Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Marco Praga
La biondina

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


11-attig | attil-comba | combi-diret | dirgl-funzi | fuoch-inter | intes-ninfe | ninna-procu | prodi-rispe | rispo-sorpr | sorre-truff | tuffa-zucch

     Cap.
2517 II | occorreva. Allora, bene inteso, tanto di mediazione e tanto 2518 II | appetito. Tracannò invece un'intiera bottiglia di piccolo bordeaux.~ 2519 I | persona e d'intelletto, intontita nell'agiatezza che le era 2520 | intorno 2521 III| stessa e per lei, ma non intralcio e non contrario i suoi tentativi.~ 2522 II | denari!), non avesse mai intrapreso quel viaggio in Italia, 2523 III| sincera soltanto quando la intratteneva del suo grande amore per 2524 II | dove le aveva lasciato intravvedere una vita color di rosa! 2525 III| le uscivano dalla bocca: intravvedeva, forse, le conseguenze di 2526 IV | rabbia.~Ora, ora che aveva intravveduta la fine di questa abbiezione 2527 I | divano. Nel curvarsi, egli intravvide il ritratto di Adelina mezzo 2528 II | rivelazione, il bandolo dell'intricata matassa. Che mistero stava 2529 I | degli appunti, o risolvendo intricati problemi di cifre, pensava.~ 2530 I | di peggio anche, si sarà introdotta di soppiatto in quell'archivio 2531 III| e non sfuggirebbe più. Introdottasi dapprima come venditrice 2532 I | non ricco ma civettuolo, introdottosi quasi furtivo in quel tempio 2533 I | quasi affettuosa.~Allora, introducendolo, e presentandogli una delle 2534 II | senza dubbio, era stata l'introduttrice dell'altra presso di lei. 2535 III| maggiore acume e più fine intuito che natura mi abbia dati; 2536 II | dal dono, una cosa tanto inusitata da parte sua; l'annuncio 2537 I | banchiere.~L'entusiasmo lo invadeva poco a poco. L'arrivo di 2538 I | problema del quale si era invaghito, sarebbe tornato in Inghilterra 2539 II | preoccupava più. Come un invasato, non pensava più che al 2540 III| moda, colassù dove la s'inventa, non risparmia nessuno, 2541 IV | una difesa. Non si poteva inventar nulla, invocare più nulla 2542 II | Preture, o dove c'erano degli inventari e delle aste di mobili e 2543 II | il paradiso, bisognerebbe inventarlo per mettercela lei!~E non 2544 III| le apparenze e chi le à inventate! Una volta, per forza, si 2545 II | Racconterebbe la sua storia, inventerebbe. Che cosa? Non sapeva. Ma 2546 III| chiese un prestito di denaro. Inventò dei debitucci contratti 2547 I | era in lui la stoffa di un inventore. Da quattro anni studiava 2548 I | essi arrivano, César li invia, pagano, e partono il 2549 III| bene, se ò il diritto di inviarti tutti questi foglietti pieni 2550 III| telegrafato a Milano perchè le inviassero una toilette nuova, fatta 2551 II | ricevervi i clienti che le erano inviati dai Césars dei grandi hôtels, 2552 III| simpatico artista».~Chi aveva inviato ad Adelina quel giornale?~ 2553 III| mia partenza.~E tu che m'invidiavi! Sì! Fossi stata a Saint-Moritz 2554 I | due pettegole di ragazze, invidiose, accidiose, pareva mi facessero 2555 II | incontrandole, fermare per via, invitarle a cena, andarci in casa 2556 I | fargli credere: — ò paura d'invitarti. Arrossirei, mi tradirei.~ 2557 III| prima bugia: che la zia mi à invitata. La verità è che le mie 2558 I | Vado da Bianca. — Spesso l'invitava a pranzoera sola, essa — 2559 II | figliolona non rispose, ma lo invitò col gesto ad entrare.~Attraversarono 2560 II | mezzana! E se egli avesse invocata la testimonianza di Dumenville: 2561 IV | primo convegno lungamente invocato, finalmente promesso. Appena 2562 II | nastrino che chiudeva il terzo involto.~Giacomo si sollevò ritto 2563 I | sulle tue sedie di paglia inzuppate di acidi. Sei contento? 2564 II | gli dava la febbre. Era un ipnotizzato; lo avevano addormentato, 2565 III| vantate come eroismi, e le ipocrite incoscienze messe innanzi 2566 III| malinconica, a volte dispettosa, irascibile, quasi sempre immusonita. 2567 II | che dovrebbe sfogar le sue ire? Non era soltanto di lei 2568 IV | aggiunse César con fine ironia — gli preme assai.~Ma James 2569 III| un tono indefinibile di ironìa e di odio, di scherno e 2570 III| mi affacciai al balcone, irraggiata dal sole di maggio, e vi 2571 III| funerale, sentì prepotente, irrefrenabile, la necessità di uno sfogo. 2572 II | sincera, così spontanea, irrefrenata!~Allora, in due passi, fu 2573 III| ne valeva la pena. Ma l'irreparabile si è messo di mezzo: e, 2574 II | famiglie note e di moralità irreprensibile?! Gli pareva di sognare, 2575 III| spirito e dei sensi, una irrequietezza del cervello, un desiderio 2576 III| tutti gli odî, tutte le irrequietezze, tutte le agitazioni, tutti 2577 III| sono.