Cap.
1 I | c'è della gente, delle donne, delle donne vecchie per
2 I | gente, delle donne, delle donne vecchie per lo più, e che
3 I | quanti bisogni ànno le donne! E voi, senza farvi i conti
4 I | sarà affar mio.~— Eh! ma le donne al dì d'oggi,... — aveva
5 I | ànno marito e diventano donne corrotte e senza senso morale.
6 I | tentazioni della più bella tra le donne, se le fosse capitata dinanzi
7 I | trattava quasi più altre donne che Bianca e la zia, e non
8 I | giorni al più». Perchè certe donne che si conoscono: con questo
9 I | d'ogni paese; e figure di donne abbigliate nelle foggie
10 II | della sua generosità colle donne: perchè supponeva, ed era
11 II | scettico conquistatore di donne a suon di marenghi?~Ebbene,
12 II | Dumenville. In fatto di donne, non sdegnava di trattare
13 II | vecchia, — i bisogni delle donne sono tanti!~Giacomo tacque
14 II | per lui: «I bisogni delle donne sono tanti!»~Era dunque
15 III| con gli uomini e con le donne che aveva conosciuti e trattati
16 III| Già, prima di tutto, noi donne abbiamo sempre una distinzione
17 III| femmine tutte dame: e le donne trasformano i barabba in
18 III| gli uomini fanno di noi donne, molto sovente, delle.... (
19 III| volere o volare, siamo due donne intelligenti. Perchè mi
20 III| mi metto anch'io tra le donne, sai? nonostante i miei
21 III| non si fa la corte alle donne, dove non si tengono discorsi
22 III| C'è molta gente, molte donne, molti giovinotti. E mi
23 III| veramente di migliori le donne che fallano? Senonchè non
24 III| mantengono una ballerina, delle donne tradite, degli uomini che
25 III| Ecco una frase che tutte le donne, forse, pronunziano, mettendo
26 III| costumi, le cerca tra le donne. Così, Bianca aveva trascorsi
27 III| loro volta. Ricevi delle donne che si dicono oneste e che
28 III| entusiaste ammiratrici tra le donne, che riscontrarono in quel
29 IV | di poter soddisfare. Le donne, le signore, che ricorrono
30 IV | amante, come quasi tutte le donne, come tutte quelle che praticavo,
31 IV | credevano la più onesta delle donne, ti credevano il più fortunato
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