10.
– Né è da credere, come potrebbe sembrare a prima
vista, che un tal compito richieda una serie interminabile di costruzioni
dottrinali correlativa alle serie diverse di postulati ottenute per
combinazioni arbitrarie o meccanicamente regolate.
In
effetto, come è facile vedere, la ricerca viene a
ridursi a poche costruzioni tipiche. Perché i
contrasti più rilevanti riguardano non l'apprezzamento morale delle doti (e dei
valori mediati che ne dipendono) che possono sussistere nel soggetto,
indipendentemente dal suo atteggiarsi rispetto ad altre persone o enti
personalizzati; ma appunto la valutazione diversa di questi atteggiamenti e dei
rapporti che li esprimono.
Di che
sono un esempio significativo i giudizi sul contenuto
delle virtù dette cardinali: prudenza, temperanza, fortezza, giustizia. Dove è
facile avvertire che il dissenso intorno alle tre prime e ai valori mediati che
ne dipendono è di gran lunga meno vasto e profondo di
quello che si rivela nei modi di intendere la giustizia, e l'estensione e i
limiti di applicazione dei postulati che nel criterio della giustizia sono
assunti.
Ed è
poi ovvio osservare che le costruzioni teoriche in discorso sono già,
parzialmente e in forma più o meno sistematica,
abbozzate nelle diverse dottrine individualistiche, socialistiche,
solidaristiche che si contendono il campo. Se non che,
considerate rispetto al compito qui delineato, esse si rivelano in generale: non
rigorose (in quanto nella deduzione si insinuano valutazioni surrettizie,
non derivate dai postulati e non coerenti); non pure (in quanto le
condizioni contemplate non sono in tutto ideali cioè astrattamente concepite in
conformità alle esigenze dei postulati); e soprattutto non complete. Infatti le dottrine prevalentemente individualistiche
trascurano solitamente di determinare quali sono le forme definite di rapporti
sociali che i loro principi di valutazione esigerebbero; e le dottrine
socialistiche trascurano di considerare le conseguenze valutative dei loro
postulati per quel che si riferisce ai valori personali. (Il
qual difetto dipende, almeno in parte, dal carattere di apostolato piuttosto
che di indagine critica che sogliono avere le une e le altre6).
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