1-pena | pensa-vuota
grassetto = Testo principale
Par. grigio = Testo di commento
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3 6 | 11. - Per tal modo, se il difetto
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9 5 | si riconosce l'esistenza.~3º Dimostrare che ciò che la
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11 5 | un imperativo ipotetico.~4º Dimostrare che ciò che la
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17 4 | dato della coscienza che la abbraccia, che la riveste e la investe
18 5 | questo ufficio, è del tutto abusiva; l'espressione esatta è
19 | accanto
20 6 | per ora non aver omesso l'accenno.~ ~
21 4 | direi, la vive già, e che accetta l'affermazione perché la
22 2 | cosa bisogna ammettere per accettarle; ma di determinare quali
23 2 | accettare o possa obbligare ad accettarlo. Essa non può che mostrare
24 2 | ricavate è relativo alla accettazione del postulato; e la derivazione
25 2(3)| gli altri o qualche altro accettino il sacrifizio, cioè che
26 3 | e dalla volontà, non si accorgono di confondere essi il conoscere
27 5 | condizione sine qua non, acquista valore di mezzo indispensabile
28 2 | chi la vuol distruggere; addita ai pietosi le vie della
29 3 | propulsore. E quelli che adducono, per mostrare la inanità
30 6 | attesta la sua autorità sono adoperate da ciascun'altra per asserire
31 | affatto
32 4 | si potrà bensí credere ed affermare che a raggiungerlo si richiede
33 4 | dottrina, ma soltanto assunti o affermati, è facile vedere che la
34 4 | far accettare queste sue affermazioni a una coscienza che intuisca
35 6(6)| questione intorno al merito dell'agente rimane qui al tutto in disparte.~
36 5 | che si sostituisce o si aggiunge al categorico. O riesce
37 | alcune
38 4 | pratica da cui nasce e si alimenta il preconcetto, e quale
39 | almeno
40 6 | contenuto qualsiasi ricavato d'altronde: nel qual caso è pur manifesto
41 2 | verità per un ciondolo chi ama più i ciondoli che la verità.~
42 6 | dell'affermazione generica e ambigua che «la morale deve dare
43 2 | l'esigenza invocata, sia ammessa in realtà, o sentita come
44 6 | che possa esserne ricavato analiticamente, ma è una sintesi nella
45 5 | ogni modo l'espressione analizzata, se si usa ad indicar questo
46 4 | una preoccupazione pratica analoga a quella dalla quale è ispirata
47 | anch'
48 | ancor
49 3 | indifferente a chi vuol andare, poniamo, a Canossa, conoscere
50 2 | valide per una coscienza che anteponga a ogni altra esigenza l'
51 6 | difficoltà; quella difficoltà, antica e notissima, dalla quale
52 2 | accettate, o di farne l'apologia; né di cercare che cosa
53 5 | l'imperativo categorico appare la condizione sine qua non,
54 6 | Ma appunto perciò essa fa apparire manifesta la difficoltà
55 5 | finalmente si intende che apprendere ciò che è posto come fine
56 4 | fatto la discussione non approda. Poniamo che sia. Forseché
57 4 | perché, per raggiungere o approssimarsi a quel fine sopraumano,
58 6 | essere l'obbligo, ma non l'approvazione interiore dell'obbligo,
59 5 | ragionevolezza, fa che la coscienza approvi l'autorità obbligante; cioè
60 2 | e non faccio una ipotesi arbitraria; poiché l'esigenza della
61 2 | senso, o sarebbe al tutto arbitrario e fuori di proposito, l'
62 5 | categorico. O riesce a un'argomentazione di questo genere: Siccome
63 1 | tutti, anche trattando di argomenti non «oltrepassati».~Dico
64 3 | quale sia la strada per arrivarvi. E il dire che non è la
65 5 | dell'obbligo categorico ne assegna le ragioni; il che equivale
66 4 | prestito, e sulle quali fanno assegnamento? E se è cosí, e non può
67 4 | supremo; cioè se gli si assegnasse un valore assoluto; e si
68 6 | adoperate da ciascun'altra per asserire la propria, e da tutte risuona
69 4 | la dottrina possa e debba assicurare per questo modo alle norme
70 5 | non esiste: e il fatto di assumerla come esistente non la pone
71 2 | scientifica. E del pari se si assumesse come regolatrice l'esigenza
72 2 | conclusioni: – che l'esigenza che assumo, e, credo aver dimostrato,
73 4 | dalla dottrina, ma soltanto assunti o affermati, è facile vedere
74 6 | allora si ammette che, astrazion fatta da questo carattere
75 6 | compatimento col quale parlano di astrazioni e di formalismo certi fonografi
76 2(2)| determinare quale sia la condotta atta a raggiungerlo; cioè che
77 6 | sulle quali una rivelazione attesta la sua autorità sono adoperate
78 5 | anche senza o contro l'attestazione della coscienza. Il che
79 1 | pena di perdere il tempo attorno a un problema «oltrepassato»? –
80 2 | faccia una stima pratica, attribuendole un valore e un'autorità
81 2 | e fuori di proposito, l'attribuire in ipotesi al fine un valore
82 5 | sia che non senta di dover attribuirgli quel valore. Ossia non si
83 2 | valore di universale priorità attribuito al fine, e quindi alle norme.
