1-intel | inten-unive | urge-vuole
grassetto = Testo principale
Cap., § grigio = Testo di commento
1 | 1
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3 1, 11 | 11. — Razionalismo politico (
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12 1, 3(1) | le due esigenze diverse: 1° il giudizio sul valore dell'
13 | 2
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15 | 21
16 | 22
17 | 23
18 1, 3(1) | operante (al disinteresse); 2° e il giudizio sul merito
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21 | 5
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24 | 8
25 | 9
26 2, 23 | fatta propria da lei. E se abdica, la sua abdicazione deve
27 2, 23 | lei. E se abdica, la sua abdicazione deve essere voluta da lei;
28 1, 3(1) | sacrificio (si pensi allo scambio abituale dei termini: buono e lodevole
29 1, 9 | servitú della politica; ma le accadde come al cavallo della favola
30 2, 21 | senso si può dire che cosí accade realmente per la fede di
31 2, 20 | minori) analogo a quello accennato sopra sul contenuto politico;
32 2, 19(10)| apprezzamento morale (se non fosse l'accenno generico ai doveri del proprio
33 1, 13 | interiore e vita esteriore è accentuata dalla reazione antirazionalistica
34 2, 23 | valere, di essere provata, accettata, fatta propria da lei. E
35 1, 4 | come obbligatorie e sono accettate come giuste nella società,
36 2, 20 | nella religione soltanto la accettazione di quei postulati metafisici,
37 2, 16 | di chi rispettivamente le accetti e professi, soltanto se
38 2, 16 | coscienza che si foggia o accoglie una scala di valori pretendesse
39 1, 3 | fondamentalmente opposte, che si accompagnano, ma si combattono senza
40 1, 6 | quale è poi normalmente accompagnata se non surrogata da aspettazioni
41 1, 3 | ma si combattono senza accordarsi e senza escludersi del tutto
42 1, 9 | conciliazione trovata6.~L'accordo delle due morali e delle
43 1, 3 | contrasti non solo dall'accostamento o dalla sovrapposizione
44 2, 19 | difendere il diritto di tutti, acquista, guardato per questo rispetto,
45 2, 19(10)| L'adattamento di tutte le classi sociali
46 2, 19(10)| convenienza egoistica si adeguarono alle esigenze della produzione
47 2, 22 | di una metafisica che sia adeguata alle aspirazioni piú elevate
48 1, 5 | soggettivamente come motivo adeguato di azione per ogni persona
49 1, 2 | problemi che a volta a volta le affaticano, pare che possa dar luce
50 2, 21 | ha bisogno per vivere di affermarsi e di effondersi e far proseliti;
51 2, 21 | suo contenuto è pensato e affermato internamente con la certezza
52 1, 9 | con occhio chiaro e con affetto puro» veramente meravigliosa;
53 2, 19 | razionalismo giuridico ne ha aggiunto una nuova, propria e caratteristica
54 | agli
55 1, 9 | della favola che per aver l'aiuto dell'uomo s'era fatto imbrigliare
56 1, 5 | sensibile, e chiedere le ali per levarsi dalla terra
57 1, 5 | stessa religione, di cui si alimenta la riverenza e l'ossequio
58 2, 20 | religione positiva.~Ora qui si alimentano le radici di un doppio conflitto (
59 | almeno
60 1, 12 | maggiore, di ideali piú alti e piú ardui; come rampolla «
61 | altrui
62 1, 2 | valutazione morale (per esempio amare il bene, o invece: osservare
63 | ambedue
64 1, 8 | altra, ciascuna in un suo ambito proprio, e ambedue circoscritte
65 1, 8 | morale personale5.~In un àmbito cosí fatto le persone morali
66 2, 15 | dell'opera buona, non dall'ambizione del filantropo.~Il motivo
67 2, 22(12)| morale sembra tacitamente ammesso che — una volta riconosciuta
68 1, 6 | proporzionata ad esso, si ammette realizzata la conciliazione
69 1, 2 | e la nasconde; ma che l'analisi può legittimamente distinguere
70 2, 16(8) | una fonte di conflitti, analoga a quella fondamentale della
71 2, 22 | quale la coscienza morale andava in cerca. La fede che vuole
72 1, 9 | valutazione morale ruppe le angustie di un'etica concepita come
73 1, 8 | loro stesse forze: forze d'animo e di mente, di corpo, di
74 1, 12 | nasce dal bene raggiunto l'ansia di un bene maggiore, di
75 2, 14 | personale. Qui alla forma antica della ricerca: quale sia
