grassetto = Testo principale
Post. grigio = Testo di commento
1 5 | le seguenti conclusioni:~1º I postulati etici propriamente
2 | 2
3 5 | realizzazione dei valori morali.~2º I detti postulati etici
4 | 3
5 5 | morale di questa forma.~3º I postulati teoretici (metafisici)
6 | 4
7 | 5
8 | 6
9 | 7
10 2 | prescrive, ha valore, se si accetta o ammesso che si accetti
11 1 | si ammette che sia data o accolta la validità direttamente
12 7 | valutazioni morali sono accompagnate dal medesimo sentimento
13 5 | che si, assumono quando si afferma l'oggettiva esistenza e
14 3 | che si sostituisce o si aggiunge al categorico. O riesce
15 6 | tali problemi.~È superfluo aggiungere che una tale costruzione
16 1 | discussione così lungamente agitata se la morale si fondi sulla
17 | alle
18 3 | giustificazione riesce a questa alternativa: o serve a dimostrare che
19 | altre
20 | altrove
21 | ambedue
22 2 | valore, se si accetta o ammesso che si accetti quel postulato:
23 1 | valori morali implichi l'ammetterne la permanenza, resta pur
24 7 | desiderio del fine, per «amore del bene», non vi è opposizione
25 7 | di autorità – chiarisce l'antitesi tra l'esigenza razionale (
26 7 | debbono essere sottratti all'apprezzamento individuale; tra i valori
27 7 | incondizionata; e che, in quanto è approvata, voluta, posta idealmente
28 3 | ragionevolezza, fa che la coscienza approvi l'autorità obbligante; cioè
29 7(3)| coazione della società né per arbitrio di altre persone trattata
30 3 | categorico. O riesce a un'argomentazione di questo genere: Siccome
31 7 | di cercare se si possa assegnare un valore (o dei valori)
32 7(3)| giusto è quel Potere, che assicura con un obbligo universale
33 4 | diverso, che viene dall'assumere il valore di un oggetto,
34 5 | teoretici (metafisici) che si, assumono quando si afferma l'oggettiva
35 4 | diversi fini ai quali l'attività può rivolgersi non è possibile
36 | attraverso
37 7 | della condotta (i valori da attuare), ma dei motivi.~Tra l'azione
38 6 | indipendentemente dall'attuarsi nel soggetto della moralità
39 | avente
40 | avere
41 | avrebbe
42 3 | coscienza dell'obbligo, bensí ne mostra la ragionevolezza,
43 | bisogna
44 3 | o serve a dimostrare che bisognerebbe ragionevolmente trovar buona
45 | breve
46 3 | bisognerebbe ragionevolmente trovar buona e seguire la norma anche
47 2 | questa autorità che dà la categoricità dell'obbligo; il valore
48 4 | l'imperativo categorico e cerca in questo il criterio della
49 3 | sentirsi obbligati a volerlo e cercarlo. Questo riconoscimento non
50 | certa
51 | certamente
52 | certi
53 | certo
54 7 | giustizia3. E cosí serve forse a chiarire i rapporti tra il diritto
55 7 | postulato di autorità – chiarisce l'antitesi tra l'esigenza
56 4 | come tutti sanno, veduta chiarissimamente da Kant, il quale assume
57 | ci
58 7(3)| umana possa essere né per coazione della società né per arbitrio
59 | col
60 3 | perché è bene ciò che esso comanda; nel secondo che è giustificato
61 3 | giustificato perché è bene che esso comandi in quella forma. Ma né l'
62 4 | inteso ad un tempo come comando (obbligo incondizionato)
63 2 | della norma, e si pone come compito dell'etica quello di fondare
64 7 | penso, a meglio rilevarle e comprenderle. Così, per tenerci al nostro
65 | comunque
66 7 | attuazione debba essere concepita come la condizione universalmente
67 5(2)| volontà; anche quando è concepito come soltanto interiore;
68 6 | prescindendo da ogni questione concernente così il fondamento oggettivo
69 4 | attraverso alla mediazione del concetto di legge, è possibile soltanto
70 4 | della quale, è prova la nota confessione del Kant, che non si può
71 7 | la realtà psicologica del conflitto tra fini morali e fini non
72 2 | fondare norme obbligatorie, si confondono in uno due problemi; il
73 1 | morale, in quanto è esame, confronto, scelta, di criteri di valutazione,
74 7 | toglie le relazioni e le connessioni tra i diversi ordini di
75 2 | delle norme e l'esigenza conseguente di un'autorità incondizionatamente
