7.
– È pure estraneo alla valutazione morale il criterio che si voglia
ricavare dalla relazione dei valori morali con valori di una o di altra specie
diversa.
Poiché, come si è
accennato già incidentalmente (§ 2), ciò che è oggetto di una valutazione può
essere ad un tempo oggetto di un interesse diverso, si può, dei valori di
ciascun genere, cercare quali altri valori possono assumere direttamente o
indirettamente. Ora i valori morali, sono oltreché valori
per sé, suscettivi di essere considerati, forse più che gli altri, come mezzi o
condizioni alla creazione di valori d'altro genere (intellettuali, estetici,
religiosi, sociali).
Ma tutti i
tentativi, di cui sono esempi sistemi notissimi (valga come tipo l'utilitarismo
nelle sue varie forme), di derivare la valutazione morale dalla relazione
condizionale o strumentale con un fine, edonistico, conoscitivo, estetico,
religioso, sociale, non riescono a dare il criterio cercato.
Infatti
qualsivoglia di tali sistemi non può sfuggire a questa alternativa: O considera
come già dati i valori morali, e cerca quali ne siano le relazioni con quel
certo fine; e allora non fa che una rivalutazione indiretta dei valori
morali, che può essere legittima e utile quanto si vuole (posto che le
connessioni rilevate sussistano), ma che rimane estranea alla valutazione
morale; tant'è vero che la presuppone. O fa consistere il valore morale, il
«come morali» dei valori, nel loro essere mezzo o condizione a quel fine, e
allora è chiaro che assume già, implicitamente o esplicitamente, quel fine come
il fine morale; cioè si presenta come una
teoria etica accanto e di fronte ad altre teorie; e quindi non fa che
accrescere la molteplicità dei postulati, tra cui si tratta di scegliere.
Anzi
questa molteplicità trova la sua origine principalmente, come si accennerà più
avanti, appunto nella circostanza che una finalità estetica o religiosa o
sociale o d'altro contenuto assiologico può presentarsi come una finalità
morale, e viene assunto come postulato di valutazione
etica il criterio corrispondente.
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