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Erminio Juvalta
Su la pluralità dei postulati di valutazione morale

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3. – Dal che segue che ogni giudizio di valore morale, o è ricavato da altri giudizi, pure di valore morale, o è accolto come valido per sé immediatamente.

Questi giudizi, non derivabili da altri e non riducibili ad altri, sono dunque postulati di valutazione morale3.

E un sistema di valutazioni morali si riduce, nella sua struttura logica, a due momenti essenziali: l'assunzione di certi postulati di valutazione morale; l'applicazione, che se ne fa, a una determinata sfera, reale o supposta, di enti e di loro relazioni che si considerano oggetto di valutazione etica.

 





3 È quasi superfluo avvertire la differenza tra questi, che sono postulati in proprio e stretto senso morali, e i postulati pratici del Kant; che sono invece postulati (metafisici) di esistenza assunti in grazia dei primi.





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