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Marco Praga
La biondina

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


11-attig | attil-comba | combi-diret | dirgl-funzi | fuoch-inter | intes-ninfe | ninna-procu | prodi-rispe | rispo-sorpr | sorre-truff | tuffa-zucch

     Cap.
5025 III| adempimento pel quale possiamo tuffarci nel nostro amore e bearcene 5026 I | biondina!~Giacomo ebbe un tuffo al cuore. Se si fosse trovato 5027 II | di Nevers», le i «Re di Tule». Tutta una fantasmagoria 5028 III| comperare un fusto: poi, con del tulle bianco, con dei crisantemi 5029 III| e nessuno avrebbero più turbata; la sua vita diventò regolare, 5030 II | idee le venne d'un tratto a turbinar nella testa. Dumenville 5031 II | pensieri che gli avevano turbinato nel cervello poc'anzi, si 5032 II | ancora, nella sua testa, un turbinio di idee confuse. Un regalo? 5033 I | buona o cattiva. Era un turbinìo, nel cervello, che gli dava 5034 III| era stato il suo angelo tutelare? Oh! se, allora, Eugenio 5035 II | e scese alla volgarità, ubbriacandosi per trovar la forza di vincere 5036 III| tutt'altri che a lui.~È un'ubbriacatura. Speriamo che passi, altrimenti 5037 IV | più di quanto diceva: si ubbriacava delle proprie parole. Ma 5038 III| po' di bene mi faccia. Mi ubbriaco, ogni sera, moralmente. 5039 II | sa? Il marito, un porco, ubbriacone, le à mangiato il fatto 5040 IV | vendicarsi certamente, per ucciderla, forse. Ma non la visione 5041 IV | fila, dinanzi a non per ucciderli, non per chiedere loro ragione 5042 IV | potrebbe concederla. La uccidesse o la lasciasse andare: tornerebbe 5043 III| perchè quel po' di svago uccideva l'uggia, impediva anzi all' 5044 II | Giacomo ebbe un sussulto udendo queste parole.~Il senso 5045 III| Come e perchè mi fu dato di udirla, non so. La zia mi credeva 5046 I | ascoltare, qualunque cosa udisse, senza tradirsi. Perchè 5047 III| Guardatela: che grazia! Uditela: che coltura! Pare una contessina!» — 5048 IV | irriconoscibile: e prima di scoprirsi, udrebbe, da lui, che era successo 5049 II | cartone come ne usano negli uffici per conservarvi le carte. 5050 III| mese di codeste lettere ufficiali.~Che gioia, che gioia, la 5051 I | sbrigare le faccende del suo ufficio. Invece, egli rimaneva all' 5052 III| questi tre anni di vita uggiosa, monotona e casalinga. Per 5053 III| lettere erano diventate uggiose! Anzitutto, girottolando 5054 III| agli altri, quaggiù, dove l'uguaglianza è il dono più bello che 5055 III| insomma, un essere completo, uguagliato agli altri, quaggiù, dove 5056 III| Lei qui? E lei? Oh! ah! uh!»~La gente, naturalmente, 5057 III| benedetto ritrovato all'ultim'ora vi vorrà tener con 5058 III| letto nuziale, non ancora ultimato! Come vedi.... impossibile 5059 II | ànno espresso il non plus ultra dell'ammirazione. Come se 5060 I | più intensa, come è più umanamente compensatrice!...~Ed egli, 5061 II | innanzi, al di delle umane degradazioni? Possibile? 5062 III| momento d'entusiasmo o di buon umore, fosse capace di dimenticare 5063 | Une 5064 II | feroce, conficcandole le unghie nelle braccia nude, e, rudemente, 5065 III| amica intima d'infanzia. Le uniche lettere che aveva conservate. 5066 I | interessata, venirsi ad unire alle proprie forze. Non 5067 III| indegna di accoppiarsi e di unirsi a quella di lei?~ ~ ~Mercoledì, 5068 III| ci divide, il passato ci unisce. E non posso accordarti 5069 III| nessuna superiorità,.... Siamo unite per la vita e per la morte.~ 5070 III| agio, se qualcun altro si univa a lui per accompagnarmi. 5071 III| sbadataggine; un impegno insomma, urgente, che non poteva rivelare 5072 IV | debbo partire per affari urgenti. Non posso rimanere ai comodi 5073 IV | tradimento che lo potesse urtare e intaccare nel sentimento, 5074 II | cassetta di cartone come ne usano negli uffici per conservarvi 5075 I | quattrocento. Un abito vecchio ed usato, con poche gale, con una 5076 III| venturo. Percui, posdomani, uscendo dal municipio, ci recheremo 5077 II | impiegatuccio governativo, di un usciere di tribunale.