Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Erminio Juvalta
Su la pluralità dei postulati di valutazione morale

IntraText CT - Lettura del testo

  • 1
Precedente - Successivo

Clicca qui per nascondere i link alle concordanze

1. – Che una persona sia attiva o pigra, avveduta o sciocca, sincera o non sincera, è questione di fatto.

Che la alacrità sia preferibile alla pigrizia, e l'avvedutezza alla scempiaggine, e la sincerità alla doppiezza; e che l'una qualità sia un valore e l'altra un non-valore, è questione di valutazione.

Alla risoluzione della prima è del tutto estranea la soluzione della seconda, come a decidere sulla seconda non giova la conoscenza dell'altra. Il che viene a dire che dai giudizi di fatto o di esistenza o teoretici non si possono ricavare giudizi di valutazione1, come da giudizi di valutazione non si possono ricavare giudizi di realtà2.

Parimenti, e per la stessa ragione, da nessuna legge biologica si può dedurre che la vita sia un bene, né da nessuna legge sociologica che una società qualsiasi meriti o no di essere conservata.

 





1 Per il Münsterberg, Philosophie der Werte, anche i giudizi di esistenza sono giudizi di valore (valori logici). Ma resta sempre che dai valori logici non si possono ricavare valori di altra specie.



2 Non si possono ricavare, s'intende sempre, con un processo di derivazione logica. Di questo punto ho toccato in Postulati etici e postulati metafisici.





Precedente - Successivo

Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License