84 5 | interpretazione tipica, più audace e radicale, del pensiero
85 | avea
86 | Avrei
87 3 | sanno come la digestione avvenga.~ ~***~ ~
88 6(6)| Non sarà però inopportuno avvertire che ogni questione intorno
89 6 | comandate o proibite, come avviene quando si parla di maggiore
90 2 | sostituire la metafisica, e bandirla proprio da quel campo che
91 2 | torto; e deve rassegnarsi a battere e ribattere per tutti i
92 2(2)| della ragione. Con questo bel risultato: che gli uomini
93 | benché
94 2 | ricerca di qualsivoglia dei beni ai quali la convivenza e
95 1 | far perdere, come sappiamo benissimo tutti, anche trattando di
96 2 | leggi naturali comiche o biologiche o psichiche o sociologiche
97 5 | o serve a dimostrare che bisognerebbe ragionevolmente trovar buona
98 3 | Come la guida istintiva dei bisogni e delle sensazioni non basta
99 2(2)| è mai fine per sé, ma ha bisogno di essere giustificato da
100 4 | assumendo un fine (diciamo per brevità) umano, si ponesse questo
101 1 | parlare, più spesso che le buone regole non consiglino, in
102 3 | vuol andare, poniamo, a Canossa, conoscere quale sia la
103 2 | soprattutto quelle che fanno capo alla affermazione comune
104 4 | soprannaturale; essendo il proprio e caratteristico del soprannaturale e del
105 5 | di questo, nel primo dei casi enumerati. Se poi si intendesse
106 3 | precetto «non frodare», e vano cercar di determinare in che la
107 2 | farne l'apologia; né di cercare che cosa bisogna ammettere
108 5 | sentirsi obbligati a volerlo e cercarlo. Questo riconoscimento non
109 6 | medesimo tono di comando.~Si cercherà il criterio della scelta
110 4 | un problema metafisico.~Cerchiamo di intenderci. Si supporrebbe
111 | certi
112 6(8)| trattato di proposito altrove. Cfr. Prolegomeni, ecc.~
113 2 | ragione. Perché se ciò che si chiama uso della ragione può avere,
114 4 | si è fatta quella che ho chiamata una sopravvalutazione metafisica
115 1 | quelli che il Varisco ha chiamato felicemente «i filosofi
116 6 | obbligatorie» il pregio di essere chiara e non equivoca. Ma appunto
117 2 | ma anzi importa rilevare chiaramente, che il fine e le norme
118 6 | supremo della morale.~Ma a ben chiarire questo punto — come, anche
119 5 | visto, e come avea notato chiarissimamente il Kant, non si può per
120 1 | Filosofia del diritto. E chiedo scusa fin da ora al lettore
121 3 | pretendere che una formula chimica produca essa il composto
122 2 | tutti i versi lo stesso chiodo.~ ~***~ ~
123 | ciascun'
124 | ciascuna
125 2 | un ciondolo chi ama più i ciondoli che la verità.~Ma forse
126 2 | taccia la verità per un ciondolo chi ama più i ciondoli che
127 6 | storiche, dalla cui presenza è circoscritta la sua validità?~Se la limitazione
128 3 | multiforme e variabile in ogni circostanza, e sfugge ad ogni tentativo
129 1 | della filosofia (i due tipi coincidono in parte, ma non in tutto)
130 2 | razionale che l'utile della collettività.~Razionali non sono i fini,
131 6 | nella natura delle cose comandate o proibite, come avviene
132 2 | condotta certe leggi naturali comiche o biologiche o psichiche
133 6 | lungi dal meritare il facile compatimento col quale parlano di astrazioni
134 2 | fine potrà essere lunga, complicata e difficile, ma non richiede,
135 4 | che dedurre, o indurre, o comporre a sistema, delle norme o
136 3 | chimica produca essa il composto del quale indica la combinazione.
