grassetto = Testo principale
Parte, Cap. grigio = Testo di commento
1 Int | quel tempo in poi il mio fine ultimo, lasciando indietro
2 Int | Lasciare incompiuto questo fine, dopo aver fatta una preparazione
3 1, 1 | ammette esplicitamente che il fine ultimo, espresso o sottinteso,
4 1, 1 | attività umana, a qualunque fine siano volte, debbono conformarsi
5 1, 1 | fuori di contestazione il fine ultimo che giustifica le
6 1, 1 | si può sostenere che il fine della condotta buona è la
7 1, 1 | risolve l'antitesi tra il fine assunto e il metodo proposto?~
8 1, 1 | incoerenza è risolta cosí: Il fine è la felicità; ma questa,
9 1, 1 | perché sia possibile il fine. Le norme morali rappresentano
10 1, 1 | la serie piú lontana dal fine, e quella che deve essere
11 1, 1 | felicità (che rimane il fine ultimo) sia lo scopo diretto
12 2, 3 | soltanto se si accetta il fine, al quale è ordinata la
13 2, 3 | tra certi mezzi e un certo fine, nella supposizione che
14 2, 3 | nella supposizione che il fine sia voluto, e all'infuori
15 2, 3 | precetto è ordinato a un fine, al quale si dà valore di
16 2, 3 | che la morale ponga come fine) e altro è cercare da quali
17 2, 3 | derivazione di una norma da un fine a cui sia riconosciuto quel
18 2, 3 | derivare la norma da un fine, il cui valore si ammetta
19 2, 3 | obbligatorietà, ma sta nel valore del fine che si assume13. Ed eccoci
20 2, 3 | per chi si propone come fine quell'effetto o quell'ordine
21 2, 3 | desiderabilità che dà valore di fine a quell'effetto; ma non
22 2, 3 | quella di qualsiasi altro fine. Ma questo appunto pretende
23 2, 3 | avere un tal valore, cioè il fine del quale possa essere ammessa
24 2, 3 | operare, corrispondente.~Se il fine di cui può essere assunta
25 2, 3 | se si possa assegnare un fine, naturalmente cioè umanamente
26 2, 3 | valore superiore a ogni altro fine. La determinazione delle
27 2, 3 | trovate o da trovarsi tra quel fine e la condotta individuale
28 2, 4 | ricavandole da un certo fine; ma di costruire la sistemazione
29 2, 4 | possibilità, ipotetica, un fine — poniamo pure che sia possibile
30 2, 4 | deduttiva delle norme da quel fine nasconde una reale derivazione
31 2, 4 | derivazione induttiva del fine dalle norme; se discordano,
32 2, 4 | utopistiche le norme e il fine dal quale sono ricavate».~ ~
33 2, 4 | generale e di questa da un fine posto come supremo fu sempre,
34 2, 4 | coscienza della bontà di un fine a cui la condotta è, o si
35 2, 4 | metafisiche. Ed è che il fine di ordine soprannaturale
36 2, 4 | che la relazione tra un fine, che è al di fuori e al
37 2, 4 | prova il fatto che lo stesso fine soprannaturale, la stessa
38 2, 4 | sussiste indipendentemente dal fine soprannaturale, e diventa
39 2, 4 | soprannaturale, e diventa il fine naturale della condotta
40 2, 4 | raggiungerlo; dato questo fine naturale, le norme si ricavano
41 2, 4 | dalle condizioni da cui il fine dipende, cioè dalla connessione
42 2, 4 | della condotta. Ossia un fine soprannaturale non può fornire
43 2, 4 | e da esso richiesto, un fine, o un ordine di fini, naturale,
44 2, 4 | interiore che si consideri come fine, a cui l'uomo possa giungere
45 2, 5 | quindi ad assumere come fine della condotta un bene il
46 2, 5 | che non si trova in quel fine, che è in realtà il fine
47 2, 5 | fine, che è in realtà il fine naturale della condotta17.~ ~
48 2, 5 | possibile soltanto se il fine naturale che serve a determinare
49 2, 5 | partenza, e quindi come fine la forma di convivenza e
50 2, 5 | cercare quale possa essere il fine che soddisfa a questa esigenza,
51 2, 5(17)| un valore metafisico al fine umano-sociale al quale in
52 3, 6 | segna quel limite, valore di fine morale. Ora, lasciando la
53 3, 6 | naturale possa aver valore di fine liberamente e deliberatamente
54 3, 6 | di vista teleologico come fine), ma che potrebbe essere
55 3, 6(18)| può essere proposto come fine quando tra i detti fattori
56 3, 6(18)| questione possa aver valore di fine, anzi è incluso che l'abbia;
57 3, 6(18)| che gli si riconosca di fine, e al dispiegarsi, nell'
58 3, 6 | in effetto è assunto come fine, e sono le condizioni proprie
59 3, 6 | specifico corrispondente al fine da cui si ricavano le norme.~
60 3, 7 | desiderabilità, che deve avere il fine assunto dall'Etica. Lo dà
61 3, 7 | conosciute, e non può essere, un fine universalmente desiderabile
62 3, 7 | generale: la natura del fine.~ ~6. - Siccome il carattere
63 3, 7 | carattere che si richiede nel fine assunto a giustificare le
64 3, 7 | che esso debba essere il fine dei fini, il fine ultimo
65 3, 7 | essere il fine dei fini, il fine ultimo e supremo; uno stato
66 3, 7 | alternativa; o si cerca un fine il quale contenga e comprenda
67 3, 7 | oppure si considera come fine la forma colla quale si
68 3, 7 | vana tautologia. Porre come fine la felicità senza determinare
69 3, 7 | afferma all'unanimità essere fine supremo per tutti il «bene
70 3, 7 | fini che si comprendono nel fine unico chiamato con questo
71 3, 7 | compendiati e compresi nel fine unico, sono veramente unificati,
72 3, 7 | caratterizzata o da quel fine o dal conseguimento di questa
73 3, 7 | condizione, che diventa esso fine, perché su esso si riversa
74 3, 7 | duplicato di quel certo fine o di questa condizione.
