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Alfabetica    [«  »]
butto 1
buttò 6
c 1
c' 82
c. 3
caccia 2
cacciatore 1
Frequenza    [«  »]
88 poco
88 vi
86 qui
82 c'
82 prima
82 so
82 soltanto
Marco Praga
La biondina

IntraText - Concordanze

c'

   Cap.
1 I | cosa ò pensato, adesso che c'è il salottino, qui? Io verrò 2 I | Un valore, quest'uomo. C'era in lui la stoffa di un 3 I | anzi in casa altrui. Oh! c'è della gente, delle donne, 4 I | figlie. E che lo pensino! Che c'è di male? Ma quando vedranno 5 I | fabbricar saponi e candele, c'è lavoro per tutti. Così, 6 I | combinerò nulla se non vedrò che c'è la simpatia.... Vedete, 7 I | caro il mio Burton. Ma c'è dell'altro; ed è ciò che 8 I | guardia.~— Vi ringrazio. Non c'è altro? — aveva chiesto 9 I | con buon gusto: nella casa c'era, ad ogni tratto, un mobile, 10 I | nuovo. Nella sua guardaroba c'era sempre una diecina di 11 I | mai un quattrino, e non c'era mai un conto da pagare.~ 12 I | qualcosa. Oh! giurerei che c'entrano i Galli anche qui.~ 13 I | intimo dello zio.... Che c'è di più naturale che la 14 I | non ci si diverte e non c'è gran che da imparare: se 15 I | figurato tutt'altro che così.~C'era nel barone un'aria di 16 I | e di purissima eleganza; c'era anche qualcosa, nella 17 I | La biondina di ieri, non c'è dubbio. Si affacciò appena, 18 I | deve avvertirla che.... c'è un cliente, scrive a un 19 II | ripreso i sensi, finalmente. C'era stata una pausa angosciosa; 20 II | avesse riconosciuta lei. Poi, c'era il suo ritratto in istudio 21 II | Stasera?~— Naturalmente. Non c'è tempo da perdere. Bisogna 22 II | pensare a codesto, adesso. C'era tempo a pensarci. Stasera, 23 II | sua moglie era innocente? C'era errore?~— No, piccina: 24 II | Nossignore.~— César non c'è?~— Sissignore.~— Mandatemelo.~ 25 II | uscio della loro abitazione c'erano appiccicati due cartellini: « 26 II | e delle Preture, o dove c'erano degli inventari e delle 27 II | sa il suo mestiere. Non c'è pericolo che mi lasci portar 28 II | suo buon vicino, quando c'era in vendita, qua o , 29 II | venivan per casa, per esempio? C'era da immaginarselo, perchè 30 II | poco, e per la quale non c'era bisogno del mistero. « 31 II | faccio in quattro. Ma.... c'intendiamo, ragazze! questa 32 II | assurdo, tutto ciò? Ma non c'era uno sbaglio di mezzo, 33 II | di una menzogna? È vero: c'era stato un momento in cui, 34 II | ricchezza! Ah! per Iddio! c'era di che sconvolgere quella 35 II | borghesia i confetti di sposa; c'era anche una piccola gondola 36 II | Milano in legno a traforo: c'era persino una bambola. 37 II | questa. No, quel ritratto non c'era dentro, non ci poteva 38 II | Adelina. Nessun dubbio. C'era persino, a togliere qualunque 39 II | fanciulla bionda e procace?~C'era un'allusione e un presentimento40 II | nella casa di quella donna. C'era qualche cosa di epicamente 41 II | che parto domani, che non c'è pericoli insomma, con me, 42 III| o di meno disonesto — c'era stato nei suoi rapporti 43 III| trattati da cinque anni in qua.~C'erano tutte, quelle lettere, 44 III| momento e vedrai che il nesso c'è.~Sto leggendo un libro 45 III| meno frequentati, dove non c'era una faccia di persona 46 III| persona ammodo, dove non c'era un cane con cui scambiar 47 III| peggio. È la sua schiava.... C'è una parola che dice meglio, 48 III| benedetta quella cattiveria: c'era in essa, ancora, dell' 49 III| non la sono per colpa mia. C'è contraddizione, forse, 50 III| Perchè da qui a Chambéry c'è pericolo di trovare qualcuno 51 III| affrettato.~Via, Bianca, c'è del mistero.~E poichè ò 52 III| Traviata»? Mica male, vero? C'è la prima donna che la pare 53 III| mica lamentarsi. Quello che c'è di bello l'è il ballo. 54 III| neppure se mi coprisse d'oro. C'è ancora qualcosa di.... 55 III| ricco, aveva capito che c'è in lui la stoffa di un 56 III| non sono, mi rendo felice: c'è una gran differenza. Ma 57 III| progressiva intimità non c'è mezzo di ottenerla. Siamo, 58 III| Perchè, sai? decisamente c'è del mistero nella tua vita.~ 59 III| pensato e deciso che non c'era proprio una ragione al 60 III| due!~In casa della Clelia c'è ogni sera una causerie 61 III| tua, e tu mio; perchè non c'è una ragione di non concederci 62 III| amato.~— Ebbene, poichè non c'è colpa, in questo amore, 63 III| Guglielmi; e quando à saputo che c'era qui la moglie dell'amico, 64 III| che egli à creato per me. C'è un tremito nella sua voce, 65 III| di marito?... Veramente c'è chi dice che sappia tutto 66 III| vedono tanti! Decisamente, c'è un Dio per gli innamorati.~ 67 III| lo stesso uomo. Ma essa c'era prima di me. Io lo sapevo: 68 III| tornata, ma mi ci annojai. Non c'è più lui! Mi fa malinconia 69 III| salotto. Vado dalla Rossi. C'è molta gente, molte donne, 70 III| che voglio. Alla peggio, c'è sempre un revolver appeso 71 III| marito, perchè si sa che c'è un marito. Ò trovata una 72 III| scegliendo le ore che non c'è nessuno. E ogni volta mi 73 III| questa l'ultima lettera. Poi c'era un dispaccio, quello 74 III| quel legame — nel quale c'era un piccolo segreto di 75 III| erano giunti sin . , c'era la bimba, c'era la sua 76 III| . , c'era la bimba, c'era la sua vita. E la ninnava, 77 III| affannata, sovraeccitata.~— Che c'è? Che è avvenuto? Pasticci 78 III| sempre. Ma che me ne importa? C'è ben altro. Leggi.~E le 79 IV | aprire. Entrò César.~— Che c'è? Non ò chiamato.~— Il signor 80 IV | per il bene vostro. Non c'è altro mezzo di vedervi 81 IV | sguardo più che una preghiera, c'era dell'ira per quell'umiliazione, 82 IV | legavo per un'ora, e non c'era neppur bisogno di fingere


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