137 3 | diverse; e poniamo — senza concedere — che l'intuito basti per
138 4 | e in quanto la coscienza concepisce, o meglio sente e vuole,
139 3 | Verissimo e giustissimo. Ma non conclude nulla al proposito. Perché
140 2 | ad ogni altra esigenza.~Concludendo: la scienza normativa etica,
141 2 | saranno diverse.~ ~3. - Ma non concluderebbe nulla contro la tesi che
142 5 | obbligatoria conduce a questa conclusione: o si intende che «fondare
143 4 | in ogni tempo e luogo, concordassero nel sentire come obbligatoria
144 3 | igiene; o come non basta a condannare la conoscenza fisiologica,
145 4 | dimostrare un legame di condizionalità tra un certo modo di operare
146 4 | implicitamente assunto, che dipenda condizionalmente dalla condotta, cioè che
147 4 | un effetto che può essere condizionato da mezzi puramente umani
148 6 | contenuto, si è inevitabilmente condotti, come l'analisi precedente
149 5 | fondare una norma obbligatoria conduce a questa conclusione: o
150 6 | essere negata, ma venga confermata la legittimità di una scienza
151 6 | straordinaria; ed ha, in confronto dell'affermazione generica
152 3 | la morale colla moralità; confusione sulla quale dovrò tornare
153 2 | quell'analisi non furono confutate. Avrei dunque, «in tesi
154 3 | premesse l'azione. Nessun congegno di premesse, nessun processo
155 2 | diversa, o se si pone come congruo ad essa un fine incongruo,
156 3 | logico, nessun sistema di conoscenze pone in essere la benché
157 2 | non richiede, ad essere conosciuta, altri mezzi che quelli
158 6 | possano e debbano essere conosciute e determinate all'infuori
159 6 | l'una e l'altra di queste conseguenze: o la assoluta indifferenza
160 2 | riesce, i mezzi che servono a conservar la vita a chi la vuol conservare,
161 2 | conservar la vita a chi la vuol conservare, a distruggerla a chi la
162 2 | razionale del progresso, né la conservazione dell'individuo più razionale
163 5 | queste due tesi deve essere considerata distintamente e un po' più
164 2 | considera se stesso, ed è considerato, come persona a pari titolo
165 2(3)| dato il peso dovuto alla considerazione che non solo l'egoismo,
166 2(2)| farebbero nello stesso caso i consigli della ragione. Con questo
167 1 | che le buone regole non consiglino, in prima persona.~ ~***~ ~
168 2(2)| anche il precetto o il consiglio di non seguire la ragione,
169 3 | determinare in che la frode consista, perché la frode è, forse
170 4 | constatazione di fatto, consiste nella pretesa illusoria
171 2 | qualsivoglia scienza precettiva, consistere in altro che in un sistema
172 4 | perché si tratta in ultimo di constatare un fatto di coscienza, e
173 5 | categoricità del precetto è constatata e assunta, non posta, né
174 2 | condotta richieste dal fine contemplato non perde nulla del suo
175 6 | dato dell'obbligazione è contenuta ad un tempo la forma dell'
176 2 | accetti come valido e fuori di contestazione.~Se non è ammesso, è vano
177 2(2)| essere ragionevoli per... continuare ad essere egoisti.~
178 5 | stessa di questa esigenza è contraddittoria, perché a convincere la
179 2(3)| costantemente osservata, senza contraddizione, o senza che sia necessario
180 2 | come morali sono diverse o contrarie a quelle proposte e ricavate
181 4 | la dottrina dei doveri, contribuisce a ribadire il preconcetto,
182 3 | fare, ma di sapere quel che convenga fare, chi si proponga e
183 5 | contraddittoria, perché a convincere la necessità dell'obbligo
184 2 | qualsivoglia dei beni ai quali la convivenza e cooperazione sociale è
185 2 | ai quali la convivenza e cooperazione sociale è mezzo. – Supponendo
186 5 | Dimostrare che la norma proposta corrisponde a un sentimento, a un motivo,
187 2 | esigenza e un fine possibile corrispondente.~Di qui si vede quanto sia
188 2 | che il fine e le norme corrispondenti hanno quel valore che si
189 4 | affermazione perché la trova corrispondere a ciò che è già dato in
190 2(1)| Mi riferisco qui e nel corso di questo scritto, ai due
191 2(3)| uomini universalmente e costantemente osservata, senza contraddizione,
192 5 | natura) irresistibile, che costringe volenti e nolenti a seguirlo. —
193 4 | coscienza che intuisca e senta e creda diversamente. La costruzione
194 4 | essere altrimenti, se la credenza nel fine e il riconoscimento
195 4 | nelle intuizioni o nelle credenze, dalle quali li prendono,
196 5 | esigenza i moralisti i quali credono di poter ricavare l'obbligo
197 4 | metafisica, per la quale sia creduto mezzo alla sua volta, o
198 6 | dell'altra, poiché tutte si dànno come assolutamente certe
199 6 | io non intendo affatto di darle il valore di una dimostrazione
200 6 | si suppone che possano e debbano essere conosciute e determinate
201 4 | individuale e sociale.~Le norme dedotte da questo fine subordinato
202 4 | assoluto quello da cui si deducono le norme, ma un fine umano,
203 4 | dell'errore; e l'uso di definire l'Etica la scienza o la
204 4 | ultimo assolutamente, come definitivamente supremo; cioè se gli si
205 | degli
206 3 | naturale che è più fine e delicato di qualunque deduzione scientifica.
