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Erminio Juvalta
Dottrina delle due etiche di Spencer e morale come scienza

IntraText - Concordanze

fine

                                                        grassetto = Testo principale
    Parte,  Cap.                                        grigio = Testo di commento
1 Int | quel tempo in poi il mio fine ultimo, lasciando indietro 2 Int | Lasciare incompiuto questo fine, dopo aver fatta una preparazione 3 1, 1 | ammette esplicitamente che il fine ultimo, espresso o sottinteso, 4 1, 1 | attività umana, a qualunque fine siano volte, debbono conformarsi 5 1, 1 | fuori di contestazione il fine ultimo che giustifica le 6 1, 1 | si può sostenere che il fine della condotta buona è la 7 1, 1 | risolve l'antitesi tra il fine assunto e il metodo proposto?~ 8 1, 1 | incoerenza è risolta cosí: Il fine è la felicità; ma questa, 9 1, 1 | perché sia possibile il fine. Le norme morali rappresentano 10 1, 1 | la serie piú lontana dal fine, e quella che deve essere 11 1, 1 | felicità (che rimane il fine ultimo) sia lo scopo diretto 12 2, 3 | soltanto se si accetta il fine, al quale è ordinata la 13 2, 3 | tra certi mezzi e un certo fine, nella supposizione che 14 2, 3 | nella supposizione che il fine sia voluto, e all'infuori 15 2, 3 | precetto è ordinato a un fine, al quale si valore di 16 2, 3 | che la morale ponga come fine) e altro è cercare da quali 17 2, 3 | derivazione di una norma da un fine a cui sia riconosciuto quel 18 2, 3 | derivare la norma da un fine, il cui valore si ammetta 19 2, 3 | obbligatorietà, ma sta nel valore del fine che si assume13. Ed eccoci 20 2, 3 | per chi si propone come fine quell'effetto o quell'ordine 21 2, 3 | desiderabilità che valore di fine a quell'effetto; ma non 22 2, 3 | quella di qualsiasi altro fine. Ma questo appunto pretende 23 2, 3 | avere un tal valore, cioè il fine del quale possa essere ammessa 24 2, 3 | operare, corrispondente.~Se il fine di cui può essere assunta 25 2, 3 | se si possa assegnare un fine, naturalmente cioè umanamente 26 2, 3 | valore superiore a ogni altro fine. La determinazione delle 27 2, 3 | trovate o da trovarsi tra quel fine e la condotta individuale 28 2, 4 | ricavandole da un certo fine; ma di costruire la sistemazione 29 2, 4 | possibilità, ipotetica, un fineponiamo pure che sia possibile 30 2, 4 | deduttiva delle norme da quel fine nasconde una reale derivazione 31 2, 4 | derivazione induttiva del fine dalle norme; se discordano, 32 2, 4 | utopistiche le norme e il fine dal quale sono ricavate».~ ~ 33 2, 4 | generale e di questa da un fine posto come supremo fu sempre, 34 2, 4 | coscienza della bontà di un fine a cui la condotta è, o si 35 2, 4 | metafisiche. Ed è che il fine di ordine soprannaturale 36 2, 4 | che la relazione tra un fine, che è al di fuori e al 37 2, 4 | prova il fatto che lo stesso fine soprannaturale, la stessa 38 2, 4 | sussiste indipendentemente dal fine soprannaturale, e diventa 39 2, 4 | soprannaturale, e diventa il fine naturale della condotta 40 2, 4 | raggiungerlo; dato questo fine naturale, le norme si ricavano 41 2, 4 | dalle condizioni da cui il fine dipende, cioè dalla connessione 42 2, 4 | della condotta. Ossia un fine soprannaturale non può fornire 43 2, 4 | e da esso richiesto, un fine, o un ordine di fini, naturale, 44 2, 4 | interiore che si consideri come fine, a cui l'uomo possa giungere 45 2, 5 | quindi ad assumere come fine della condotta un bene il 46 2, 5 | che non si trova in quel fine, che è in realtà il fine 47 2, 5 | fine, che è in realtà il fine naturale della condotta17.~ ~ 48 2, 5 | possibile soltanto se il fine naturale che serve a determinare 49 2, 5 | partenza, e quindi come fine la forma di convivenza e 50 2, 5 | cercare quale possa essere il fine che soddisfa a questa esigenza, 51 2, 5(17)| un valore metafisico al fine umano-sociale al quale in 52 3, 6 | segna quel limite, valore di fine morale. Ora, lasciando la 53 3, 6 | naturale possa aver valore di fine liberamente e deliberatamente 54 3, 6 | di vista teleologico come fine), ma che potrebbe essere 55 3, 6(18)| può essere proposto come fine quando tra i detti fattori 56 3, 6(18)| questione possa aver valore di fine, anzi è incluso che l'abbia; 57 3, 6(18)| che gli si riconosca di fine, e al dispiegarsi, nell' 58 3, 6 | in effetto è assunto come fine, e sono le condizioni proprie 59 3, 6 | specifico corrispondente al fine da cui si ricavano le norme.