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ó 1
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obbiettato 1
obbiettò 2
obbiezioni 2
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319 della
311 lo
281 gli
279 ò
277 con
273 sua
250 perchè
Marco Praga
La biondina

IntraText - Concordanze

ò

    Cap.
1 I | contento? Ma anche a questo ò dovuto pensar io. Sei un 2 I | Nevvero? Anzi, sai che cosa ò pensato, adesso che c'è 3 I | non sono ricco, che non ò nessuna probabilità di diventarlo; 4 I | finalmente m'accorgo che non ò spesi inutilmente i miei 5 I | piace? La vuoi?» E li sposo. Ò fatto così per la maggiore, 6 I | maggiore, la Carolina: le ò dato un bravo ragazzo che 7 I | metter su famiglia. Cosa ò fatto? Gli ò raddoppiato 8 I | famiglia. Cosa ò fatto? Gli ò raddoppiato lo stipendio, 9 I | raddoppiato lo stipendio, e l'ò messo in grado, così, di 10 I | o per fargli credere: — ò paura d'invitarti. Arrossirei, 11 I | signorina.~— Oh! non importa : ò già ballato tanto!~Egli 12 I | Dell'altro!~— Ecco qua. Vi ò detto che la signorina Adelina 13 I | signora Cavalli, che vi ò presentata, e che è vedova 14 I | No, che io sappia. Vi ò detto tutto: che la ragazza 15 I | e al mio interesse. Non ò mai rifuggito dall'idea 16 I | passato non mi spaventa. Le ò parlato: mi è parsa buona, 17 I | non ci andrò più. Scusa, ò ragione? — concluse, buttandogli 18 I | Che gente! che gente! Come ò fatto bene di lasciarli 19 I | avventura della quale non ò che a gloriarmi; ma infine....~ 20 I | proprio qui, una ragazza che ò.... conosciuta, ieri in 21 I | barone, se vi interrompo; ma ò un ordine da dare al capofabbrica. 22 I | aggiunse: — Fate pure.... non ò nessuna premura.~Burton 23 I | ormai. Una ragazza che ò conosciuta ieri e che potreste 24 I | forestieri di alto bordo.... Ed ò la fortuna o la disgrazia 25 I | più che un giorno o due. Ò capito dopo la ragione della 26 I | Pagherei per lo meno quanto ò pagato... jeri.~— Molto? — 27 I | indirizzo datomi da lei e che ò passato al fiaccherajo.... 28 II | assistenza. Vi ringrazio; ma non ò bisogno di voi. Quello che 29 II | non la rivedrò neppure. Ò un amico buono e fidato, 30 II | e non offendetevene. Ne ò bisogno. Quand'è che sarete 31 II | basterebbero a compiere l'affare.~— Ò la carrozza fuori; se vi 32 II | Mettete in una scatola. Ò la carrozza.~E via, colla 33 II | Ora ti racconterò. Ma ò una gran premura. Parto 34 II | tutto, — chiese Giacomo, — ò scelto bene?~— Sì.... tanto 35 II | darti una bella notizia: ma ò voluto farti un'improvvisata. 36 II | voluto farti un'improvvisata. Ò voluto aspettare che la 37 II | dimenticata....~— Sì, è vero, ò udito questo nome, varie 38 II | il pensiero di lei.~— Ti ò detto: se tu fossi entrata, 39 II | dovetti spiegargli che io ò una moglie che è la timidezza 40 II | timidezza personificata.... E ò dovuto esprimergli le mie 41 II | che borghesuccia scipita ò sposato quaggiù....~Ah!... 42 II | pranzerò fuori, dunque non ò bisogno di nulla. E poi, 43 II | quest'ora?~— Una disgrazia. Ò ricevuto due ore or sono 44 II | ristrettezza del tempo non ò avuto modo di recarmi alla 45 II | basteranno.~— Eccole qua. Le ò in tasca; non le faccio 46 II | saperlo leggere. Ed io ci ò fatta la pratica. Ma niente 47 II | la parola in italiano.~— Ò questo biglietto per lei.~ 48 II | La prego quindi....~— Ò già capito, — interruppe 49 II | Bianchi.~— Sa.... l'italiano l'ò imparato un pochino perchè, 50 II | perchè, vari anni or sono, ò dimorato qui per alcuni 51 II | d'Italia. Ma questa volta ò voluto proprio fermarmici.