76 1, 9 | nuove dalla soluzione delle antiche e nuovi contrasti di esigenze
77 1, 7(4) | interessante esaminare per disteso. Anticipiamo qui l'essenziale:~La legge
78 1, 13 | accentuata dalla reazione antirazionalistica del romanticismo e dello
79 2, 22(12)| nella concezione comune (aperta da Kant) sui postulati metafisici
80 1, 7 | storicamente data, ufficio di apologia, di giustificazione e quasi
81 2, 21 | sforzo di persuasione e di apostolato e di comunione con altri;
82 1, 9 | compimento supremo e il suo appagamento perfetto — per il modo coerente
83 2, 18 | valori subordinati e in apparenza sopraffatti si ripresenta
84 2, 19(10)| il quale, per un verso appartiene ancora alla morale dell'
85 | appena
86 2, 19(10)| del tutto fuori da ogni apprezzamento morale (se non fosse l'accenno
87 1, 8 | essi sono il Potere; e apprezzano quell'ordine e approvano
88 1, 5 | e conoscerlo vuol dire apprezzarlo e preferirlo ad ogni altro
89 1, 2 | anche se la oscura o se la appropria e la nasconde; ma che l'
90 2, 22 | una religione storica e appropriarsi la fede della religione
91 1, 2 | potrebbero aggiungere, sembra piú appropriata a significare ora due forme
92 1, 8 | apprezzano quell'ordine e approvano la legge, e ne vogliono
93 1, 8 | promulgherebbero, che hanno approvato o non hanno revocato; l'
94 1, 5 | si contrastano, e che si appuntano l'una nella virtú, l'altra
95 2, 15 | necessaria storicamente per aprire la via al riconoscimento
96 2, 20 | trova la sua espressione piú ardita e piú risoluta in Kant,
97 1, 12 | di ideali piú alti e piú ardui; come rampolla «a pié del
98 1, 8 | e di mente, di corpo, di armi, di ricchezza. Essi sono
99 2, 19(10)| sanno come e perché queste «armonie economiche» siano state
100 2, 19 | diritto e dell'etica del bene, arriva storicamente ultima.~
101 2, 16 | la scala di valori dell'artista o dello scienziato o del
102 1, 12 | tormentata dallo sforzo di una ascensione continua; e la tendenza
103 1, 6 | accompagnata se non surrogata da aspettazioni o speranze d'altro genere:
104 2, 18 | personale considerata nel suo aspetto giuridico e politico; e
105 2, 22 | metafisica che sia adeguata alle aspirazioni piú elevate e piú pure della
106 1, 5 | azione per ogni persona assennata; perché «aver senno vuol
107 2, 19 | cosí di quelle a cui esso assicura le possibilità esterne di
108 1, 3 | impersonale (disinteressata) che assicuri il valore morale dell'azione
109 2, 15 | amore di quel bene che è l'assistenza agli infermi, l'incremento
110 1, 7(4) | devozione all'ideale» può assumere la forma imperativa, soltanto
111 2, 22(12)| negazione ma anche dalla loro assunzione. Non solo non vi è dottrina
112 1, 7 | questo fare e di questo astenere. Questo è quel certo ordine
113 1, 2 | Sono dunque, a configurarle astrattamente, due morali; che si possono
114 1, 3(1) | la persona che suscita l'atteggiamento di simpatia e di consenso (
115 1, 3 | tipo, ma anche dal diverso atteggiarsi, in ognuno dei due, di queste
116 2, 22(12)| natura. Ma se si esaminano attentamente le implicazioni contenute
117 1, 6 | guida la ricerca dei mezzi atti a promuoverne l'attuazione.~
118 2, 17 | vita interiore che hanno attinenza coi rapporti sociali e umani.
119 2, 23(13)| tradurre in discorso quell'atto di fede, che sta al fondo
120 1, 8 | persone morali che sono attori nella morale del bene sono
121 1, 10 | processo che si raccoglie attorno ai due ordini di problemi
122 1, 3 | personale (interessata) che attribuisca all'azione morale anche
123 2, 23(13)| lettore osservasse che qui si attribuisce alla coscienza morale della
124 2, 16 | ogni altro, quello il cui attuarsi sia condizione necessaria
125 1, 5 | può essere pensato come attuato e attuantesi nella vita
126 1, 6 | mezzi atti a promuoverne l'attuazione.~
127 2, 18 | possibile e non sarebbe augurabile una composizione definitiva.~
128 2, 19(10)| era ottenuto, si può dire, automaticamente per la pressione del bisogno
129 1, 7(4) | valore del fine, fa dell'autonomia la condizione della validità
130 1, 9 | e all'esigenza formale autoritativa della morale della legge;
131 2, 22 | la religione richiesta e autorizzata dall'esigenza morale, allora