~Ma Adelina, della irriflessione a cui si abbandonava di 2578 I | fortemente le tempie tra le dita irrigidite. Dio! Dio! Che accadeva? 2579 I | E voi, — chiese Burton, irrigidito nello sforzo supremo di 2580 III| Doveva fingere un marito. Che irrisione!~Riprese a leggere.~ ~ ~ 2581 III| casa? Oppure, nella foga irrompente del dire, offesa, indignata, 2582 III| innamorato: la prima per ischerzo, la seconda sul serio. Potresti 2583 III| incoscienze messe innanzi per iscusa d'ogni tradimento, d'ogni 2584 I | fratello. Una frase, in ispecie, francamente detta da lui, 2585 I | mogli, le fanciulle che ispirano poca fiducia alla gente 2586 II | gli era sembrato utile a ispirare fiducia; e le aveva, sopratutto, 2587 I | stata la sua buona fata ispiratrice? Perchè? No, no, quel giorno, 2588 IV | come per ascoltare una ispirazione, come per leggersi dentro, 2589 III| accrescersi d'affetto che l'ispiri, la preoccupazione della 2590 | istesso 2591 III| ne aveva vissuto. Nella istintiva mancanza di rispetto per 2592 IV | Adelina ebbe un senso d'orrore istintivo. Poi proruppe con ira:~— 2593 III| cosa, come diceva quell'istitutrice napoletana. La zia, la prima 2594 III| di lei, essa rimase, come istupidita, sorretta da Bianca, gli 2595 III| quindicina di giorni in Isvizzera il mese venturo. Percui, 2596 I | vita, che spira dalla donna italiana, questa festività, questa 2597 II | bene al corrente del tuo itinerario, perchè sappia dove debbo 2598 | IV 2599 III| anche un po' di cucina. Io e Jaanes ce ne accontentiamo. E per 2600 II | cieli di garza: tutte lue Jadi folleggianti tra i boschetti 2601 IV | si arrischierebbe — oh! jamais de la vie! — ad assumere 2602 II | pretende la sua pigione».~ ~Jamès Burton, scese di carrozza, 2603 III| del «Voyage autour de mon jardin» di Alfonso Karr.~Si chiama 2604 III| eccellente per qualunque ragazza.~Je n'en voudrais, pas, par 2605 III| avventai sopra di te, come una jena, perchè ti avevo sorpresa 2606 III| fare bonne mine à mauvais jeu. Lui, il vecchio, un buon 2607 III| preme certamente di più Kattie, la sua cavalla. Anzi, non 2608 III| come s'era, oramai, nei laberinti della memoria — lo riannodava 2609 III| e massaja di un onesto e laborioso industriale.~Oh! come la 2610 II | dove veniva a tendere il laccio che doveva procurargli la 2611 IV | risvegliò l'ira e l'odio che la laceravano dentro.~Allora, riprese, 2612 III| due novità. L'una, che ò lâché, completamente e definitivamente, 2613 III| mattina ti abbia — nel suo laconismocompletamente informata 2614 III| emozionata. Ma non me ne lagno. Te l'ò già detto: sono 2615 III| recarsi nella sua villa sul lago, dove, per quanto essa sfidi 2616 II | amaramente, mentre una lagrima gli spuntava sulle ciglia, 2617 III| gli occhi disperatamente lagrimavano....~In cinque anni varie 2618 III| io ò avuto il coraggio di lamentarmi e di rimproverarti! Ma cosa 2619 II | tenendo una delle sue mani larghe, dalle dita ossute, sul 2620 I | sfilata di mensole chiare di larice, con tutte le fiale ed i 2621 IV | ancora di prima, che non le lascerebbe più pace, che la spingerebbe 2622 III| nulla di lui; perchè lo lascerei? Sarà lui che si stancherà, 2623 III| coll'erre.~Precipito.~Non lascerò il Centomonti. Non m'importa 2624 III| Eugenio me ne à convinta.~E ci lasciammo, per sempre, innamorati 2625 I | sulle ciglia di lei. E, lasciando quella sera la casa di Galli, 2626 III| quando avevo otto anni, lasciandomi sola quaggiù e senza un 2627 III| uomini che sanno.... e che lasciano correre. E al primo tenente 2628 II | fabbrica, tu, oggi. — E, senza lasciarle il tempo di rispondere — 2629 I | gente! Come ò fatto bene di lasciarli nel loro brodo. Già, chi 2630 IV | perchè ero così onesta da non lasciarmeli pagare da altri che sarebbero 2631 IV | concederla. La uccidesse o la lasciasse andare: tornerebbe dalla 2632 III| quello che provai quando mi lasciasti per recarti a Parigi, e 2633 I | Adelina; da allora essa aveva lasciate quasi tutte le sue conoscenze, 2634 III| durerà sempre così.~Però, lásciatelo dire: diventi terribilmente 2635 II | della città.~Così s'erano lasciati, dandosi un vago appuntamento 2636 III| colle mie compagne che non lasciavano il convitto: e si andava 2637 IV | sola. E la sera, quando mi lasciavi uscire, andar sola nel mondo, 2638 II | che i miei piccoli servigi lascino così buona memoria di .~— 2639 I | mise le poltroncine ai due lati del divano.