Parte, Cap.
1 2, 3| morale.~L'opinione se non universalmente, certo generalmente, dominante
2 2, 3| desiderabilità sia riconosciuta universalmente, né che essa sia, pure universalmente,
3 2, 3| universalmente, né che essa sia, pure universalmente, riconosciuta come superiore
4 2, 4| reale presente apparisse universalmente e sotto ogni rispetto piú
5 2, 5| correlativa si riconosca universalmente e sotto ogni rispetto piú
6 3, 7| non può essere, un fine universalmente desiderabile sopra ogni
7 3, 7| quindi il fine che può avere universalmente una desiderabilità superiore
8 3, 7| necessaria perché sia possibile universalmente la ricerca ulteriore di
9 3, 7| irraggia dai fini ai quali apre universalmente la via.~E perciò, ammesso
10 3, 7| riconosciuto questo carattere universalmente, occorre che le condizioni
11 3, 8| sia assunta come effetto universalmente desiderabile, cioè come
12 3, 8| non può apparire come fine universalmente preferibile, né le norme
13 3, 8| come ideale possa essere universalmente desiderabile, e soltanto
14 3, 8| riconosciuta e applicata universalmente e costantemente in qualunque
15 3, 9| deve essere desiderabile universalmente prima e a preferenza di
16 3, 9| ricavate da esso. Questo fine universalmente preferibile non può essere
17 3, 9| secondoché si assumano come universalmente desiderabili o no i risultati,
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