grassetto = Testo principale
Capitolo grigio = Testo di commento
1 1 | contenuto soprannaturale del fine che la giustifica. E il
2 1 | logico inevitabile tra il fine invocato a giustificare
3 1 | comunemente ricondotto a un fine che dissimula, sotto l'identità
4 2 | un modello, e quindi a un fine attuato o da attuarsi. E,
5 2 | possa o debba valere come fine, che meriti di valere, non
6 2 | uomo ha un certo senso meno fine del cane, e il cane manca
7 3(11)| utili, o credute utili, al fine a cui sono dirette, economico,
8 4 | Capitolo Quarto~LA RICERCA DEL FINE SUPREMO~ ~Con ciò la tesi
9 4 | le norme a un bene, a un fine, a un ideale, di cui si
10 4 | questa dignità suprema del fine. Posto che il fine assunto
11 4 | suprema del fine. Posto che il fine assunto sia il fine che
12 4 | che il fine assunto sia il fine che l'uomo riconosce come
13 4 | dimostrata.~Quale sia questo fine e in che consista spetta
14 4 | trovare e formulare, se questo fine supremo è dato e si assume
15 4 | scoprire, se vi è, un tal fine, ma di giudicare perché
16 4 | prima maniera il valore del fine e quindi del criterio supremo
17 4 | di contestazione che il fine è supremo, perché è in realtà
18 4 | supremo, perché è in realtà il fine unico, segnato dalla stessa «
19 4 | dottrine che assumono come fine naturale — al quale necessariamente
20 4 | mette capo qualsivoglia fine parziale — la felicità o
21 4 | perfezione o altro preteso fine dello stesso tipo, che li
22 4 | ragionevole», riconoscere questo fine come il fine per eccellenza,
23 4 | riconoscere questo fine come il fine per eccellenza, senza contestazione
24 4 | medesimi che fanno di questo fine apparentemente unico, un
25 4 | si presenta appunto come fine. E cosí accade che, mentre
26 4 | mentre nell'apparenza il fine è uno, in realtà è duplice:
27 4 | realtà è duplice: uno è il fine nominalmente assunto, a
28 4 | stesso genere); l'altro è il fine realmente assunto. Il contenuto
29 4 | lo investe del valore di fine, non ha luogo, o apparirebbe
30 4 | unificati in quell'unico fine, rivelano la loro incompatibilità;
31 4 | loro incompatibilità; e un fine e un ordine o specie di
32 4 | essere riconosciuto come il fine supremo che serva di termine
33 4 | processo di deduzione dal fine, ma razionale la scelta
34 4 | razionale la scelta stessa del fine, il riconoscimento del valore
35 4 | valore che esso deve avere di fine supremo.~Senonché non è
36 4 | certi effetti, raggiunge un fine che è perciò — dal punto
37 4 | supremo che esso vale come fine morale; ma è perché esso
38 4 | perché esso deve valere come fine morale, deve adempiere a
39 4 | riconosce questo valore di fine supremo. Il che viene a
40 4 | è capace di assumere, di fine morale.~Riconoscergli questa
41 4 | equivale a riconoscerlo come fine morale; e assumerlo come
42 4 | questa capacità che ha il fine di servire di giustificazione
43 4 | di questo valore su quel fine del quale essa mostra la
44 4 | della coscienza morale a un fine unico, possa riuscire o
45 4 | importa notare è che quel «Fine» ha valore supremo per l'
46 4 | valore supremo di questo fine noi dobbiamo dunque supporre
47 4 | validità, deducendoli da quel fine.~Sono questi giudizi, di
48 4 | assiologica; e la ricerca del fine supremo non è che lo sforzo
49 5 | normalmente possibili, il fine accolto come supremo, chi
50 5 | vorrebbe dire volere il fine e non il mezzo. Ora riconoscere
51 5 | riconoscere che se si vuole il fine bisogna volere il mezzo,
52 5 | pietà è persuaso che il fine piú degno è la formazione
53 5(12)| giustificare, ricavandolo da un fine diverso, il precetto morale,
54 6 | per sé, sia cercato in un fine a cui possa ricondursi il
55 6(18)| tratta la persona umana come fine, ecc.) pare che risponda
56 6 | alla concezione di questo fine trascendente o di questo
57 6(24)| dalla direzione verso un fine empirico qualunque esso
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