~Alle pareti 5078 III| poco appresso. Se volessi, uscirebbe a passeggio con me, dopo 5079 III| abbiamo pranzato e siamo usciti a passeggio. Alle nove eravamo 5080 III| in delle parole che le uscivano dalla bocca: intravvedeva, 5081 IV | Dumenville, avrebbe compresa l'utilità di incontrarsi con lui, 5082 II | a pensare, a indagare, a vagliare. Ma adesso ripensava a tutto 5083 II | erano lasciati, dandosi un vago appuntamento per attraversare 5084 III| fissi al finestrino del vagone, seguendo, senza guardare, 5085 III| e lieti.~Il signor Carlo Valenzini, capo contabile alla Banca 5086 IV | interessare, e che possa valermi di scusa.... E non cerco 5087 I | Ebbene, tutti assieme, non valevano cento lire. Lo diceva lei: 5088 III| che sono, di quello che valgo, di quello che posso sperare. 5089 I | circostanze che avevano valso a infondere in Giacomo una 5090 III| prima di maritarsi: ma so valutare il bene ed il male; so che 5091 III| schietto abbandono che sono la valvola di sicurezza dei grandi 5092 III| sacrificato nelle spese più vane e più pazze o a sollievo 5093 III| non si tengono discorsi vani, fatui, sovvertitori; 5094 II | stringeva la mano che gli vaniva tesa da Burton, questi, 5095 II | come il fabbricante che vanta l'articolo di sua invenzione 5096 III| inutili rivolte, e le codardie vantate come eroismi, e le ipocrite 5097 II | affrettato. E la ragazza vantava i meriti dell'una e dell' 5098 II | inganna. Capirà, non è che mi vanti: può far la prova se vuole. 5099 II | soleva dire, e i gusti variano quante sono le persone. 5100 I | Questo discorso, con poche varianti, il vecchio Galli l'aveva 5101 III| per il quale avrò modo di variare il tema solito delle mie 5102 I | ad evitare le inevitabili variazioni su questo tema.~— Signor 5103 I | con tutte le fiale ed i vasi bianchi ed azzurri, pieni 5104 IV | guardavano sull'ortaglia vasta e verdeggiante che egli 5105 I | inondare di luce lo studio vastissimo, dove Giacomo Burton lavorava, 5106 I | socchiudersi la porticina del vasto laboratorio, e poi un piccolo 5107 III| Si alzò, e mi disse:~— Vattene.~Non potevo.~Allora, gli 5108 III| le mode, la première al «Vaudeville», il grand prix d'Auteuil, 5109 III| Perdonami.~ ~ ~Lunedì.~ ~Vedendomi entrare, ieri, si alzò, 5110 I | andar in fondo alla cosa e vederci ben chiaro.~— No, no, vi 5111 III| catenelle, che veniva a vederle regolarmente ogni domenica 5112 IV | Oh! come avrebbe voluto vederseli rivivere , tutti quanti, 5113 I | cominciava si poneva in vedetta, e stava ad osservare, a 5114 III| paura di compromettersi. Si vedevano altrove. Ma ieri l'altro 5115 III| ritrovavi me stessa, e vedevi di già i germi del ravvedimento 5116 II | senza scomporsi, disse:~— Vediamola, la famosa biondina.~La 5117 III| anni, dall'epoca della sua vedovanza (che datava dalla fanciullezza 5118 III| chiamano me e Clelia le due vedovelle.~Dalla Rossi il circolo 5119 IV | mai di emanciparsi costei? Vedrà con chi à a che fare! E 5120 I | Che c'è di male? Ma quando vedranno che non le butto via, che 5121 III| uomini), à diritto di vivere. Vegetare è degli animali e delle 5122 III| animali e delle piante. Io ò vegetato, più o meno bene, soddisfacendo 5123 II | raccomandabile per cene e veglioni»; questa, la timida e pudibonda 5124 IV | da farsi.... Ci andrebbe velata, oggi, al convegno, irriconoscibile: 5125 III| tu? Suvvia, squarciami i veli della tua esistenza. Perchè, 5126 I | macchine soltanto, correnti veloci sui binari, potrebbero dargli. 5127 III| brunito; dal piccolo rubino al velocipede d'argento in miniatura; 5128 III| la povera mamma dovette vendere dei gioielli per ricoprire 5129 III| circondato di brillantini (lo venderò alla prima occasione; non 5130 II | volta che si tratta, di venderti a me.... se non me la dài 5131 II | Niente scandali, e niente vendette violente. Capirete bene 5132 II | vicino, quando c'era in vendita, qua o , qualche oggetto 5133 II | lunghe discussioni sulle vendite e sugli acquisti fatti nella 5134 III| Introdottasi dapprima come venditrice di merletti, le aveva fatto 5135 I | loro di farsi stimare e venerare dal mondo quali mogli fedeli 5136 III| fosse che un dispaccio, venerdì mattina te lo mando. Tu, 5137 III| meraviglia. La nuova è una veneta, si chiama Bettina, come 5138 | vengano 5139 II | cartelle che gli stavano per venirgli dinanzi agli occhi non ci 5140 I | sincera perchè interessata, venirsi ad unire alle proprie forze. 