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Erminio Juvalta
Il metodo dell'economia pura nell'etica

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


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    Cap.
502 II | scienza2 coincide, nei suoi lineamenti formali, con quello che 503 IV | morale le applicazioni che logicamente ne discendono.~— Ma, nella 504 II | come in un unico foco la luce e il calore di desiderabilità 505 | lui 506 III(6)| Disarmonie morali, Firenze, Lumachi, 1906. Ved. Cap. III: La 507 | lungo 508 IV | sia detto senza intenzioni maligne) che è la mutua collaborazione 509 IV | da lei. E se questa fede mancasse, una fondazione metafisica 510 III | non è arbitraria in quanto manchino le ragioni della scelta. 511 IV(8) | rapporti, non valori), manifestamente non si possono dare che 512 II | necessità il raggiungimento o il mantenimento di certe condizioni di convivenza 513 III(6)| 1906. Ved. Cap. III: La marginalità nella Morale).~ 514 III(6)| grosso volume inconcludente, Mario Calderoni illustrò recentemente 515 II | quantità, di cui sia il massimo, ma nel senso della precedenza 516 | mediante 517 IV | delle prescrizioni d'un medico non dipendono dalla disobbedienza 518 II(3) | Scuola storica se ha il merito di cercare e mettere in 519 IV | i loro postulati, i loro metodi, i loro risultati, e che 520 III | principalmente due: come mezzo di interpretazione o di 521 III(5)| poniamo, la quale concilia la minima fatica del primo col minimo 522 III(5)| minima fatica del primo col minimo disagio del secondo. Il 523 I | loro bisogni mediante il minore possibile sacrificio individuale. 524 IV | Ma lo scopo stesso a cui mira il pragmatista vien meno 525 III | dottrina etica può compiere il miracolo di obbligare ad accettarlo. 526 I | naturali e necessarie e non modificabili dalla volontà dell'uomo; 527 III | esigenza morale i criteri molteplici che si rivelano nelle norme 528 | molti 529 IV | religiosi o metafisici, dal momento che essi sono affermati 530 IV | pratico optare per una fede moralizzatrice. E compito del moralista 531 I | circolare la ricchezza siano mossi esclusivamente dal desiderio 532 IV(8) | materiale del motivo morale) mostrandone la connessione, prima ignorata 533 II(3) | pretese leggi economiche, si muove pur sempre entro i quadri 534 IV(8) | se non in quanto toglie o muta la valutazione del fine ( 535 II(3) | e mettere in evidenza la mutabilità e la relatività delle categorie 536 IV | intenzioni maligne) che è la mutua collaborazione delle diverse 537 III | di tutto giusti?~Ma è pur naturale d'altra parte che debba 538 I | leggi economiche, di leggi naturali e necessarie e non modificabili 539 IV(8) | rivolge a determinare i mezzi necessari e convenienti a un fine. 540 IV(8) | diciamo, per comodità, negativa o repulsiva. E allora, poiché 541 I | morale, si ammetterà o si negherà valore morale alla disciplina 542 IV | altra; non nel senso che ne neghi l'esistenza o ne escluda 543 IV(8) | fine. Nel qual caso non è nemica, ma ancella della volontà 544 | nessun 545 IV | morale, di tener separata nettamente ogni ricerca che si volge 546 | no 547 | nonostante 548 II | a giustificare il valore normativo del motivo corrispondente. 549 II(3) | Gide, Principes d'Éc. Pol., Not. Gen., V) e ne presuppone 550 III(5)| altrove, perché è cosa troppo nota, sull'antitesi fondamentale 551 IV(8) | forza della connessione notata. Ma ciò non tocca in nulla 552 III | fondandole sulle limitazioni notate, tre obbiezioni capitali: 553 III | L'altruismo, come fu già notato, non potrebbe essere osservato 554 IV | sarebbero da dire molte cose; notiamone poche.