132 2, 20 | che la morale richieda e autorizzi l'affermazione; e a ritenere
133 | avanti
134 | avente
135 | avere
136 2, 23 | lei: in cause che possono averla generata; in effetti o conseguenze
137 | aveva
138 | avrei
139 1, 6 | lodi, onori, fama, premi avvenire.~Se si concepisce l'amore
140 1, 9 | di amore e di perfezione (avvicinamento a Dio); e pone la vita celeste
141 2, 15 | sarebbe facile né breve. Qui basta accennare a un equivoco
142 2, 16 | irreducibili tra di loro: bellezza verità, carità, pietà (per
143 | benché
144 1, 3(1) | dello Smith) come degno di benevolenza, di lode, di premio; cioè
145 1, 4 | debba farne una persona bennata; in che riporre il bene;
146 1, 4 | degli ottimati, anzi dei «bennati» fra questi; poiché dell'
147 2, 16 | costrizioni esterne, libertà da bisogni e da motivi impuri.~L'esame
148 2, 14 | interiorità~Gioverà accennare brevemente alle direzioni principali
149 1, 10 | distinguendo le azioni in buone e cattive anche rispetto
150 2, 14 | fine, la ricerca dei fini buoni diventa ricerca dei motivi
151 2, 15 | se non fosse pacifico che c'è un fine primo, che è il
152 2, 19(10)| soltanto come oggetto di calcolo egoistico, e non anche,
153 2, 16(7) | intrinseca è eclissata e quasi cancellata dalla forza esecutiva, non
154 2, 19 | Lasciando le diversità di carattere personale, è naturale che
155 1, 13 | problemi che ne derivano, caratteristici della morale contemporanea.~
156 2, 15 | effetto intrinseco, naturale e caratteristico della azione. Come la fondazione
157 2, 21 | che non sia solo «fede del carbonaio». Ma se la fede è sentita,
158 1, 7(2) | una legge qualsiasi; per cattiva che sia.~
159 1, 10 | distinguendo le azioni in buone e cattive anche rispetto al loro contenuto
160 1, 10 | ogni amore razionale, e Dio causa delle cause e ordinatore
161 1, 9 | politica; ma le accadde come al cavallo della favola che per aver
162 1, 9 | avvicinamento a Dio); e pone la vita celeste come fine e sanzione della
163 1, 10 | concernenti i due concetti centrali dell'etica cristiana: Dio
164 2, 23 | giustificare questa sovranità, cercandone le ragioni dietro di lei
165 2, 16(7) | interessati che inducono a cercarli come beni egoistici. Ma
166 1, 6 | soddisfazione che viene dal cercarlo — il godimento dell'operare
167 | certa
168 | certe
169 | certi
170 | checché
171 1, 7 | validità di quelle che si chiamano leggi naturali; in un modo
172 1, 7(3) | arbitrio). Perché la libertà è chiamata a fondare razionalmente
173 1, 5 | dell'esperienza sensibile, e chiedere le ali per levarsi dalla
174 1, 9 | quale non fu lecito piú chiudere gli occhi. Risolve ogni
175 2, 21 | può rimanere inespressa e chiusa nella coscienza personale,
176 | ci
177 1, 5 | per levarsi dalla terra al cielo a quella stessa religione,
178 | ciò
179 1, 8 | ambito proprio, e ambedue circoscritte ad una universalità, per
180 1, 9 | dipendenza dalle forze e dalle circostanze esteriori e ridursi a una
181 1, 8 | legge, e ne vogliono come cittadini e giudici la osservanza,
182 1, 12 | eguaglianza giuridica, libertà civile, e diritto all'esercizio
183 2, 18 | dell'indipendenza, della coazione e della persuasione, dell'
184 2, 18(9) | corrispondenza a due tipi di coesistenza e cooperazione sociale (
185 1, 2 | legittimamente distinguere e cogliere nelle due forme tipiche (
186 1, 4 | otium e di quella cultura, coincide sostanzialmente nel suo
187 1, 6 | esecutiva: l'una e l'altra coincidono; ed esprimono l'adeguazione
188 2, 19 | negotia, cioè l'opera e la collaborazione delle diverse classi sociali —
189 1, 7(4) | reali o supposte): una che comanda, l'altra che ubbidisce. —
190 2, 20 | universalità della legge nel comandamento divino — il contenuto storico
191 1, 7 | alla legge checché la legge comandi, e il rispetto del Volere
192 1, 7(4) | categorico, perché è il comando di un volere sovrano (l'
193 1, 3 | che si accompagnano, ma si combattono senza accordarsi e senza
194 2, 16(7) | disinteressata) anche di quelli; e comincia a comparire con essa anche
195 2, 14 | possibili conciliazioni.~Cominciamo dalla morale personale.
