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Erminio Juvalta
Per una scienza normativa morale

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


1-pena | pensa-vuota

                                               grassetto = Testo principale
    Par.                                       grigio = Testo di commento
1 | 1 2 | 10 3 6 | 11. - Per tal modo, se il difetto 4 | 12 5 | 13 6 | 14 7 | 2 8 | 3 9 5 | si riconosce l'esistenza.~ Dimostrare che ciò che la 10 | 4 11 5 | un imperativo ipotetico.~ Dimostrare che ciò che la 12 | 5 13 | 6 14 | 7 15 | 8 16 | 9 17 4 | dato della coscienza che la abbraccia, che la riveste e la investe 18 5 | questo ufficio, è del tutto abusiva; l'espressione esatta è 19 | accanto 20 6 | per ora non aver omesso l'accenno.~ ~ 21 4 | direi, la vive già, e che accetta l'affermazione perché la 22 2 | cosa bisogna ammettere per accettarle; ma di determinare quali 23 2 | accettare o possa obbligare ad accettarlo. Essa non può che mostrare 24 2 | ricavate è relativo alla accettazione del postulato; e la derivazione 25 2(3)| gli altri o qualche altro accettino il sacrifizio, cioè che 26 3 | e dalla volontà, non si accorgono di confondere essi il conoscere 27 5 | condizione sine qua non, acquista valore di mezzo indispensabile 28 2 | chi la vuol distruggere; addita ai pietosi le vie della 29 3 | propulsore. E quelli che adducono, per mostrare la inanità 30 6 | attesta la sua autorità sono adoperate da ciascun'altra per asserire 31 | affatto 32 4 | si potrà bensí credere ed affermare che a raggiungerlo si richiede 33 4 | dottrina, ma soltanto assunti o affermati, è facile vedere che la 34 4 | far accettare queste sue affermazioni a una coscienza che intuisca 35 6(6)| questione intorno al merito dell'agente rimane qui al tutto in disparte.~ 36 5 | che si sostituisce o si aggiunge al categorico. O riesce 37 | alcune 38 4 | pratica da cui nasce e si alimenta il preconcetto, e quale 39 | almeno 40 6 | contenuto qualsiasi ricavato d'altronde: nel qual caso è pur manifesto 41 2 | verità per un ciondolo chi ama più i ciondoli che la verità.~ 42 6 | dell'affermazione generica e ambigua che «la morale deve dare 43 2 | l'esigenza invocata, sia ammessa in realtà, o sentita come 44 6 | che possa esserne ricavato analiticamente, ma è una sintesi nella 45 5 | ogni modo l'espressione analizzata, se si usa ad indicar questo 46 4 | una preoccupazione pratica analoga a quella dalla quale è ispirata 47 | anch' 48 | ancor 49 3 | indifferente a chi vuol andare, poniamo, a Canossa, conoscere 50 2 | valide per una coscienza che anteponga a ogni altra esigenza l' 51 6 | difficoltà; quella difficoltà, antica e notissima, dalla quale 52 2 | accettate, o di farne l'apologia; né di cercare che cosa 53 5 | l'imperativo categorico appare la condizione sine qua non, 54 6 | Ma appunto perciò essa fa apparire manifesta la difficoltà 55 5 | finalmente si intende che apprendere ciò che è posto come fine 56 4 | fatto la discussione non approda. Poniamo che sia. Forseché 57 4 | perché, per raggiungere o approssimarsi a quel fine sopraumano, 58 6 | essere l'obbligo, ma non l'approvazione interiore dell'obbligo, 59 5 | ragionevolezza, fa che la coscienza approvi l'autorità obbligante; cioè 60 2 | e non faccio una ipotesi arbitraria; poiché l'esigenza della 61 2 | senso, o sarebbe al tutto arbitrario e fuori di proposito, l' 62 5 | categorico. O riesce a un'argomentazione di questo genere: Siccome 63 1 | tutti, anche trattando di argomenti non «oltrepassati».