5141 | venissi 5142 | venivan 5143 | venivo 5144 | venni 5145 II | teneva già tre, aperti a ventaglio, quest'ultimo fu per 5146 III| a me; perchè ò toccati i venticinque anni maledicendo il giorno 5147 II | non gli era già nota da ventiquattr'ore? Che impressione poteva 5148 III| roba che contiene. Almeno ventiquattro camicie; almeno trentasei 5149 I | era venuto. Bel giovane di ventotto anni, alto, biondo, forte; 5150 III| giorni in Isvizzera il mese venturo. Percui, posdomani, uscendo 5151 IV | guardavano sull'ortaglia vasta e verdeggiante che egli prima aveva attraversata. 5152 IV | discreta piena di riflessi verdi raccolti tra le piante dell' 5153 II | pudibonda ritrosìa di una quasi verginità, «non osate e non chiedete 5154 I | se è fuggita, ma è così vergognosa....» — quando Dumenville 5155 I | si spiegavano i lussi, i veri lussi del suo desco. Ma 5156 I | ingegneri a controllare e a verificarne i risultamenti. Oppure, 5157 I | di stoffe per signora, da Vernazzi o da Osnago; oppure in un 5158 III| Bourget, Rod, Houssaye, Véron, Karr, trovo che non ne 5159 | verranno 5160 III| stesso su cui par di versare una parte della responsabilità 5161 II | passava, guarito.... o quasi, versava le ultime lagrime di consolazione 5162 III| cameriere dei proverbi in versi martelliani. Una ragazza 5163 IV | contadina nascosta tra la verzura. Una gran pace era dentro.~ 5164 III| della tela, la stoffa di una vesta di seta, qualche altra piccola 5165 II | dei loro pomi dorati; e le Vestali, e le Driadi, e le Grazie. 5166 I | tutta brio, bellissima nella vesticciuola semplice aggraziata di mussolina 5167 III| invincibile, mi spinge a vestirmi, a correre fuori, dalla 5168 II | Giacomo. Aveva terminato di vestirsi, di furia. Di furia aveva 5169 III| graziosa civetta che abbia mai vestito abiti di fanciulla.~Tu capisci: 5170 III| dove alloggio, di che mi vesto. Sono in casa di mia zia. 5171 III| giorni, e scese all'Hôtel Vesuve. Ma lo strapazzo del viaggio 5172 I | una gran luce dall'ampia vetrata. Tutto, dentro, era semplice, 5173 II | donna.~Una scarabattola a vetri, appoggiata alla parete, 5174 II | malizioso:~— E adesso si viaggia soli.... e si tenta magari 5175 II | perchè potrebbe accadere che viaggiassimo insieme alla volta di Parigi 5176 I | sapeva il genero, che aveva viaggiato. E con certa disinvoltura 5177 III| correre e un affannarsi di viaggiatori, di facchini, d'impiegati, 5178 IV | Udì un passo leggiero sul viale, e un susurrìo sommesso 5179 III| stento; e si sostengono a vicenda, e procedono a sbalzi, disegnando 5180 III| anni varie erano state le vicende. La moda, colassù dove la 5181 III| Le Alpi biancheggiavano, vicinissime ormai. Poche ore, ancora, 5182 IV | stesso, e cadde a terra, vicinissimo al letto.~Burton buttò l' 5183 IV | arrischierebbe — oh! jamais de la vie! — ad assumere un obbligo 5184 III| parlassi a me stessa. E, forse, viedi? non parlerei neppure a 5185 II | Carogna! Cortigiana! Vigliaccona! Vai, vai, ne ài per poco. 5186 I | riso. Bisognava insultare, vilipendere sua moglie? La insulterebbe. 5187 III| obbligata a recarsi nella sua villa sul lago, dove, per quanto 5188 I | sentiva che non riuscirebbe a vincerla: che una mano di ferro gli 5189 II | e per trovar la forza di vincerli essa non mancava mai alla 5190 III| ubbriachi, nei quali il vino è andato più alle gambe 5191 I | fissava stralunato. Però si vinse, e, dominando l'emozione, 5192 IV | dentro.