~ 52 II | vengono tanti, e dacchè ò la Biondina la gran maggioranza 53 II | della Bianchi. — No, glie l'ò già detto: sono venuto qui 54 II | La Biondina, sta bene ma ò dell'altra roba prelibata: 55 II | Gambe come quelle, non ne ò vedute mai, in quarant'anni 56 II | si entusiasmava punto.~— Ò capito: non è il suo genere 57 II | la molta roba non piace. Ò da dirgliela? L'approvo. 58 III| indirizzo? Così per otto giorni, ò provato, oltre al dolore 59 III| ed oggi, oggi soltanto, ò avuta la tua prima lettera. 60 III| lettera! Sette righe, le ò contate, sette righe! Capisco 61 III| ài tutte le ragioni, io ò tutti i torti! Il viaggio, 62 III| quella sette linee. Ed io ò avuto il coraggio di lamentarmi 63 III| che è quella della zia? Ò delle idee piccine, ecco!~ 64 III| Milano, dopo il collegio, non ò mai rimpianto quella vita; 65 III| me lo dicevi tu, ed io ti ò creduto sempre!) ma non 66 III| creduto sempre!) ma non ò un soldo di dote!~Bianca 67 III| potrei impedirlo, lo so, non ò nessun diritto: ma, almeno, 68 III| male s'à da morire.~Ecco; ò perduto anche quel poco 69 III| allegria che mi restava! Ò in mente, adesso, che non 70 III| dirigile ferme in posta. Ò già trovato il mezzo di 71 III| mezzo di andarle a prendere.~Ò durata una fatica, iersera, 72 III| messa a lavorarci attorno; e ò agucchiato per due ore; 73 III| spaventata un poco. Zio? Ma io l'ò detto e l'ò ripetuto con 74 III| Zio? Ma io l'ò detto e l'ò ripetuto con tanta grazia 75 III| ancora riuscita a capirlo.~Ti ò nominata la cameriera. È 76 III| sono attirata dalla mia; le ò fatto capire che chiuderò 77 III| libro divertentissimo che ò trovato in casa, dimenticato 78 III| stanca morta, annoiata, le ò detto:~— Ma non si potrebbe 79 III| zia; per parte mia non ò nessuna paura; non si potrà 80 III| buono, di caro, di vero, non ò che te.~ ~Adelina tutta 81 III| 1885.~Bianca mia!~ ~Come ò indovinato, eh? I tre mesi 82 III| troppo, mia Bianca!~Quando ti ò accennato, altra volta, 83 III| tranquilla, non ne farò! Ma ò fede nell'avvenire. Questa 84 III| ne accorgiamo! Anche oggi ò acquistato un granellino 85 III| vero? se ti dirò che oggi ò provato un dolore più forte 86 III| con loro due. Io non vi ò assistito, per fortuna ma 87 III| assistito, per fortuna ma ò udito tutto. Come e perchè 88 III| parola per parola, quanto ò udito. Non lo saprei neppure, 89 III| .~Ebbene: tutto questo ò voluto ripeterti qui, adesso: 90 III| mi ài lasciata; che non ò mutati i miei sentimenti 91 III| sentimenti da quando sei partita. Ò voluto ripeterti tutto questo 92 III| stupirmi di nulla, oggi ò dovuto stupirmi; e adesso, 93 III| nel raccontarti quello che ò udito oggi.~Senti: non so 94 III| finirò male (sì, sì, oggi ò di queste idee, di questi 95 III| la mia vita è questa: non ò conosciuta la mia mamma, 96 III| in questa casa dove non ò trovato certo amorevoli 97 III| adesso.... Io, la scettica, ò gli occhi pieni di lagrime.~ 98 III| tutta la vita.~Tutto questo ò udito, oggi, dagli sfoghi 99 III| credevo di dover tutto a lei, ò saputo costì che non le 100 III| disinvolta e vissuta! Quante cose ò imparate, oggi, in mezz' 101 III| questa lunga lettera ti ò detto: prenderò una risoluzione 102 III| risoluzione energica, anzi l'ò già presa. Era quella di 103 III| invasa, oggi, dopo quello che ò udito ed appreso. Che farci? 104 III| onestà e di pudore. Te l'ò detto: a ventun anno, non 105 III| detto: a ventun anno, non ne ò già più. E non è colpa mia. 106 III| Bianca: spunta il sole. Ò trascorsa la notte a scriverti, 107 III| neppure se faccio bene, se ò il diritto di inviarti tutti 108 III| arrossire, forse, di quello che ò scritto. E scendo io stessa 109 III| insieme alle molte che ti ò spedite all'alba per rassicurarti. — 110 III| Ài ragione, Bianca. Non ò il diritto di disporre di 111 III| e della mia vita. E non ò il diritto di ripagare collo 112 III| c'è del mistero.