~E prima di tutto 555 I | Economia pura assume, come è noto, l'ipotesi che gli uomini 556 IV(9) | strada a muovere le gambe dei nottambuli. E un simile abuso di linguaggio, 557 III | dello stato, o del maggior numero, o di una classe, in quanto 558 III | compiere il miracolo di obbligare ad accettarlo. Perché, la 559 IV(9) | debba avere in sé forza obbligativa. Cfr. Prolegomeni, ecc. ( 560 III | una ragione perentoria che obblighi ad accettarlo; oppure nel 561 II(3) | accontentarmi di rispondere che dell'obiezione si dovrà tener conto quando 562 I | della condotta dell'homo oeconomicus, è indifferente la questione 563 IV | utilitariamente; e se non si offende il sentimento religioso, 564 III | di cui tutte le scienze offrono innumerevoli esempi, come 565 IV | valutazione del motivo stesso, ogniqualvolta nella realtà esso derivi 566 | onde 567 IV | le suppone già viventi e operanti. Il suo valore come motivazione 568 III | sarebbero se questa esigenza operasse isolatamente, cioè se tutte 569 IV | coscienza, dalla loro forza operativa. Essa fa appello a questa 570 IV | precettiva; e il supporre operativo il motivo della giustizia 571 IV | ragioni usate a sostenere un'opinione persuadono soltanto chi 572 | oppure 573 IV | dogmatico-religiosa, dov'è più la opzione, la affermazione libera 574 | or 575 II(3) | nell'economia stessa è «oramai superato», o almeno è ripudiato, 576 I | chiarimento.~Nella supposizione ore fatta che il valore morale 577 III(6)| In un Saggio originale e suggestivo, che vale bene 578 IV | di rintracciare in lei le origini della loro vita e la ragione 579 IV | gustare; e sono diventate ormai stereotipe, per colmo di 580 IV | unità della coscienza, si oscura o si cancella il significato 581 II(3) | nei cultori né pochi né oscuri dell'economia pura; e che 582 III(6)| esposto) nella quale egli osserva giustamente come la maggior 583 II(3) | Se qualche critico osservasse che è fuor di proposito 584 III | della giustizia.~a) Se l'osservazione psicologica dimostra che 585 III | cioè bisogna che gli uni osservino la massima dell'altruismo, 586 I | sanno, da un illimitato ottimismo al pessimismo più radicale; 587 I | sopra una interpretazione ottimistica delle leggi stesse o degli 588 III | costruzione arbitraria, oziosa e, in ogni caso, monca.~ 589 II(3) | libertà — certe condizioni (p. es. la proprietà fondiaria, 590 III(5)| rispettivamente nelle condizioni di pace e di guerra, e sui contrasti, 591 I(1) | Cfr. Pantaleoni, Principi di Economia Pura, 592 IV | filosofica e metafisica, mentre pare di assistere a una specie 593 IV | pratica, o più esattamente parenetica o pedagogica, di una dottrina 594 IV | pratica.~a) Certamente può parere strana se non ingenua l' 595 I | derivano o ne deriverebbero, è parimenti distinta ed estranea alla 596 III(6)| che il Kant intendeva di parlare di validità universale del 597 IV | fossile; anzi stampo è la parola, stampo è la stessa rappresentazione 598 IV | che modo o per qual via? Partendo dall'esigenza pratica per 599 III | senso, come difetto totale o parziale di questa corrispondenza, 600 III | universalmente, se non a patto che fosse subordinato alla 601 II(4) | certe privazioni e certe pene: mentre al postulato della 602 IV | apertamente dominanti nel pensiero contemporaneo, doppiamente 603 II | qui sopra abbozzata. Io penso che sia essenziale così 604 IV | colmo di evidenza probativa, perfino le frasi e le immagini usate 605 IV | questa specie di Conferenza permanente dell'Aia (sia detto senza 606 II(2) | Mi permetto di riferirmi qui e nel seguito 607 IV | persuadono soltanto chi è già persuaso; cioè hanno in effetto tanto 608 IV | in effetto tanto maggior peso quanto più è superfluo servirsene.