196 1, 3(1) | dell'azione, il quale è commisurato di solito al grado di sforzo
197 1, 4 | due morali~Conviene per comodità di discorso cercare separatamente
198 2, 16 | a criteri di valutazione comparativa diversi; insomma a ideali
199 2, 16(7) | di quelli; e comincia a comparire con essa anche una forma,
200 2, 16 | diversi. I quali non sarebbero compatibili tra di loro come norme dell'
201 1, 3(1) | un bene che gli tocchi in compenso del sacrificio (si pensi
202 2, 14 | del motivo, il quale si compie e si esaurisce nella interiorità.~
203 1, 11 | etica cristiana, sembrano compiersi a vicenda (là, eguaglianza
204 1, 10 | divina di ogni potestà e i compiti morali della sovranità politica;
205 1, 10 | della religione naturale, compiva la penetrazione della morale
206 1, 8 | quella del bene, appare il complemento dell'altra; o, forse meglio,
207 2, 17 | morale della legge sono piú complicati e piú gravi. La morale della
208 1, 2 | sistemi si intrecciano e si compongono variamente senza che l'una
209 2, 18 | non sarebbe augurabile una composizione definitiva.~Ma in ogni età
210 1, 1 | che possa essere meglio compresa nel suo svolgimento, se
211 2, 23(13)| della persona il compito che comunemente si riconosce proprio di
212 2, 21 | persuasione e di apostolato e di comunione con altri; cioè se non si
213 1, 9 | sicura e decisiva efficacia, concepirono la legge morale come legge
214 1, 6 | fama, premi avvenire.~Se si concepisce l'amore del Bene per sé,
215 1, 11 | legge, una morale del bene (concepito nella vita empirica come
216 1, 10 | ai due ordini di problemi concernenti i due concetti centrali
217 1, 10 | problemi concernenti i due concetti centrali dell'etica cristiana:
218 2, 16 | conciliazione, potrebbe e dovrebbe conchiudere l'esame di questa parte.~
219 1, 5 | arrivare alla felicità; o si conciliano nella concezione di un Bene
220 2, 19 | economia, e la necessità di conciliare le esigenze economiche della
221 2, 14 | alle vie delle possibili conciliazioni.~Cominciamo dalla morale
222 1, 7(4) | porla, la giudica come lex condenda; non da chi la deve accettare
223 1, 7(4) | altro e osservare come lex condita. (Non per caso si legano
224 2, 19 | dato, di cui s'è detto che condiziona i rapporti che il diritto
225 1, 7(4) | legislatrice, ipotetico, perché condizionato al valore del fine; e qui «
226 1, 10 | distacco della morale dai dogmi confessionali e la dottrina della religione
227 1, 2 | ciascuna.~Sono dunque, a configurarle astrattamente, due morali;
228 1, 9 | puramente interiore di volontà conforme a ragione. Prevalse con
229 1, 7 | effetto materiale, fisico, in conseguenza di un'azione nostra sulle
230 2, 23 | averla generata; in effetti o conseguenze che ne possano o debbano
231 2, 15 | secondi, che per essere conseguiti devono nascondersi dietro
232 1, 3(1) | atteggiamento di simpatia e di consenso (ricordare lo spettatore
233 1, 9 | esigenze, appare, quanto piú si considera «con occhio chiaro e con
234 1, 11 | la morale della legge; considerando nel bene soprattutto il
235 2, 19(10)| profitti e i salari furono considerati del tutto fuori da ogni
236 1, 3(1) | Né occorrono ulteriori considerazioni psicologiche per intendere
237 1, 10 | giustificativa richiede che si consideri la prima come avente soltanto
238 1, 6 | di questo bene e in che consista questo suo valore); e l'
239 2, 22 | morale non è la fede che consiste nel pensar Dio come buono
240 1, 6 | Il «sapiente» è «sibi constans» non soltanto per lo stoicismo).~
241 2, 22 | legittimamente posta in quanto è contenuta nei limiti dei postulati
242 2, 22(12)| attentamente le implicazioni contenute nei detti postulati, si
243 1, 12 | sforzo di una ascensione continua; e la tendenza all'eguaglianza
244 2, 23(13)| riallaccia al problema della continuità della coscienza morale nella
245 1, 1 | morale; guidato da uno sforzo continuo di progressiva estensione
246 2, 21 | quindi in dottrina, che si contrappone alla dottrina ricevuta;
247 2, 23(13)| non avrei nulla da dire in contrario. Perché una morale filosofica
248 1, 9 | intrepido col quale risolve ogni contrasto e concilia tutte le esigenze,
249 1, 10 | del diritto naturale e del contratto sociale, credeva di segnare
250 1, 7(4) | La fusione, o meglio, la contrazione delle due morali nella forma
251 2, 19(10)| quando la necessità o la convenienza egoistica si adeguarono
252 1, 9 | della religione. Pupilla, convien dirlo, di re e regalmente
253 2, 21 | l'intuizione diretta o la convinzione interiore e la comune dottrina
254 2, 18 | possibilità stessa di qualsiasi convivenza, e fuori del quale la vita
255 2, 18(9) | due tipi di coesistenza e cooperazione sociale (tipo militare e
256 1, 2 | negotium; ciascuna delle quali coppie di designazioni, come altre
257 1, 8 | forze d'animo e di mente, di corpo, di armi, di ricchezza.