76 3 | mezzo indispensabile al conseguimento del fine.~Nel primo modo
77 1 | determinare quali siano e in che consistano i valori morali (immediati
78 7 | contenuto, e ogni merito morale consiste nella forma della detta
79 1 | la legittimità di queste constatazioni, vuol dire riconoscere che
80 7 | che non è intrinsecamente contraddittorio) di cercare se si possa
81 4 | nonostante ogni sforzo in contrario lo stesso Kant, ad altri
82 7 | non anche a risolvere, la controversia che riguarda la valutazione,
83 6 | che i postulati assunti corrispondano alla realtà dell'esperienza
84 6 | soggetto della moralità corrispondente; e non muta qualunque sia
85 7 | valori di giustizia3. E cosí serve forse a chiarire i
86 7 | e mediati) universali e costanti, e i valori che non possono
87 7(3)| Se, come io credo, il valore fondamentale,
88 1 | traggono in ultimo la ragione decisiva della loro validità.~La
89 6 | valutazioni morali e la deduzione sistematica dei valori mediati
90 7(3)| valori di giustizia, la definizione seguente: giusto è quel
91 5 | determinazione dei valori degni di attuazione, e quindi
92 | dello
93 4 | criteri non derivati e non derivabili dalla obbligatorietà.~ ~
94 6 | dei valori mediati che ne derivano, venga fatta prescindendo
95 4 | Kant, ad altri criteri non derivati e non derivabili dalla obbligatorietà.~ ~
96 7 | e l'azione compiuta per desiderio del fine, per «amore del
97 4 | pratica non possono essere determinati col solo criterio della
98 7(4)| del dovere, non è: «Perché devo io fare o non fare?» alla
99 2 | posto come categorico, a differenza degli altri imperativi,
100 7 | ricerche, mentre elimina le difficoltà (più frequenti che altrove,
101 3 | questa alternativa: o serve a dimostrare che bisognerebbe ragionevolmente
102 5 | una sola entità o persona: Dio.~ ~
103 1 | ricavare da essi; e perciò la discussione così lungamente agitata
104 5 | detti postulati etici sono distinti dai postulati dell'obbligatorietà.
105 5 | valori morali, sono di natura diversa dai postulati teoretici (
106 4 | criterio di valutazione diverso, che viene dall'assumere
107 4 | possibile soltanto per il doppio significato del termine
108 4 | alla determinazione dei doveri pratici speciali, cioè,
109 7 | che altrove, nell'Etica) dovute all'influsso che la preoccupazione
110 | dunque
111 4 | ragione (universalità); duplicità, della quale, è prova la
112 | ed
113 | egli
114 7 | sostituisce ai due problemi egualmente insolubili: «di cercare
115 7 | di perfezionamento o di elevazione.~E d'altra parte legittima,
116 7 | separazione di ricerche, mentre elimina le difficoltà (più frequenti
117 7 | conforme al dato di fatto, non eliminabile da alcuna teoria, che non
118 7 | veramente, un'autorità che emana da lei.~Questo modo di porre
119 5 | vengono unificati in una sola entità o persona: Dio.~ ~
120 2 | volontà un fine.~Importa esaminare in breve l'uno e l'altro
121 7 | imperante. L'un motivo non esclude l'altro4; ma è facile vedere (
122 7 | preoccupazione di certi problemi esercita sull'esame degli altri,
123 7 | e traccia i limiti dell'esercizio di questo potere; cioè i
124 1 | una realtà conforme alle esigenze di quella valutazione1.~ ~
125 6 | corrispondano alla realtà dell'esperienza morale, vale, indipendentemente
126 | essa
127 2 | autorità imperante, interna od esterna; autorità inviolabile e
128 7 | anche nell'ordine empirico esterno, l'esistenza di un Potere,
129 1 | prescindere da ogni presupposto estraneo alla valutazione stessa;
130 2 | diverse e irreducibili, appare evidente, quando si osservi che,
131 7 | non esclude l'altro4; ma è facile vedere (data la realtà psicologica
132 | fatta
133 7 | mentre è conforme al dato di fatto, non eliminabile da alcuna
134 4 | nobile e certamente più feconda dell'Etica kantiana, che
135 4 | Se, dunque, si restasse fedeli a quello che è il solo criterio
136 1 | fare, ma è la certezza o la fiducia nella realtà oggettiva nella
137 | Finalmente
138 | finché
139 7(3)| come io credo, il valore fondamentale, la condizione universale
