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c. 1
caccia 6
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109 guido
105 dal
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Anton Giulio Barrili
L'olmo e l'edera

IntraText - Concordanze

c'

    Vol,  Cap.
1 Ded | l'amore del campanile non c'entra per nulla. Ella sa, 2 Ded | che la propria. E qui non c'è nemmanco da cantar vittoria. 3 Ded | notizia bella e fatta, che non c'è altra fatica a pigliarla, 4 Ded | mondo, e quando lavoriamo, c'è nell'opera nostra la svogliatezza 5 Ded | lavora senza mercede; non c'è ordine, non comunanza di 6 I, I | Ballo in Maschera, e non c'era più in platea quella 7 I, I | seconda fila. Ma siccome non c'è viaggio che non abbia la 8 I, I | accadere; ma se l'inferno c'è, non voglio cominciare 9 I, I | diascolo l'acqua santa. Egli c'è a questo proposito un adagio, 10 I, I | corpicino snello, il cuore non c'è che come un centro ai canali 11 I, II | non immemore mai, so che c'era, perchè l'ho amato di 12 I, II | botanico, come dell'astronomo, c'è sempre il poeta, giusta 13 I, III | III.~ ~No, la donna non c'era; ma, poichè racconto 14 I, III | cosa, non posso negare che c'era stata. Laurenti aveva 15 I, III | affannate.~Ecco perchè non c'era nulla nel cuore del giovine 16 I, III | naturalista; ecco perchè non c'era un'immagine di donna 17 I, IV | dar ne' panioni, donde non c'erano santi che potessero 18 I, IV | il babbo. - Orbene, non c'è stato nulla? - Nulla, babbo; 19 I, V | generosi. Ma il calore non c'era; non c'era quella tal 20 I, V | il calore non c'era; non c'era quella tal cosa che fa 21 I, V | quaderno, e suonò quel che c'era, dalla prima all'ultima 22 I, V | come i lettori vedono: c'era già la sera, e il placido 23 I, V | uccidono a gradi, e non c'è bisogno di starsene inchiodati 24 I, V | innocentissime meditazioni, e non c'era nulla a ridire. Ma chi 25 I, V | chiusa del primo giorno, non c'era male davvero!~ ~ ~ ~ 26 I, VI | dall'albero di pino. Laggiù c'era sempre qualche pianticella 27 I, VI | che cosa?~- Tuttavia, egli c'è stato un momento che mi 28 I, VI | Torino.~- Ah, ah! gelosa! C'è laggiù, in quel giardino, 29 I, VII | capricciosa.~E questi sintomi c'erano ambedue. Guido Laurenti, 30 I, VII | come fare? La conoscenza c'era; ma non andava oltre 31 I, VII | signor.... signor Laurenti. C'è qui presso la postierla 32 I, VII | qua, in fondo al giardino. C'è molta terra di quella che 33 I, VIII | andava a visitarla; non c'era dunque un amante, neppure 34 I, VIII | giardiniere? Tra Giacomo e lei c'è l'abisso della disparità 35 I, IX | concetto; ma il concetto c'era, e il concetto s'incarnava 36 I, IX | gli piaceva. Nel fatto, c'era una sola, ma grande, 37 I, IX | Che! Non serve a nulla. C'è acqua di Colonia?~- Credo 38 I, IX | arnesi del mondo muliebre.~- C'è dell'acqua di Felsina; - 39 I, IX | non ci badai, perchè la c'è tutte le sere e non parla 40 I, IX | scienza? Si sa che il nemico c'è, e che veglia ai danni 41 I, IX | qui dentro? Se un amante c'è, vediamo dove può essere 42 I, IX | contorni finissimi; ma egli c'è alcun che di duro, di sarcastico, 43 I, IX | almanaccando io? Qui non c'è l'uomo ch'io cerco, e forse 44 I, X | della vostra signora, e' non c'era a far altro che stimolare 45 I, X | sporgendogli il braccio.~- Non c'è male; ma sono troppo piccole 46 I, X | Signora, badiamo bene; qui c'è una malattia di sfinimento, 47 I, X | rifluire verso il cuore, dove c'era uno spiraglio, per cui 48 I, X | malinconicamente vissuta, egli c'è sempre alcun che di leggiadro, 49 I, X | impaccia, e sventuratamente non c'è tanta vitalità insita nelle 50 I, X | patrimonio dell'umana attività?~- C'è apparenza, non sostanza 51 I, X | donna mia pari.~- Perchè? C'è egli bisogno di intender 52 I, XI | dottore?