~Allora, riprese, violenta:~— Sì, ò finito, poichè 5193 II | scandali, e niente vendette violente. Capirete bene che si può 5194 II | fosse pure ricorrendo alla violenza!) — o, meglio, se avesse 5195 III| dei figli. Essa — oggi — è virtualmente mia moglie. Tu lo sai, poichè 5196 III| affrontare una soluzione onesta, virtuosa: se lo trovassi, capisco 5197 II | Tutta una fantasmagoria di visi, di tipi e di figure, aventi 5198 II | quella casa borghese. Ai visitatori più ingenui poteva anche 5199 I | giorno se vengo a farti una visitina. Almeno avrai il mio ritratto 5200 III| Per due mesi, Adelina visse al letto di Eugenio, tentando, 5201 III| in tre mesi che ci siamo visti quasi ogni giorno, i suoi 5202 I | tentato di credere che, vistomi in istrada, mi abbia seguito 5203 III| anima e il corpo ànno due vite ben diverse, ben distinte 5204 III| nessuno, e miete le sue vittime ovunque. Glie ne occorre 5205 II | ritratti in litografia di Vittorio Emanuele e di Garibaldi.~ 5206 II | in quella casetta, nella viuzza giù di mano chiamata, noleggiata 5207 I | sequela di giravolte in viuzze strette e semioscure.... 5208 I | minore delle figliole, la più vivace e la più istrutta, che, 5209 II | toilette di primavera a vivaci colori, in una foggia nuova 5210 I | e mentre rimpinzava di vivande il piatto dell'ospite e 5211 II | erano gente per bene. Come vivessero, i vicini, la portinaia, 5212 III| brutto mondo è questo in cui viviamo. Quante sozzure, quante 5213 II | mio del «Cercle de la Rue Vivienne» mi à parlato di voi, giovinotto. 5214 III| buono è il coraggio che ò di vivisezionarmi così dinanzi a te. Purchè 5215 I | rispecchio della sua simpatia vivissima per la fanciulla bionda. 5216 I | aveva subito ispirato delle vivissime simpatie. Gli era capitata 5217 I | sua patria; del desiderio vivissimo che da tempo nutriva di 5218 III| della fortuna o del caso.~E vivrebbe, poichè questo era il suo 5219 III| vita, più esperimentata dei vizi e delle virtù del nostro 5220 II | come si fa colle bambine viziate. Colle bambine che non ragionano. 5221 IV | trivio; lo era divenuta per vizio, per corruzione dell'anima, 5222 III| concluderebbero, forse, che sono una viziosa o che non amo l'uno 5223 III| Lione, era un frastuono di voci e di rumori, e un correre 5224 | volente 5225 | volevi 5226 I | banchiere, e vi si era seduto, volgendo le spalle alla porticina 5227 II | prese le cinque fotografie, volgendone il dorso verso Burton, perchè 5228 II | Ora ti dirò tutto.~Poi volgendosi a Carolina,~— Bisogna togliere 5229 II | s'erano accresciuti col volgere degli anni, e le rendita 5230 III| questo son giunta! E se mi volgo a guardarmi indietro, mi 5231 | volle 5232 I | pratico della cosa, capii a volo, e risposi:~— Sì: ma purchè 5233 III| nessuno escluso: serenamente e volonterosamente: appunto perchè so che sono 5234 I | questo discorso lo faceva volontieri. — Potrei condurle a teatro, 5235 III| che cosa. Me ne anderei, voltando le spalle al ricco partito!~ 5236 II | cartella n. 2, e, qualche voltar persino alla cartella n. 5237 III| io!~Ci siamo scritti dei volumi: ma se, un o l'altro, 5238 | vorrai 5239 | vostre 5240 III| qualunque ragazza.~Je n'en voudrais, pas, par exemple!~I discorsi 5241 III| interessante — almeno per me — del «Voyage autour de mon jardin» di 5242 III| trovò poco a poco la casa vuota. Non era l'amore materno 5243 I | una grossa risata, mentre vuotava un buon bicchiere di barolo.~ 5244 III| soltanto colle mie chiacchiere vuote.~Bianca, Bianca mia, che 5245 II | giudiziale», sull'uno; «Z. Bianchi, sarta», sull'altro.~ 5246 IV | báttito cadenzato di una zappa, e, a tratti, l'armonia 5247 I | sembrava un abito nuovo di zecca. Quando, talvolta, mancava 5248 III| cerca un marito, con più zelo, con più accanimento, ed 5249 III| nostre amiche, fino alla Zeta, avrà diritto di elevare 5250 II | inutilmente?~Gettò via lo zigaro, e disse:~— No, no, no! 5251 III| aspetterai per un pezzo!~Io, zitta. Ma l'approccio era difficile. 5252 III| martelliani. Una ragazza tutta zucchero, tutta flemma, tutta calma: «


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