258 2, 21 | dottrina ricevuta; e la corregge; o se ne lascia correggere;
259 2, 21 | corregge; o se ne lascia correggere; o prorompe in eresia11.~
260 1, 2 | concezioni, o meglio, due correnti di pensiero che rispondono
261 2, 16 | scale di valori diversi corrispondenti a ordini o subordinazioni
262 2, 18(9) | vicenda l'uno sull'altro in corrispondenza a due tipi di coesistenza
263 1, 3(1) | motivi presenti ed efficaci a corroborare l'amore del bene, e a promuovere
264 1, 7 | di un'azione nostra sulle cose, presuppone la validità
265 1, 9 | dottrina morale si liberò cosi dalla servitú della politica;
266 | così
267 2, 19(10)| caratteristiche del lavoro cosiddetto intellettuale; il quale,
268 1, 3(1) | di sacrificio, che esso costa all'operante (al disinteresse);
269 1, 4 | osservate certe norme comuni e costanti di condotta, che valgono
270 2, 15 | costante della azione, che ne costituisce la sua natura caratteristica:
271 1, 4 | normalmente quegli «ottimati» costituiscono la classe «dirigente». E
272 2, 16 | e interiore; libertà da costrizioni esterne, libertà da bisogni
273 2, 16 | degli economici)7, cosí sono costruibili scale di valori diversi
274 2, 23(13)| vale, per la persona che la costruisce o la fa sua, in quanto esprime
275 1, 10 | metafisici sui quali era costruita l'etica tradizionale.~
276 1, 7 | politiche, sociali, del costume), non ci garantissero gli
277 1, 3(1) | morali nelle leggi e nei costumi.~
278 1, 11 | rispetto alla vita terrena, crede necessario ridurre il razionale
279 2, 17 | religione come sistema di credenze d'interesse puramente personale,
280 1, 10 | e del contratto sociale, credeva di segnare il compimento
281 1, 6 | dedurre dal fine le norme; dal criterio supremo di valutazione le
282 1, 7(4) | morale della legge, che culmina — direi naturalmente — nel
283 | dallo
284 2, 17 | legge~I conflitti a cui dànno luogo gli sviluppi della
285 1, 2 | affaticano, pare che possa dar luce il considerare ciascuna
286 | davanti
287 2, 22 | postulato dalla morale esiste davvero; e questa certezza è data
288 2, 23 | conseguenze che ne possano o debbano scaturire. Essa è prima
289 1, 7(4) | ubbidienza alla legge, è dedicata la nota dal titolo Postulati
290 1, 6 | determinare quale sia il fine e dedurre dal fine le norme; dal criterio
291 2, 19 | necessario procedere ancora nella deduzione per vedere che qui ha radice —
292 2, 18 | augurabile una composizione definitiva.~Ma in ogni età e civiltà
293 1, 13 | morale della legge. E cosí si delinea insieme nella morale personale
294 1, 3 | dell'azione e il merito o il demerito dell'operante; e l'esigenza
295 1, 6 | valutazione le valutazioni derivate, e conformare alla valutazione
296 1, 2 | due morali; che si possono designare rispettivamente come morale
297 1, 2 | ciascuna delle quali coppie di designazioni, come altre che si potrebbero
298 1, 6 | da preoccupazioni spurie: determinare quale sia il fine e dedurre
299 1, 6 | intrinseco (comunque si determini il contenuto di questo bene
300 2, 16 | la condotta; libertà che dev'essere ad un tempo esteriore
301 2, 15 | che per essere conseguiti devono nascondersi dietro il fine
302 1, 7(4) | elevazione interiore, la «devozione all'ideale» può assumere
303 2, 22 | esterno; a meno che non se ne dia una interpretazione simbolica.~
304 2, 15 | incremento della cultura, e via dicendo.~
305 1, 7 | Bene; regressivo, come si diceva nella vecchia logica, non
306 2, 19 | e il potere necessario a difendere il diritto di tutti, acquista,
307 1, 6 | dell'operare buono (la «dilettanza» che sente il virtuoso);
308 1, 9 | morale cristiana, cioè a «dimostrare» la verità dei postulati
309 2, 15 | di pura «legalità»). La dimostrazione esauriente di questa inscindibilità
310 1, 9 | questa, sciogliersi da ogni dipendenza dalle forze e dalle circostanze
311 1, 13 | fini diversi, o, come si dirà poi, tra scale di valori
312 1, 12 | del bene, o come oggi si direbbe forse meglio, della cultura;
313 2, 15 | ed estrinseci, che non si direbbero secondi, se non fosse pacifico
314 2, 21 | dissenso fra l'intuizione diretta o la convinzione interiore
315 1, 4 | costituiscono la classe «dirigente». E questa morale della
316 1, 11 | l'utile individuale; o, a dirla in termini antichi, condizione
317 1, 9 | religione. Pupilla, convien dirlo, di re e regalmente dotata.~
318 2, 15 | oltre che praticamente disastrosa) cosí ogni dottrina che
319 2, 18 | e dell'iniziativa, della disciplina e dell'indipendenza, della
320 1, 8 | quale debbono ubbidire senza discuterla è nella sostanza quella
321 1, 9 | potevano mirare gli umili, i diseredati, gli incolti, doveva liberarsi
322 1, 11 | incrollabile il valore intrinseco e disinteressato del bene morale, spezza
323 1, 9 | morale all'infuori e al disopra di qualunque distinzione
324 2, 19 | quale esso deve pur potere disporre; esigenze che hanno esse
325 2, 21 | a prima vista che questi dissensi dovessero essere giudicati
326 2, 19 | che questa valutazione sia dissimile secondo che alla eguaglianza
327 1, 10 | l'altra, attraverso il distacco della morale dai dogmi confessionali
328 1, 7(4) | interessante esaminare per disteso. Anticipiamo qui l'essenziale:~
329 1, 10 | anche valore di fine per sé, distinguendo le azioni in buone e cattive
330 1, 3 | 3. — Due esigenze distinte e connesse~Ma ogni dottrina
331 1, 9 | fatto imbrigliare da lui; e divenne pupilla della religione.