~E poichè ò toccato questo tasto, colgo 113 III| fatto sempre e come non ò mai cessato di far io. E 114 III| scherzare così. Anche io ti ò pregata di scrivermi fermo 115 III| la noia e il disgusto che ò della vita!... Sei mamma!~ 116 III| adorata — è che iersera ò ballato. Lo credi? avevo 117 III| mi sono ripresa presto, e ò udito dire che fui la regina 118 III| quella dei Galli, alla quale ò preso parte ieri sera. Ma 119 III| accorgo ogni giorno più che ò delle idee e dei gusti aristocratici. 120 III| era nella penna, non ce ne ò colpa io!) da farti rimescolar 121 III| il ballo come fine non l'ò mai capito: lo capisco come 122 III| molto sovente, delle.... (ò l'idea, ma mi manca la parola: 123 III| capace di dimenticare che non ò un quattrino di dote (prima.... 124 III| psicologia, spiegami.~Egli è che ò dei gusti aristocratici, 125 III| aristocratici, raffinati — come ti ò già, detto e come tu sai? 126 III| puoi dal punto di vista che ò discusso: sarai sempre un 127 III| preamboli.... quello che ò da dirti? Oppure sarebbe 128 III| dire che basta quello che ò; a convincere che troppo 129 III| per farne che? Quelle che ò non bastano? Otto cappellini? 130 III| casa!~E via, e via!~Infine, ò dovuto acconciarmi ad accettare 131 III| affetto che mi porti. Ma oggi ò il dovere di soddisfare 132 III| quelle festine delle quali ti ò parlato.~Come e perchè si 133 III| saremo felici....~Io gli ò buttate le braccia al collo 134 III| le braccia al collo e gli ò dato del tu!~E poi, via, 135 III| innamorata. Forse, gli è che non ò avuto modo e mezzo d'innamorarmene. 136 III| novanta famiglie su cento! Ne ò sapute di quelle, sul conto 137 III| parlava. Come fare?~E come ò fatto? Francamente, non 138 III| perchè James — non so se te l'ò detto ancora — è di religione 139 III| niente. È tanto tempo che ò protestato anch'io, contro 140 III| quello che desideravo. Le ò cedute a James e ànno servito 141 III| all'impianto della casa. Ò messo giudizio.... sino 142 III| perdonerai se in questo mese ò diradate un poco le mie 143 III| Gli è che in questi giorni ò avuto tante cose da fare, 144 III| compagnia.~Che uomo curioso!~Ti ò detto che è innamorato di 145 III| confesso in gran segreto, ò tentato anche di incoraggiarlo 146 III| ogni giorno più — come ti ò detto — che mi ama sul serio. 147 III| giorno che mi sono fidanzata, ò avuti tanti pensieri nuovi, 148 III| avuti tanti pensieri nuovi, ò fatte tante considerazioni, 149 III| fatte tante considerazioni, ò provati dei sentimenti e 150 III| mi è parso meno brutto, e ò trovato che — forse — valeva 151 III| Appoggiata così al davanzale, ò salutato colla mano James, 152 III| leggermi dentro l'anima mia.~Ò fatti dei proponimenti buoni.~ 153 III| dei proponimenti buoni.~Ò pensato che se la sventura 154 III| gaia, tranquilla la nostra. Ò detto a me stessa che eviterò 155 III| possa portarci sventura. E ò desiderato di aver presto 156 III| essere un'altra. Per esempio ò riletto a questo punto i 157 III| delle tue lettere: io ne ò una delle tue ogni quattro 158 III| tutto il giorno, e quando ò letto un'ora, e lavorato 159 III| per scriverti. Pazienza, ò detto! Comprendo tutto ciò, 160 III| utile che non sappia. Io l'ò sempre seguito questo sistema: 161 III| seguito questo sistema: ti ò sempre detto tutto. E tu, 162 III| anche dopo maritata. Anch'io ò fatto così. Ti ò detto subito: 163 III| Anch'io ò fatto così. Ti ò detto subito: continua a 164 III| Ma non me ne lagno. Te l'ò già detto: sono molta mutata, 165 III| insomma io mi annoio. Non ò niente da fare, e la giornata 166 III| fatica improba.