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Fra i passatempi
dei condannati.
Fra i passatempi dei condannati
giornalisti nel Reclusorio v'era pur quello di mettere in versi i fatti che
destavano qualche impressione. Come saggio pubblico le seguenti strofe di don
Albertario. La notte dal 26 al 27 novembre una libecciata terribile devastò la
sponda ligure e recò gravi danni in mare e in terra. A Finalborgo furono
schiantati alberi, trasportati dal vento comignoli e tetti; il camino della
caldaia a vapore del Reclusorio di Finalborgo venne spezzato a metà, cadde
sull'infermeria del carcere, sprofondò il tetto e, per prodigio, non schiacciò
nei loro lettini gli ammalati. Al mattino si celebrò il fatto doloroso, con le
strofe di don Albertario:
O
cielo di Liguria, o ciel furioso,
E
quando, dimmi, la farai finita
A
ridonarmi il sol, la nostra vita,
Che
tieni dentro al guardaroba ascoso?
Qui,
dal tepido mar, dall'alpi algenti,
Scendon
sul lido alla battaglia atroci
Scirocco
e Tramontana, e a lor veloci
Schieransi
intorno i bellici tormenti.
Dense
le negre nubi e gonfie d'ire
In
groppa ai venti stendonsi pel campo;
Il
tuono scoppia inseguitor del lampo,
De'
mostruosi guerrier folle è l'ardire.
Dalle
cime native il ghiaccio chiede
Borea
e lo muta in grandine funesta;
Libeccio
intanto del Tifone appresta
L'arma
a Scirocco che terribil riede.
"Pel
Simun, rugge, per le arene e il fuoco
"Del
genitor deserto, il giuro al cielo,
"In
fra le nevi porterò lo sgelo
"E
di Borea il mugghiar farassi fioco.
"Siccome
nebbie spersi carovane,
"Come
fuscelli sprofondai navigli,
"Ho
atterrato i leon quasi conigli;...,
"Rido
del soffio delle Tramontane."
Sì
dice - e fiero e furibondo attacca
Con
Libeccio e Tifon, colle saette
Sferza
Aquilon dalle scoscese vette
I suoi
guerrieri e lo Scirocco fiacca.
Le
navi trottolâr nell'oceáno,
E
in un baleno l'inghiottisce il gorgo;
Crollano
torri e case; a Finalborgo
Del
fornello il camin vien raso al piano.
O
cielo di Liguria, o mar Tirreno,
E
quando l'aure e l'onde tue saranno
Serene
e quete ed avrà fine il danno
Orrendo
inflitto al dolce lido ameno?
Non
fia sicuro sullo stelo il fiore,
E
allo stranier che ti sospira ed ama.
Colle
tempeste appagherai la brama
Di
qui svernar sul suolo dell'amore?
Torvo
risponde il Ciel: "Allor letizia
"Del
suo sorriso abbellirà la terra,
"Quando
fien salvi i prigionier di guerra,
"E
a splender torni il sol della giustizia.
"Ma
fin che a Finalborgo, tra le pene,
"Giaceranno
innocenti, il mar col flutto,
"Col
vento il Ciel, semineran tal lutto
"Che
in pianto scioglierà fin le catene."
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