'na-assic | assid-chans | chass-dilat | dileg-fumo | fumos-isfug | isgra-noste | notar-preme | prend-rived | rivid-sopra | sorac-turba | turco-zuppi
Capitolo
5007 IX | I fucili, sì; parlo turco? i fucili, che non sapete
5008 VI | nientemeno che dal Velino, il più turgido, il più peccaminoso de'
5009 VIII| il famoso legislatore di Turio, vittima d'una legge ch'
5010 IV | che vi abbondano i pascoli ubertosi, rendendo prezioso per isquisitissime
5011 IV | popolazione del luogo, ma uccelli di passo, futuro contingente
5012 XIV | Vedo Menotti, a cui è stato ucciso il cavallo, ferito egli
5013 V | li vidi all'opera, e ne udii le lodi dalle labbra del
5014 VII | ragionamento dei due cavalli; udimmo le voci dei terrazzani,
5015 VII | tumulto dei miei pensieri, all'udir quelle nuove. Anche volendo,
5016 V | nostro stupore fu grande, all'udire quella novità. O come, chiesi
5017 XIII| di Sparta avrebbe amato udirsi chiamare in quella forma
5018 XIV | nè in Tirolo; non si è udita mai, se non nelle città,
5019 II | Tappa. Nella Galleria degli Uffizî~ ~- Ci siamo, finalmente! -
5020 VII | assegnò a ciascheduna i suoi uffiziali, nominò i sergenti, che
5021 X | cui era toccata una sorte uguale, e che pure non era morto.
5022 X | porta Pia, come Roma, e con uguali destini.~Ma qui non sarà
5023 XI | valente e come maestro di umane lettere al giovane principe
5024 III | esser nato un gran letterato umanista del secolo XVI, morto a
5025 IV | proprietà si raccomandi all'umanità sofferente.~Vi dirò poi
5026 IV | asciutto. Ci prosperarono gli Umbri; fu saccheggiata da Totila,
5027 V | centinaia da tutte le città dell'Umbria, delle Marche, della Toscana;
5028 I | Intanto, di là dal confine Umbro, su quella terra che san
5029 VI | città veduta dal vostro umilissimo servo, nella sua gita al
5030 II | non ci mettevano più le unghie addosso; a Firenze, dove
5031 I | Genova ci avrebbero perso l'unguento. La ragione fu accolta da
5032 XII | pensai che fosse stata fatta unicamente per me; ne fui grato a Garibaldi;
5033 VIII| bene con le loro attillate uniformi sull'azzurro bianchiccio
5034 VI | spiacermi? Saremmo tutti uniti.~- Barbara, bocca d'oro! -
5035 IV | fiorivano le conversazioni universali. Faranno la rivoluzione
5036 V | Dentato, nell'anno 481 ab Urbe condita, per asciugar le
5037 IV | sull'albo per sciorinare urbi et orbi i loro titoli autentici,
5038 II | era fatto. Per tal modo l'Urbinate soleva dar vita eterna alle
5039 X | i morti; la bisogna più urgente è di correre al posto. Taciti,
5040 VII | pensieri m mente, e tutti più urgenti. Eravamo finalmente vicini
5041 V | Inferno d'acque! dove esse urlano, fischiano, ribolliscono
5042 XIII| incespicai una diecina di volte, urtando di qua e di là, facendo
5043 I | donde stiracchiamenti, urti, malumori, guerre in famiglia;
5044 III | annodato al collo, secondo l'usanza garibaldina.~- Andiamo dunque
5045 XIV | singolare. La diligenza si usava: la celerità veniva di costa.
5046 XI | a mezzogiorno. Corriamo uscendo dal cortile, per una carraia
5047 XI | entriamo a Roma noi, sia che usciamo dal cosidetto patrimonio
5048 XIII| tanto male.~Quella sera, uscii tardi dal castello Piombino.
5049 IX | una colonna di Pontificii uscita da Roma, venisse in soccorso
5050 II | diligenza di Chiavari.~Ne uscivamo con la paura: ma vi so dir
5051 IV | avevo da studiar sempre usi e costumi di formiche. Ben
5052 IV | dovunque vogliano, solo che usino un po' di prudenza.~Notate
5053 | usque
5054 | ut
5055 XV | ebbi la fortuna di esser utile, telegrafando ad un illustre
5056 X | ingegno così fecondo di utili novità, una grazia così
5057 V | V.~ ~Trecento uomini sulle
5058 II | Genova, fino alla porta dei Vacca, sull'uscio di un circolo