~ 609 I | illimitato ottimismo al pessimismo più radicale; e il giudizio 610 II(3) | dunque quello che da un pezzo avrebbero dovuto fare i 611 III | Assumetelo dunque, se così vi piace, codesto vostro postulato, 612 | po' 613 | poche 614 | pochi 615 II(3) | Cfr. Gide, Principes d'Éc. Pol., Not. Gen., V) e ne presuppone 616 IV | coerenza logica non basta a porre come necessariamente richiesta 617 I | dipende, in quanto pretenda di porsi come scienza della realtà; 618 III(5)| posizione migliore per il portante e per il portato; sia quella, 619 III | troppe altre i risultati portarono frutti del tutto remoti 620 III | obbiezioni occorre chiarire la portata.~1. - L'arbitrarietà della 621 III(5)| divenuti rispettivamente portatore e portato, questa condizione 622 II(3) | realtà dei rapporti economici porterebbe, a guardar bene, a rimproverare 623 III(5)| luogo a cercare quale sia la posizione migliore per il portante 624 IV | ogni caso supposta, non posta da qualunque costruzione 625 IV | ulteriori, argomentate o poste da questo o da quel sistema 626 II | abbiano per tutti un valore potenzialmente uguale; ossia che nessuno 627 | poter 628 | potrebbero 629 | potrei 630 IV | obbiezione, che si potrebbe dire pragmatistica, del difetto di efficacia 631 IV | Senonché si potrebbe, su basi pragmatistiche, osservare che si deve appunto 632 III | prossimamente supremo, cioè precedente a ogni altro fine generale 633 II(2) | articolo ad altri scritti precedenti: Prolegomeni a una morale 634 I | avrebbe valore e carattere di precettistica morale; sia che il valore 635 II | esigenze di essa forma, precluso o impedito a nessuno dei 636 IV(9) | etiche, ecc., Cap. III. (La pregiudiziale dell'imperativo categorico).~ 637 II | carattere di universale e preminente desiderabilità richiesto 638 IV | la giustificazione delle prescrizioni d'un medico non dipendono 639 IV | arrivare alla credenza, cioè presentando la fede appunto come sostegno 640 IV | valutazione metafisica, e presenti un sistema di norme che 641 IV | suggerire quella fede come presidio e conforto, utile se non 642 III | morale dell'esigenza che è preso come un dato primo o come 643 I | si riversi su di esso il prestigio e l'autorità di sentimenti 644 | presto 645 II | si possa legittimamente presumere che sia riconosciuto universalmente 646 III | parte degli uni richieda o presupponga l'inosservanza da parte 647 IV | integrazione filosofica dei loro presupposti e dei loro risultati non 648 I | che ne dipende, in quanto pretenda di porsi come scienza della 649 III(5)| per nessuno dei due, il pretendere tutte le comodità per sé 650 II(3) | delle categorie e delle pretese leggi economiche, si muove 651 III | riuscire, come è facile prevedere, assai difficile e complicata) 652 III | del tutto remoti da ogni previsione. E dato pure che riuscisse 653 III(5)| possibili in grazia di relazioni primarie e fondamentali, che le norme 654 III | applicazioni possono essere principalmente due: come mezzo di interpretazione 655 II(3) | Scuola deduttiva (Cfr. Gide, Principes d'Éc. Pol., Not. Gen., V) 656 I | Anzi si può affermare a priori che questa ulteriore giustificazione 657 II(4) | e come «sacrifici» certe privazioni e certe pene: mentre al 658 IV | stereotipe, per colmo di evidenza probativa, perfino le frasi e le immagini 659 IV | rimane impregiudicato il problema pratico, o propriamente 660 IV | essersi staccate e aver proclamato la loro indipendenza dalla 661 III(6)| tali se non perché «sono prodotte in quantità inferiori alla 662 I | piena ed universale di esse produce o tende a produrre. E si 663 IV | condizioni o fattori nella produzione di certi effetti, cioè sono 664 IV(9) | norme — per sé — hanno, a promuovere l'azione corrispondente, 665 IV | morale ed esigenze imposte o proposte da questa o quella interpretazione 666 | proprie 667 II(3) | certe condizioni (p. es. la proprietà fondiaria, il capitalismo 668 II(4) | quelli la cui ricerca o proseguimento importano la negazione del 669 I | leggi, e degli effetti sia prossimi sia remoti che ne derivano 670 I | economico sia considerato come provvidenziale o