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Erminio Juvalta
Per uno studio dei conflitti morali

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  • Capitolo Primo
    • § 6. — Le caratteristiche della morale del bene
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§ 6. — Le caratteristiche della morale del bene

Le difficoltà a cui va incontro questa ricerca sono note; qui importa rilevare come sieno propri a questo tipo di morale e diversi da quelli della morale della legge, il procedimento della costruzione dottrinale e la forma caratteristica con cui si presenta la valutazione morale e il rapporto tra le due esigenze.

Perché il procedimento è rigorosamente logico e, almeno formalmente, scevro da preoccupazioni spurie: determinare quale sia il fine e dedurre dal fine le norme; dal criterio supremo di valutazione le valutazioni derivate, e conformare alla valutazione le azioni in una unità coerente di giudizi e di opere. (Il «sapiente» è «sibi constans» non soltanto per lo stoicismo).

La forma caratteristica nella quale si presenta qui il valore morale della condotta è la ricerca del bene perché è bene per sé, l'amore del bene per il suo valore intrinseco (comunque si determini il contenuto di questo bene e in che consista questo suo valore); e l'esigenza esecutiva sarebbe rappresentata nella sua forma piú pura dalla soddisfazione propria dell'operare buono (la «dilettanza» che sente il virtuoso); la quale è poi normalmente accompagnata se non surrogata da aspettazioni o speranze d'altro genere: lodi, onori, fama, premi avvenire.

Se si concepisce l'amore del Bene per sé, superiore ad ogni altro movente, e la soddisfazione che viene dal cercarlo — il godimento dell'operare virtuoso — proporzionata ad esso, si ammette realizzata la conciliazione delle due esigenze valutativa ed esecutiva: l'una e l'altra coincidono; ed esprimono l'adeguazione del motivo al fine: il valore del fine è sufficiente a garantire la condotta richiesta da esso fine.

Quello che è il maggiore e il migliore dei beni per sé, è insieme il maggiore e il migliore dei beni per chi lo cerca.

Ma fino a quando questa forma perfetta di conciliazione non sia raggiunta, valgono le valutazioni indirette del bene che fanno capo soprattutto alle diverse specie e gradi di approvazione sociale. Tuttavia anche qui è la natura e il valore del bene per sé che genera e guida la ricerca dei mezzi atti a promuoverne l'attuazione.




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