~— Adesso esci 2640 I | nella marina inglese. James, laureato ingegnere, s'occupò alla 2641 II | in fondo, erano la vera e lauta fonte di lucro. Tutto il 2642 II | della camicia, e cominciò a lavarsi.~Da quando era uscito dalla 2643 I | Sensali da matrimonio che lavorano senza provvigione, per amore 2644 III| in casa, mi son messa a lavorarci attorno; e ò agucchiato 2645 III| e personali della zia.~E lavorerò io, durante il mese che 2646 III| novità dell'ambiente, il lavorìo dell'allogarsi in una casa 2647 I | trovar l'amicizia franca e leale di un buon tipo di vecchio 2648 I | contrario, noi stiamo per legare oggi — io spero — una relazione 2649 IV | A uno solo avrei dovuto legarmi per tutta la vita: a questi 2650 III| si à la fortuna di essere legata all'uomo che si ama, e ogni 2651 IV | tutta la vita: a questi mi legavo per un'ora, e non c'era 2652 III| quella che era prima di leggerli, più istrutta del mondo 2653 II | già destinato, e si può leggerlo nelle carte. E secondo la 2654 III| vedere, pensando, cercando di leggermi dentro l'anima mia.~Ò fatti 2655 IV | una ispirazione, come per leggersi dentro, ciò che il cuore 2656 II | combinazioni di carte che a leggervi giusto ci vorrebbe Domeneddio. 2657 III| dietro la fontana, e le leggevamo....~Senti; in questi due 2658 III| molto: ò letto tutto il leggibile e, forse, anche l'illeggibile. 2659 III| riesce di procurartelo, leggilo. Anzi te lo manderò io se 2660 I | Dumenville, chevalier, de la Légion d'honneur».~Lui! Erano passate 2661 III| questi desiderî di lui, così legittimi, così giusti, così discreti.~ 2662 II | e un duomo di Milano in legno a traforo: c'era persino 2663 II | di lei, e sollevò per un lembo la veste posata sul letto:~— 2664 I | e si mise a lavorare di lena. Aprì le ampie vetrate. 2665 III| un giorno, basterebbero a lenirlo.~Mi aveva fatto sedere di 2666 I | grande giovialità. Portava la lente all'occhio sinistro, senza 2667 II | fuggita. Ed era fuggita così lesta scantonando subito, nascondendosi 2668 I | città può offrire.~Tracciò lestamente qualche parola su una carta 2669 I | compiuta. E uscì, e camminò lesto, allegro, e si mise a lavorare 2670 III| negli occhi ubbriachi di letizia quieta, le mani nelle mani 2671 III| Bianca ripiegò le lettere lette fin, qui, e le ripose. E 2672 II | queste parole.~Il senso letterale soltanto, per , lo 2673 III| i gusti e le preferenze letterarie in una donna sieno uno dei 2674 III| che vivi nel gran cervello letterario del mondo. Amo un po' meno 2675 III| scrivimi ogni tanto una letterina qualunque; qui, dirigendola 2676 III| Nulla di tutto questo. Letterine punto lunghe; affettuose, 2677 III| riuscirà nuovo certamente alla lettrice amante dell'arte aristocratica 2678 III| dacchè sono nata, che, levandomi il mattino, guardandomi 2679 III| proprio prendere marito per levare alla zia il peso di me stessa, 2680 IV | la rivoltella, ma senza levarla in alto, tenendola ferma 2681 II | mente; ma gli premeva di levarsi d'attorno il barone per 2682 I | spalla, confidenzialmente. — Levatemi la curiosità, ve ne prego.~— 2683 III| nove è stanco, perchè si è levato all'alba e à lavorato tutto 2684 I | fuggita! E, mentre egli levava lo sguardo, vide il barone 2685 III| avere il diritto di disporre liberamente di me...., del mio corpo, 2686 III| tanto per me quanto per liberare la zia! Ebbene, quel giorno 2687 II | Il francese, forse?... Liberatosi da Giacomo, saputo da lui 2688 III| straordinario e, Dio ne liberi, di colpevole, un marito 2689 III| mandarla via. Cioè, l'à licenziata, su' due piedi, la zia, 2690 III| mi sentivo lieta, nella lietezza che mi circondava, che era 2691 II | addirittura la categoria hors ligne: mi risparmi l'esposizione 2692 II | più difficili. Essa non si limitava all'offerta. Riceveva anche 2693 III| mazurke; aggiungi un po' di limonata (ci sta, anche il doppio 2694 I | chiacchierina, affettuosa: la tavola linda, ben curata, bene ordinata. 2695 II | capire un poco in tutte le lingue, e specialmente in francese. 2696 III| tettoia della stazione di Lione, era un frastuono di voci 2697 II | minuto, che la gomma si liquefacesse, e aprì. Sul cartoncino 2698 III| mezzanotte. Capelli pettinati, lisciati, impomatati: la scriminatura 2699 II | monotona intonazione delle litanie, giù per le scale e in portineria. 2700 II | nascere uno scandalo, una lite tra amanti, un putiferio 2701 II | all'altro, i ritratti in litografia di Vittorio Emanuele e di 2702 III| che il bene è sempre da lodarsi meno di quello che si vorrebbe, 2703 II | illustrativa, una parola di lode. Questa rappresentava la 2704 III| meglio non trovarne: ci si logora meno.~Grazie, mia cara Bianca.