332 1, 3 | esigenze comuni, già per sé divergenti.~
333 2, 19(10)| della produzione e della divisione del lavoro, l'ordinamento
334 1, 12 | due tendenze opposte che dominano la vita morale, e forse,
335 | dopo
336 1, 9 | dirlo, di re e regalmente dotata.~La concezione cristiana
337 1, 12 | alla sua volta nei meglio dotati nuovi sforzi di elevazione.
338 2, 19(10)| fosse l'accenno generico ai doveri del proprio stato, che era
339 2, 21 | vista che questi dissensi dovessero essere giudicati e risolti
340 1, 9 | diseredati, gli incolti, doveva liberarsi dalle condizioni
341 2, 16 | conciliazione, potrebbe e dovrebbe conchiudere l'esame di questa
342 2, 21 | dissenso e in quali limiti? Dubbi che si possono come ognun
343 1, 12 | rampolla «a pié del vero il dubbio». Il razionalismo è prevalentemente
344 2, 21 | della quale è, per dir cosí, ebbro il credente, questa certezza
345 2, 16(7) | valutazione intrinseca è eclissata e quasi cancellata dalla
346 2, 19(10)| egoismo di specie degli economisti). Tutti sanno come e perché
347 1, 3(1) | siano motivi presenti ed efficaci a corroborare l'amore del
348 2, 21 | vivere di affermarsi e di effondersi e far proseliti; come ogni
349 2, 19(10)| necessità o la convenienza egoistica si adeguarono alle esigenze
350 2, 16(7) | inducono a cercarli come beni egoistici. Ma se la valutazione interessata
351 2, 19(10)| come oggetto di calcolo egoistico, e non anche, come è, oggetto
352 1, 3(1) | altrui, sono impliciti due elementi: o se piace meglio, si possono
353 2, 20 | religione il fattore e l'elemento personale e tende a rifrangere
354 1, 9 | superiore della minoranza eletta di un piccolo stato. E il
355 1, 12 | aggiungere che questa seconda si eleva per effetto della prima;
356 2, 22 | adeguata alle aspirazioni piú elevate e piú pure della morale,
357 2, 16(8) | religiosa; cioè, supponendo eliminata una fonte di conflitti,
358 2, 22(12)| una metafisica morale, ed eliminate così le note difficoltà
359 1, 8 | sentendone vergogna) di eluderla.~
360 1, 11 | azione, i fini e gli effetti empirici, e facendo del dovere di
361 2, 15 | Qui basta accennare a un equivoco fondamentale sul quale si
362 2, 21 | correggere; o prorompe in eresia11.~Può o non può la coscienza
363 2, 15 | coscienza morale — sia in sé errata; e che sia insostenibile (
364 2, 22(12)| di altra natura. Ma se si esaminano attentamente le implicazioni
365 2, 15 | legalità»). La dimostrazione esauriente di questa inscindibilità
366 2, 14 | il quale si compie e si esaurisce nella interiorità.~
367 1, 3 | senza accordarsi e senza escludersi del tutto mai (nec tecum
368 1, 9 | soluzione, che del resto non escludeva, ma integrava la stoica.