75 3, 7 | e in realtà invece di un fine, si hanno piú fini, ciascuno
76 3, 7 | felicità rimane sempre il fine ultimo pur restandone indeterminato
77 3, 7 | alternativa, di considerare come fine ciò che si ammette esservi
78 3, 7 | raggiungimento di qualsiasi fine; cioè, come s'è detto, la
79 3, 7 | dal dolore. Ma dire che il fine ultimo è il piacere è come
80 3, 7 | piacere è come dire che il fine ultimo è il godimento che
81 3, 7 | accompagna il raggiungimento del fine o dei fini, o che lo scopo
82 3, 7 | il bene col piacere; il fine, cioè l'ordine di effetti
83 3, 7 | godimento (quando ci sia) del fine raggiunto. È bensí vero
84 3, 7 | Ora quando si parla di un fine desiderabile sopra ogni
85 3, 7 | che conduce a riporre il fine nella felicità o nel piacere;
86 3, 7 | effetti debba costituire un fine ultimo, uno stato definitivo,
87 3, 7 | norme. Perché qualunque fine rappresentato come umanamente
88 3, 7 | stesso che si considera come fine ultimo; e quindi è tolto
89 3, 7 | se si ammette che da quel fine, quando sia raggiunto, dipendono
90 3, 7 | esclusa) muta il valore del fine e gli dà nello stesso tempo
91 3, 7 | effetti, che si assuma come fine, non viene tanto dalla desiderabilità
92 3, 7 | andar cercando quale sia il fine ultimo, il quale non si
93 3, 7 | espressione verbale, il fine che può valere come supremo
94 3, 7 | valore per sé. E quindi il fine che può avere universalmente
95 3, 7 | ammesso che qualsivoglia fine umano abbia, come ha in
96 3, 7 | cooperazione sociale, il fine che può avere questo valore
97 3, 7 | termini, sia qualsivoglia il fine che si suppone cercato,
98 3, 7 | che bisogna assumere come fine un tipo ideale di società;
99 3, 8 | desiderabile, cioè come fine.~Ma che i figli del contadino
100 3, 8 | della seconda lo stesso fine che invoca a giustificare
101 3, 8 | posto che si prenda per fine superiore a ogni altro l'
102 3, 8 | soltanto se si considera come fine superiore quella certa forma
103 3, 8 | o dell'uguale libertà — fine prossimamente supremo —
104 3, 8 | società, non può apparire come fine universalmente preferibile,
105 3, 8 | e per l'altro ragione di fine. Se invece le esigenze della
106 3, 8 | mezzo, e non ragione di fine.~Il che avviene appunto,
107 3, 9 | anche si riguardasse come fine ultimo la negazione universale
108 3, 9 | quale si consideri come fine il raggiungimento delle
109 3, 9 | vivevano. Ma se si dà valore di fine all'attuazione, delle condizioni
110 3, 9 | spiegazione storica) come fine da raggiungere invece che
111 3, 9 | valore che si attribuisce al fine suo: il quale deve essere
112 3, 9 | ricavate da esso. Questo fine universalmente preferibile
113 3, 9 | preferibile non può essere che un fine relativamente prossimo,
114 3, 9 | limitazioni esterne, valore di fine a pari titolo di qualunque
115 3, 9 | valore di mezzo e non di fine.~Quindi, è bensí vero che
116 3, 9 | nel modo di intendere il fine, e di concepire la società
117 3, 9 | giustizia, fosse assunto come fine l'adempimento delle condizioni
118 3, 9(28)| necessari a raggiungere un fine; e darà modo di giudicare
119 3, 9(28)| conseguibilità di questo o quel fine che sia proposto; ma non
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