~ 2705 III| favorito? Poichè lo scrittore lombardo era scomparso dal mondo 2706 III| potesse assumere, anche lontanamente, l'aspetto di un legame 2707 III| tua lettera....~Chè se la lontananza vuoi che sia sinonimo di 2708 IV | stesso, senza ascoltar più la loquacia del cameriere. E chiese:~— 2709 I | dandola ad intendere ai lords e ai principi russi che 2710 II | se ci fosse? Avrebbe lottato finora inutilmente?~Gettò 2711 III| di Bianca, con gli occhi luccicanti, affannata, sovraeccitata.~— 2712 II | di seni gonfi ed eretti; luccicori di gemme, di diademi e di 2713 II | Driadi, e le Grazie. Poi le «Luci» dell'«Excelsior», e le « 2714 I | corso giammai sui binari lucidi e dritti!...~Ebbe un istante 2715 II | passato così calmo, così lucido, così sereno. Quattr'anni 2716 II | e non chiedete troppo a Lucilla»; qualcuna, era chiamata, 2717 I | affannosa di nuove imprese lucrose, si era interessato a quei 2718 IV | rispettarti! E ò scelto il ludibrio che fosse il peggiore, per 2719 II | sui cieli di garza: tutte lue Jadi folleggianti tra i 2720 II | pratica della città e molti luigi in scarsella.~In questi 2721 III| non la chiamavano Babà, o Lulù, o Titì, nelle orgie delle 2722 III| mente è passata un'idea luminosa: — Che, Totò non si decida, 2723 III| del telegrafo sui quali la luna scriveva, monotona, delle 2724 II | cembalo per sbarcare il lunario.~Va bene, e poi? — chiese 2725 I | natura. I loro amplessi erano lunghi e d'ogni notte: e Giacomo, 2726 III| freddi con me. Restituivano a lunghissimi intervalli le mie visite; 2727 II | Vi aveva rinunziato? Ben lungi, certamente, dal supporre 2728 III| dai teatri, da tutti i luoghi così detti di perdizione. 2729 II | ridere. Ti preparo una farsa, lurida creatura, che di più belle 2730 II | nascondendo a tutti il lurido disegno che aveva concepito, 2731 I | lei, gli avevano data la lusinga e, a poco a poco, la convinzione 2732 I | promettendo di rovinarvi, e lusingando anche l'amor proprio della 2733 IV | anzi, trovar ragione di lusinghe, in questa forma di adulterio 2734 I | viaggetto e fatte mille promesse lusinghiere. Rifiutò assolutamente, 2735 III| occhietti bigi di vecchio lussurioso.~Adelina, facendosi forza, 2736 II | gioco delle carte, erano lustre, che le servivano perfettamente 2737 III| Vuoi che te lo ripeta? Mi ma-ri-to Faccio la presentazione:~ 2738 III| sbocciata, e che strana canzone macabra ànno cantato gli angioletti 2739 II | come aveva fatto per la macchina a cucire: e passava le ore 2740 III| scrivere Madame invece di Mademoiselle? Perchè posso dubitare anche 2741 III| danzano: dipingono: son maestre nel ricamo: sanno come ci 2742 II | invece è la figlia di un magistrato, diventato pazzo: vive colla 2743 III| innamorati.~La festa d'ieri sera, magnifica. Non mi sono divertita molto 2744 III| buona. E la sarò.~Il luogo è magnifico. Ma che me ne importa?~ ~ ~. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .~ 2745 III| destino à voluto così. Una magra scusa: ma ne ànno veramente 2746 III| adottarle. Ci tengo alla mia magrezza che le sottane attillate 2747 I | Andasse dalla Ventura, dalla Magugliani, dalla.... come si chiamavano 2748 I | venuta, oggi, perchè? — Mah! mi sono fatta una veste. 2749 I | chiusa la bocca, o permesso a mala piena di balbettare.~Dumenville 2750 II | anche degli altri piccoli malanni. Era una medichessa, insomma, 2751 III| se non cápita qualche malanno!~Aggiungi che queste nozze 2752 III| non bene. Delle febbri malariche lo colsero in Egitto, dopo 2753 I | era prolungata la grave malattia della sorella di Bianca.~ 2754 II | di fuggire da quella casa maledetta?~Non erano giuste, ragionevoli, 2755 III| toccati i venticinque anni maledicendo il giorno che venni al mondo; 2756 I | togliendogli ogni sapore di malevolenza, il discorso del vecchio 2757 III| conveniente. La gente è maligna: non ammette che una signora 2758 III| mia, per esempio, non per malignare, Dio mie ne guardi, ma insomma 2759 III| Non c'è più lui! Mi fa malinconia quel salotto. Vado dalla 2760 II | un altro sorriso pieno di malizia. — Ma si accomodi....~E 2761 II | ebbe un altro sorrisetto malizioso:~— E adesso si viaggia soli.... 2762 III| Saint-Moritz o ad Alagna, o al Maloja, in un grande hôtel pieno 2763 IV | finita! ti pagherò, per la malora tua! ti pagherò il debito, 2764 III| agitazioni, tutti gli appetiti malsani! Che gran calma, in tutto 2765 III| senatore Duranti, il dottor Malusardi, il maestro Colorno e Giovenzani 2766 III| fartelo avere senza che mammà tua lo veda. Perchè è uno 2767 IV | sono le occasioni che mi mancarono! Oh! no, te lo giuro!... 