La tesi della
inscindibilità della morale dalla metafisica comprende dunque tre proposizioni
distinte: 1° Ci sono dei valori morali. 2° Di questi valori si ammette la
permanenza. 3° Esistono le condizioni richieste dalla possibilità di questa
permanenza.
Di queste proposizioni, la prima
soltanto si risolve in un dato o postulato (o in una somma di dati o postulati)
propriamente e specificamente morale. La seconda si risolve in uno o più dati o
postulati psicologici; la terza in uno o più postulati metafisici. (In un certo
senso tutte tre esprimono postulati psicologici e valgono se e in quanto
corrispondono a una realtà psicologica, nella quale possono presentarsi
unificati; e di questo si toccherà più avanti.)
Ma intanto importa rilevare:
1° Che vi sono dei postulati propriamente etici (quelli che riguardano l'esistenza e il
contenuto dei valori morali) i quali possono, e logicamente debbono, essere
distinti dai postulati metafisici
dell'etica, comunque ammessi o legittimati.
2° Che — poiché, dal punto di
vista della critica e della dottrina morale, la ragion d'essere dei problemi metafisici
e delle soluzioni che se ne danno, sta e deve stare unicamente nella loro
connessione coi valori morali, e la validità dei postulati metafisici consiste
nel loro essere suggeriti od imposti dalla validità dei postulati etici —
questa validità dei postulati etici può, anzi deve, nella costruzione teorica
essere assunta indipendentemente dalla validità dei postulati metafisici.
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