5059 V | a cui facesse dolore la vacillante maestà della donna amata;
5060 I | di assenza.~Certe nuvole vagabonde, di cui non è mai penuria
5061 II | le rosee dita ci dipinse vagamente la campagna circostante,
5062 IX | intrecciate, interrotti, vaganti su tutti gli argomenti possibili
5063 VIII| ripulirlo dentro e fuori, lo vagheggia, insomma, come se fosse
5064 V | parte tirati assai più da vaghezza di novità, che da un concetto
5065 III | ma ornata di fuori d'un vaghissimo loggiato, di due pietre
5066 VI | ribattè ella, ridendo, - tu vai a prendergli Roma.~- E te
5067 XIV | tentano di fermare quella valanga della paura, Invano il Generale,
5068 Ded | vita, quanto è lunga, non vale, il bel sogno che possiamo
5069 III | condannarli, senza che possano far valere per bocca sua le loro ragioni.
5070 VI | finestra cavando dalla mia valigetta una rivoltella, per metterla
5071 XIV | monte si rompe in greppi, vallette e burroni, che portano al
5072 XIII| Viterbo, del Nicotera a Valmontone, volesse aspettare in armi,
5073 X | con una medaglia d'oro al valor militare, dalla giornata
5074 XII | battaglia, quando nessuno più valse, nè Menotti, nè Canzio,
5075 X | appiccarvi il fuoco. Alla vampata fumosa si rischiara un po'
5076 VI | andare a scomodare i Goti, i Vandali, ed altri popoli guastatori.
5077 IV | Ma intanto, chi sa? noi vanitosi, noi superbi dell'opera
5078 XIV | parlare di me, lasciatemi vantare; è la debolezza del soldato,
5079 I | speditissimi, aiutando il vapore: ma alla stazione di Genova
5080 V | uno di quegli orizzonti vaporosi e caldi che sono una bellezza
5081 II | Bolentini, di Borghetto Vara, ottimo giovane, a noi largo
5082 V | perchè tra i seimila che varcarono il confine c'erano duemila
5083 V | lor fenditure un pauroso varco~"Alla vasta colonna che
5084 III | gentilissimo superiore.~- La variante è buona; - diss'egli, rispondendo
5085 II | Essi dicevano con poche varianti la medesima cosa; si trattava
5086 X | lecito immaginare, secondo le varie forme del coraggio umano.
5087 X | arieggiando nel garbo e nella varietà del colore il poncho americano
5088 XIII| po' da per tutto, tra il Varo e la Magra.~Arrivati noi
5089 | varrà
5090 IX | di seicento abitanti, già vassalli dei Colonna di Sciarra,
5091 V | caminetti o sul fondo dei vassoi; quattro pilastri di mattoni,
5092 XIII| gente già allogata nelle vaste sale del palazzo barberiniano,
5093 IX | la guardia svizzera del Vaticano a cui (se la leggenda è
5094 X | lâches! - Carne venduta! - Vauriens! chenapans! - Brutti boia! -
5095 XIII| di suoi figliuoli. Buon vecchierello sorridente! Non aveva nient'
5096 VIII| agevole di riconoscere, vedendone due, che spiccavano assai
5097 XIV | ingrandendosi il pericolo, non vedendosi forse sostenute alle spalle,
5098 V | venite, signorini, e vederete se cos'è. -~Di ciglione
5099 II | quarant'anni e contassero di vedersi per altri quaranta.~Graziosi
5100 VI | Quantunque in nessun luogo si vedesse la scritta menzognera, non
5101 V | aspettiamo, prenderemo lingua, vedremo da che parte sono andati
5102 XIII| andiamo a Tivoli; - pensai, - vedrò la villa di Orazio, o il
5103 XV | spinto.~- Ma con garbo, veh! - dissero dunque al Tironi. -
5104 II | alabastro; lunghe le ciglia, che velavano a mezzo i grandi occhi d'
5105 XIV | cantavano nel '49, a Roma e a Velletri. Ma basti di ciò; anche
5106 X | alla testiera e foderata di velluto; portava invece un cappello
5107 VII | di una carrozza che passa veloce, e poco stante molte voci
5108 VIII| testa della sua compagnia. - Velox amoenum saepe Lucretilem,
5109 V | si spande una così larga vena di poesia! Armi, cartucce,
5110 V | voler sempre denari. Ninfa venale! L'amico l'aveva chiamata "
5111 X | erano rinchiusi, che non per vender cara la vita. Due ore dopo,