divino e si riversi su 671 IV | propria, sia pure limitata e provvisoria, all'infuori dell'interpretazione 672 IV | pratico, o propriamente psicologico e pedagogico, intorno al 673 II(3) | critica radicale — da un pulito di vista etico — della realtà 674 I | incontestati questi due punti: Che la ricerca intorno 675 | purché 676 II(3) | muove pur sempre entro i quadri posti dalla Scuola deduttiva ( 677 | qualcosa 678 II | indispensabilità; per la quale venga a raccogliersi su di esso come in un unico 679 III | nessuna esigenza è più radicalmente universale di quella che 680 III | data rivela criteri non di rado opposti, e del medesimo 681 II | deve essere di necessità il raggiungimento o il mantenimento di certe 682 III | appunto perché considera già raggiunte e attuate tutte le condizioni 683 IV(8) | nessuna conoscenza e nessun ragionamento può far volere un fine che 684 IV | di conoscenza riflessa e ragionata diventa perciò stesso un 685 IV | contraddittori, quello autorizzato a rappresentare la morale, e a far valere 686 IV | parola, stampo è la stessa rappresentazione artistica se non è vivificata 687 IV | realtà è unito, bisogna pur rassegnarvisi. Perché ogni ricerca è prima 688 III(7)| determinano le «esigenze razionali».~ 689 III | quale sia in condizioni reali storicamente date la condotta, 690 III(6)| Mario Calderoni illustrò recentemente una concezione economica 691 III | della giustizia è chiamata a regolare; cioè darà, volta a volta, 692 II(4) | negazione del principio regolatore supposto) che in una società 693 III | norme che se ne ricavano è relativa alla validità del postulato, 694 II(3) | evidenza la mutabilità e la relatività delle categorie e delle 695 III(5)| applicato a determinare la relazione tra i due, prima che siano 696 IV | valore assoluto dei postulati religiosi o metafisici, dal momento 697 IV | si offende il sentimento religioso, considerandolo unicamente 698 IV(8) | per comodità, negativa o repulsiva. E allora, poiché la valutazione 699 III(6)| così, la formula di Kant resisterebbe alla critica anche dal punto 700 II(3) | che le ipotesi avevano già reso i più importanti servigi, 701 I | ricavare. Ma in ogni caso restano incontestati questi due 702 I | valutazione ulteriore.~E resterebbe perciò distinto dal campo 703 III | facendo. Troppe ricerche del resto non si farebbero se si aspettasse 704 IV | insistito a lungo altrove, mi restringo qui a riaffermare la legittimità, 705 IV | altrove, mi restringo qui a riaffermare la legittimità, anzi la 706 III | validità delle norme che se ne ricavano è relativa alla validità 707 I | precettiva che se ne volesse ricavare. Ma in ogni caso restano 708 III | nell'ipotesi.~Ossia si potrà ricavarne un'Etica applicata della 709 II | disciplina precettiva che se ne ricavi sono possibili alle condizioni 710 IV | identificano; chi ha stoffa di ricercatore può non avere stoffa di 711 III | si venga facendo. Troppe ricerche del resto non si farebbero 712 III | osservanza da parte degli uni richieda o presupponga l'inosservanza 713 IV | ma nel senso che non ne richiede e non ne assume una certa 714 III(6)| la detta: e che non può richiedere uniformità di condotta esterna 715 IV | giustizia e l'esser giusti richiedesse o l'esclusione di ogni fede 716 IV | sopra altre esigenze, ossia richiedono altri postulati.~E chi crede 717 II | preminente desiderabilità richiesto a giustificare il valore 718 III | riconosciuto; e che, se non si riconduce ad esso effettivamente ogni 719 III | non può consistere che nel ricondurre il valore del postulato 720 I | sussiste così se il detto riconoscimento sia concepito indipendente, 721 II(3) | questa tendenza è una intera ricostruzione su basi etiche dei rapporti 722 II(3) | economico, e perciò suppone ridotta l'azione dello stato alla 723 II(2) | Mi permetto di riferirmi qui e nel seguito di questo 724 IV | fatto oggetto di conoscenza riflessa e ragionata diventa perciò 725 II | economico.