2768 II | della lingua, alla quale mancasse soltanto l'esercizio per 2769 III| mancavano e le erano sempre mancati i mezzi per giungervi.~No, 2770 II | portinaia si prendeva fior di mancie: non le conveniva di indagare 2771 II | in quei modi, non val manco la pena d'ammazzarla. Anzi, 2772 III| meticolosità. Centomonti mi manda ogni mattina dei fiori. ( 2773 III| Avevi fatto anche troppo mandandomi quella sette linee. Ed io 2774 II | ti fanno la corte, e ti mandano fiori, e ti battono le mani 2775 III| cavalli, e l'angoscia di mandare al monte di pietà l'ultimo 2776 I | per le prove definitive e mandasse in Italia degli ingegneri 2777 IV | e disse alla Bianchi:~— Mandatela subito, me presente.~— Ma, 2778 II | non c'è?~— Sissignore.~— Mandatemelo.~E César era venuto.~— Il 2779 II | fosse fuggita? Ebbene, manderebbe Carolina, la fantesca, a 2780 III| procurartelo, leggilo. Anzi te lo manderò io se potrò fartelo avere 2781 II | Dirò al Galli che te ne mandi domani: debbo farmene dare 2782 III| dispaccio, venerdì mattina te lo mando. Tu, quando ài preso marito, 2783 II | porco, ubbriacone, le à mangiato il fatto suo.... Una storia 2784 I | aveva in sua moglie? No! Mangiava, quello che trovava apparecchiato, 2785 I | quella gran tavola dove tutti mangiavano con molto appetito dei cibi 2786 III| scemare. Sono dimagrata, non mangiavo più, dormivo agitata. Se 2787 II | camera la colazione, ma non mangiò; ebbe cura pertanto di nascondere 2788 II | mezzi di soddisfare una mania di lusso o di divertimento? 2789 III| dovrebbe stare, dentro la manica: perchè sono a doppio uso. 2790 III| coscienza, mentre tutte queste manovre sono, starei per dire, delle 2791 I | inquieto; e rifà le cinghie ai mantelli, e ripone il berretto, e 2792 II | prometterebbe tutto, salvo a non mantener nulla.... E quando giungesse 2793 III| dovrebbe ringraziarla di mantenere il giuramento. S'anco volesse 2794 III| spendacchione. Si dice che mantenga una ballerina. Come vedi, 2795 III| un amante, dei mariti che mantengono una ballerina, delle donne 2796 II | Ah! Ma il marito non la mantiene?~— Eh! — osservò filosoficamente 2797 II | bene, affettando un accento marcatissimo forastiero, come già aveva 2798 III| difficile a realizzare. Quanti marchesi spiantati non ànno introdotto 2799 I | maggiore, innamorato del mare, aveva percorsi gli studi 2800 III| cassetto: «Tous quatre» di Paul Margueritte. Se ti riesce di procurartelo, 2801 I | caro Burton, che cerchi mari e monti: milioni contee. 2802 I | ufficiale, adesso, nella marina inglese. James, laureato 2803 III| nella tua nuova casa.... maritale. Anzi, ti ringrazio: avrò 2804 III| Bianca: se riuscissi a maritarla questa mia zia, mi parrebbe 2805 III| apprendere anche prima di maritarsi: ma so valutare il bene 2806 III| senso), qualche bicchiere di marsala e una fetta di panettone; 2807 III| bella testa da parrucchiere. Marsina abbondante con dei risvolti 2808 III| cameriere dei proverbi in versi martelliani. Una ragazza tutta zucchero, 2809 III| vita?~No, no, non voglio martoriarmi, adesso, in queste supposizioni 2810 III| lunga. E quando mi sono martoriata per delle ore pensando al 2811 II | forze, ribellarsi a chi ci à martoriato e torturato a lungo senza 2812 III| le quali o mi annoio o mi martorio.... e sarò io debitrice 2813 II | gola, e gridargli: — Bada, mascalzone, tu parli di mia moglie, 2814 II | la prova.~— Ti conosco, mascherina. Due minuti!~Allora anche 2815 II | il bandolo dell'intricata matassa. Che mistero stava dunque 2816 III| abbietto. Anzi, non l'avrebbe materialmente potuto.~Il mercato, per 2817 I | raccolta ed allevata da una zia materna, la signora Cavalli, che 2818 III| casa vuota. Non era l'amore materno che gli amici venivano a 2819 IV | mobilio spiccava un gran letto matrimoniale a cortinaggi azzurri, che 2820 III| famiglia sono vere incubatrici matrimoniali. Si direbbe una ricetta 2821 III| feroce. La sua bellezza di matrona giovine e forte s'era distrutta 2822 I | di un lungo fabbricato di mattoni rossicci, sulla quale ad 2823 III| rigenerava lo spirito, dopo il mattutino bagno di latte in cui la 2824 III| questo Hugues! La cosa sarà maturata poco a poco. E solo oggi 2825 I | lettura del Bourget e del Maupassant. Tutti avevano avuta una 2826 III| dovuto fare bonne mine à mauvais jeu. Lui, il vecchio, un 2827 III| di polke, di galoppi e di mazurke; aggiungi un po' di limonata ( 2828 II | alla luce del sole, con un mazzo qualunque, e senza misteri, 2829 I | funzionare regolarmente il meccanismo che aveva inventato. Però 2830 II | in flagrante con.... medesiano — bizzarro adulterio! — 2831 | medesima 2832 | medesimo 2833 III| denaro, da avallante, da mediatrice, nell'affannoso e nascosto 2834 II | il resto, la sartoria, i medicamenti, e anche il gioco delle 2835 II | piccoli malanni. Era una medichessa, insomma, che non si dava 2836 III| E come ciò mi interessa mediocremente, ne basterà una al mese 2837 IV | lungo, gli occhi fissi, meditando. Nell'uomo onesto, intemerato, 2838 II | così dolcemente feroce che meditava potesse sfuggirgli di mano. 2839 II | Bianchi per toglierlo dalla meditazione in cui era ripiombato.