5112 X | daremo noi il lâches! - Carne venduta! - Vauriens! chenapans! -
5113 II | di lavagna, dove il mio venerato Giuseppe Revere scrisse
5114 VII | grandezza, e l'additano con venerazione a quanti forestieri passano
5115 XV | Garibaldi, era in viaggio nel Veneto. A Lendinara, se ben ricordo,
5116 XV | lampada, era Augusto Tironi, veneziano. Venezia e Genova, già fiere
5117 | vengon
5118 | venir
5119 XV | da sperare che si potesse venirne a capo.~La sera intanto
5120 | venissero
5121 X | Se avessi ancora i miei vent'anni, con quell'uomo per
5122 V | prima, erano partiti da ventiquattr'ore per Rieti, conducendo
5123 III | egli comandante della ventiquattresima compagnia, io addetto allo
5124 XIV | viaggio, che furono poi ventiquattro. Ma i rotti non contano,
5125 VIII| capellis usque meis pluviosque ventos. Giustissimo; ribatte Ludovico;
5126 I | ippogrifo,~ ~E dell'ombra ventura in cor s'allegra.~ ~Ma ohimè,
5127 IV | Ahi, ahi! questo signore, verbigrazia, il cui nome mi casca sott'
5128 V | su quel colmo di collina verdeggiante che corre dall'osteria della
5129 XIII| servì a far bollire quella verdura, in due o tre riprese. Ad
5130 X | autentico, di stoffa a colori, vergato di rosso e di azzurro, che
5131 VI | quasi tutte dei corsaletti vermigli. Qui proprio eravamo nel
5132 X | riflessi dorati, il labbro vermiglio, dolcissimo, e il sorriso
5133 XV | fuori da un quadro di Paolo Veronese.~- Signor sindaco - incominciò
5134 VI | sorridevano cortesemente dai veroni, o dai margini della strada.
5135 | verrai
5136 | verremo
5137 V | scintillante d'argento, che si versa in maestoso volume dall'
5138 IX | un lampo ed un tuono. Dal versante della collina per cui scendiamo
5139 III | Pietramellara. Si rimonta ai Vespri Siciliani. Calessata musicale. ~
5140 III | Procida, che meditavano il Vespro famoso. Ma la faccenda era
5141 IX | Monterotondo. "Svelti, a terra, e vestiamoci. Del resto, non eravamo
5142 X | solamente la rivoltina, e vestivano alla borghese, come i soldati,
5143 VIII| nascosto dai cespugli che vestono la ripa, il carro è invisibile;
5144 VIII| lunga e larga veduta di vette, di colline, di poggi, con
5145 VI | agevolava il nostro ufficio di vettovagliare trecento uomini in un così
5146 V | freschi e quotidianamente vettovagliati. Ciò lo costringeva a continue
5147 XII | dalle preghiere della madre Veturia levò l'assedio dalla sua
5148 VI | testa! belle per ampiezza e vetustà le camere della locanda,
5149 XI | Battista ha fruttato il vezzeggiativo genovese di Ciccetta. -
5150 I | ponte, o sotto un arco del viadotto della strada ferrata, allora
5151 VIII| cielo per tutti coloro che viaggiano a piedi.~Si scende, tuttavia,
5152 VI | due rozze e che amavo di viaggiar meno male che potessi, intendevo
5153 XV | i due nomi si associano) viaggiarono di buon accordo fino a Terni.
5154 V | delle Marmore. Poesia d'un viaggiatore e prosa d'un cicerone. ~ ~
5155 III | ordine del sindaco; che viaggiavo per servizio, e che il servizio
5156 III | vos qui transitis per hanc viam sistite et videte si est
5157 IX | ma con molte speranze per viatico, scendiamo dal poggio di
5158 XIV | spianata, gridando con voce vibrata:~- Venite a morire con me!
5159 XIII| genovesi e chiavaresi a vicenda, nel giro di parecchie generazioni,
5160 VI | egregio cittadino, il conte Vicentini, ci disse per l'appunto
5161 IV | Sangallo, del Bernini, del Vici. Ma l'antica Interamna fa
5162 VII | piccoli drappelli nelle vicinanze del paese; non così lontani
5163 I | diafane; vedevo le strade, i vicoli, perfino le note facce dei
5164 VIII| quid me vis? quid mihi. videndum? -~L'altro seguitava coi
5165 XIII| collina, a gran furia, si videro calare tre uomini! Erano