~La difficoltà riguarda la scelta e la determinazione 726 III | applicazione più rilevante riguarderebbe l'Etica propriamente intesa 727 III | b) Ma l'applicazione più rilevante riguarderebbe l'Etica propriamente 728 III | scelta. Poiché è facile rilevare che il motivo della giustizia 729 III(6)| secondo le circostanze pur rimanendo il medesimo il motivo che 730 I | esigenza morale). Perché rimarrebbe sempre da risolvere la questione; 731 II(3) | porterebbe, a guardar bene, a rimproverare all'economia pura non un 732 IV | di ritornare ad essa e di rintracciare in lei le origini della 733 III | possibile l'abnegazione e la rinuncia incondizionata di sé agli 734 II(3) | oramai superato», o almeno è ripudiato, dalla Scuola storica in 735 IV | l'indagine che cerca di risalire dall'esigenza morale ai 736 IV | come tutti sanno, ha il suo riscontro nel fatto che possono trovarsi 737 II | quale non si trova mai, o si risolve in una pura espressione 738 I | Perché rimarrebbe sempre da risolvere la questione; se quel motivo 739 IV | condizione per cercar di risolverli con frutto è di non confonderli 740 III | condizioni dell'ipotesi rispecchiassero la realtà. — Intendo quel 741 III | quale si possa supporre che risponda in effetto universalmente 742 II(3) | potrei accontentarmi di rispondere che dell'obiezione si dovrà 743 II(2) | volume unico in cui vennero ristampati, nel 1907, i tre scritti: 744 III | deviazioni o limitazioni risultanti dalla presenza di altri 745 IV | personale risulta o può risultare, quello che è suscettivo 746 IV | in forza di esso. Con un risultato non dissimile da quello 747 IV | artistica se non è vivificata e risvegliata da chi la deve intendere 748 IV(8) | come quel fine che gli si riteneva in tutto conforme, sia in 749 IV | filosofia, sentono il bisogno di ritornare ad essa e di rintracciare 750 III | questa determinazione debba riuscire, come è facile prevedere, 751 III | previsione. E dato pure che riuscisse inconcludente, nessuno dirà 752 III | criteri molteplici che si rivelano nelle norme empiricamente 753 IV(8) | intelligenza non farebbe che rivelare una condizione di fatto: 754 III | della realtà psicologica rivelato dall'analisi della coscienza 755 I | provvidenziale o divino e si riversi su di esso il prestigio 756 IV(8) | certamente in quanto si rivolge a determinare i mezzi necessari 757 II | possibilità esteriore di rivolgere la loro attività alla ricerca 758 II(3) | moralistiche poi, in quanto si rivolgono a criticare e correggere 759 III | praticamente efficace, la condotta rivolta a quel fine; così come darà 760 III | in quanto si considerano rivolte a sanare o a lenire gli 761 II(3) | canzone le ipotesi e le «robinsonate» degli economisti si cominciò 762 IV(8) | intelligenza (la quale, come si sa, chiarisce rapporti, non 763 III | che nessuno debba poter sacrificarsi più di un altro qualsiasi ( 764 III | bisogna che gli uni si sacrifichino e gli altri o qualche altro 765 I | mediante il minore possibile sacrificio individuale. Alla costruzione 766 III | qualche altro accettino il sacrifizio; cioè bisogna che gli uni 767 III(6)| In un Saggio originale e suggestivo, 768 II(3) | fondiaria, il capitalismo e il salariato) che limitano o alterano 769 IV | esclusione di qualsiasi altra. La salita al cielo dei postulati metafisici 770 III(5)| suppone che un uomo sia saltato sulle spalle di un altro 771 III | si considerano rivolte a sanare o a lenire gli effetti che 772 IV | religiosa o filosofica che egli sappia essere personale e «volontaria»?~ ~ 773 | saranno 774 IV | metafisici non si fa colle scale della logica. (Il che, come 775 II(3) | perché si era preteso di scambiare senz'altro le astrazioni 776 III | coerente.