140 3 | questa forma la pretesa fondazione dell'imperativo categorico
141 1 | agitata se la morale si fondi sulla scienza o sulla metafisica,
142 4 | ricavata dal puro criterio formale dell'universalità, ma implica
143 4 | conformità alla legge.~La stessa formula, forse più nobile e certamente
144 6 | esprimono il contenuto, formulano un imperativo ipotetico
145 3 | categorico si riduce alla formulazione di un imperativo ipotetico,
146 3 | assunto come ideale etico fosse riconosciuto in realtà universalmente
147 7 | elimina le difficoltà (più frequenti che altrove, nell'Etica)
148 | fu
149 3 | Questo riconoscimento non genera la coscienza dell'obbligo,
150 3 | argomentazione di questo genere: Siccome è bene sommo il
151 | già
152 7 | ordini di problemi, anzi giova, come io penso, a meglio
153 7 | la morale.~Finalmente può giovar a spiegare, se non anche
154 1 | possono identificare con giudizi teoretici quali si vogliano,
155 7(3)| considerato come organo giuridico dei valori di giustizia,
156 3 | assoluto; anzi in quanto lo giustificano e ne pongono le condizioni,
157 6 | queste conclusioni appare giustificata la concezione della possibilità
158 1 | accettato come valido in grazia di un altro giudizio, pure
159 | ho
160 5(2)| tale è inseparabile dall'idea di un rapporto di una volontà,
161 7 | approvata, voluta, posta idealmente dalla coscienza stessa,
162 1 | metafisici, perché non si possono identificare con giudizi teoretici quali
163 2 | a differenza degli altri imperativi, appunto in quanto si riconosce
164 4 | logicamente ricavato dall'imperatività, la conseguenza sarebbe
165 4 | formale dell'universalità, ma implica un criterio di valutazione
166 1 | riconoscere dei valori morali implichi l'ammetterne la permanenza,
167 2 | oggetto, alla volontà un fine.~Importa esaminare in breve l'uno
168 2 | osservi che, per un verso, è impossibile ricavare da qualsivoglia
169 4 | 4. – Questa impossibilità di fondare un dovere (categorico)
170 6 | costruzione morale, nella quale l'indagine sui postulati propriamente
171 4 | della norma è moralmente indifferente, cioè che dei diversi fini
172 6 | esperienza morale, vale, indipendentemente dall'attuarsi nel soggetto
173 5 | postulati di valutazione) sono indipendenti dai postulati teoretici (
174 3 | acquista valore di mezzo indispensabile al conseguimento del fine.~
175 7 | sottratti all'apprezzamento individuale; tra i valori di giustizia
176 7 | nell'Etica) dovute all'influsso che la preoccupazione di
177 5(2)| quale l'obbligo come tale è inseparabile dall'idea di un rapporto
178 3 | l'altro modo né ambedue insieme riescono a fondare l'obbligo
179 7 | essere forse praticamente insolubile, ma che non è intrinsecamente
180 7 | due problemi egualmente insolubili: «di cercare un fine sul
181 6 | l'unità della coscienza integra la valutazione morale.~ ~
182 1 | ragione di essere finché si intende nel senso che si possa o
183 5(2)| concepito come soltanto interiore; nel qual caso la persona
184 2 | postulato di autorità imperante, interna od esterna; autorità inviolabile
185 4 | significato del termine legge, inteso ad un tempo come comando (
186 7 | insolubile, ma che non è intrinsecamente contraddittorio) di cercare
187 | Invece
188 1 | come valori morali; e non, inversamente, che si riconoscono come
189 2 | interna od esterna; autorità inviolabile e incondizionata in virtù
190 6 | dottrina morale, se non nell'ipotesi che si accetti il postulato
191 2 | postulazioni siano diverse e irreducibili, appare evidente, quando
192 7 | nel primo, è morale perché ispirata dall'obbedienza ad un'autorità,
193 4 | certamente più feconda dell'Etica kantiana, che nessun essere umano
194 | lei
195 4 | criterio di valutazione logicamente ricavato dall'imperatività,
196 2 | toccata, è, dal punto di vista logico e metodologico, la distinzione
197 1 | perciò la discussione così lungamente agitata se la morale si
198 | mai
199 4 | universalità attraverso alla mediazione del concetto di legge, è
200 7 | giova, come io penso, a meglio rilevarle e comprenderle.
