Cap.
1 I | lungo tirocinio». Chi s'era dato al commercio, chi all'ingegneria:
2 I | maggiore, la Carolina: le ò dato un bravo ragazzo che conoscevo,
3 I | Adelina? Che esempi le à dato? Non so. Non credo però
4 I | soddisfazione. E ne aveva dato merito a Bianca la quale,
5 I | vista del barone, gli avea dato, rimase allibito, senza
6 II | Bianchi avrebbe taciuto, dato anche che avesse saputo
7 II | condizioni la troverebbe?... E dato che ve la trovasse, e che
8 II | riconosciuta il francese? E dato che l'avesse riconosciuta,
9 III| tutto. Come e perchè mi fu dato di udirla, non so. La zia
10 III| soli possibili e pratici, dato il mondo qual'è; e che i
11 III| di una cosa da nulla. E dato anche fosse una cosa da
12 III| in casa Galli che mi sarà dato di amare (i giovinotti sono
13 III| braccia al collo e gli ò dato del tu!~E poi, via, è l'
14 III| un dì o l'altro, ci sarà dato di riavvicinarci, quante
15 III| affannosi tentativi, si era dato per vinto, ed ucciso.~La
16 III| era sua figlia. Le aveva dato il nome di Ester, il nome
17 III| tu.~— Io? Non glie ne ò dato nessuno. Gli ò dato me stessa,
18 III| ne ò dato nessuno. Gli ò dato me stessa, non so neppure
19 IV | che la Bianchi gli aveva dato a mo' di passaporto, gli
20 IV | la sua mente, non avevano dato — in quel frangente improvviso
21 IV | lì: suo marito le aveva dato convegno, sapendo di darlo
22 IV | pure in balìa di lui! E dato che egli fosse l'ultimo
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