~Bisogna dunque scegliere; e la scelta del motivo 777 IV | è tutta la realtà.~Ora, sceverando dal complesso degli elementi, 778 IV | presenta come vita morale lo scheletro o, meglio, lo stampo esterno 779 IV | potrebbe non avere di questi scrupoli.~Ma lo scopo stesso a cui 780 IV | se non ingenua l'idea di segnare una divisione di competenza 781 III | trasformazione nella direzione segnata dalle condizioni ideali 782 II | una gerarchia, della quale segni il culmine, né nel senso 783 II | di questa analisi era la seguente:~— La desiderabilità di 784 IV | non anche necessario, il seguire questa via8.~— Rimangono 785 III(6)| nulla, benché a prima vista sembri antitetica, il concetto 786 III(5)| esempio ipotetico assai semplice. Se si suppone che un uomo 787 IV | costruzione arbitraria.~Senonché si potrebbe, su basi pragmatistiche, 788 III | può essere intesa in due sensi: nel senso che la validità 789 I | prestigio e l'autorità di sentimenti e di credenze religiose 790 IV | propria che possono far sentire la loro voce. I delegati 791 IV | formano un tutto unico; e separando l'esigenza etica dalla fede 792 IV | sue creazioni.~E quanto al separare nella teoria ciò che nella 793 IV | convenienza morale, di tener separata nettamente ogni ricerca 794 II(3) | già reso i più importanti servigi, e perché si era preteso 795 III | cosa propriamente potrebbe servire, costruita che fosse, non 796 IV | peso quanto più è superfluo servirsene.~Se si tiene invece una 797 II | presenta una costruzione siffatta.~ ~ 798 IV | oscura o si cancella il significato e il valore interiore della 799 IV(9) | gambe dei nottambuli. E un simile abuso di linguaggio, che 800 I | efficacia si esercita in realtà simultaneamente, non riconoscono alle sue 801 II | società come da ciascuno dei singoli, subordinassero universalmente 802 II | altri termini che tutti i soci trovino nelle condizioni 803 II | esigenza — di homo iustus e di societas iusta. E ciò equivale a 804 I | conseguire la maggior possibile soddisfazione dei loro bisogni mediante 805 I | intorno alle condizioni soggettive della sua validità e della 806 IV | come condizioni e fattori soggettivi della moralità.~Ma, ciò 807 | solamente 808 III(7)| alle quali si arrestano solitamente i filosofi del diritto quando 809 IV | dissimile da quello che hanno di solito le discussioni; dove le 810 IV | non ne assume una certa soluzione piuttosto che un'altra; 811 | son 812 | soprattutto 813 IV | parte la sua forza da questa sopravvalutazione.~Ma anche in questo caso 814 III(5)| essa fosse applicata al sorgere di quel rapporto.~ 815 II | concetto che ho sostenuto e sostengo intorno alla possibilità, 816 II | Ora il concetto che ho sostenuto e sostengo intorno alla 817 IV | metafisica, ma non pretende di sostituirla. Ignora i problemi metafisici; 818 III(5)| un uomo sia saltato sulle spalle di un altro e si faccia 819 III(5)| portato, questa condizione sparirebbe, e ciascuno camminerebbe 820 III | ogni altro fine generale e speciale, l'attuazione del sistema 821 IV | è possibile, anche nella speculazione etica, ammetterà che può 822 II(2) | dottrina delle due etiche di H. Spencer ecc., Per una scienza normativa 823 IV | spetti al moralista, gli spetta in quanto è o pretende di 824 IV | un tal compito, dato che spetti al moralista, gli spetta 825 IV | della quale si alimenta, si spezza l'unità della coscienza, 826 III | condizioni tra le quali si deve spiegare e dei mezzi ai quali deve 827 III(5)| quelle norme. Mi sia lecito spiegarmi con un esempio ipotetico 828 IV | la affermazione libera e spontanea della coscienza?~E come 829 III(5)| criterio (seguito nello stabilire la condotta migliore, data 830 IV | le quali, dopo essersi staccate e aver proclamato la loro 831 IV | del valere umano, sono gli stati che hanno territorio e giurisdizione 832 IV | e sono diventate ormai stereotipe, per colmo di evidenza probativa, 833 IV(9) | abbiano i fanali di una strada a muovere le gambe dei nottambuli. 