369 2, 19 | come di quelle che ne sono escluse — non è ugualmente desiderabile
370 1, 7(4) | universale, che un Volere esecutore e suddito deve accettare
371 1, 4 | cercare, quali attività esercitare.~Essa presuppone data e
372 2, 19 | la reale possibilità di esercitarli. E pare un po' invidiare
373 2, 22 | onnipotente postulato dalla morale esiste davvero; e questa certezza
374 1, 5 | in una vita al di là dell'esperienza sensibile, e chiedere le
375 1, 12 | razionalismo empirico la estende alla condotta esteriore,
376 1, 1 | continuo di progressiva estensione e penetrazione delle esigenze
377 2, 16 | della cultura filantropica estensiva (affermazione di sé, negazione
378 1, 9 | forze e dalle circostanze esteriori e ridursi a una forma puramente
379 2, 15 | materiale» ridotta a pura esteriorità (neanche quando si tratti
380 2, 20 | della legge, tra rivelazione esterna e rivelazione interiore,
381 1, 9 | storia vengono, per dir cosí, estraendo e mettendo in luce.~
382 2, 17 | politica e la morale come estranee ed eterogenee fra di loro,
383 1, 3 | della valutazione soggettiva estrinseca personale (interessata)
384 2, 15 | particolare.~Fini indiretti ed estrinseci, che non si direbbero secondi,
385 2, 15 | indiretto, occasionale, estrinseco: di piacere o di utilità
386 2, 17 | morale come estranee ed eterogenee fra di loro, o a fare della
387 2, 18 | concepire lo stato come Volere etico in quanto i suoi fini sono
388 1, 12 | dignità e libertà morale, facoltà di essere fedeli al dovere;
389 | fanno
390 | farne
391 2, 20 | luce nella religione il fattore e l'elemento personale e
392 1, 9 | accadde come al cavallo della favola che per aver l'aiuto dell'
393 1, 3(1) | pubblica», dove è viva e feconda, come forza di penetrazione
394 1, 12 | morale, facoltà di essere fedeli al dovere; mentre il razionalismo
395 1, 7(4) | e soltanto suddito (l'io fenomenico): che non ha voce nel regno
396 2, 18 | diverse, si esprimono in fervore ideale di preferenze e di
397 2, 16 | intensiva e quello della cultura filantropica estensiva (affermazione
398 1, 7(4) | E non si concilia il finalismo della volontà con l'imperativo
399 1, 11 | empirica, e quindi da ogni finalità sociale e politica.~La prima,
400 1, 7 | sarebbe agibile la vita fisica, se non fosse garantito
401 1, 7 | di un effetto materiale, fisico, in conseguenza di un'azione
402 2, 16 | soltanto se la coscienza che si foggia o accoglie una scala di
403 2, 20 | attributi. Ma, in quanto fonda la certezza religiosa sulla
404 1, 3 | due esigenze connesse ma fondamentalmente opposte, che si accompagnano,
405 1, 10 | morale nella religione, fondando sulla validità della legge
406 1, 7(3) | la libertà è chiamata a fondare razionalmente quella responsabilità,
407 2, 15 | caratteristico della azione. Come la fondazione di un ospedale o di una
408 2, 23(13)| atto di fede, che sta al fondo della sua coscienza morale;
409 2, 16(8) | supponendo eliminata una fonte di conflitti, analoga a
410 1, 6 | rigorosamente logico e, almeno formalmente, scevro da preoccupazioni
411 2, 22 | L'altro conflitto si può formulare cosí: se la religione razionale
412 2, 21 | giudicati e risolti nel «foro interiore» della coscienza
413 | fossero
414 1, 7 | nonché morale; e quindi di fronte a questa legge positiva
415 | furono
416 2, 15 | o di utilità presente o futura per una o per altra persona
417 1, 6 | del fine è sufficiente a garantire la condotta richiesta da
418 1, 7 | sociali, del costume), non ci garantissero gli effetti di questo fare
419 1, 7 | vita fisica, se non fosse garantito un ordine naturale. Ogni
420 1, 6 | valore del bene per sé che genera e guida la ricerca dei mezzi
421 1, 11 | che oscilla tra l'utile generale e l'utile individuale; o,
422 2, 23 | cause che possono averla generata; in effetti o conseguenze
423 1, 6 | aspettazioni o speranze d'altro genere: lodi, onori, fama, premi
424 2, 19(10)| se non fosse l'accenno generico ai doveri del proprio stato,
425 2, 14 | personale e interiorità~Gioverà accennare brevemente alle
426 2, 23 | anche di questi contrasti è giudice in ultima istanza la coscienza
427 1, 3 | un osservatore il quale giudichi l'azione secondo la coscienza
428 1, 6 | in una unità coerente di giudizi e di opere. (Il «sapiente»
429 2, 19 | secondo che alla eguaglianza giuridicamente sancita dei diritti corrisponde
430 1, 8 | finché le due morali sono giustapposte, anzi sovrapposte l'una
431 1, 4 | obbligatorie e sono accettate come giuste nella società, di cui normalmente
432 1, 10 | delle quali l'esigenza giustificativa richiede che si consideri
433 1, 9 | legge divina che è legge di giustizia, ma insieme di amore e di
434 1, 7 | contenuto della legge: è giusto ciò che è prescritto dalla
435 2, 19 | pare un po' invidiare le glorie di Lapalisse ricordare che
436 1, 3(1) | premi, cioè di beni o di godimenti procurati dall'azione buona,
437 1, 6 | soprattutto alle diverse specie e gradi di approvazione sociale.
438 1, 3(1) | interesse pubblico cosí grande come quello che muove a
439 2, 17 | sono piú complicati e piú gravi. La morale della legge ha
440 1, 12 | tendenza all'eguaglianza che guarda alla regola, alla uniformità
441 2, 19 | diritto di tutti, acquista, guardato per questo rispetto, un
442 2, 18 | come mezzo o condizione o guarentigia dei valori posti come primari9.