~Giacomo 2840 III| correva velocissimo verso il Mediterraneo.~Bianca Caradelli, vestita 2841 II | mistero, perchè non era una megera delle solite, non era una 2842 III| Theuriet, e tutti codesti melensi scrittori di romanzi per 2843 III| tutti il tipo borghese, melenso e volgare che noi a Milano 2844 IV | istintivamente di aver posate la membra, fosse pure per un attimo 2845 III| prevedeva questo guaio; quale membro della Commissione di sconto 2846 I | migliori. Ancora adesso mena una vita che non si addirrebbe 2847 III| nel primo inizio del mio ménage: debbo fare anch'io il mio 2848 III| in gran segreto — Catulle Mendès e Armand Silvestre; con 2849 I | finestrone, era una sfilata di mensole chiare di larice, con tutte 2850 II | alta, senza arrossire: «Voi mentite, o v'ingannate». Certamente, 2851 III| avrebbero fatte le grandi meraviglie, e si sarebbero detti: « 2852 I | compie, avrà dei risultamenti meravigliosi».~Oscar Dumenville aveva, 2853 III| altrui, anch'essi!~E non ò mercanteggiato! Niente false ipocrisie, 2854 II | delle aste di mobili e di merci di gente fallita. Il vecchio 2855 II | che sentiva non avrebbe meritato. Ma essa, cara e dolce creatura, 2856 II | nutriva della stima, che meritava tutta la sua considerazione 2857 III| faccio. Lo farò quando te lo meriterai.~Chez moi, nulla di nuovo. 2858 II | E la ragazza vantava i meriti dell'una e dell'altra, e 2859 III| dapprima come venditrice di merletti, le aveva fatto poi da pignorataria, 2860 II | trecento lire in tasca, una mesata di stipendio incassata al 2861 III| chi la sposava era o un meschinuccio impiegatuccio borghesuccio 2862 III| dispaccio di ieri. Era l'ultimo messaggio di Adelina Olivieri.... 2863 III| Rosny, Guiches, Descaves, Métenier, ecc. Certamente tu conosci 2864 III| arrivo, in ciò, sino alla meticolosità. Centomonti mi manda ogni 2865 III| viaggio che avrò, saprò che metodo seguire, saprò se tener 2866 III| crèpe a 95 centesimi il metro comperati da Bocconi; avvolgi 2867 III| donne, forse, pronunziano, mettendo al posto di Eugenio il nome 2868 I | vi pregodisse Giacomo mettendogli una mano sulla spalla, confidenzialmente. — 2869 I | dall'infanzia. La madre morì mettendola al mondo. Il padre poco 2870 III| conosciuta la mia mamma, morta mettendomi al mondo; quasi non ricordo 2871 I | lire il mese: poche, per metter su famiglia. Cosa ò fatto? 2872 III| Bianca, stupita.~— Sì. Non metterai in dubbio, spero, che io 2873 II | bisognerebbe inventarlo per mettercela lei!~E non solo guariva 2874 III| primo caso la società mi metterebbe al bando.... Quella società 2875 II | risponderanno di no, vi metterete il cuore in pace.... e penserete 2876 I | essere errata, bastavano a mettergli in cuore tutto un cumulo 2877 III| Otto cappellini? Ma dovrò metterli sotto il letto, nella piccola 2878 II | dovrai pregarmi.... dovrai metterti in ginocchio.~Giacomo aveva 2879 II | No. Porto io stesso. Mettete in una scatola. Ò la carrozza.~ 2880 III| trattasse di un Gerli), mi mettevo in campagna. Ma sai, del 2881 III| in mancanza di meglio; mettili tutti assieme nella casseruola 2882 II | e il giorno appresso, a mezzodì, arrivava a Milano il marchese 2883 IV | sapeva, ed era questo un mezzuccio a cui ricorreva per rivederla, 2884 III| Mio fidanzato.~Ho detto: Mi-o fi-dan-za-to. E tre.~Perchè 2885 II | di colà) a Pasqua e a San Michele pretende la sua pigione».~ ~ 2886 III| occhi e dei risolini latte e miele, come gli premesse o credesse 2887 III| non risparmia nessuno, e miete le sue vittime ovunque. 2888 II | certamente, per trovarsi a mille miglia lontano.~Giacomo aveva ripreso 2889 III| sua stessa elevatezza mi migliora, mi rende buona, mi nobilizza, 2890 III| Orlandi, della signora Orlandi milionaria; la sua pupilla, forse; 2891 II | queste ragazze, perchè sono mime o ballerine, non sieno roba 2892 III| cambiali in scadenza, colla minaccia del sequestro, della rivelazione 2893 II | pigliandola in ridere o minacciando un processo di diffamazione.