834 IV | a) Certamente può parere strana se non ingenua l'idea di 835 IV | giudicata, specialmente alla stregua delle tendenze più apertamente 836 III | nella realtà sono più o meno strettamente connessi e cooperanti o 837 II(3) | etica estesa alla stessa struttura, non soltanto politica, 838 I | perché l'economia così intesa studia soltanto l'azione di un 839 II(3) | economia pura si propone di studiare l'azione isolata del motivo 840 II | da ciascuno dei singoli, subordinassero universalmente e costantemente 841 III | se non a patto che fosse subordinato alla sua volta a una norma 842 IV | presenza ed efficacia di motivi sufficienti a determinare l'osservanza 843 III(6)| In un Saggio originale e suggestivo, che vale bene più di qualche 844 | sugli 845 | sui 846 | sull' 847 | suoi 848 IV(9) | conformarsi o non conformarsi si suole a torto per abuso di linguaggio, 849 II | preliminare, che non si è superata, ma soltanto lasciata in 850 II(3) | economia stessa è «oramai superato», o almeno è ripudiato, 851 IV | maggior peso quanto più è superfluo servirsene.~Se si tiene 852 II | universalmente una desiderabilità superiore a ogni altro, non può consistere 853 IV | motivo sussidiario invocato a supplire alla fiacchezza del motivo 854 II | soltanto lasciata in disparte, supponendo, come si è fatto artificiosamente, 855 IV(8) | o incontrastata, come si supponeva. Ma correggere un errore 856 III(6)| condizioni esterne.~Ma quando si supponga avverato questo caso, si 857 I | breve chiarimento.~Nella supposizione ore fatta che il valore 858 I | condizioni astrattamente supposte; cioè la condotta dell'uomo 859 III | la condotta esterna non è suscettiva d'altra interpretazione 860 III | ipotesi; vale a dire non sono suscettive di applicazione, sic et 861 IV | risultare, quello che è suscettivo della più universale applicazione, 862 IV | unicamente come un motivo sussidiario invocato a supplire alla 863 IV | dottrine così edificati sussistano ed abbiano una validità 864 I | di norme che ne dipende) sussiste così se il detto riconoscimento 865 IV | precetti rispetto al fine sussistono indipendentemente dalla 866 | talvolta 867 I | universale di esse produce o tende a produrre. E si potrebbe 868 III(5)| le comodità per sé senza tenere in conto le comodità dell' 869 IV | quanto al separare nella teoria ciò che nella realtà è unito, 870 IV | sono gli stati che hanno territorio e giurisdizione propria 871 IV | vista stesso pedagogico la tesi è tutt'altro che incontestabile. 872 IV | superfluo servirsene.~Se si tiene invece una via diversa, 873 II(2) | come scienza. (È questo il titolo del volume unico in cui 874 IV(8) | dunque, se non in quanto toglie o muta la valutazione del 875 IV(9) | non conformarsi si suole a torto per abuso di linguaggio, 876 III | secondo senso, come difetto totale o parziale di questa corrispondenza, 877 II | pura, alla quale sarebbero totalmente applicabili le considerazioni 878 III(6)| volenterosi di imitarle. E trae da questa considerazione 879 III(5)| guerra, e sui contrasti, tragici talvolta, tra i «doveri» 880 III(5)| Tralasciando pure di insistere, come 881 IV(8) | connessione, prima ignorata o trascurata, con qualche cosa d'altro, 882 III | più atta a favorirne la trasformazione nella direzione segnata 883 II(3) | fuor di proposito voler trasportare nell'Etica un metodo e un 884 IV | morale, e che, poiché si tratta di «optare», conviene dal 885 III(6)| esterna se non nel caso che si tratti della medesima attività 886 | troppi 887 | troppo 888 II | ultimo, il quale non si trova mai, o si risolve in una 889 III | curiosità, perché non dovrebbe trovar posto anche questa: di sapere 890 IV | riscontro nel fatto che possono trovarsi concordi nell'accettare 891 III(6)| avverato questo caso, si troverà che l'unico motivo il quale 892 IV | caratteristica, dato che si trovi, della valutazione morale, 893 II | termini che tutti i soci trovino nelle condizioni di esistenza 894 II(3) | l'azione dello stato alla tutela dell'uguale libertà per 895 IV | che ne discendono. I due uffici non si identificano; chi 896 IV | della giustizia.