~Dico 64 3 | quale sia la strada per arrivarvi. E il dire che non è la 65 5 | dell'obbligo categorico ne assegna le ragioni; il che equivale 66 4 | prestito, e sulle quali fanno assegnamento? E se è cosí, e non può 67 4 | supremo; cioè se gli si assegnasse un valore assoluto; e si 68 6 | adoperate da ciascun'altra per asserire la propria, e da tutte risuona 69 4 | la dottrina possa e debba assicurare per questo modo alle norme 70 5 | non esiste: e il fatto di assumerla come esistente non la pone 71 2 | scientifica. E del pari se si assumesse come regolatrice l'esigenza 72 2 | conclusioni: – che l'esigenza che assumo, e, credo aver dimostrato, 73 4 | dalla dottrina, ma soltanto assunti o affermati, è facile vedere 74 6 | allora si ammette che, astrazion fatta da questo carattere 75 6 | compatimento col quale parlano di astrazioni e di formalismo certi fonografi 76 2(2)| determinare quale sia la condotta atta a raggiungerlo; cioè che 77 6 | sulle quali una rivelazione attesta la sua autorità sono adoperate 78 5 | anche senza o contro l'attestazione della coscienza. Il che 79 1 | pena di perdere il tempo attorno a un problema «oltrepassato»? – 80 2 | faccia una stima pratica, attribuendole un valore e un'autorità 81 2 | e fuori di proposito, l'attribuire in ipotesi al fine un valore 82 5 | sia che non senta di dover attribuirgli quel valore. Ossia non si 83 2 | valore di universale priorità attribuito al fine, e quindi alle norme. 84 5 | interpretazione tipica, più audace e radicale, del pensiero 85 | avea 86 | Avrei 87 3 | sanno come la digestione avvenga.~ ~***~ ~ 88 6(6)| Non sarà però inopportuno avvertire che ogni questione intorno 89 6 | comandate o proibite, come avviene quando si parla di maggiore 90 2 | sostituire la metafisica, e bandirla proprio da quel campo che 91 2 | torto; e deve rassegnarsi a battere e ribattere per tutti i 92 2(2)| della ragione. Con questo bel risultato: che gli uomini 93 | benché 94 2 | ricerca di qualsivoglia dei beni ai quali la convivenza e 95 1 | far perdere, come sappiamo benissimo tutti, anche trattando di 96 2 | leggi naturali comiche o biologiche o psichiche o sociologiche 97 5 | o serve a dimostrare che bisognerebbe ragionevolmente trovar buona 98 3 | Come la guida istintiva dei bisogni e delle sensazioni non basta 99 2(2)| è mai fine per sé, ma ha bisogno di essere giustificato da 100 4 | assumendo un fine (diciamo per brevità) umano, si ponesse questo 101 1 | parlare, più spesso che le buone regole non consiglino, in 102 3 | vuol andare, poniamo, a Canossa, conoscere quale sia la 103 2 | soprattutto quelle che fanno capo alla affermazione comune 104 4 | soprannaturale; essendo il proprio e caratteristico del soprannaturale e del 105 5 | di questo, nel primo dei casi enumerati. Se poi si intendesse 106 3 | precetto «non frodare», e vano cercar di determinare in che la 107 2 | farne l'apologia; né di cercare che cosa bisogna ammettere 108 5 | sentirsi obbligati a volerlo e cercarlo. Questo riconoscimento non 109 6 | medesimo tono di comando.~Si cercherà il criterio della scelta 110 4 | un problema metafisico.~Cerchiamo di intenderci. Si supporrebbe 111 | certi 112 6(8)| trattato di proposito altrove. Cfr. Prolegomeni, ecc.~ 113 2 | ragione. Perché se ciò che si chiama uso della ragione può avere, 114 4 | si è fatta quella che ho chiamata una sopravvalutazione metafisica 115 1 | quelli che il Varisco ha chiamato felicemente «i filosofi 116 6 | obbligatorie» il pregio di essere chiara e non equivoca. Ma appunto 117 2 | ma anzi importa rilevare chiaramente, che il fine e le norme 118 6 | supremo della morale.~Ma a ben chiarire questo punto — come, anche 119 5 | visto, e come avea notato chiarissimamente il Kant, non si può per 120 1 | Filosofia del diritto. E chiedo scusa fin da ora al lettore 121 3 | pretendere che una formula chimica produca essa il composto 122 2 | tutti i versi lo stesso chiodo.~ ~***~ ~ 123 | ciascun' 124 | ciascuna 125 2 | un ciondolo chi ama più i ciondoli che la verità.~Ma forse 126 2 | taccia la verità per un ciondolo chi ama più i ciondoli che 127 6 | storiche, dalla cui presenza è circoscritta la sua validità?~Se la limitazione 128 3 | multiforme e variabile in ogni circostanza, e sfugge ad ogni tentativo 129 1 | della filosofia (i due tipi coincidono in parte, ma non in tutto) 130 2 | razionale che l'utile della collettività.~Razionali non sono i fini, 131 6 | nella natura delle cose comandate o proibite, come avviene 132 2 | condotta certe leggi naturali comiche o biologiche o psichiche 133 6 | lungi dal meritare il facile compatimento col quale parlano di astrazioni 134 2 | fine potrà essere lunga, complicata e difficile, ma non richiede, 135 4 | che dedurre, o indurre, o comporre a sistema, delle norme o 136 3 | chimica produca essa il composto del quale indica la combinazione. 