443 2, 18(9) | tipo industriale; stato di guerra e stato di pace).~
444 1, 6 | bene per sé che genera e guida la ricerca dei mezzi atti
445 1, 12 | uniformità della legge, ed è guidata dal bisogno dell'ordine,
446 | ho
447 1, 2 | valutazione (per esempio: honeste vivere, o invece: neminem
448 2, 19 | fini nobili piuttosto che ignobili non dà la ricchezza, come
449 1, 9 | aiuto dell'uomo s'era fatto imbrigliare da lui; e divenne pupilla
450 1, 3(1) | ricordare lo spettatore imparziale dello Smith) come degno
451 2, 23 | e che, nella serenità e imparzialità del giudizio, nella buona
452 2, 15 | proprio, impersonalmente e imparzialmente considerato all'infuori
453 2, 18 | i diritti della persona; impedire e reprimere qualsiasi violenza
454 1, 7(4) | ideale» può assumere la forma imperativa, soltanto per la persona,
455 1, 3 | valutazione oggettiva intrinseca impersonale (disinteressata) che assicuri
456 2, 15 | il fine vero e proprio, impersonalmente e imparzialmente considerato
457 2, 19(10)| che era un riconoscimento implicito della legittimità dello
458 2, 16 | di valori pretendesse di imporla come valida ad ogni altra
459 1, 7 | dello stato, e l'obbligo imposto da questo potere e il diritto
460 2, 16 | libertà da bisogni e da motivi impuri.~L'esame delle diverse scale
461 2, 14 | preconcetto kantiano della impurità di qualsiasi fine, la ricerca
462 2, 18 | il Volere sovrano che ne incarna l'autorità e ne esercita
463 1, 3 | risulta che possono sorgere incoerenze e contrasti non solo dall'
464 1, 9 | umili, i diseredati, gli incolti, doveva liberarsi dalle
465 2, 23 | Ed è radicalmente vano e inconcludente qualunque tentativo di giustificare
466 1, 2 | somiglianze e contrasti, e delle incongruenze a cui nessuna forse sfugge
467 1, 6 | bene~Le difficoltà a cui va incontro questa ricerca sono note;
468 2, 15 | assistenza agli infermi, l'incremento della cultura, e via dicendo.~
469 1, 11 | altra, per tener fermo e incrollabile il valore intrinseco e disinteressato
470 2, 18 | Due ordini di esigenze inderogabili, delle quali non è possibile
471 1, 10 | dopo il primo periodo di indifferenza e quasi di ostilità verso
472 2, 14 | riconosce valore morale indipendentemente dal contenuto della azione
473 1, 6 | valgono le valutazioni indirette del bene che fanno capo
474 2, 15 | persona particolare.~Fini indiretti ed estrinseci, che non si
475 1, 7(4) | finalistica [utilitaria, individualistica] dell'osservanza della legge).~
476 1, 11 | della felicità; onde era indotta a trascurare l'interiorità
477 2, 17 | sociali e umani. Le prime sono indotte a considerare la politica
478 2, 16(7) | passionali o interessati che inducono a cercarli come beni egoistici.
479 2, 18(9) | sociale (tipo militare e tipo industriale; stato di guerra e stato
480 2, 21 | certezza non può rimanere inespressa e chiusa nella coscienza
481 2, 23(13)| esprime il suo stesso sforzo (inestinguibile come l'esigenza da cui nasce)
482 2, 19 | pure radice la penetrazione inevitabile dell'etica, non soltanto
483 1, 7(4) | empirico; qui nel mondo inferiore (noumenico), nel regno dei
484 2, 19 | della cultura delle classi inferiori. I problemi dell'istruzione
485 1, 7(4) | vengano a sovrapporsi o a inferire tra di loro. La piú notevole
486 2, 15 | che è l'assistenza agli infermi, l'incremento della cultura,
487 1, 9(6) | lasciar che faccia Lui, Infinito vivente e operante. Ma se
488 2, 18 | civiltà, dell'ordine e dell'iniziativa, della disciplina e dell'
489 1, 7(4) | categorico. Dove però essa non è inquadrata in una considerazione integrale
490 2, 23 | esercita quella sovranità che è inscindibile dalla dignità della persona
491 1, 9(6) | come fa, cioè se si vuol insegnarli come deve fare, allora le
492 2, 19(10)| morale nella economia, ho insistito ripetutamente in altri scritti.
493 | insomma
494 2, 22(12)| trova che sorgono difficoltà insormontabili non solo dalla loro negazione
495 2, 15 | altro che il motivo che si inspira alla valutazione intrinseca
496 1, 11 | la separazione che pare insuperabile, tra vita esteriore e vita
497 1, 7(4) | inquadrata in una considerazione integrale dei problemi morali. Sono
498 1, 9 | resto non escludeva, ma integrava la stoica. E la dottrina
499 1, 11 | la stessa religione come integrazione della esigenza esecutiva.~
500 2, 19(10)| caratteristiche del lavoro cosiddetto intellettuale; il quale, per un verso
501 2, 23(13)| coscienza morale; di rendere intelligibile la sintesi assiologica,
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