~Poiché è uggioso a sé e agli altri ripetere 897 III | accetta, e che è sempre in ultima analisi il valore morale 898 I | effettivamente determinano le azioni umane1; come è indifferente qualsiasi 899 IV | si alimenta, si spezza l'unità della coscienza, si oscura 900 IV | teoria ciò che nella realtà è unito, bisogna pur rassegnarvisi. 901 II(3) | che limitano o alterano l'universalità e l'efficacia del motivo. 902 III | aspettasse di averne dimostrato l'utilità; e di troppe altre i risultati 903 IV | effetti, cioè sono valutati utilitariamente; e se non si offende il 904 | V 905 | v' 906 IV | ossia vale nell'ipotesi che valga in effetto nella coscienza 907 III(5)| le norme di condotta che valgono come morali rispettivamente 908 I | teoremi economici; la quale è valida, nei limiti dell'ipotesi, 909 III | giustizia pura, saranno valide, se si accetta come fine 910 IV(8) | chiarisce rapporti, non valori), manifestamente non si 911 IV | certi effetti, cioè sono valutati utilitariamente; e se non 912 I | Che qualsiasi indagine valutativa del postulato, e delle leggi, 913 I | diversità delle ulteriori valutazioni.~E in questo caso si avvererebbero 914 II(2) | intrinseco del diritto secondo il Vanni).~ 915 II | necessaria. E perciò, mentre è vano andar cercando quale sia 916 I | dell'ipotesi colla realtà varia del pari, da quelli che 917 III(6)| quale può essere quindi variabile secondo le circostanze pur 918 III | applicazioni più artificiose e variabili5. Ora, che, l'esigenza morale 919 IV | mostrare la «ricchezza e la varietà inesauribile» della coscienza 920 I | leggi che ne discendono, variò, come tutti sanno, da un 921 III(6)| Firenze, Lumachi, 1906. Ved. Cap. III: La marginalità 922 IV(8) | imbroglio, nel quale, a voler vederci chiaro, si finisce per non 923 III | in precedenza. Si potrà vedere, nel caso, quando sia fatta, 924 | venire 925 | venisse 926 | vennero 927 III | scienza che sarebbe la «vera scienza» della morale com' 928 II | in una pura espressione verbale, il fine che può valere 929 IV | forse appunto perciò, è verisimile che sia giudicata, specialmente 930 IV | dell'atto morale. —~Sarà verissimo; ma nessuna costruzione 931 III | non una scienza, ma una veste da Arlecchino. Perché la 932 III | delle norme effettivamente vigenti, conoscere quali sarebbero 933 III(6)| maggior parte delle azioni «virtuose» non siano considerate come 934 IV | Ma, nella realtà viva e vissuta della coscienza, valutazione 935 II(3) | condizioni e dei limiti della vitalità delle loro conclusioni, 936 IV | discendono.~— Ma, nella realtà viva e vissuta della coscienza, 937 IV | credenze, ma le suppone già viventi e operanti. Il suo valore 938 II(3) | loro conclusioni, sono più vivi che mai nei cultori né pochi 939 IV | rappresentazione artistica se non è vivificata e risvegliata da chi la 940 IV | possono far sentire la loro voce. I delegati della Corea 941 III(6)| troppi gli uomini capaci e volenterosi di imitarle. E trae da questa 942 | volesse 943 IV | nettamente ogni ricerca che si volge a determinare quali siano 944 II(3) | moralisti che cercano di volgere a uno scopo pratico (nella 945 IV | sappia essere personale e «volontaria»?~ ~La verità è che, mentre 946 | voluto 947 | vorrà 948 | vostra 949 | vostro 950 IV | coscienza» sarebbe una frase vuota di senso o piena di immoralità


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