137 3 | diverse; e poniamo — senza concedere — che l'intuito basti per 138 4 | e in quanto la coscienza concepisce, o meglio sente e vuole, 139 3 | Verissimo e giustissimo. Ma non conclude nulla al proposito. Perché 140 2 | ad ogni altra esigenza.~Concludendo: la scienza normativa etica, 141 2 | saranno diverse.~ ~3. - Ma non concluderebbe nulla contro la tesi che 142 5 | obbligatoria conduce a questa conclusione: o si intende che «fondare 143 4 | in ogni tempo e luogo, concordassero nel sentire come obbligatoria 144 3 | igiene; o come non basta a condannare la conoscenza fisiologica, 145 4 | dimostrare un legame di condizionalità tra un certo modo di operare 146 4 | implicitamente assunto, che dipenda condizionalmente dalla condotta, cioè che 147 4 | un effetto che può essere condizionato da mezzi puramente umani 148 6 | contenuto, si è inevitabilmente condotti, come l'analisi precedente 149 5 | fondare una norma obbligatoria conduce a questa conclusione: o 150 6 | essere negata, ma venga confermata la legittimità di una scienza 151 6 | straordinaria; ed ha, in confronto dell'affermazione generica 152 3 | la morale colla moralità; confusione sulla quale dovrò tornare 153 2 | quell'analisi non furono confutate. Avrei dunque, «in tesi 154 3 | premesse l'azione. Nessun congegno di premesse, nessun processo 155 2 | diversa, o se si pone come congruo ad essa un fine incongruo, 156 3 | logico, nessun sistema di conoscenze pone in essere la benché 157 2 | non richiede, ad essere conosciuta, altri mezzi che quelli 158 6 | possano e debbano essere conosciute e determinate all'infuori 159 6 | l'una e l'altra di queste conseguenze: o la assoluta indifferenza 160 2 | riesce, i mezzi che servono a conservar la vita a chi la vuol conservare, 161 2 | conservar la vita a chi la vuol conservare, a distruggerla a chi la 162 2 | razionale del progresso, né la conservazione dell'individuo più razionale 163 5 | queste due tesi deve essere considerata distintamente e un po' più 164 2 | considera se stesso, ed è considerato, come persona a pari titolo 165 2(3)| dato il peso dovuto alla considerazione che non solo l'egoismo, 166 2(2)| farebbero nello stesso caso i consigli della ragione. Con questo 167 1 | che le buone regole non consiglino, in prima persona.~ ~***~ ~ 168 2(2)| anche il precetto o il consiglio di non seguire la ragione, 169 3 | determinare in che la frode consista, perché la frode è, forse 170 4 | constatazione di fatto, consiste nella pretesa illusoria 171 2 | qualsivoglia scienza precettiva, consistere in altro che in un sistema 172 4 | perché si tratta in ultimo di constatare un fatto di coscienza, e 173 5 | categoricità del precetto è constatata e assunta, non posta, né 174 2 | condotta richieste dal fine contemplato non perde nulla del suo 175 6 | dato dell'obbligazione è contenuta ad un tempo la forma dell' 176 2 | accetti come valido e fuori di contestazione.~Se non è ammesso, è vano 177 2(2)| essere ragionevoli per... continuare ad essere egoisti.~ 178 5 | stessa di questa esigenza è contraddittoria, perché a convincere la 179 2(3)| costantemente osservata, senza contraddizione, o senza che sia necessario 180 2 | come morali sono diverse o contrarie a quelle proposte e ricavate 181 4 | la dottrina dei doveri, contribuisce a ribadire il preconcetto, 182 3 | fare, ma di sapere quel che convenga fare, chi si proponga e 183 5 | contraddittoria, perché a convincere la necessità dell'obbligo 184 2 | qualsivoglia dei beni ai quali la convivenza e cooperazione sociale è 185 2 | ai quali la convivenza e cooperazione sociale è mezzo. – Supponendo 186 5 | Dimostrare che la norma proposta corrisponde a un sentimento, a un motivo, 187 2 | esigenza e un fine possibile corrispondente.