~ 60 3, 7 | desiderabilità, che deve avere il fine assunto dall'Etica. Lo 61 3, 7 | conosciute, e non può essere, un fine universalmente desiderabile 62 3, 7 | generale: la natura del fine.~ ~6. - Siccome il carattere 63 3, 7 | carattere che si richiede nel fine assunto a giustificare le 64 3, 7 | che esso debba essere il fine dei fini, il fine ultimo 65 3, 7 | essere il fine dei fini, il fine ultimo e supremo; uno stato 66 3, 7 | alternativa; o si cerca un fine il quale contenga e comprenda 67 3, 7 | oppure si considera come fine la forma colla quale si 68 3, 7 | vana tautologia. Porre come fine la felicità senza determinare 69 3, 7 | afferma all'unanimità essere fine supremo per tutti il «bene 70 3, 7 | fini che si comprendono nel fine unico chiamato con questo 71 3, 7 | compendiati e compresi nel fine unico, sono veramente unificati, 72 3, 7 | caratterizzata o da quel fine o dal conseguimento di questa 73 3, 7 | condizione, che diventa esso fine, perché su esso si riversa 74 3, 7 | duplicato di quel certo fine o di questa condizione. 75 3, 7 | e in realtà invece di un fine, si hanno piú fini, ciascuno 76 3, 7 | felicità rimane sempre il fine ultimo pur restandone indeterminato 77 3, 7 | alternativa, di considerare come fine ciò che si ammette esservi 78 3, 7 | raggiungimento di qualsiasi fine; cioè, come s'è detto, la 79 3, 7 | dal dolore. Ma dire che il fine ultimo è il piacere è come 80 3, 7 | piacere è come dire che il fine ultimo è il godimento che 81 3, 7 | accompagna il raggiungimento del fine o dei fini, o che lo scopo 82 3, 7 | il bene col piacere; il fine, cioè l'ordine di effetti 83 3, 7 | godimento (quando ci sia) del fine raggiunto. È bensí vero 84 3, 7 | Ora quando si parla di un fine desiderabile sopra ogni 85 3, 7 | che conduce a riporre il fine nella felicità o nel piacere; 86 3, 7 | effetti debba costituire un fine ultimo, uno stato definitivo, 87 3, 7 | norme. Perché qualunque fine rappresentato come umanamente 88 3, 7 | stesso che si considera come fine ultimo; e quindi è tolto 89 3, 7 | se si ammette che da quel fine, quando sia raggiunto, dipendono 90 3, 7 | esclusa) muta il valore del fine e gli nello stesso tempo 91 3, 7 | effetti, che si assuma come fine, non viene tanto dalla desiderabilità 92 3, 7 | andar cercando quale sia il fine ultimo, il quale non si 93 3, 7 | espressione verbale, il fine che può valere come supremo 94 3, 7 | valore per sé. E quindi il fine che può avere universalmente 95 3, 7 | ammesso che qualsivoglia fine umano abbia, come ha in 96 3, 7 | cooperazione sociale, il fine che può avere questo valore 97 3, 7 | termini, sia qualsivoglia il fine che si suppone cercato, 98 3, 7 | che bisogna assumere come fine un tipo ideale di società; 99 3, 8 | desiderabile, cioè come fine.~Ma che i figli del contadino 100 3, 8 | della seconda lo stesso fine che invoca a giustificare 101 3, 8 | posto che si prenda per fine superiore a ogni altro l' 102 3, 8 | soltanto se si considera come fine superiore quella certa forma 103 3, 8 | o dell'uguale libertàfine prossimamente supremo — 104 3, 8 | società, non può apparire come fine universalmente preferibile, 105 3, 8 | e per l'altro ragione di fine. Se invece le esigenze della 106 3, 8 | mezzo, e non ragione di fine.~Il che avviene appunto, 107 3, 9 | anche si riguardasse come fine ultimo la negazione universale 108 3, 9 | quale si consideri come fine il raggiungimento delle 109 3, 9 | vivevano. Ma se si valore di fine all'attuazione, delle condizioni 110 3, 9 | spiegazione storica) come fine da raggiungere invece che 111 3, 9 | valore che si attribuisce al fine suo: il quale deve essere 112 3, 9 | ricavate da esso. Questo fine universalmente preferibile 113 3, 9 | preferibile non può essere che un fine relativamente prossimo, 114 3, 9 | limitazioni esterne, valore di fine a pari titolo di qualunque 115 3, 9 | valore di mezzo e non di fine.~Quindi, è bensí vero che 116 3, 9 | nel modo di intendere il fine, e di concepire la società 117 3, 9 | giustizia, fosse assunto come fine l'adempimento delle condizioni 118 3, 9(28)| necessari a raggiungere un fine; e darà modo di giudicare 119 3, 9(28)| conseguibilità di questo o quel fine che sia proposto; ma non


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