207 4 | relativo, che poi se ne deriva; cioè in ultima analisi
208 4 | si presentano bensí come derivate anch'esse dal fine assoluto,
209 4 | quale quei precetti sono derivati. E se anche tutte le coscienze
210 6 | assumere nulla piú che la forma destinata a rivestire un contenuto
211 3 | anzi, e appunto perciò, lo determina. E rimproverare a un sistema
212 2 | fine conforme all'esigenza detta. Se si riconosce come caratteristica
213 1 | richiamandomi a cose già dette, parlare, più spesso che
214 2 | che la verità.~Ma forse dicendo cosí si è ancora giusti
215 5 | utile che valga; come chi dicesse un'autorità che si fa valere
216 4 | morale, nell'atto stesso che dichiara di voler tenersi estranea
217 2 | né l'altra negazione, il dichiarare «oltrepassato» il problema
218 4 | dubito che quelli i quali dichiarassero di capire, equivochino sui
219 4 | è questo che io nego; e dichiaro di non capire come da un
220 4 | problema, se assumendo un fine (diciamo per brevità) umano, si ponesse
221 2 | nulla contro la tesi che difendo l'opporre che le norme o
222 5 | che è in sostanza la tesi difesa, tra gli altri, con grande
223 2 | condizioni e i fattori. Ma differisce dalle altre, perché suppone
224 2 | essere lunga, complicata e difficile, ma non richiede, ad essere
225 5 | stessa di quello.~Ma — senza dilungarmi su questo tema in una critica
226 2 | questo postulato, non bisogna dimenticare, ma anzi importa rilevare
227 4 | questo fine umano, non si dimostra né si può dimostrare. E
228 6 | rivelazione stessa può valere a dimostrar l'autorità di una piuttosto
229 5 | obbligazione è assunta, non posta o dimostrata; ossia o esiste: e la sua
230 4 | dimostrare. E quando par che si dimostri, gli è che si è assunto
231 4 | implicitamente assunto, che dipenda condizionalmente dalla condotta,
232 2 | se il loro valore si fa dipendere da questa loro universalità,
233 2 | fine e delle norme che ne dipendono una esigenza diversa, o
234 4 | ipotesi non la esclude.~Si dirà che in tal caso il fine
235 4 | coscienza che la sente e, direi, la vive già, e che accetta
236 4 | alle obbiezioni che toccano direttamente la nostra tesi.~ ~5. - In
237 6 | costruzione razionale dei diritti dell'uomo che piglia nome
238 4 | non soltanto relativo?~Non discuto se sia o non sia; perché
239 6 | infuori dell'obbligazione e al disopra dell'autorità obbligante,
240 6(6)| agente rimane qui al tutto in disparte.~
241 5 | sentimento, a un motivo, a una disposizione che si manifesta nella coscienza
242 3 | seguire, secondo che le disposizioni sentimentali e volitive
243 2 | valore che nessuno fosse disposto a riconoscergli, e assumere
244 2 | tutti sanno, è sempre chi dissente dalle opinioni stabilite
245 2 | concetto io non mi sono dissimulato le difficoltà e le obbiezioni
246 2(1)| Prolegomeni a una morale distinta dalla metafisica e La dottrina
247 5 | deve essere considerata distintamente e un po' più a lungo.~ ~
248 2 | distruggerla a chi la vuol distruggere; addita ai pietosi le vie
249 2 | chi la vuol conservare, a distruggerla a chi la vuol distruggere;
250 4 | intuisca e senta e creda diversamente. La costruzione dottrinale
251 3 | della morale: il fatto della diversità di contenuto nelle coscienze
252 5 | essere come è, l'uomo fosse diverso; seguisse la sua vera natura,
253 6 | la prima6, si presenta la domanda: Questa limitazione ha o
254 5 | bene oggettivo una morale dommatica, che rientra nel secondo
255 4 | Poniamo che sia. Forseché le dottrine che pongono un fine assoluto
256 | dove
257 2(3)| che si sia dato il peso dovuto alla considerazione che
258 | ecc.