~Di qui si vede quanto sia 188 2 | che il fine e le norme corrispondenti hanno quel valore che si 189 4 | affermazione perché la trova corrispondere a ciò che è già dato in 190 2(1)| Mi riferisco qui e nel corso di questo scritto, ai due 191 2(3)| uomini universalmente e costantemente osservata, senza contraddizione, 192 5 | natura) irresistibile, che costringe volenti e nolenti a seguirlo. — 193 4 | coscienza che intuisca e senta e creda diversamente. La costruzione 194 4 | essere altrimenti, se la credenza nel fine e il riconoscimento 195 4 | nelle intuizioni o nelle credenze, dalle quali li prendono, 196 5 | esigenza i moralisti i quali credono di poter ricavare l'obbligo 197 4 | metafisica, per la quale sia creduto mezzo alla sua volta, o 198 6 | dell'altra, poiché tutte si dànno come assolutamente certe 199 6 | io non intendo affatto di darle il valore di una dimostrazione 200 6 | si suppone che possano e debbano essere conosciute e determinate 201 4 | individuale e sociale.~Le norme dedotte da questo fine subordinato 202 4 | assoluto quello da cui si deducono le norme, ma un fine umano, 203 4 | dell'errore; e l'uso di definire l'Etica la scienza o la 204 4 | ultimo assolutamente, come definitivamente supremo; cioè se gli si 205 | degli 206 3 | naturale che è più fine e delicato di qualunque deduzione scientifica. 207 4 | relativo, che poi se ne deriva; cioè in ultima analisi 208 4 | si presentano bensí come derivate anch'esse dal fine assoluto, 209 4 | quale quei precetti sono derivati. E se anche tutte le coscienze 210 6 | assumere nulla piú che la forma destinata a rivestire un contenuto 211 3 | anzi, e appunto perciò, lo determina. E rimproverare a un sistema 212 2 | fine conforme all'esigenza detta. Se si riconosce come caratteristica 213 1 | richiamandomi a cose già dette, parlare, più spesso che 214 2 | che la verità.~Ma forse dicendo cosí si è ancora giusti 215 5 | utile che valga; come chi dicesse un'autorità che si fa valere 216 4 | morale, nell'atto stesso che dichiara di voler tenersi estranea 217 2 | né l'altra negazione, il dichiarare «oltrepassato» il problema 218 4 | dubito che quelli i quali dichiarassero di capire, equivochino sui 219 4 | è questo che io nego; e dichiaro di non capire come da un 220 4 | problema, se assumendo un fine (diciamo per brevità) umano, si ponesse 221 2 | nulla contro la tesi che difendo l'opporre che le norme o 222 5 | che è in sostanza la tesi difesa, tra gli altri, con grande 223 2 | condizioni e i fattori. Ma differisce dalle altre, perché suppone 224 2 | essere lunga, complicata e difficile, ma non richiede, ad essere 225 5 | stessa di quello.~Ma — senza dilungarmi su questo tema in una critica 226 2 | questo postulato, non bisogna dimenticare, ma anzi importa rilevare 227 4 | questo fine umano, non si dimostra né si può dimostrare. E 228 6 | rivelazione stessa può valere a dimostrar l'autorità di una piuttosto 229 5 | obbligazione è assunta, non posta o dimostrata; ossia o esiste: e la sua 230 4 | dimostrare. E quando par che si dimostri, gli è che si è assunto 231 4 | implicitamente assunto, che dipenda condizionalmente dalla condotta, 232 2 | se il loro valore si fa dipendere da questa loro universalità, 233 2 | fine e delle norme che ne dipendono una esigenza diversa, o 234 4 | ipotesi non la esclude.~Si dirà che in tal caso il fine 235 4 | coscienza che la sente e, direi, la vive già, e che accetta 236 4 | alle obbiezioni che toccano direttamente la nostra tesi.~ ~5. - In 237 6 | costruzione razionale dei diritti dell'uomo che piglia nome 238 4 | non soltanto relativo?~Non discuto se sia o non sia; perché 239 6 | infuori dell'obbligazione e al disopra dell'autorità obbligante, 240 6(6)| agente rimane qui al tutto in disparte.~ 241 5 | sentimento, a un motivo, a una disposizione che si manifesta nella coscienza 242 3 | seguire, secondo che le disposizioni sentimentali e volitive 243 2 | valore che nessuno fosse disposto a riconoscergli, e assumere 244 2 | tutti sanno, è sempre chi dissente dalle opinioni stabilite 245 2 | concetto io non mi sono dissimulato le difficoltà e le obbiezioni 246 2(1)| Prolegomeni a una morale distinta dalla metafisica e La dottrina 247 5 | deve essere considerata distintamente e un po' più a lungo.