~- Grandissima. Qui c'è la fragranza arcana della 53 I, XI | sorridevano, in fondo al cuore c'era il vuoto, e di tanto 54 I, XI | po' brullo. Anzitutto non c'era da snocciolare nemmanco 55 I, XI | noi, e quando il cuore non c'è, egli avviene eziandio ( 56 I, XII | si gelava. I coraggiosi c'erano stati, ma non di que' 57 I, XII | era fecondo di scandalo, e c'era a Genova chi se ne stropicciava 58 I, XII | Ma bene, in verità! Qui c'è odore di miracolo...~La 59 II, XII | signora Perrotti:~- Qui c'è del segretume, e bisogna 60 II, XII | cascamorto a' fianchi!... Qui c'è del segretume, dico, ed 61 II, XII | i lunedì in casa nostra c'è sempre il fiore della buona 62 II, XII | che l'altra sera, da me, c'è stata a questo proposito 63 II, XII | davvero! Bene, bene; qui c'è da far quattro chiacchere 64 II, XII | attenzione di Laurenti. Il nemico c'era, ed era colui che la 65 II, XIII | Avete ragione, e poichè non c'è nulla che m'abbia a risanare, 66 II, XIV | seguono nella morte, e non c'è per compenso un filo di 67 II, XIV | che qui, daccanto a lei, c'è taluno che l'ama, e che 68 II, XIV | gallerie - ma è molto triste. C'è troppa bianchezza di marmi.~- 69 II, XIV | un altro. Del resto, non c'è da far colpa a nessuno; 70 II, XIV | nel cimitero, quando non c'entri più il panegirico, 71 II, XIV | disagio qui dentro! E non c'è fiori, non ghirlande, che 72 II, XIV | signora? Si dimentica presto. C'è un'ora di viaggio, a venire 73 II, XIV | mandavano faville..... non c'è più nulla! Vi ricordate 74 II, XIV | Stella ne' suoi bei tempi? C'era ressa di adoratori dintorno 75 II, XIV | Una morta..... sì c'è stata una donna morta, 76 II, XV | acqua?~- Sicuramente, e' non c'è nessun male.~La Maddalena 77 II, XV | portone, sull'arco del quale c'era una Madonna nella sua 78 II, XV | venirsene un tratto quassù. C'è alto come in Paradiso; 79 II, XV | pagar la pigione. Quando c'era tuo padre, le si raggruzzolavano 80 II, XV | raccolte scarseggiano, e non c'è punto riprese. La vigna 81 II, XV | compagnia disse: «ragazzi, c'è quel cannone lassù, che 82 II, XV | rassegnarsi. La vostra volontà non c'entrava, diceste; orbene! 83 II, XVI | passeggiare pel giardino, ma non c'era luce, aria, 84 II, XVI | tocco dopo il meriggio.~- C'è stato nessuno a cercar 85 II, XVI | posta.~- Sta bene.... Ma qui c'è una lettera che non viene 86 II, XVII | negozio del medico, non c'è ombra di vero. E dimmi, 87 II, XVII | tutti capivano. I connotati c'erano tutti, e il nome lo 88 II, XVII | è detto dai Perrotti non c'è ombra di vero, sai? te 89 II, XVIII| Aspettate, le rileggo; non c'è proprio nulla, e non sono 90 II, XVIII| Shakespeare, sebbene la citazione c'entrasse come i cavoli a 91 II, XIX | conversazione e la credenza, c'erano le camere da giuoco 92 II, XIX | del signore e del ricco, c'era sempre il Perrotti. - 93 II, XIX | nostra ragione di commercio c'è una clausola molto fastidiosa, 94 II, XIX | saziato la sua vanità, e non c'era per lei più altro da 95 II, XIX | aver l'aria di sapere che c'era stato del fuoco e poi 96 II, XIX | suo libriccino, se egli c'è un foglietto bianco per 97 II, XIX | essere un giovanotto, non c'era anche lui? No, no, il 98 II, XIX | lui? No, no, il medico non c'entrava punto; quell'amore 99 II, XIX | solite ombre di Percy, quando c'era lui per ricondurla da 100 II, XX | dintorno al fiore; che cosa c'è di più naturale che il 101 II, XX | in poche parole. In India c'è, sto per dire, un altro 102 II, XX | quello d'Europa. non c'è tramonto; l'astro maggiore 103 II, XX | succede improvvisa la notte. C'è già dunque il risparmio 104 II, XXI | stoltezza, la mia, a domandarlo. C'è forse mai stata virtù di 105 II, XXII | Ma la era fatta, e non c'era rimedio.~La giornata 106 II, XXII | ebbe a fare fuori di casa.~C'è sempre un mondo di nonnulla 107 II, XXII | innanzi di cangiar paese. C'è, verbigrazia, da pensare 108 II, XXII | quelle che si lasciano: c'è da ordinare le sue carte, 109 II, XXII | rilassatezza, nella quale c'entrava anco per molto la


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