201 7 | da ogni contenuto, e ogni merito morale consiste nella forma
202 1 | verità» di ordine empirico o metaempirico. Acquista un significato
203 2 | punto di vista logico e metodologico, la distinzione tra la valutazione
204 | mi
205 6 | attuarsi nel soggetto della moralità corrispondente; e non muta
206 4 | contenuto della norma è moralmente indifferente, cioè che dei
207 3 | coscienza dell'obbligo, bensí ne mostra la ragionevolezza, fa che
208 7 | valori da attuare), ma dei motivi.~Tra l'azione compiuta per
209 7 | legittimamente imperante. L'un motivo non esclude l'altro4; ma
210 6 | moralità corrispondente; e non muta qualunque sia la concezione
211 4 | pratici speciali, cioè, necessariamente a una certa valutazione
212 7(3)| attuazione delle condizioni necessarie a costituire e garantire
213 7 | sull'esame degli altri, non nega e non toglie le relazioni
214 | nelle
215 | nello
216 | nessuna
217 4 | stessa formula, forse più nobile e certamente più feconda
218 | nonostante
219 | nostro
220 4 | della quale, è prova la nota confessione del Kant, che
221 1 | legittimità della distinzione notata. Perché, posto pure che
222 4 | caso poi, come si è già notato, i precetti morali della
223 7 | morale perché ispirata dall'obbedienza ad un'autorità, che è riconosciuta
224 7(4)| giustifica l'autorità a cui debbo obbedire?»~
225 4 | modo l'universalità possa obbligare.~In ogni caso poi, come
226 3 | porti con sé il sentirsi obbligati a volerlo e cercarlo. Questo
227 7(4)| debbo, o perché mi sento obbligato»; ma la domanda: « perch*
228 7 | norma incondizionatamente obbligatoria» o «di ricavare dal dovere
229 2 | quello di fondare norme obbligatorie, si confondono in uno due
230 | od
231 5 | si pongono le condizioni oggettive di esistenza o di realizzazione
232 6 | concernente così il fondamento oggettivo dei valori, come le condizioni
233 | ognuna
234 7 | amore del bene», non vi è opposizione ma parallelismo. Nel secondo
235 2 | ipotetico; e che, per il verso opposto, l'imperativo categorico
236 3 | obbligo, perché la norma è ordinata a quel certo fine che è
237 7 | connessioni tra i diversi ordini di problemi, anzi giova,
238 7(3)| Potere, considerato come organo giuridico dei valori di
239 2 | l'obbligo categorico di osservare a una norma si riconduce
240 2 | prescrive, ma perché è dovere di osservarla.~L'imperativo morale è posto
241 2 | quale, la norma deve essere osservata, non per quel che essa prescrive,
242 2 | appare evidente, quando si osservi che, per un verso, è impossibile
243 7 | non vi è opposizione ma parallelismo. Nel secondo caso, l'azione
244 2 | una e l'altra.~Quando si parla di obbligatorietà della
245 1 | proprio e stretto senso della parola, non sono né scientifici,
246 7 | di elevazione.~E d'altra parte legittima, anche nell'ordine
247 4 | morale.~Ora, sebbene egli passi dall'obbligo alla legge,
248 7 | riconoscere praticamente e pedagogicamente la superiorità del dovere,
249 7 | problemi, anzi giova, come io penso, a meglio rilevarle e comprenderle.
250 7(4)| obbligato»; ma la domanda: « perch* è giusto che io debba?».
