Parte, Cap.
1 1, 1| occasionale) del piacere e del dolore.~Ciò che distingue adunque
2 1, 1| individuale del piacere e del dolore? O, in altri termini, come
3 1, 2| assoluto esclude del tutto il dolore, che è il correlativo di
4 1, 2| che produce un avanzo di dolore; il bene o il giusto assoluto
5 1, 2| puro, piacere non misto a dolore di sorta. E quindi la condotta
6 1, 2| alla prole portano danno e dolore agli altri, e viceversa;
7 1, 2| avvenire può esser sorgente di dolore nel presente, o la soddisfazione
8 1, 2| produrre una certa somma di dolore sia sull'agente sia sugli
9 1, 2| sugli altri. Ora «finché v'è dolore v'è male; e la condotta
10 1, 2| indirettamente soltanto piacere senza dolore. Del pari uno scambio fatto
11 1, 2| gli permetta di infliggere dolore agli altri deve soccombere.
12 3, 7| piacere, piacere non misto a dolore di sorta; e per lo Spencer,
13 3, 7| giusto assoluto esclude il dolore. E perciò il tipo ideale
14 3, 7| se non unicamente, dal dolore e non dal piacere, bisogna
15 3, 7| svanire collo sparir del dolore; e il vigore dell'intelligenza
16 3, 7| volontà, purché sparisca il dolore? E quando non vi siano altri
17 3, 7| piacere o la liberazione dal dolore.~Ma tanto l'una quanto l'
18 3, 7| piacere o la liberazione dal dolore. Ma dire che il fine ultimo
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