259 | eccoci
260 5 | suo tono imperativo è un'eco, e vien meno se tace la
261 | egli
262 2(2)| valore per sé sono fini egoistici); e quindi, finché sono
263 6 | dell'universalità, non è un elemento contenuto nel dato stesso
264 6 | parla di maggiore sapienza o elevatezza o nobiltà dei precetti morali
265 5 | questo, nel primo dei casi enumerati. Se poi si intendesse dire
266 2 | esistenza la medesima o equivalente possibilità esteriore di
267 5 | ciò che è posto come fine equivalga per ciascuno a dover riconoscerlo
268 6(6)| prescrizioni di qualunque genere si equivalgono l'una l'altra. E forse è
269 6 | pregio di essere chiara e non equivoca. Ma appunto perciò essa
270 4 | dichiarassero di capire, equivochino sui termini. Perché non
271 2 | morale, «l'unica vera morale» erigendo a norme della condotta certe
272 4 | anche qui il persistere dell'errore; e l'uso di definire l'Etica
273 6(6)| permetto di non fermarmi ad esaminare la tesi della assoluta indifferenza
274 2 | Questa questione anzi ho esaminato di proposito, e le conclusioni
275 5 | tutto abusiva; l'espressione esatta è questa: compito dell'Etica
276 4 | possibilità l'ipotesi non la esclude.~Si dirà che in tal caso
277 4 | osservanza, cioè l'efficacia esecutiva. Il linguaggio favorisce
278 2 | che questa efficacia si esercita in favore di quei fini e
279 5 | fatto di assumerla come esistente non la pone in essere, né
280 6 | e soprattutto cessa di esistere, e, a fortiori, di essere
281 6 | possibilità di un sistema che è esistito ed esiste, e a me, forse
282 4 | relazione a un certo fine, esplicitamente o implicitamente assunto,
283 2 | vale anche meno.~Perché esponendo questo concetto io non mi
284 2 | qui non si tratta già di esporre quali sono le norme accettate,
285 6 | assegnare all'Etica l'ufficio di espositrice e interprete di questa.~
286 6 | etica conforme al concetto esposto sul suo ufficio e i suoi
287 5 | o il dover riconoscere esprime una necessità puramente
288 5 | riconoscere il valore; o vuol esprimere una necessità diversa, e
289 2 | effetti, del quale esse leggi esprimono le condizioni e i fattori.
290 | essendo
291 4 | soluzione di un problema essenzialmente metafisico. Perché, assumendo
292 | esserne
293 4 | dichiara di voler tenersi estranea a qualunque affermazione
294 | et
295 1 | troppo, rispetto all'altra faccenda del perder tempo; perché
296 2 | universalità la coscienza faccia una stima pratica, attribuendole
297 | faccio
298 6(6)| ancor meno manifestamente falso questo che quello.~Non sarà
299 4 | relazioni della vita comune, familiare e sociale, non è più il
300 5 | coscienza si deve inchinare; e farebbe della morale del bene oggettivo
301 2(2)| più né meno di quel che farebbero nello stesso caso i consigli
302 | farlo
303 | farne
304 2 | esprimono le condizioni e i fattori. Ma differisce dalle altre,
305 2 | efficacia si esercita in favore di quei fini e di quelle
306 4 | esecutiva. Il linguaggio favorisce anche qui il persistere
307 1 | che il Varisco ha chiamato felicemente «i filosofi dell'oramai»
308 6(6)| Mi permetto di non fermarmi ad esaminare la tesi della
309 1 | chiamato felicemente «i filosofi dell'oramai» e quegli altri
310 1 | diritto. E chiedo scusa fin da ora al lettore se dovrò,
311 | finalmente
312 4 | fini relativi della vita finita, non possono essere dati
313 4 | la condotta in condizioni finite, da un al di là le norme
314 6(6)| importa nella ricetta è la firma del medico, e le prescrizioni
315 3 | condannare la conoscenza fisiologica, per esempio, della digestione,
316 4 | l'equivoco sul quale si fonda la pretesa esigenza dell'
317 4 | non possono essere dati o fondati dalla dottrina, ma soltanto
318 5 | questa forma la pretesa fondazione dell'imperativo categorico
319 2 | norme morali che non si fondi sopra una dottrina metafisica.
