Cap.
1 I | non ci venga. Mi fai star male una settimana intera.~Poi,
2 I | lo più, e che capitarono male nel marito loro, che ànno
3 I | che lo pensino! Che c'è di male? Ma quando vedranno che
4 I | orfana: e questo non è un male: anzi può essere un bene:
5 I | guardia e ad evitare il male, anche solo le apparenze
6 I | anche solo le apparenze del male. Vedi? io credo che sia
7 II | la respinse.~—Ahi! mi fai male.~Giacomo si riprese subito.~
8 II | condizione, perchè di fronte al male siamo tutti eguali come
9 II | un «monsieur» pronunciato male, ma pieno di grazia. A furia
10 III| almeno, che si sappia di che male s'à da morire.~Ecco; ò perduto
11 III| so valutare il bene ed il male; so che importanza bisogna
12 III| bisogna dare al bene ed al male: — so che il bene è sempre
13 III| quello che si vorrebbe, e il male è da rimproverarsi sempre
14 III| destino. Ma se.... finirò male (sì, sì, oggi ò di queste
15 III| che li abbia), se finirò male, vorrò ben vedere che curiosa
16 III| Ché, se lo à fatto bene o male non lo so, ma, certo, lo
17 III| sentire la «Traviata»? Mica male, vero? C'è la prima donna
18 III| casa.~Non faccio nulla di male, ti pare?~Anche mio marito,
19 III| Il dolore di farvi del male, sia pure senza volerlo,
20 III| ma non voglio farvi del male.~— Che importa? Non ò paura.
21 III| Non voglio farvi del male.~— Non me ne farete.~— Sì,
22 III| disse, — ti avrei fatto del male, senza volerlo. Perdonami,
23 III| avvertita. — «Dovrò farvi del male!» — E il presentimento si
24 III| giorno per giorno, bene o male, a seconda della fortuna
25 III| fibra, già intaccata dal male, ed ora deve guardare il
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