~Leggo molto: ò letto tutto il leggibile 167 III| forse, anche l'illeggibile. Ò messo a contribuzione la 168 III| la sua biblioteca, e ci ò trovata della roba più.... 169 III| straforo prima di sposarmi); ò messe a contribuzione le 170 III| artisticamente interessanti; perchè ò anch'io i miei gusti letterarî, 171 III| Halévy. Ai romantici poi, non ò mai fatto l'onore di riceverli 172 III| in casa mia. E, infine, ò messo al bando gli Erckmann-Chatrian, 173 III| E basta!~Come vedi, ti ò dichiarati anche i miei 174 III| se domandi alla donna (l'ò constatato) quali sono i 175 III| non fosse che con te — ti ò detto i miei gusti: e ti 176 III| detto i miei gusti: e ti ò rivelata, ancora una volta, 177 III| Credi tu che quello che ò letto possa spingermi od 178 III| stessa: perchè in ognuno ò constatato che io, al posto 179 III| 1888.~ ~Mia cara Bianca,~Ò pensato e deciso che non 180 III| perbacco, no e poi no. L'ò durata nove mesi e mi pare 181 III| diventata idrofoba!~Così, ò preso il mio coraggio a 182 III| sveglio, gli racconto che cosa ò fatto; chi ò visto, cosa 183 III| racconto che cosa ò fatto; chi ò visto, cosa si è detto.... 184 III| e raffinato del quale ti ò mandato e avrai letto il 185 III| accaduto. Ma, infine, ne ò colpa?~Vediamo. Una donna 186 III| bisogno di vivere, io che non ò ancora vissuto, io che ò 187 III| ò ancora vissuto, io che ò avuto una fanciullezza disgraziata, 188 III| fanciullezza disgraziata, e che ò trascorsa metà della mia 189 III| accompagnarmi. Ed io, a lui, non ò mostrato che dell'ammirazione, 190 III| allegra, chiacchierina, quanto ò udito, di che cosa si è 191 III| Clelia ci sono tornata. Non ò mai dubitato un momento 192 III| momento di doverci tornare, ò provato paure o titubanze 193 III| animali e delle piante. Io ò vegetato, più o meno bene, 194 III| affetto d'intorno a me; perchè ò toccati i venticinque anni 195 III| fosti tolto!); — perchè ò trascinati i più begli anni 196 III| altrui, anch'essi!~E non ò mercanteggiato! Niente false 197 III| come lettere. Lettere, non ò più tempo di scriverne. 198 III| Perchè, Dély?~Audacemente ò risposto:~— Perchè di sì.~ 199 III| tanta tenerezza vi amo, che ò paura del mio amore, per 200 III| qualcosa di mio.~— Non vi ò cercata, lo sapete; non 201 III| cercata, lo sapete; non ò commesso con voi la volgarità 202 III| male.~— Che importa? Non ò paura. Amo, per la prima 203 III| voglio provare l'amore. Ne ò il diritto.~— Non voglio 204 III| malgrado, mio malgrado.~Allora ò alzati gli occhi su di lui, 205 III| giuro, Dély, te lo giuro; e ò il diritto di essere creduto, 206 III| essere creduto, io che non ti ò chiesto nulla, io che non 207 III| Non potevo.~Allora, gli ò giurato che mi sottometterei: 208 III| Martedì.~ ~Anche oggi ò passate tre ore con lui, 209 III| rispetto al passato.~Gli ò detto che voglio bene a 210 III| donna intelligente.~Quando ò cominciato ad andare in 211 III| in società, ricordi? ti ò detto: questo si risolve 212 III| bene per mio marito.~Non ò mai capito come e perchè 213 III| per una ventina di giorni. Ò detta a James, oggi, la 214 III| fruttato ottocento lire. Ne ò di troppo per la mia cura.~ 215 III| troppo per la mia cura.~Ò decisa zia Ermelinda a lasciare 216 III| le malignità della gente. Ò durata, un po' di fatica, 217 III| Eugenio con lei.~Ma gli ò giurato di essere buona.~ 218 III| mese senza vederlo, non ò potuto farglielo. E poi, 219 III| potuto farglielo. E poi, gli ò giurato di essere buona. 220 III| temere, Bianca. Sono calma: ò giurato a me stessa ed a 221 III| fallo! In quindici giorni ò potuto abbracciarlo una 222 III| agosto.~ ~.....Ebbene no, non ò voluto, dargliela vinta!~ 223 III| diecina di giorni.