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§
3. — Due esigenze distinte e connesse
Ma ogni dottrina
morale è internamente mossa e come tormentata da due esigenze connesse ma
fondamentalmente opposte, che si accompagnano, ma si combattono senza accordarsi
e senza escludersi del tutto mai (nec tecum nec sine te):
l'esigenza assiologica, della valutazione oggettiva intrinseca impersonale
(disinteressata) che assicuri il valore morale dell'azione e il merito o il
demerito dell'operante; e l'esigenza esecutiva, della valutazione soggettiva
estrinseca personale (interessata) che attribuisca all'azione morale anche
un altro valore indiretto (oltre il valore intrinseco), il quale la rende
desiderabile e preferibile all'azione opposta per il bene che si presume debba
recare all'operante, e che un osservatore il quale giudichi l'azione secondo la
coscienza morale comune riconosca «meritato»1.
Ma
anche queste due esigenze si presentano nei due tipi di morale in modo diverso
e hanno rispettivamente un'importanza di gran lunga
diversa. Ne risulta che possono sorgere incoerenze e
contrasti non solo dall'accostamento o dalla sovrapposizione delle esigenze
proprie di ciascun tipo, ma anche dal diverso atteggiarsi, in ognuno dei due,
di queste esigenze comuni, già per sé divergenti.
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