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Erminio Juvalta
Postulati etici e postulati metafisici

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Quando il Kant affermava il primato della ragion pratica, legittimava in diritto ciò che già valeva, più o meno consapevolmente, come fatto. In fondo alle costruzioni metafisiche, motivo palese o riposto che colma le lacune, supera le incoerenze, sceglie le conclusioni e impone le premesse, primeggia quasi universalmente l'esigenza morale; e in una tendenza o preoccupazione morale culmina quasi sempre, nella coscienza personale, il momento decisivo della scelta tra uno od altro indirizzo metafisico.

Fu, come tutti sanno, il non trovar soddisfatta questa esigenza morale, il fattore più largamente efficace e suggestivo di quel movimento di critica alla scienza, alla validità dei suoi presupposti e dei suoi risultati, che è caratteristico della più recente speculazione filosofica.

Lo sforzo, insanabilmente vano, di ricavare dalla scienza la morale, di opporre la morale della scienza, la «vera» morale alla morale «metafisica» — quando non si smarriva in un relativismo opportunistico, in fondo al quale rifaceva capolino la tesi cara ai sofistiriusciva alla identificazione, anzi alla confusione, tra necessità e valore, tra esigenza biologica o sociologica ed esigenza morale. Così, mentre pretendeva sfuggire alla assunzione, che si affaticava di dimostrare teoreticamente arbitraria, di certi postulati metafisici ammessi in nome dell'esigenza morale, poneva poi, del tutto arbitrariamente, come dati morali i dati e le induzioni assunti in nome della scienza; pretendendo di fondare scientificamente l'esigenza stessa morale.

Dissipato l'equivoco, riaffermata l'interiorità e la priorità della esigenza e dei valori morali, l'opinione quasi universalmente prevalente, e alla quale il rifiorire della coscienza e della speculazione religiosa incremento e conforto, è che questa priorità non solo legittimi, ma necessiti la certezza di certe credenze metafisiche e che l'assunzione di postulati pratici nel senso kantiano, cioè di postulati metafisici, sia la condizione necessaria di ogni dottrina morale.

 

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