio corpo era una piaga. Quando i miei 159 6| saliva. L'ufficiale con lui era disgustato del supplizio 160 6| disgustato del supplizio che mi era stato inflitto. Venni portato 161 6| La mia ferita alla gamba era ancora aperta. In stiva 162 6| avrei cercato e punito. Egli era stato il mio carnefice: 163 6| Venuta l'amnistia egli era morto, morto da tre anni.~


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