320 4 | della norma morale. È in fondo il medesimo già notato più
321 6 | astrazioni e di formalismo certi fonografi della sociologia.~Ma qui
322 6 | razionali?~E se la sua morale è formale, cessa perciò di avere il
323 6 | parlano di astrazioni e di formalismo certi fonografi della sociologia.~
324 3 | ufficio informativo, non formativo; di guida, non di stimolo,
325 5 | categorico si riduce alla formulazione di un imperativo ipotetico,
326 5 | che essa riduca, traduca o formuli in norme i modi di condotta
327 2(3)| neppure l'altruismo può fornire una regola di condotta,
328 6 | dato dell'obbligazione, che fornisce al Kant il criterio supremo
329 4 | approda. Poniamo che sia. Forseché le dottrine che pongono
330 6 | Il che importa a ben piú forte ragione che tanto il fine
331 6 | cessa di esistere, e, a fortiori, di essere possibile?~Certamente
332 | fossero
333 6 | piglia nome dalla Rivoluzione francese sono ben lungi dal meritare
334 3 | ha senso il precetto «non frodare», e vano cercar di determinare
335 | fu
336 3 | volta per volta come da sé fuor dalle circostanze, per un
337 | furono
338 5 | assoluto sia necessaria a garantire questa osservanza, l'imperativo
339 1 | persuasione per altro non garantisce nulla, pur troppo, rispetto
340 4 | metafisica può dare: la garanzia dell'osservanza, cioè l'
341 5 | Questo riconoscimento non genera la coscienza dell'obbligo,
342 5 | cioè che la conoscenza generi la coscienza d'un obbligo. —
343 6 | confronto dell'affermazione generica e ambigua che «la morale
344 1 | si potrebbero chiamare i girasoli della filosofia (i due tipi
345 6 | rivelazione, è quello di giudice delle rivelazioni. Il che
346 6 | norma ad un'altra, cioè si giunge per un'altra via all'indifferenza
347 3 | della vita e della coscienza giuridica? E non è un luogo comune
348 3 | non si stabiliscono norme giuridiche determinate e precise, e
349 5 | anzi appunto perché lo giustificano gli tolgono il carattere
350 2(2)| non si può ragionevolmente giustificare; ossia viene a dire una
351 3 | il giudizio. Verissimo e giustissimo. Ma non conclude nulla al
352 2(3)| altruismo alla sua volta sia governato da una norma di giustizia.~
353 3 | logica. —~Questa tesi ha il grave torto di confondere la morale
354 5(5)| però aver un senso, se si guarda bene; ma in un caso soltanto:
355 2(1)| dottrina delle due etiche di H. Spencer e la morale come
356 | hic
357 2 | metafisica, il campo delle idee e dei sentimenti morali.