~ ~ 248 2 | distruggerla a chi la vuol distruggere; addita ai pietosi le vie 249 2 | chi la vuol conservare, a distruggerla a chi la vuol distruggere; 250 4 | intuisca e senta e creda diversamente. La costruzione dottrinale 251 3 | della morale: il fatto della diversità di contenuto nelle coscienze 252 5 | essere come è, l'uomo fosse diverso; seguisse la sua vera natura, 253 6 | la prima6, si presenta la domanda: Questa limitazione ha o 254 5 | bene oggettivo una morale dommatica, che rientra nel secondo 255 4 | Poniamo che sia. Forseché le dottrine che pongono un fine assoluto 256 | dove 257 2(3)| che si sia dato il peso dovuto alla considerazione che 258 | ecc. 259 | eccoci 260 5 | suo tono imperativo è un'eco, e vien meno se tace la 261 | egli 262 2(2)| valore per sé sono fini egoistici); e quindi, finché sono 263 6 | dell'universalità, non è un elemento contenuto nel dato stesso 264 6 | parla di maggiore sapienza o elevatezza o nobiltà dei precetti morali 265 5 | questo, nel primo dei casi enumerati. Se poi si intendesse dire 266 2 | esistenza la medesima o equivalente possibilità esteriore di 267 5 | ciò che è posto come fine equivalga per ciascuno a dover riconoscerlo 268 6(6)| prescrizioni di qualunque genere si equivalgono l'una l'altra. E forse è 269 6 | pregio di essere chiara e non equivoca. Ma appunto perciò essa 270 4 | dichiarassero di capire, equivochino sui termini. Perché non 271 2 | morale, «l'unica vera morale» erigendo a norme della condotta certe 272 4 | anche qui il persistere dell'errore; e l'uso di definire l'Etica 273 6(6)| permetto di non fermarmi ad esaminare la tesi della assoluta indifferenza 274 2 | Questa questione anzi ho esaminato di proposito, e le conclusioni 275 5 | tutto abusiva; l'espressione esatta è questa: compito dell'Etica 276 4 | possibilità l'ipotesi non la esclude.~Si dirà che in tal caso 277 4 | osservanza, cioè l'efficacia esecutiva. Il linguaggio favorisce 278 2 | che questa efficacia si esercita in favore di quei fini e 279 5 | fatto di assumerla come esistente non la pone in essere, né 280 6 | e soprattutto cessa di esistere, e, a fortiori, di essere 281 6 | possibilità di un sistema che è esistito ed esiste, e a me, forse 282 4 | relazione a un certo fine, esplicitamente o implicitamente assunto, 283 2 | vale anche meno.~Perché esponendo questo concetto io non mi 284 2 | qui non si tratta già di esporre quali sono le norme accettate, 285 6 | assegnare all'Etica l'ufficio di espositrice e interprete di questa.~ 286 6 | etica conforme al concetto esposto sul suo ufficio e i suoi 287 5 | o il dover riconoscere esprime una necessità puramente 288 5 | riconoscere il valore; o vuol esprimere una necessità diversa, e 289 2 | effetti, del quale esse leggi esprimono le condizioni e i fattori. 290 | essendo 291 4 | soluzione di un problema essenzialmente metafisico. Perché, assumendo 292 | esserne 293 4 | dichiara di voler tenersi estranea a qualunque affermazione 294 | et 295 1 | troppo, rispetto all'altra faccenda del perder tempo; perché 296 2 | universalità la coscienza faccia una stima pratica, attribuendole 297 | faccio 298 6(6)| ancor meno manifestamente falso questo che quello.~Non sarà 299 4 | relazioni della vita comune, familiare e sociale, non è più il 300 5 | coscienza si deve inchinare; e farebbe della morale del bene oggettivo 301 2(2)| più né meno di quel che farebbero nello stesso caso i consigli 302 | farlo 303 | farne 304 2 | esprimono le condizioni e i fattori. Ma differisce dalle altre, 305 2 | efficacia si esercita in favore di quei fini e di quelle 306 4 | esecutiva. Il linguaggio favorisce anche qui il persistere 307 1 | che il Varisco ha chiamato felicemente «i filosofi dell'oramai» 308 6(6)| Mi permetto di non fermarmi ad esaminare la tesi della 309 1 | chiamato felicemente «i filosofi dell'oramai» e quegli altri 310 1 | diritto. E chiedo scusa fin da ora al lettore se dovrò, 311 | finalmente 312 4 | fini relativi della vita finita, non possono essere dati 313 4 | la condotta in condizioni finite, da un al di là le norme 314 6(6)| importa nella ricetta è la firma del medico, e le prescrizioni 315 3 | condannare la conoscenza fisiologica, per esempio, della digestione, 316 4 | l'equivoco sul quale si fonda la pretesa esigenza dell' 317 4 | non possono essere dati o fondati dalla dottrina, ma soltanto 318 5 | questa forma la pretesa fondazione dell'imperativo categorico 319 2 | norme morali che non si fondi sopra una dottrina metafisica. 