~ 2894 III| dolorosamente e tristemente comica minacciano di essere!~La zia (beata, 2895 IV | Egli capiva bene che il minacciare alla vecchia la rescissione 2896 IV | consigliera, e che, invece, aveva minata la mia vita, mi aveva circondata 2897 III| Galli ànno dovuto fare bonne mine à mauvais jeu. Lui, il vecchio, 2898 I | bianchi ed azzurri, pieni di minerali e di acidi, nella gamma 2899 III| comincia a sentire il caldo, minga vero?~— Il ballare l'è bello, 2900 II | ammirazione.~— Eh? Che bocconcino? Mingherlina, sì.... è tanto giovane! 2901 III| non potè aiutarla che in minima parte. Il peculio, ultimo 2902 II | temeva di tutto, curava i minimi particolari pur di riuscire. 2903 II | ricordò che era quegli il ministro di un culto non suo, il 2904 III| Anzi, ti ringrazio: avrò minori riguardi e potrò continuare 2905 II | l'esposizione della roba minuta.~E assumendo di nuovo una 2906 II | credendola ammirazione ed esame minuzioso di buongustaio, non osò 2907 I | avrebbe chiesto lei. — Che miracolo? Che cosa nuova? Tu? Proprio 2908 II | teneva appesa insieme con una miriade di ninnoli ad una catena 2909 IV | egli fosse l'ultimo dei miserabili, e avesse rivelata la cosa 2910 III| a sollievo di improvvise miserie, il denaro che si era trovata 2911 I | la moglie, una vecchietta miserina di persona e d'intelletto, 2912 IV | come far recapitare le sue missive ad Adelina, ma non conosceva 2913 III| rilevato qualche cosa di misterioso nelle tue lettere, che mi 2914 I | piacere talvolta di lasciarsi mistificare un pochino. Ed è certo, 2915 I | aveva previste, in quella misura e con quella continuità 2916 I | sapersi accontentare e di misurare i bisogni ai propri mezzi, — 2917 I | è parsa buona, ingenua, mite, modesta. Credo che, se 2918 IV | Bianchi gli aveva dato a mo' di passaporto, gli fece 2919 IV | aveva attraversata. Tra il mobilio spiccava un gran letto matrimoniale 2920 I | grandi tavole di disegni, modelli di macchine; sulla terza, 2921 II | fanno parte una fanciulla moderna una giovane sposa. Tutto 2922 II | brutto antipatico, vestita modestamente e pulitamente di nero. Aveva 2923 III| qualcosa di nuovo o che abbiano modificate le mie idee? Credi tu che 2924 I | mancanza di sedili. Ma la tua mogliettina pensa a tutto. Nevvero? 2925 III| quando te lo meriterai.~Chez moi, nulla di nuovo. Continuo 2926 IV | letto era così soffice e le molle tanto flessibili, che egli 2927 I | una mezz'ora tranquilla, mollemente sdraiata, a tenergli compagnia, 2928 II | Bianchi esercitava le sue molteplici industrie; ed era tenuta 2929 III| del «Voyage autour de mon jardin» di Alfonso Karr.~ 2930 I | certe ragazze che paiono monachelle ed escono da famiglie illibate, 2931 III| mi acconcio a una vita da monastero. Ma alla fin fine me ne 2932 III| mi piace un po' di roba mondana: e mi attacco a Droz; a 2933 II | mi lasci portar via una moneta o una statuetta per un quattrino 2934 II | Gottardo.~Lui rispondeva a monosillabi. Lasciava fare.~Quasi, ci 2935 II | mano di lui e susurrato un monosillabo di protesta.~Allora Giacomo 2936 III| questi ultimi tempi, la monotonia, la troppo grande tranquillità 2937 III| Gaston, o Oscar. Diventa monotono. Non si incontrano altri 2938 III| piccine, ecco!~Però, bada, non montare in superbia, adesso, perchè 2939 III| l'angoscia di mandare al monte di pietà l'ultimo gioiello.~ 2940 III| ragazze ànno regalato a me un monumento di frastaglio e ricamo, 2941 II | intima di famiglie note e di moralità irreprensibile?! Gli pareva 2942 III| cervello, un desiderio acuto e morboso del nuovo, dello sconosciuto, 2943 II | da Glasgow. Mia madre è moribonda.~— Oh!~— Parto all'e 7.55. 2944 III| perchè aveva giurato ad un moribondo di non aver altri amanti; 2945 IV | all'ultimo: e, se vinta, morir bene, da forte, orgogliosamente, 2946 III| parole, come se le parole gli morissero sulle labbra, mi chiese:~— 2947 II | alla portinaia. — Se voi morite adesso, è perchè era destino 2948 IV | un braccio, come in una morsa, la scostò dalla porta, 2949 II | No; Adelina, che s'era morse le labbra, senza preoccuparsi 2950 II | lui, e un uomo offeso, mortalmente offeso; tutto ciò non lo 2951 III| fatica, iersera, per non mostrare la tua lettera alla zia! 2952 III| lettera alla zia! E come mostrarla? Francamente!... Non ci 2953 III| le tue lettere io potrei mostrarle a mio marito. Mentre invece, 2954 III| Ma da qualche tempo si mostravano freddi con me. Restituivano 2955 II | dalla Bianca Caradelli. E si mostrerebbe stupito di non averla trovata 2956 III| marito.