358 3 | basta a rendere inutile l'igiene; o come non basta a condannare
359 4 | consiste nella pretesa illusoria che la dottrina possa e
360 2(3)| altruistica di ciascuno non impedisca o limiti una pari condotta
361 4 | dia alle norme autorità imperativa.~ ~7. - Ed eccoci all'argomento
362 5 | l'intendere la tesi cosí, implica che si ammetta la possibilità
363 6 | Kant crede bensí trovare implicita nel concetto del dovere,
364 5(5)| ragione delle condizioni che importano questa necessità o utilità
365 6 | qui al proposito nostro importerebbe vedere se la costruzione
366 5 | determinare quale sia la legge imposta da quel potere indiscutibile
367 3 | adducono, per mostrare la inanità di una costruzione normativa,
368 5 | quale la coscienza si deve inchinare; e farebbe della morale
369 2 | profonda e più tenace e più incoercibile dell'uomo il quale è socius,
370 5 | il carattere di obbligo incondizionato.~b) Oppure finalmente si
371 2 | congruo ad essa un fine incongruo, o si assumono come condizioni
372 4 | assunto tacitamente e come incorporato in modo surrettizio nel
373 2 | mezzi che quelli di una indagine scientifica.~2º Che sia
374 3 | essa il composto del quale indica la combinazione. L'ufficio
375 5 | analizzata, se si usa ad indicar questo ufficio, è del tutto
376 3 | guida, non di stimolo, di indicatore, non di propulsore. E quelli
377 2 | che abbia, una efficacia indiretta nella valutazione dei fini,
378 5 | legge imposta da quel potere indiscutibile e irresistibile, di cui
379 6 | come assolutamente certe e indiscutibili; e le stesse prove sulle
380 5 | acquista valore di mezzo indispensabile al proseguimento del fine.~
381 2 | né la conservazione dell'individuo più razionale di quella
382 4 | fare altro che dedurre, o indurre, o comporre a sistema, delle
383 3 | di norme di essere per sé inefficace a muovere l'azione non ha
384 4 | proposito della istanza sulla inefficacia della conoscenza a determinare
385 | Infatti
386 3 | può essere che un ufficio informativo, non formativo; di guida,
387 | innanzi
388 6(6)| che quello.~Non sarà però inopportuno avvertire che ogni questione
389 | Insomma
390 6 | dell'imperatività sia per sé insufficiente alla determinazione delle
391 2 | carattere necessariamente e insuperabilmente ipotetico; perché se il
392 6 | è manifesto, qualora si intenda con esso assumere nulla
393 4 | metafisico.~Cerchiamo di intenderci. Si supporrebbe risoluto
394 5 | come ideale etico. Ma l'intendere la tesi cosí, implica che
395 5 | casi enumerati. Se poi si intendesse dire che chi vuol essere
396 5 | e del quale intesero e intendono l'esigenza i moralisti i
397 6 | intende che la rivelazione da interpretare sia interna quanto se si
398 5 | più proprio, e del quale intesero e intendono l'esigenza i
399 5 | essere, e fu in effetto, inteso in più significati diversi;
400 4 | affermazioni a una coscienza che intuisca e senta e creda diversamente.
401 4 | che a fare appello a una intuizione o a una valutazione di cui
402 4 | valore siano dati nelle intuizioni o nelle credenze, dalle
403 4 | abbraccia, che la riveste e la investe di questo motivo, che la
404 6 | dal momento che è esso invocato a provare l'autorità del
405 2 | scientifico a una tale costruzione ipotetica bisogna negare la dipendenza
406 4 | analoga a quella dalla quale è ispirata l'altra pretesa che l'Etica
407 3 | coscienza morale. Come la guida istintiva dei bisogni e delle sensazioni
408 4 | condizioni finite, da un al di là le norme per un al di qua;
409 4 | riescono a una forma più o meno larvata di imperativo ipotetico.
410 3 | inutile la dottrina morale. —~Lasciamo per ora la difficoltà capitale
411 1 | oltrepassato»? – Io mi rassegnerò a lasciarli sorridere; ma non son persuaso
412 6(7)| E lascio le difficoltà che nascono
413 2 | perché la relazione che lega le norme con quel fine potrà
414 4 | potrà mai dimostrare un legame di condizionalità tra un
415 1 | A leggere questo titolo, quelli che
416 5 | la pone in essere, né ne legittima per sé l'assunzione.~ ~***~ ~
417 2 | credo aver dimostrato, legittimamente, come caratteristica di
418 2 | quanto possa parere ed essere legittimo prendere per concesso questo
419 | lei
420 2 | ripetuta, e che forma quasi il leitmotiv di un'opera che ha fatto
421 6 | argomento da sbrigarsi cosí alla lesta.~Basti per ora non aver
422 1 | chiedo scusa fin da ora al lettore se dovrò, richiamandomi
423 | li
424 2 | condizioni che negano o limitano questa universalità, le
425 4 | l'efficacia esecutiva. Il linguaggio favorisce anche qui il persistere
426 3 | non è un luogo comune la lode fatta a Roma di maestra