5166 VIII| lo vedrai magari bianco. Vides ut alta stet nive candidum
5167 III | per hanc viam sistite et videte si est dolor sicut dolor
5168 VIII| dagli irreligiosi nepoti. - Vidinus flavum Tiberium" esclama
5169 | vieni
5170 V | tormentosa scena, Amore vigilante la Follia con immutabile
5171 I | alla stazione di Genova vigilavano guardie e carabinieri; le
5172 I | partenza, sotto gli occhi dei vigili, capitavano con le loro
5173 XIV | a vedere chi v'insegue, vigliacchi! - grida egli furente. Ma
5174 XIII| trionfo, entrammo in un vigneto; giungemmo al settimo filare,
5175 | VII
5176 II | stupenda veduta di anfiteatro villereccio e di mare azzurrino; che
5177 IX | muro di cinta della loro villetta. Tra i feriti e tra gl'illesi
5178 II | valle, al moltiplicarsi dei villini, dei parchi, dei ceppi di
5179 II | far grinta dura;~ ~Ogni viltà convien che qui sia morta.~ ~
5180 III | discorrendo, del capolavoro di Vincenzo Bellini. Noi eravamo promiscuamente
5181 V | nostro conto. Sciolti d'ogni vincolo, d'ogni malleveria, passeremo
5182 VI | con cipolle, pan bigio e vinello scellerato, sul far di quello
5183 XIV | stato maggiore, credendo vinta per lui la giornata. Giuochi
5184 VIII| proposta e che primo aveva violata.~ ~ ~ ~
5185 II | formato nella giusta pienezza virile di tutte le membra. Tutto
5186 V | voltasse in quella vece a più virili propositi, e intanto lasciasse
5187 XIV | nuovo nemico resistevano virilmente, e già cominciavano a tenerlo
5188 VIII| la celia. - Sed quid me vis? quid mihi. videndum? -~
5189 XIII| meglio adunque noi altri, visi ed umori conosciuti, come
5190 XII | sul poggio, e lontanamente visibili. Certo, di contro a forze
5191 IV | anima sua.~Insomma, c'è un visibilio di cose da vedere; e quindicimila
5192 Ded | grate sensazioni, con la visione assidua del divino Garibaldi
5193 XI | chiesetta di Fornonuovo. Visitando la sagrestia, trovammo paramenti
5194 IX | andiamo a riposarci, dopo aver visitati accuratamente i nostri avamposti,
5195 II | minore l'aspettazione dei visitatori, le riesce proprio fatale.
5196 I | dire le nobili e contegnose visitatrici di botteghe eleganti, da
5197 I | ogni partenza la questura visitava il registro dei viaggiatori,
5198 XV | aspettarci alla stazione; visitò i tre feriti, diede consigli
5199 XI | nell'Agro romano, si è vissuti nell'abbondanza. Cincinnato
5200 IV | anche del vino, Horribile visu! Ma non avevano dunque vino
5201 I | uomo tranquillo, integer vitæ scelerisque purus? Non ricordo;
5202 IX | convento, mettendo le lor vite a gran rischio e sforacchiando
5203 XIII| corpi lontani, dell'Acerbi a Viterbo, del Nicotera a Valmontone,
5204 VIII| famoso legislatore di Turio, vittima d'una legge ch'egli stesso
5205 XIV | nostra sinistra, mentre noi vittoriosi di un'ora, in quella vittoria
5206 X | Garibaldi così giovane, così vivace nell'aspetto, così poeticamente
5207 XV | ufficiale, il capitano Giacomo Vivaldi Pasqua, si offerse all'incarico
5208 XIV | ringraziamento, ed io m'interessai vivamente a lui, accompagnandolo un
5209 XII | Che orrore per lui, se vive ancora e ne conserva memoria!~
5210 IX | pelle. Morituri, lasciamo vivere quella povera bestia.~-
5211 XII | della scena, quanto più vivi sul primo piano rosseggiavano
5212 III | quella sublime Norma che "vivrà quanto il mondo lontana."
5213 | vogliano
5214 | vogliono
5215 II | Perseo, che è di bronzo, ma vola. Ma sopra tutti, di fianco
5216 II | tanto al bellissimo atrio, volai alla sala dei Cinquecento;
5217 XIV | trentina di cariche. Facendo volata sul paesello, la nostra
5218 II | vita; salvo, s'intende, le volate epiche di quattro campagne
5219 V | cent'uomini, ed abbia guide volenterose a condurla.~Ma perchè, dimanderete,
5220 IV | mezzo a quel tramestio di voleri e d'idee, era il comitato