~L'Orlandi non si mostrò stupito. Disse che sapeva, 2957 II | aveva compiuta, e il piano mostruoso che aveva architettato. — 2958 IV | per sempre da una morte i moti del cuore, si preparava 2959 II | inglese e viene pour le bon motif», una di quelle otto o dieci 2960 III| mi disse. — Ài bisogno di moto, di aria, di luce. Perchè 2961 III| ortolani in grande, dei mugnai, come i padri. Le figliole 2962 III| pensa. Vorrei essere la sua musa!~ ~ ~. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .~ 2963 I | Sì. Mi à colpito il suo musetto civettuolo. E poi, il ritratto, 2964 III| da tutte le altre. Nulla muta — per essa — nella nostra 2965 II | vergine.~E mentre Giacomo, in mutande, cercava i pantaloni da 2966 II | fare; e, come tentava di mutar voce ed accento, avrebbe 2967 III| sarebbe in nostro potere di mutarlo — che importanza bisogna 2968 III| l'ò già detto: sono molta mutata, e, sopratutto, ragiono 2969 III| mi ài lasciata; che non ò mutati i miei sentimenti da quando 2970 III| di scriverti, se tu non muterai sistema? Anzitutto, la minor 2971 IV | perdizione. Tutto ciò non muterebbe aspetto alla cosa. Sua moglie 2972 III| lei. Questi sentimenti non muterebbero per l'avvenire: ne era sicura! 2973 III| chiamarlo zio, tanto per fare 'na cosa, come diceva quell' 2974 II | chiassosi: tutte le Ninfe, le Najadi e le Nereidi sorte dalle 2975 III| diceva quell'istitutrice napoletana. La zia, la prima volta, 2976 II | gli aveva messa sotto le narici una boccettina di sali che 2977 III| il tempo e il coraggio di narrare. E Adelina l'avrebbe consolata. 2978 III| eravamo piccine, che noi si nasce dai fiori: che quando viene 2979 II | qualche sito? Il giorno che nascete, si scrive il vostro destino. 2980 III| ricordato sempre; e dal ricordo nascevano la nausea e lo sconforto. 2981 III| perdonata la disonestà della sua nascita!~— No, aspetta!~E Adelina, 2982 II | ieri quella della partenza, nascondendo a tutti il lurido disegno 2983 II | lesta scantonando subito, nascondendosi poi dentro l'ándito della 2984 III| e, ricordi? correvamo a nasconderci in fondo al giardino, dietro 2985 II | fingere con sua moglie, di nasconderle quanto aveva fatto, ciò 2986 III| gente? Nossignori. Debbono nasconderlo a tutti, altrimenti la gente 2987 II | nel quale, forse, si nascondeva una scusa — una scusa no — 2988 III| sono persuasa che i maschi nascono tutti barabba, e le femmine 2989 II | à diritto di metterci il naso.~Poi, la signora Zaira aveva 2990 II | circospezione, sciolse il nastrino che chiudeva il terzo involto.~ 2991 I | di Adelina per lui, erano nate da poco. Giacomo, innamorato 2992 II | bene quell'annuncio: con naturalezza, con affettuosità....~Allora, 2993 I | come fossero le cose più naturali del mondo, quel sagrificio 2994 III| son per la nuova scuola naturalistica. Dopo Zola — Bonnetain, 2995 III| irresistibile che è nelle nature espansive di possedere e 2996 III| vita, più sconfortata, più nauseata di prima. Finora, qualcosa 2997 I | aveva percorsi gli studi navali, ed era ufficiale, adesso, 2998 III| debbo passare accanto al naviglio. Ecco forse un'idea!~A te, 2999 II | visitatore parlasse, la sua nazionalità e lo scopo della sua visita. 3000 III| Milano e ad ammobiliarla. Era necessaria una casa, acciocchè essa 3001 III| nuova via che i pensieri necessariamente ànno presa? Non so. Ma, 3002 IV | date tutte le indicazioni necessarie? Come un delatore volgare, 3003 III| naturale di rivelare cose nefande ad una fanciulla; dopo, 3004 I | dichiarazioni a rovescia, negative, ma forse più espressive, 3005 IV | marito anche; ebbene: avrebbe negato, avrebbe giurata la propria 3006 IV | seguito: la riconoscesse, negherebbe: o, alla peggio, saprebbe 3007 I | si tratta di una...?~— Lo negherei invano, ormai. Una ragazza 3008 I | passato in uno dei grandi negozi di stoffe per signora, da 3009 II | rassomiglianza, il piccolo neo sulla guancia sinistra, 3010 I | sulla quale ad alte lettere nere, era scritto: «Società internazionale 3011 II | le Ninfe, le Najadi e le Nereidi sorte dalle onde di cartapesta 3012 II | Giacomo tornò a ridere, forte, nervosamente, e scese alla volgarità, 3013 I | tratto di cammino, diventa nervoso ed inquieto; e rifà le cinghie 3014 II | riusciva ancora a concretare nettamente un pensiero: era ancora, 3015 II | Excelsior», e le «Bianche di Nevers», le i «Re di Tule». Tutta 3016 II | costumi chiassosi: tutte le Ninfe, le Najadi e le Nereidi


11-attig | attil-comba | combi-diret | dirgl-funzi | fuoch-inter | intes-ninfe | ninna-procu | prodi-rispe | rispo-sorpr | sorre-truff | tuffa-zucch

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License