251 7 | giustizia e i valori di perfezionamento o di elevazione.~E d'altra
252 7(3)| né per arbitrio di altre persone trattata unicamente come
253 | poi
254 | poiché
255 7 | emana da lei.~Questo modo di porre il problema, mentre è conforme
256 3 | e riconoscerlo come tale porti con sé il sentirsi obbligati
257 7 | legittima l'esigenza e quindi la posizione ideale di un'autorità, che
258 6 | nelle diverse soluzioni possibili di tali problemi.~È superfluo
259 6 | giustificata la concezione della possibilità di una costruzione morale,
260 7 | quanto è approvata, voluta, posta idealmente dalla coscienza
261 2 | quel postulato: perciò la postulazione di un valore, qualunque
262 2 | autorità obbligante.~Che le due postulazioni siano diverse e irreducibili,
263 | potrà
264 | potrebbe
265 4 | precetti morali della vita pratica non possono essere determinati
266 4 | determinazione dei doveri pratici speciali, cioè, necessariamente
267 4 | come si è già notato, i precetti morali della vita pratica
268 7 | dovute all'influsso che la preoccupazione di certi problemi esercita
269 6 | ne derivano, venga fatta prescindendo da ogni questione concernente
270 1 | fonda questa certezza (si presentino essi in veste scientifica
271 1 | di valutazione, che essi presuppongono e da cui traggono in ultimo
272 1 | può prescindere da ogni presupposto estraneo alla valutazione
273 5 | siano metafisici, siano, o pretendano di essere, scientifici)
274 3 | supremo. E in questa forma la pretesa fondazione dell'imperativo
275 5 | postulati dell'obbligatorietà. I primi riguardano la determinazione
276 5(2)| Questa è la ragione profonda per la quale l'obbligo come
277 7(4)| domanda che ha senso, a proposito del dovere, non è: «Perché
278 | proprio
279 4 | duplicità, della quale, è prova la nota confessione del
280 7 | facile vedere (data la realtà psicologica del conflitto tra fini morali
281 2 | distinzione ora toccata, è, dal punto di vista logico e metodologico,
282 4 | può essere, ricavata dal puro criterio formale dell'universalità,
283 | qua
284 | qual
285 | qualsiasi
286 2 | impossibile ricavare da qualsivoglia valore altro imperativo
287 3 | obbligo, bensí ne mostra la ragionevolezza, fa che la coscienza approvi
288 3 | dimostrare che bisognerebbe ragionevolmente trovar buona e seguire la
289 7 | serve forse a chiarire i rapporti tra il diritto e la morale.~
290 1 | cercare se e come ne sia reale l'esistenza o possibile
291 7 | non nega e non toglie le relazioni e le connessioni tra i diversi
292 1 | o in veste metafisica o religiosa) sono diversi per la natura
293 1 | ammetterne la permanenza, resta pur sempre che se ne ammette
294 4 | persona umana.~Se, dunque, si restasse fedeli a quello che è il
295 4 | stesso, non può essere, ricavata dal puro criterio formale
296 7 | distinzione e separazione di ricerche, mentre elimina le difficoltà (
297 1 | esistenza delle condizioni richieste dalla detta conservazione –
298 7 | a garantire la quale si riconosca legittima l'esigenza e quindi
299 2 | imperativi, appunto in quanto si riconosce l'esigenza di una osservanza
300 3 | nessun modo che il sentirlo e riconoscerlo come tale porti con sé il
301 7 | obbedienza ad un'autorità, che è riconosciuta e sentita come la sola per
302 4 | per questo scopo bisogna ricorrere, come fa, nonostante ogni
303 3 | imperativo categorico si riduce alla formulazione di un
304 3 | modo né ambedue insieme riescono a fondare l'obbligo assoluto;
305 2 | questa osservanza. È il riferimento a questa autorità che dà
306 7 | come io penso, a meglio rilevarle e comprenderle. Così, per
307 1 | non toglie, comunque sia risolta, la legittimità della distinzione
308 7 | spiegare, se non anche a risolvere, la controversia che riguarda
309 2 | tra i dati o postulati che rispettivamente riguardano l'una e l'altra.~
310 2 | riconoscimento del valore etico, il rispetto dell'autorità obbligante.~
311 7(4)| alla quale non vi è altra risposta che: «debbo perché debbo,
312 4 | ai quali l'attività può rivolgersi non è possibile alcuna valutazione;
313 7 | azione volontaria deve essere rivolta a un fine, e quindi una
314 | s'
315 4 | sopra un fine fu, come tutti sanno, veduta chiarissimamente
316 | sarebbe
317 1 | quanto è esame, confronto, scelta, di criteri di valutazione,
318 1 | presentino essi in veste scientifica o in veste metafisica o
319 4 | valutazione; e che per questo scopo bisogna ricorrere, come
320 1(1)| argomento ho trattato nello scritto: Postulati etici e postulati
321 5(2)| la persona appare appunto sdoppiata in due volontà: la volontà
322 5 | contenuto delle norme; i secondi riguardano l'esigenza incondizionata
323 4 | criterio di valutazione che segua legittimamente dal suo postulato
324 7(3)| giustizia, la definizione seguente: giusto è quel Potere, che
325 5 | si è detto legittima le seguenti conclusioni:~1º I postulati
326 3 | ragionevolmente trovar buona e seguire la norma anche se non si
327 3 | valore di Sommo Bene, non ne seguirebbe in nessun modo che il sentirlo
328 5(2)| volontà: la volontà dell'io sensibile e la volontà dell'io razionale.~
329 7 | accompagnate dal medesimo sentimento del dovere, né ogni attuazione
330 3 | seguirebbe in nessun modo che il sentirlo e riconoscerlo come tale
331 3 | come tale porti con sé il sentirsi obbligati a volerlo e cercarlo.