5221 IV | che ci passai, vidi senza volerlo tutta la coorte degli uomini
5222 | volersi
5223 | volesse
5224 | volevate
5225 VI | trecent'anni innanzi l'êra volgare: Annibale passò sotto le
5226 X | momento solenne toglieva la volgarità all'improperio, lo faceva
5227 VIII| salta per il primo e si volge a prendere il fucile d'un
5228 XI | battaglioni. Sempre più volgendo a sinistra, verso le otto
5229 IX | portare. A voi, - soggiunge, volgendosi a quelli dei nostri che
5230 I | saluto che minacciava di volgere al patetico, e lo seguii
5231 II | tutto stupendo, ovunque io volgessi lo sguardo. Che più? perfino
5232 V | serpeggiamenti attraverso la valle. Volgetevi a guardare; ecco, essa viene
5233 XIII| allora a Monterotondo, e si volgeva al quartier generale per
5234 IX | passa il ponte, leggendo di volo la iscrizione d'un pontefice
5235 XV | si mosse crocchiando, e volò via in direzione di Terni.
5236 VII | nominava intendente dei volontari per tutta la riva sinistra
5237 XII | Conciano si accampò coi suoi Volsci, e vinto dalle preghiere
5238 XIII| giungemmo al settimo filare, voltammo a sinistra, e trovato un
5239 V | di fare il gendarme, si voltasse in quella vece a più virili
5240 II | parigina, si sarebbe voltata un pochino, tanto per gradire:
5241 XIV | parole. - Prima di scappare, voltatevi almeno a vedere chi v'insegue,
5242 XIV | momento a dar ordini, poi voltò il cavallo e corse sulla
5243 XIV | suonata in Sicilia, nè sul Volturno, nè in Tirolo; non si è
5244 V | che si versa in maestoso volume dall'altezza di trecentosettantacinque
5245 XI | ultimi avvenimenti, in due volumi, se ben ricordo, dicendo
5246 XV | Palombara. Ci sarebbero volute ore ed ore, a raccogliere
5247 II | si ostinava a chiamare la Voluttà. E non mi parve che ragionasse
5248 | vorrai
5249 | vorrò
5250 V | soggiungeva:~- E annate 'na vorta, che possiate morì' d'accidente! -~
5251 X | fiammata si vedeva salire in vorticosi giri, e un gran fumo, screziato
5252 V | secoli questo sbocco del vorticoso Velino, fu più volte restaurato,
5253 | vos
5254 | vostra
5255 | vostri
5256 Inc | sapendo bene che dove il voto di tutti è compiuto, i lagni
5257 VI | di Tacito che il Senato votò l'ordine puro e semplice
5258 | Vuoi
5259 XIII| vedeva ancora sul desco, ma vuota. Han sempre torto, gli assentì,~-
5260 IV | andavano e venivano a fauci vuote.~Ottime bestioline! La necessità,
5261 V | credere a prima giunta il wave-worn del testo inglese. La cascata
5262 | XI
5263 | XII
5264 | XIII
5265 | XIV
5266 | XV
5267 | XVI
5268 Inc | lo pago, ricorrendo il XX Settembre, che è da un quarto
5269 V | capitano X, del maggiore Y, del colonnello Z, che si
5270 V | maggiore Y, del colonnello Z, che si affrettava a scriverli
5271 V | bellissima; cielo limpido, di zaffiro; aria tiepida, come di primavera.
5272 V | rapida come la luce, la massa zampillante spumeggia, crollando l'abisso.
5273 XIII| nelle scale, tutte piene zeppe di soldati dormenti; ed
5274 IV | scritto marchese con la zeta: E qui un mondo di considerazioni,
5275 XI | un cardinal Morozzo, suo zio, che non pare ne fosse lodato
5276 X | vicini casolari tutto lo zolfo avanzato ai coloni dalla
5277 XI | destra da motte di terra, da zolle, che fanno un po' di ciglione.
5278 V | nonnulla di una sera passata a zonzo per le strade di Terni)
5279 IX | credere nei suoi trattati di zoologia; e spesso ci vuole tutta
5280 VIII| giusta di quell'altra sua, zoologica, che gli ha fatto mettere
5281 III | le scimmie del giardino zoologico.~Ed ora, lasciando in disparte
5282 VI | cinque o sei ad una tavola zoppa, ma colla sua tovaglia pulita,
5283 XIII| minestra, gli epuloni! La zuppiera si vedeva ancora sul desco,
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