~Allora ò detto alla zia: «Restiamo 224 III| vista mio marito. Allora ò fatta una corsa a Milano, 225 III| Desideravo di abbracciarti! — gli ò risposto.~Come vedi, Bianca 226 III| prestito di 500 lire, che ò saputo chiederle con un' 227 III| Quanto ai debitucci che ò dovuto fare, troverò modo 228 III| volerlo. Perdonami, Dély.~Non ò la forza, non ò il coraggio, 229 III| Dély.~Non ò la forza, non ò il coraggio, Bianca, di 230 III| bene.~— Sì, mi farà bene.~E ò accettato il consiglio. 231 III| non me ne importa niente. Ò spinto l'apatismo sino a 232 III| buono è il coraggio che ò di vivisezionarmi così dinanzi 233 III| oggetto da cento lire. Glie l'ò rimandata.... a costo di 234 III| dei palchi a teatro. Li ò rifiutati sempre.~La mattina, 235 III| mandarmi lui la carrozza. Ò rifiutato, e me la pago 236 III| distrazione che mi procuro. Ò imparata la scienza delle 237 III| si sa che c'è un marito. Ò trovata una donnetta che 238 III| incoraggia: «Oh! signora! ò viste delle situazioni peggiori. 239 III| due novità. L'una, che ò lâché, completamente e definitivamente, 240 III| La seconda novità è che ò dovuto accorgermi e convincermi 241 III| Totò è innamorato di me. Ò pensato per un momento se 242 III| dovevo indignarmene: ma ò concluso che era miglior 243 III| come da una cara amica che ò conosciuta bambina e alla 244 III| di lui. Faccio quello che ò da fare, giro per la casa, 245 III| ragazza, in casa della zia, ò pensato tante volte a chiedervi 246 III| chiedervi in moglie. Ma non ò osato....~— Avete fatto 247 III| allora: e che mutamento!~Ne ò colpa?~Per lo meno: ne ò 248 III| ò colpa?~Per lo meno: ne ò tutta la colpa?~Fossi stata 249 III| o delle attenuanti, te l'ò detto....~ ~Adelina~ ~ ~ 250 III| ancora?~— Oh! di quelli ne ò sempre. Ma che me ne importa? 251 III| occorre denaro....~— Io non ne ò. Ma tu ne ài. Fammi un prestito. 252 III| dati tu.~— Io? Non glie ne ò dato nessuno. Gli ò dato 253 III| glie ne ò dato nessuno. Gli ò dato me stessa, non so neppure 254 III| quella che a te preme io sia. Ò amato e fui amata: e l'amore 255 IV | Entrò César.~— Che c'è? Non ò chiamato.~— Il signor marchese 256 IV | Ebbene, che volete?~— Ò una comunicazione da farle 257 IV | questo genere nei quali ò avuto finora l'onore di 258 IV | con chi à a che fare! E ò un certo mezzo sicuro di 259 IV | uomo lei! Tenterò, ecco: ò certi dati.... vedrò se 260 IV | avvenire. Sono ricca: non ò più bisogno di te!»~Poi 261 IV | proruppe con ira:~— Non ò nulla da dire!~— Si! Ài, 262 IV | e di fierezza.~— No, non ò nulla da dirti! — ripetè. — 263 IV | perchè ti volevo bene forse, ò avuta la disgrazia di non 264 IV | avrebbe forse stupito! No: non ò avuto un amante, come quasi 265 IV | invece di farmi un'amante, ò fatto dei debiti. Ài mai 266 IV | rovinarti insieme con me. Ò avuta paura; ò cercato e 267 IV | insieme con me. Ò avuta paura; ò cercato e non ò trovato 268 IV | avuta paura; ò cercato e non ò trovato il coraggio di venire 269 IV | te, di confessarti tutto. Ò temuto di avvelenare per 270 IV | distruggere il tuo avvenire. Ò chiesto aiuto, soccorso, 271 IV | onestamente poteva concedermeli. Ò trovato degli infami più 272 IV | disperazione mi à colta. Non ò ragionato più, ò perduta 273 IV | colta. Non ò ragionato più, ò perduta la testa.... Mi 274 IV | riprese, violenta:~— Sì, ò finito, poichè sai tutto, 275 IV | premevi! Volevo rispettarti! E ò scelto il ludibrio che fosse 276 IV | ti avrebbe reso ridicolo. Ò preferito averne cento. 277 IV | Ebbene, sappi tutto. Ti ò tradito, sì.... ò amato 278 IV | tutto. Ti ò tradito, sì.... ò amato un altro uomo.... 279 IV | amato un altro uomo.... ò avuto un amante....~James


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