320 4 | della norma morale. È in fondo il medesimo già notato più 321 6 | astrazioni e di formalismo certi fonografi della sociologia.~Ma qui 322 6 | razionali?~E se la sua morale è formale, cessa perciò di avere il 323 6 | parlano di astrazioni e di formalismo certi fonografi della sociologia.~ 324 3 | ufficio informativo, non formativo; di guida, non di stimolo, 325 5 | categorico si riduce alla formulazione di un imperativo ipotetico, 326 5 | che essa riduca, traduca o formuli in norme i modi di condotta 327 2(3)| neppure l'altruismo può fornire una regola di condotta, 328 6 | dato dell'obbligazione, che fornisce al Kant il criterio supremo 329 4 | approda. Poniamo che sia. Forseché le dottrine che pongono 330 6 | Il che importa a ben piú forte ragione che tanto il fine 331 6 | cessa di esistere, e, a fortiori, di essere possibile?~Certamente 332 | fossero 333 6 | piglia nome dalla Rivoluzione francese sono ben lungi dal meritare 334 3 | ha senso il precetto «non frodare», e vano cercar di determinare 335 | fu 336 3 | volta per volta come da sé fuor dalle circostanze, per un 337 | furono 338 5 | assoluto sia necessaria a garantire questa osservanza, l'imperativo 339 1 | persuasione per altro non garantisce nulla, pur troppo, rispetto 340 4 | metafisica può dare: la garanzia dell'osservanza, cioè l' 341 5 | Questo riconoscimento non genera la coscienza dell'obbligo, 342 5 | cioè che la conoscenza generi la coscienza d'un obbligo. — 343 6 | confronto dell'affermazione generica e ambigua che «la morale 344 1 | si potrebbero chiamare i girasoli della filosofia (i due tipi 345 6 | rivelazione, è quello di giudice delle rivelazioni. Il che 346 6 | norma ad un'altra, cioè si giunge per un'altra via all'indifferenza 347 3 | della vita e della coscienza giuridica? E non è un luogo comune 348 3 | non si stabiliscono norme giuridiche determinate e precise, e 349 5 | anzi appunto perché lo giustificano gli tolgono il carattere 350 2(2)| non si può ragionevolmente giustificare; ossia viene a dire una 351 3 | il giudizio. Verissimo e giustissimo. Ma non conclude nulla al 352 2(3)| altruismo alla sua volta sia governato da una norma di giustizia.~ 353 3 | logica. —~Questa tesi ha il grave torto di confondere la morale 354 5(5)| però aver un senso, se si guarda bene; ma in un caso soltanto: 355 2(1)| dottrina delle due etiche di H. Spencer e la morale come 356 | hic 357 2 | metafisica, il campo delle idee e dei sentimenti morali. 358 3 | basta a rendere inutile l'igiene; o come non basta a condannare 359 4 | consiste nella pretesa illusoria che la dottrina possa e 360 2(3)| altruistica di ciascuno non impedisca o limiti una pari condotta 361 4 | dia alle norme autorità imperativa.~ ~7. - Ed eccoci all'argomento 362 5 | l'intendere la tesi cosí, implica che si ammetta la possibilità 363 6 | Kant crede bensí trovare implicita nel concetto del dovere, 364 5(5)| ragione delle condizioni che importano questa necessità o utilità 365 6 | qui al proposito nostro importerebbe vedere se la costruzione 366 5 | determinare quale sia la legge imposta da quel potere indiscutibile 367 3 | adducono, per mostrare la inanità di una costruzione normativa, 368 5 | quale la coscienza si deve inchinare; e farebbe della morale 369 2 | profonda e più tenace e più incoercibile dell'uomo il quale è socius, 370 5 | il carattere di obbligo incondizionato.~b) Oppure finalmente si 371 2 | congruo ad essa un fine incongruo, o si assumono come condizioni 372 4 | assunto tacitamente e come incorporato in modo surrettizio nel 373 2 | mezzi che quelli di una indagine scientifica.