332 3 | la norma anche se non si sentisse l'obbligo, perché la norma
333 7(4)| perché debbo, o perché mi sento obbligato»; ma la domanda: «
334 7 | Questa distinzione e separazione di ricerche, mentre elimina
335 4 | come fa, nonostante ogni sforzo in contrario lo stesso Kant,
336 | Siccome
337 7 | fornire anche un criterio sicuro di distinzione tra i valori (
338 | sine
339 6 | valutazioni morali e la deduzione sistematica dei valori mediati che ne
340 7(3)| costituire e garantire un ordine sociale tale, che nessuna persona
341 7(3)| essere né per coazione della società né per arbitrio di altre
342 6 | valori, come le condizioni soggettive della loro attuazione, e
343 6 | indipendentemente dall'attuarsi nel soggetto della moralità corrispondente;
344 | solamente
345 6 | postulati assunti nelle diverse soluzioni possibili di tali problemi.~
346 | sopra
347 3 | non gli venga da un'altra sorgente; cioè, come s'è detto, da
348 7 | possono e non debbono essere sottratti all'apprezzamento individuale;
349 4 | determinazione dei doveri pratici speciali, cioè, necessariamente a
350 | sta
351 7 | limiti dell'azione dello stato, e quindi del diritto; il
352 | stessi
353 1 | postulati, etici nel proprio e stretto senso della parola, non
354 | su
355 | sul
356 | sull'
357 | suo
358 6 | possibili di tali problemi.~È superfluo aggiungere che una tale
359 7 | praticamente e pedagogicamente la superiorità del dovere, sebbene non
360 3 | e poiché si ammette o si suppone che la coscienza d'un obbligo
361 | tali
362 7 | comprenderle. Così, per tenerci al nostro argomento, il
363 2 | in breve l'uno e l'altro tentativo di derivazione.~ ~
364 7 | non eliminabile da alcuna teoria, che non tutte le valutazioni
365 4 | il doppio significato del termine legge, inteso ad un tempo
366 2 | legittima della distinzione ora toccata, è, dal punto di vista logico
367 3 | pongono le condizioni, gli tolgono il carattere di categorico
368 7 | esistenza di un Potere, e traccia i limiti dell'esercizio
369 1 | essi presuppongono e da cui traggono in ultimo la ragione decisiva
370 1 | significato solamente quando si tratti, non di determinare quali
371 3 | bisognerebbe ragionevolmente trovar buona e seguire la norma
372 | tutte
373 | tutti
374 1 | diversi per la natura e per l'ufficio loro dai postulati di valutazione,
375 4 | kantiana, che nessun essere umano deve essere trattato unicamente
376 5 | diversi anche se vengono unificati in una sola entità o persona:
377 6 | metafisica della realtà, in cui l'unità della coscienza integra
378 7 | valori (immediati e mediati) universali e costanti, e i valori che
379 6 | dell'esperienza morale, vale, indipendentemente dall'
380 2 | autorità incondizionatamente valida che imponga questa osservanza.
381 7 | esclude l'altro4; ma è facile vedere (data la realtà psicologica
382 4 | fine fu, come tutti sanno, veduta chiarissimamente da Kant,
383 | vengono
384 7 | coscienza stessa, appare, ed è veramente, un'autorità che emana da
385 1 | valutazione morale in qualche «verità» di ordine empirico o metaempirico.
386 2 | toccata, è, dal punto di vista logico e metodologico, la
387 4 | i precetti morali della vita pratica non possono essere
388 | vogliano
389 3 | il sentirsi obbligati a volerlo e cercarlo. Questo riconoscimento
390 7 | per la quale ogni azione volontaria deve essere rivolta a un
391 7 | in quanto è approvata, voluta, posta idealmente dalla
392 | voluto
393 | vuol
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