427 3 | premesse, nessun processo logico, nessun sistema di conoscenze
428 2 | con quel fine potrà essere lunga, complicata e difficile,
429 | lungo
430 3 | la lode fatta a Roma di maestra del diritto? Non si venga
431 | maggiore
432 2(3)| cioè che gli uni seguano la massima dell'altruismo, e gli altri
433 6 | forma dell'imperativo e la materia del precetto; ossia che
434 6 | ogni speciale contenuto materiale, si raccoglie tutto un sistema
435 | me
436 6(6)| nella ricetta è la firma del medico, e le prescrizioni di qualunque
437 6 | a nessuno può venire in mente di negare la possibilità
438 | Mentre
439 6 | francese sono ben lungi dal meritare il facile compatimento col
440 6(6)| ogni questione intorno al merito dell'agente rimane qui al
441 4 | mi par privo di interesse mettere in chiaro con l'analisi
442 3 | pone in essere la benché minima cosa; la conseguenza di
443 3 | della vita sociale, e non si misura dalla sua precisione e coerenza
444 3 | qualunque altra cosa al mondo, contingente multiforme
445 5 | e intendono l'esigenza i moralisti i quali credono di poter
446 3 | essere per sé inefficace a muovere l'azione non ha senso; come
447 2 | pone essa, né per sé vale a mutare.~ ~2. - Adunque la scienza
448 6(7)| lascio le difficoltà che nascono dalla necessità di ammettere
449 3 | dal fatto stesso da cui è nata la riflessione critica della
450 4 | ribadire il preconcetto, nato dalla preoccupazione pratica,
451 2 | della condotta certe leggi naturali comiche o biologiche o psichiche
452 2 | non ne toglie il carattere necessariamente e insuperabilmente ipotetico;
453 3 | fine e certe operazioni necessarie a raggiungerlo è ufficio
454 4 | quello come posto o voluto o necessitato da questo; ma in che modo
455 2 | questo postulato o se ne nega la legittimità, la determinazione
456 2 | giustizia delle condizioni che negano o limitano questa universalità,
457 2 | collettiva e individuale; e per negarle valore morale4, bisogna
458 6 | forse meno che ad altri, di negarne il valore.~Cosí la grande
459 4 | un valore assoluto; e si negasse la possibilità di una ulteriore
460 6 | non solo non possa essere negata, ma venga confermata la
461 2 | giustifica né l'una né l'altra negazione, il dichiarare «oltrepassato»
462 4 | metafisica. Ma è questo che io nego; e dichiaro di non capire
463 | nello
464 | nemmeno
465 | neppure
466 6 | sapienza o elevatezza o nobiltà dei precetti morali di una
467 5 | che costringe volenti e nolenti a seguirlo. — Intesa cosí
468 | nostra
469 | nunc
470 6 | ridotta è tutt'altro che nuova e straordinaria; ed ha,
471 5 | ricavare da una determinazione obbiettiva la constatazione di uno
472 5 | dalla dottrina; e la norma obbliga solo se ed in quanto i suoi
473 2 | farlo accettare o possa obbligare ad accettarlo. Essa non
474 5 | quali la coscienza si sente obbligata. Ma cosí la categoricità
475 3 | 4. - E prima di tutto occorre qualche parola su quella
476 6 | anche un certo contenuto — occorrerebbe un'analisi assai meno sommaria;
477 | oltreché
478 3 | determinazione razionale. Oltrediché esso dipende dal sentimento
479 1 | trattando di argomenti non «oltrepassati».~Dico dunque che il problema,
480 6 | Basti per ora non aver omesso l'accenno.~ ~
481 2 | quasi il leitmotiv di un'opera che ha fatto gran rumore,
482 3 | tra un certo fine e certe operazioni necessarie a raggiungerlo
483 2 | e vuota di significato l'opinione tante volte ripetuta, e
484 2 | sempre chi dissente dalle opinioni stabilite che ha torto;
485 6 | sono diverse e in parte opposte le rivelazioni religiose,
486 6 | storicamente diversi e anche opposti, come sono diverse e in
487 4 | E come poi, per il verso opposto, assumendo l'imperativo
488 5 | obbligo, perché la norma è ordinata a quel certo fine che è
489 5 | quella del fine a cui sono ordinate, ma da quel Potere del quale
490 5 | Presentare le norme come ordini di un Potere (qualunque
491 4 | In primo luogo si può osservare che la pretesa scienza della
492 2(3)| universalmente e costantemente osservata, senza contraddizione, o
493 4 | fatto, evidente ad ogni osservatore non del tutto superficiale,
494 1 | sorrideranno. – Non è «oramai» pacifico che di una scienza della
495 5 | diversa, e si riduce a un paralogismo; perché pretende ricavare
496 6 | facile compatimento col quale parlano di astrazioni e di formalismo
497 5 | del fine; ossia, in altre parole, determinare la relazione
498 6 | indipendentemente da ogni particolare rivelazione storica, e sopra
499 6 | legge che serve al Kant per passare dal dato del dovere all'
500 1 | si può parlare? E vale la pena di perdere il tempo attorno
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