~ Che sia 374 3 | essa il composto del quale indica la combinazione. L'ufficio 375 5 | analizzata, se si usa ad indicar questo ufficio, è del tutto 376 3 | guida, non di stimolo, di indicatore, non di propulsore. E quelli 377 2 | che abbia, una efficacia indiretta nella valutazione dei fini, 378 5 | legge imposta da quel potere indiscutibile e irresistibile, di cui 379 6 | come assolutamente certe e indiscutibili; e le stesse prove sulle 380 5 | acquista valore di mezzo indispensabile al proseguimento del fine.~ 381 2 | né la conservazione dell'individuo più razionale di quella 382 4 | fare altro che dedurre, o indurre, o comporre a sistema, delle 383 3 | di norme di essere per sé inefficace a muovere l'azione non ha 384 4 | proposito della istanza sulla inefficacia della conoscenza a determinare 385 | Infatti 386 3 | può essere che un ufficio informativo, non formativo; di guida, 387 | innanzi 388 6(6)| che quello.~Non sarà però inopportuno avvertire che ogni questione 389 | Insomma 390 6 | dell'imperatività sia per sé insufficiente alla determinazione delle 391 2 | carattere necessariamente e insuperabilmente ipotetico; perché se il 392 6 | è manifesto, qualora si intenda con esso assumere nulla 393 4 | metafisico.~Cerchiamo di intenderci. Si supporrebbe risoluto 394 5 | come ideale etico. Ma l'intendere la tesi cosí, implica che 395 5 | casi enumerati. Se poi si intendesse dire che chi vuol essere 396 5 | e del quale intesero e intendono l'esigenza i moralisti i 397 6 | intende che la rivelazione da interpretare sia interna quanto se si 398 5 | più proprio, e del quale intesero e intendono l'esigenza i 399 5 | essere, e fu in effetto, inteso in più significati diversi; 400 4 | affermazioni a una coscienza che intuisca e senta e creda diversamente. 401 4 | che a fare appello a una intuizione o a una valutazione di cui 402 4 | valore siano dati nelle intuizioni o nelle credenze, dalle 403 4 | abbraccia, che la riveste e la investe di questo motivo, che la 404 6 | dal momento che è esso invocato a provare l'autorità del 405 2 | scientifico a una tale costruzione ipotetica bisogna negare la dipendenza 406 4 | analoga a quella dalla quale è ispirata l'altra pretesa che l'Etica 407 3 | coscienza morale. Come la guida istintiva dei bisogni e delle sensazioni 408 4 | condizioni finite, da un al di le norme per un al di qua; 409 4 | riescono a una forma più o meno larvata di imperativo ipotetico. 410 3 | inutile la dottrina morale. —~Lasciamo per ora la difficoltà capitale 411 1 | oltrepassato»? – Io mi rassegnerò a lasciarli sorridere; ma non son persuaso 412 6(7)| E lascio le difficoltà che nascono 413 2 | perché la relazione che lega le norme con quel fine potrà 414 4 | potrà mai dimostrare un legame di condizionalità tra un 415 1 | A leggere questo titolo, quelli che 416 5 | la pone in essere, né ne legittima per sé l'assunzione.~ ~***~ ~ 417 2 | credo aver dimostrato, legittimamente, come caratteristica di 418 2 | quanto possa parere ed essere legittimo prendere per concesso questo 419 | lei 420 2 | ripetuta, e che forma quasi il leitmotiv di un'opera che ha fatto 421 6 | argomento da sbrigarsi cosí alla lesta.~Basti per ora non aver 422 1 | chiedo scusa fin da ora al lettore se dovrò, richiamandomi 423 | li 424 2 | condizioni che negano o limitano questa universalità, le 425 4 | l'efficacia esecutiva. Il linguaggio favorisce anche qui il persistere 426 3 | non è un luogo comune la lode fatta a Roma di maestra 427 3 | premesse, nessun processo logico, nessun sistema di conoscenze 428 2 | con quel fine potrà essere lunga, complicata e difficile, 429 | lungo 430 3 | la lode fatta a Roma di maestra del diritto? Non si venga 431 | maggiore 432 2(3)| cioè che gli uni seguano la massima dell'altruismo, e gli altri 433 6 | forma dell'imperativo e la materia del precetto; ossia che 434 6 | ogni speciale contenuto materiale, si raccoglie tutto un sistema 435 | me 436 6(6)| nella ricetta è la firma del medico, e le prescrizioni di qualunque 437 6 | a nessuno può venire in mente di negare la possibilità 438 | Mentre 439 6 | francese sono ben lungi dal meritare il facile compatimento col 440 6(6)| ogni questione intorno al merito dell'agente rimane qui al 441 4 | mi par privo di interesse mettere in chiaro con l'analisi 442 3 | pone in essere la benché minima cosa; la conseguenza di 443 3 | della vita sociale, e non si misura dalla sua precisione e coerenza 444 3 | qualunque altra cosa al mondo, contingente multiforme 445 5 | e intendono l'esigenza i moralisti i quali credono di poter 446 3 | essere per sé inefficace a muovere l'azione non ha senso; come 447 2 | pone essa, né per sé vale a mutare.~ ~2. - Adunque la scienza 448 6(7)| lascio le difficoltà che nascono dalla necessità di ammettere 449 3 | dal fatto stesso da cui è nata la riflessione critica della 450 4 | ribadire il preconcetto, nato dalla preoccupazione pratica, 451 2 | della condotta certe leggi naturali comiche o biologiche o psichiche 452 2 | non ne toglie il carattere necessariamente e insuperabilmente ipotetico; 453 3 | fine e certe operazioni necessarie a raggiungerlo è ufficio 454 4 | quello come posto o voluto o necessitato da questo; ma in che modo 455 2 | questo postulato o se ne nega la legittimità, la determinazione 456 2 | giustizia delle condizioni che negano o limitano questa universalità, 457 2 | collettiva e individuale; e per negarle valore morale4, bisogna 458 6 | forse meno che ad altri, di negarne il valore.~Cosí la grande 459 4 | un valore assoluto; e si negasse la possibilità di una ulteriore 460 6 | non solo non possa essere negata, ma venga confermata la 461 2 | giustifica né l'una né l'altra negazione, il dichiarare «oltrepassato» 462 4 | metafisica. Ma è questo che io nego; e dichiaro di non capire 463 | nello 464 | nemmeno 465 | neppure 466 6 | sapienza o elevatezza o nobiltà dei precetti morali di una 467 5 | che costringe volenti e nolenti a seguirlo. — Intesa cosí 468 | nostra 469 | nunc 470 6 | ridotta è tutt'altro che nuova e straordinaria; ed ha, 471 5 | ricavare da una determinazione obbiettiva la constatazione di uno 472 5 | dalla dottrina; e la norma obbliga solo se ed in quanto i suoi 473 2 | farlo accettare o possa obbligare ad accettarlo. Essa non 474 5 | quali la coscienza si sente obbligata. Ma cosí la categoricità 475 3 | 4. - E prima di tutto occorre qualche parola su quella 476 6 | anche un certo contenutooccorrerebbe un'analisi assai meno sommaria; 477 | oltreché 478 3 | determinazione razionale. Oltrediché esso dipende dal sentimento 479 1 | trattando di argomenti non «oltrepassati».~Dico dunque che il problema, 480 6 | Basti per ora non aver omesso l'accenno.~ ~ 481 2 | quasi il leitmotiv di un'opera che ha fatto gran rumore, 482 3 | tra un certo fine e certe operazioni necessarie a raggiungerlo 483 2 | e vuota di significato l'opinione tante volte ripetuta, e 484 2 | sempre chi dissente dalle opinioni stabilite che ha torto; 485 6 | sono diverse e in parte opposte le rivelazioni religiose, 486 6 | storicamente diversi e anche opposti, come sono diverse e in 487 4 | E come poi, per il verso opposto, assumendo l'imperativo 488 5 | obbligo, perché la norma è ordinata a quel certo fine che è 489 5 | quella del fine a cui sono ordinate, ma da quel Potere del quale 490 5 | Presentare le norme come ordini di un Potere (qualunque 491 4 | In primo luogo si può osservare che la pretesa scienza della 492 2(3)| universalmente e costantemente osservata, senza contraddizione, o 493 4 | fatto, evidente ad ogni osservatore non del tutto superficiale, 494 1 | sorrideranno. – Non è «oramai» pacifico che di una scienza della 495 5 | diversa, e si riduce a un paralogismo; perché pretende ricavare 496 6 | facile compatimento col quale parlano di astrazioni e di formalismo 497 5 | del fine; ossia, in altre parole, determinare la relazione 498 6 | indipendentemente da ogni particolare rivelazione storica, e sopra 499 6 | legge che serve al Kant per passare dal dato del dovere all' 500 1 | si può parlare? E vale la pena di perdere il tempo attorno


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